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SBARCANO 24 CLANDESTINI NELLA MARINA DI SANTA CATERINA

Ventiquattro clandestini, per lo più iraniani, sono su un barcone battente bandiera greca, ancorato a poche decine di metri dal porticciolo di Santa Caterina.

Lo sbarco poche ore fa. Stanno tutti bene a parte la stanchezza per il lungo viaggio e per il poco cibo. Sono stati soccorsi e rifocillati dalla Guardia di Finanza che, insieme alla capitaneria di Porto, li ha accompagnati a Gallipoli, prima di essere affidati presso un centro di prima accoglienza.
Notizia in aggiornamento

FRATE AUGUSTINO E LE MALEDIZIONI DEL PASSATO

A parere di Frate Augustino, le maledizioni esistono purtroppo e si verificano quando chi ha maledetto era nel giusto e quindi aveva subito.
Il Centrosinistra a Nardò ha parecchio da farsi perdonare.
Coloro che conoscono le cose, possono comprendere a che cosa si riferisce Frate Augustino.
Coloro che hanno fatto solo numero nella vita e che non hanno mai conosciuto il “sistema” crederanno che Frate Augustino stia rasentando la pazzia.
Guardatevi piuttosto intorno e fate mente locale sulle figure più verticistiche che il centrosinistra ha avuto a Nardò a far data dal 2002 in cui miracolosamente andò al potere cittadino !!!
Se la passano tutti male e non solo politicamente 🤣🤣🤣.
Le maledizioni esistono e per molti sono arrivate già da un pezzo 🙏🙏🙏.
Fatta questa doverosa premessa, arriviamo al dunque.
Arriviamo al tavolo delle trattative composto in buona parte da quei scienziati del cavolo della nostra politica locale.
Scienziati del cavolo che, pur di fare dispetto a Risi o a Frasca, votarono in massa Mellone.
Adesso cercano di combattere la mostruosità politica che loro stessi hanno generato.
Purtroppo per loro, trippa pe gatti non c’è né più.
Nomi di primo livello che si buttano nella fossa dell’“Urk” (Hulk) Mellone per combatterlo neanche l’ombra.
Ci vuole una forte dose di coraggio e di incoscienza per contrapporsi all’“Urk” (Hulk)Mellone.
E specialmente questa ultima dote (l’incoscienza) non manca al Gianni Paolo Pellegrino.
Costui è davvero convinto di poter contrastare e battere Mellone.
Sulla sua insignificante storia amministrativa, Frate Augustino è già stato molto esauriente precedentemente.
Nessuno lo vuole, nessuno lo cerca.
E lui che si presenta di diritto alle varie riunioni per essere dirigente nazionale del sarcoma PD.
PD che ha raggiunto livelli ridicoli che ricordano i sinistroidi degli anni ’90 con errori su errori.
Frate Augustino si ricorda ancora come nel 98 il centrosinistra pensava di poter vincere le elezioni facendo arrivare in piazza per il comizio il suo candidato sindaco seduto dietro ad una vespetta condotta da Giancarlo De Pascalis.
Ma a parte Giannotto Pinotto Pellegrino, che opportunità ha oggi il centrosinistra a Nardò.
Centrosinistra che per tre CONSILIATURE ha creato una classe di assessori a scapito di altri.
Centrosinistra che ha privilegiato professionisti a scapito di altri.
Centrosinistra che ha dato per lunghi anni stipendi di oro a coglioni appartenenti a famiglie importanti solo per “scattare qualche foto” o ritagliare qualche pezzo di giornale.
Dove sta oggi questo esercito di privilegiati che doveva rappresentare il braccio armato elettorale???
Si sono persi tutti alla strada.
Questa è la verità.
E oggi miei cari amici SINISTROIDI, tenetevi stretto stretto il Giannetto Pellegrino.😂😂😂
Almeno lui il coraggio e l’incoscienza la tiene 😂😂😂

Commissariato il Partito Democratico Circolo di Nardò

La Segreteria Provinciale del Partito Democratico – Federazione di Lecce,     comunica che, allo stato, il Circolo PD di Nardò è privo di Segretario a seguito delle dimissioni rassegnate dal Segretario Cittadino. Qualunque atto sia stato posto in essere, al fine di determinare il rientro del predetto Segretario, è irregolare e comunque non contemplato dallo Statuto.

In conseguenza di quanto innanzi è stato necessario avviare, e sono tutt’ora in corso, le procedure di Commissariamento del Circolo di Nardò. La linea politica del Circolo, nelle more, sarà decisa dalla Segreteria Provinciale. I Consiglieri Comunali del PD nel contempo sono autorizzati a svolgere l’attività’ politica necessaria, nell’interesse del Partito, in raccordo con la Segreteria Provinciale, in considerazione dell’imminenza delle elezioni amministrative che si  terranno nella Città di Nardò.

La segreteria provinciale del Partito Democratico di Lecce

Confagricoltura e Copagri Puglia: Misura 21, bene i 19 mln di euro per i settori colpiti dalla crisi Covid, ma c’erano risorse per 32 mln

Confagricoltura Puglia e Copagri Puglia prendono atto che la Regione sulla Misura 21 ha destinato quasi 19 mln di euro per i settori floricolo, vitivinicolo e agrituristico, ma sarebbe stato opportuno inserire i settori zootecnico e olivicolo, visto che erano disponibili 32 mln di euro per la misura in questione.La Regione ha predisposto i bandi previsti per affrontare le difficoltà da parte delle aziende agricole a seguito della crisi economica scatenata dalla pandemia. Per il presidente di Copagri Puglia, Tommaso Battista, “i 19 milioni di euro stanziati per i settori floricolo, vitivinicolo e agrituristico potevano essere 32 mln e poteva essere inserito il settore zootecnico. Il PSR Puglia 2014/2020 continua a non considerare la zootecnia come un settore degno di attenzione. Infatti, nel PSR non era stata indicata alcuna misura in favore del benessere animale, nonostante gli impegni assunti ad inserirla. Tra l’altro la Puglia risulta essere unica regione in tutta Italia a non aver adottato provvedimenti in tal senso. Oggi, dunque, riscontriamo che la misura 21 “Covid” si dimentica ancora una volta della zootecnia.”“I settori dimenticati dalla Regione con questa misura sono più di uno – aggiunge il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro – l’olivicoltura ha subito danni notevoli dalla chiusura del canale HO.RE.CA e, tuttavia, nonostante la disponibilità di risorse, nulla è stato previsto per la filiera olio d’oliva. Capiamo la riluttanza della Regione di fonte ai possibili rilievi dell’UE, ma uno sforzo ed un tentativo andava fatto per superare le resistenze di Bruxelles, come hanno fatto altre regioni”.Anche per la misura 21 la Regione Puglia è stata l’ultima in termini di presentazione dei bandi. Tale situazione ha un motivo preciso; la Relazione Annuale sullo stato del PSR, presentata con ritardo, è stata contestata dalla UE per incompletezza della valutazione. La Commissione europea vuol comprendere il motivo per cui la spesa complessiva è ancora ferma al 40% dopo cinque anni. Senza il covid-19 il 2020 sarebbe l’ultimo anno.“La risposta è semplice, anche in questo caso con una disponibilità di 32 milioni si sceglie di rendere disponibili solo 18,8, escludendo comparti economici importanti della regione e perdendo un’altra occasione per fare spesa” concludono Lazzàro e Battista.

“Obiettivo Comune si rinnova nel segno della continuità”

L’esperienza di “Obiettivo Comune” continuerà a essere al servizio di Nardò, come avvenuto nel lungo percorso di attività civica e politica, che caratterizza la storia del sodalizio. Un’attività che nell’ultimo quinquennio ha trovato la sua massima espressione all’interno della coalizione civica di Pippi Mellone, con il quale Obiettivo Comune ha lavorato molto bene al servizio della città.

Proprio in vista della prossima tornata elettorale e con queste premesse, il sodalizio ha inteso rinnovare la propria struttura organizzativa, al fine di approntare una lista forte, competitiva e in grado di coinvolgere la società civile nel processo di rinascita della città avviato in questi anni.

Questo l’organigramma con le aree di interesse: Segretaria: Alessandra My;

Vicesegretario: Stefano Caputo;

Coordinatore della lista: Cesare dell’Angelo Custode (consigliere comunale);

Promotore delle politiche culturali, urbanistiche e ambientali: Giuseppe Alemanno (consigliere comunale);

Promotore delle politiche di coesione sociale: Lelè Manieri;

Promotore delle politiche economiche e turistiche: Eleonora Desiderio; Responsabile delle politiche giovanili: Chiara De Marco

Tesoriere: Gino Prete.

“Il movimento Obiettivo Comune – spiega la segretaria cittadina Alessandra My – nelle prossime ore svilupperà il proprio programma per la città, individuando nuovi traguardi per la crescita del territorio, in una logica di dialogo e partecipazione. Un’azione che verrà condotta coinvolgendo esponenti della società civile, i tanti giovani vicini al movimento e tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città. Oggi – conclude My – sappiamo che Nardò, con la forza di una coalizione civica e coesa, ce la può fare, perché ha imboccato la strada dello sviluppo, del rinnovamento e della crescita, dopo anni di difficoltà. Per queste ragioni e con molto orgoglio, siamo in campo, convinti di poter dare un contributo determinante alla Nardò del futuro”.

il Direttivo

Libertà di stampa o disinformazione e narrazioni manipolative? La pandemia che intensifica la repressione….

Di Benito Mirra, Chief Information Security Officer

Libertà di stampa o disinformazione e narrazioni manipolative? La pandemia che intensifica la repressione….

Questa “pandemia” sta avendo un grave impatto sulla libertà di stampa in tutto il mondo, I governi nascondono informazioni sull’entità dell’epidemia, e già prima della crisi, le forze politiche hanno subordinato la libertà di stampa.  I giornalisti e le loro redazioni vengono arrestati o attaccati per aver pubblicato informazioni indipendenti sull’epidemia.

Di Benito Mirra, Chief Information Security Officer

Divieti di pubblicazione e censura

Alcuni governi raccolgono dati sensibili a livello nazionale o puniscono la diffusione di informazioni “false” sulla pandemia. Tantissimi giornalisti sono stati incarcerati o gravemente minacciati o addirittura scomparsi. Molti Stati stanno rispondendo alle sfide della pandemia con palesi restrizioni alla libertà di stampa o con la censura. Già a gennaio, la Cina  e l’ Iran hanno cercato di coprire l’entità dell’epidemia e impedire rapporti su di essa. In Ungheria , il governo ha emanato un’ordinanza di emergenza che, oltre agli ampi poteri per il primo ministro, prevede fino a cinque anni di reclusione per la pubblicazione di rapporti falsi o distorti che ostacolano la protezione del pubblico. In Turchia, alcuni giornalisti sono stati arrestati  con l’accusa di “diffusione del panico” perché avevano segnalato infezioni e morti. In Slovenia, il giornalista Blaž Zgaga è diventato il bersaglio di una campagna di odio e diffamazione dopo aver chiesto alle autorità di fornire informazioni sulla risposta del governo alla minaccia della pandemia, molti  giornalisti  e  giornaliste (che sono minacciate di stupro)  vengono diffamati dai media del partito al governo e dai suoi sostenitori, perchè hanno criticato il governo per aver approvato un aumento di stipendio nel mezzo di una crisi pandemica. In Armenia , i giornalisti possono pubblicare informazioni ufficiali sulla crisi della corona solo a seguito dello stato di emergenza ; diversi media hanno quindi già dovuto cancellare o modificare i rapporti. In Romania , le autorità hanno vietato un portale di notizie a causa di regolamenti di emergenza perché aveva diffuso ripetutamente notizie false sulla crisi.

Campagne contro i giornalisti e monitoraggio digitale dei dati di localizzazione

 

Diversi Stati stanno utilizzando dati sulla posizione e profili di movimento individuali per identificare le persone infette dal virus. La Cina ha recentemente ampliato in maniera massiccia il suo attuale sistema completo di sorveglianza digitale per monitorare e controllare i movimenti delle persone. Inoltre, ha rafforzato la censura dei social media con nuove normative che consentono la massiccia cancellazione dei profili utente “disobbedienti”. Diversi giornalisti sono scomparsi dopo aver riportato notizie critiche sulle condizioni sanitarie a Wuhan durante la quarantena. Alcuni commentatori politici che hanno criticato la gestione dell’epidemia da parte del capo di stato cinese Xi Jinping sono stati arrestati o posti agli arresti domiciliari. Al più tardi dalla fine di febbraio (ancora oggi), alcuni rappresentanti del governo cinese hanno espresso “dubbi” sul fatto che la pandemia sia iniziata in Cina, con insabbiamento e censura, perdendo così tempo prezioso per contenere il virus in una fase iniziale. Gli ambasciatori della Cina in diversi paesi hanno accusato la stampa locale di offuscare l’immagine della Cina con “bugie” e di “politicizzare” il coronavirus. Oggi, le autorità cinesi ed i media statali sostengono che il governo ha sotto controllo l’epidemia nel proprio paese e che la sua gestione della crisi è superiore a quella delle democrazie occidentali.

Ma è soprattutto in una crisi come la pandemia che la libertà di stampa è essenziale, in considerazione dei drammatici sviluppi che coinvolge tutto il pianeta, le persone devono essere in grado di ottenere informazioni da una varietà di fonti e anche di mettere in discussione criticamente le azioni delle autorità. Troppi governi stanno reagendo a questa crisi con riflessi autoritari come censura, sorveglianza, repressione e disinformazione. Chiunque limiti la segnalazione indipendente in questo momento non solo aumenta l’incertezza, ma espone anche le persone a pericoli molto reali.

Continua a crescere cosi’ la sfiducia nei confronti dei media sospettati di trasmettere o pubblicare notizie contaminate da informazioni inaffidabili. Secondo l’Edelman Trust Barometer, che studia la fiducia del pubblico nelle istituzioni, il 57% delle persone intervistate nel suo ultimo sondaggio internazionale ritiene che i media utilizzati siano contaminati da informazioni inaffidabili, questo ha causato atti di violenza fisica più gravi e frequenti con un livello di paura senza precedenti in alcuni paesi. I leader politici e coloro che sono loro vicini continuano a fomentare apertamente l’odio nei confronti dei giornalisti che minati da questa crisi di fiducia, diventano il bersaglio della rabbia del pubblico durante le grandi proteste di piazza che si svolgono in molte parti del mondo,

Libertà di stampa in Italia

E l’Italia? L’Italia è posizionata al 41 posto dopo la repubblica ceca e prima della corea del sud nella classifica mondiale 2020 sulla libertà di stampa stilata da Reporters Sans Frontières ( https://rsf.org/en/ranking ) che ogni anno da quasi due decenni analizza la libertà di stampa in 180 Paesi e territori in base al “livello di pluralismo, indipendenza dei media, autocensura, quadro giuridico e trasparenza”. La posizione dell’Italia rimane la peggiore in Europa occidentale, fatta eccezione per la Grecia (65esima). La “chiara correlazione tra la soppressione della libertà dei media in risposta alla pandemia e la classifica di un Paese”.

Il grande mistero degli “illuminati” della politica neritina

Ecco l’elenco di coloro che, per far dispetto a Risi o a Frasca, votarono Mellone al secondo turno, determinando la sua elezione a Sindaco con una manciata di voti.
Il pensiero che accomunava questi “illuminati della politica nostrana” era che “tanto Mellone, giovane inesperto, dura al massimo un anno e mezzo, e noi nel frattempo ci riorganizziamo per ritornare al governo cittadino”.
Non solo !
Alcuni di questi avevano la presunzione che Mellone, una volta eletto, avrebbe incominciato a pendere dalle loro labbra.
Del tipo che Mellone, pure per sparare un “pipito”, avrebbe dovuto chiedere permesso a qualcuno di questi “illuminati”.
Tanta era la presunzione di questi “illuminati “.
Niente di più sbagliato.
Costoro sono stati come degli scienziati incoscienti a cui in laboratorio si è rotta una provetta contente un virus pericolosissimo.
Con la loro manciata di voti, hanno creato una mostruosità politica incombattibile.
Mellone non è affatto durato un anno e mezzo.
E’ oggi il sindaco uscente di questa Città con un gradimento popolare che spaventa i suoi avversari.
Costoro – alcuni completamenti ignorati dal Sindaco, altri derisi ed umiliati – hanno oggi un’altra presunzione, ossia quella di poter combattere e vincere l’ “HURK”(Hulk) Mellone da loro stessi creato.
Sarà un’impresa a dir poco ardua che molti razionali e coscienti notabili hanno compreso, desistendo dall’invito disperato di esponenti di sinistra in cerca di un kamikaze che si getti sotto il carrarmato dell’ “HURK(Hulk) Mellone.
Ecco comunque alcuni nomi presenti nell’elenco degli “illuminati” della politica neritina

MARINACI Giancarlo;

PERO’ Giovanni;

ROMEO Giuseppe;

MITA Paolettina;

gruppo GUGLIELMETTI e tanti altri che tratteremo durante le interviste a Frate Augustino.

Andrea Giuranna: “continuiamo il nostro impegno per la città”

Sto vivendo un’esperienza unica, che mi piace da morire e che mi permette di contribuire in prima persona alla crescita della mia città. La Nardò in cui sono nato, in cui ho deciso di vivere e che amo perdutamente. In questi anni ho dato il massimo, lavorando sui mille progetti di questa amministrazione, portando nel “palazzo” le idee, le proposte, le lamentele, i problemi dei cittadini. Ho incontrato e ascoltato tutti, senza formalismi, senza ostacoli, senza steccati ideologici. Senza promettere la luna a nessuno, perché i supereroi non esistono.

Ho anche cercato di avvicinare alla politica tanti giovani come me (e più giovani di me). Credo sia importante favorire la partecipazione, la città è di tutti e tutti possono fare qualcosa. Con le idee, la competenza, l’esperienza, ma anche con l’entusiasmo e la passione. Io ci sono. E ci sarò ancora se le tante persone che mi vogliono bene me ne daranno l’opportunità. Alle elezioni comunali del 2021 quindi ritroverete anche il mio nome, perché voglio ripropormi con la stessa umiltà, con la stessa disponibilità a lavorare e con un pizzico di consapevolezza in più.

La nostra sta diventando una città al passo coi tempi, in quattro anni abbiamo recuperato terreno. Tanto, tantissimo, ma non abbastanza rispetto all’enormità delle cose non fatte, dei problemi creati, dei ritardi accumulati in decenni di vecchia politica.

Siamo sulla strada giusta e non ci possiamo fermare.

🤝 Continuiamo insieme!

GALATONE:”TI CROCE A CROCE”. Passeggiata culturale con Ciccio Danieli

Domenica 11 ottobre si celebra la Giornata Nazionale del Camminare, iniziativa che quest’anno pone l’attenzione sulla promozione dei cammini storico culturali e sul trekking urbano.

Anche la nostra Galatone partecipa all’iniziativa, con una bellissima passeggiata per scoprire storia, fede, aneddoti e curiosità, dal Santissimo Crocifisso a Cristo Ti Tabelle, insieme a Ciccio Danieli. Un bellissimo evento organizzato in collaborazione con Pro Loco Galatone e Fidas Leccese.

Ritrovo ore 15 – Piazza SS. Crocifisso
Occorrente: Scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo
Difficoltà: Facile (7km A/R)
Partecipazione gratuita
Info e prenotazioni 0833.862500 – 0833.861316 – 3291273285
Ogni partecipante dovrà essere munito di mascherina nel rispetto delle normeanticovid GiornataNazionaleDelCamminare #Galatone #ProLocoGalatone #FidasLeccese

LUNEDÌ RIPARTE LA MENSA NELLE SCUOLE DELLA CITTÀ

Riparte lunedì 12 ottobre il servizio di refezione scolastica negli istituti di scuola dell’infanzia e primaria della città.
Anche per quest’anno è disponibile gratuitamente l’applicazione SpazioScuola per la gestione dei buoni pasto, che può essere installata gratuitamente su smartphone e tablet da Play Store per i dispositivi Android e App Store per i dispositivi iOS e con la quale è possibile caricare tramite carta di credito (importo libero) i conti associati ai propri figli iscritti ai servizi scolastici, inviare la disdetta del pasto, oltre a visualizzare il numero dei pasti consumati, gli addebiti su tutti i servizi fruiti e la corretta acquisizione delle assenze. È anche possibile effettuare la ricarica in contanti presso le tabaccherie convenzionate: Cisternino (corso Garibaldi n. 27), Tondo (via Bonfante n. 60), Fracella (via XXV Luglio n. 6), Qualtieri (via Duca degli Abruzzi n. 27), Durante (via Pilanuova n. 54), Ucini (via Risorgimento n. 16), Stefanizzi (via Due Aie n. 64) e Bianco (via Principe di Savoia n. 34). Ogni altra informazione utile è disponibile sul sito web del Comune al link https://www.comune.nardo.le.it/19-news-ed-eventi/2562-refezione-scolastica-2020-2021-indicazioni-per-gli-utenti.html.
L’ufficio Pubblica Istruzione è a disposizione per chiarimenti ai numeri di telefono 0833 8384426 e 0833 8384427 o all’indirizzo di posta elettronica scuola@comune.nardo.le.
“Ricomincia anche le mensa – annuncia l’assessore all’Istruzione Nadia Manieri – un altro pezzo di normalità in questo anno scolastico certamente diverso dal solito. Come ha scritto il ministero dell’Istruzione, il pranzo a scuola è di fondamentale importanza da un punto di vista educativo e nutrizionale e il cibo non va temuto come mezzo di trasmissione. È chiaro che contano il distanziamento e il rispetto delle norme igienico sanitarie, come del resto per ogni altra attività di questo periodo delle nostre vite. Gli insegnanti e gli operatori scolastici sanno cosa fare, bisogna rispettare le regole e avere fiducia. Da parte mia un grosso ringraziamento a tutto il settore Istruzione del Comune, che ha fatto quest’anno un lavoro certamente più lungo e complesso del solito”.

Innovazione, al via la seconda edizione del premio di Confagricoltura

Parte la seconda edizione del Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura, dopo il successo della prima, culminata con la cerimonia di premiazione alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  

Confagricoltura, con questa iniziativa, intende valorizzare la varietà e ricchezza di soluzioni tecnologiche, di prodotto, di processo e organizzative delle imprese del settore primario, con l’obiettivo di enfatizzare il ruolo centrale degli imprenditori agricoli, come promotori dello sviluppo economico, non solo aziendale, ma anche territoriale. Ruolo che in questo tempo di pandemia è emerso con ancora maggiore evidenza.  

A essere premiate saranno le aziende agricole, in forma singola e associata, che hanno introdotto, negli ultimi tre anni, innovazioni che contribuiscono al miglioramento della competitività e della sostenibilità.  

Maggiore attenzione, alla luce delle nuove esigenze, sarà data ad alcuni aspetti strategici per il settore, tra cui la digitalizzazione e le innovazioni sviluppate dalle imprese agricole nelle aree interne del Paese.  

“L’innovazione oggi più che mai svolge un ruolo chiave per l’agricoltura. Per questo – ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – vogliamo premiare quelle aziende che, avendo investito in modernizzazione e tecnologie d’avanguardia, rappresentano delle eccellenze in questo campo”.  

Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino al 23 ottobre 2020 e saranno selezionate da una giuria composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. La premiazione avrà luogo durante uno specifico evento celebrativo.  

Il bando e il regolamento sono disponibili nella sezione “Premio innovazione” del sito di Confagricoltura, (https://www.confagricoltura.it/ita/attivita/premio-innovazione).  

Dichiarazioni del presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro: “Gli agricoltori innovatori in Puglia sono in movimento grazie anche a tanti giovani preparati, con una visione mondiale dei mercati, che si sono avvicinati al settore negli ultimi decenni. Saper valorizzare queste intelligenze in fermento è compito di chi legifera e molto spesso questo non accade. Un passo importante per valorizzare le eccellenze regionali in crescita è dunque partecipare a eventi come il Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura indetto da Confagricoltura, importante vetrina nazionale e internazionale. Per questo auspico una grande adesione da parte delle aziende pugliesi.  

COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO, DESIGNATI I SEI COMPONENTI

La Giunta guidata dal sindaco Pippi Mellone ha designato i sei professionisti che compongono la Commissione locale per il paesaggio. Si tratta dell’ingegnera Alessandra Serafino, dell’architetto Luigi Ripa, del geometra Luciano D’Ostuni, della geologa Luisiana Serravalle, dell’archeologo Graziano Luigi Maria Caputo e dell’architetto ed esperto Vas Vincenzo Cavallo. Le sei figure professionali rientrano perfettamente nei profili richiesti dal Regolamento della Commissione locale per il paesaggio del Comune di Nardò.
La designazione da parte del governo cittadino è giunta al termine della fase istruttoria e della valutazione delle domande di candidatura e dei curricula pervenuti a seguito della pubblicazione del relativo avviso pubblico.
La Commissione è un organo collegiale tecnico-consultivo che esprime il proprio parere nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e in relazione alle procedure di compatibilità paesaggistica. Esprime il proprio parere in base alle norme e i vincoli degli strumenti paesaggistici o a valenza paesaggistica vigenti, nell’ottica di una tutela complessiva, valutando gli interventi proposti in relazione alla compatibilità con i valori paesaggistici riconosciuti e la congruità con i criteri di gestione del bene tutelato.
Nella prima seduta i componenti della Commissione provvederanno ad eleggere il presidente e il vicepresidente della stessa.

Libia: “liberate i pescatori italiani”, striscioni in tutta Italia e appello al governo di alcuni consiglieri

“Liberate i pescatori italiani”. È questa la frase che questa mattina campeggiava su degli striscioni affissi in un centinaio di città italiane in sostegno dell’appello lanciato da alcuni consiglieri comunali e regionali che in tutta Italia stanno chiedendo al governo di intervenire per riportare a casa i 18 pescatori rapiti da oltre un mese in Libia. La marina militare del generale Haftar ormai più di un mese fa, ha sequestrato e portato a Bengasi due pescherecci di Mazara del Vallo, con 16 pescatori a bordo, mentre altre due imbarcazioni sono riuscite a fuggire, senza riuscire ad evitare però il sequestro del primo ufficiale e del comandante. 
“Dal 1 settembre scorso – si legge nell’appello dei consiglieri comunali – 18 pescatori italiani sono stati sequestrati da dei predoni libici mentre pescavano in acque internazionali. In un incredibile silenzio mediatico ed istituzionale, sono tenuti prigionieri non si sa dove, dalla fazione libica del generale Haftar, il pretendente governatore non riconosciuto dalla comunità internazionale, che in cambio dei nostri pescatori chiede la liberazione di quattro scafisti libici accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di omicidio  plurimo per la morte di una cinquantina di immigrati lasciati soffocare nella stiva della barca che stavano conducendo presso le nostre coste. 
Con questo appello – spiegano i consiglieri – vogliamo innanzitutto riaccendere i riflettori su questa vicenda ma anche sollecitare il governo ad un intervento militare in Libia, che riteniamo l’unica soluzione praticabile, per riportare finalmente i 18 pescatori a casa dalle loro famiglie”. In circa 60 Comuni italiani, che aumenteranno nei prossimi giorni, ed in alcune Regioni è stata anche presentata una mozione che chiede ai consigli comunali di esprimere solidarietà alle famiglie dei pescatori e di sollecitare il governo per un rapido intervento.

LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE IN FIERA: VOLONTARIATO, ANTINCENDI BOSCHIVI, CULTURA DELLA METEOROLOGIA,“IO NON RISCHIO”

Il simbolo della Protezione civile regionale in Fiera è il gigantesco Unimog U200, in mostra al pubblico nel piazzale della fontana centrale, davanti al padiglione istituzionale della Regione Puglia (152).

Il mezzo multifunzione può essere ammirato tutti i giorni, ma è del tutto operativo e pronto a partire in qualunque condizione meteo in caso di emergenza insieme a uomini e materiali della Colonna Mobile. Sono molti gli appuntamenti a cura della Protezione civile in Fiera:

  • CAMPAGNA VOLONTARIATO 2020

La  Protezione civile ogni giorno fino a domenica 11 ottobre è presente all’info point del padiglione 152 –  lato fontana – per dar informazioni sulla possibilità di diventare un volontario della Protezione Civile della Regione Puglia e per guidare i cittadini che vogliano iscriversi ad una associazione di volontariato.

Il volontariato di Protezione Civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l’Italia negli ultimi 60 anni: l’alluvione di Firenze del 1966 e i terremoti del Friuli e dell’Irpinia

Una grande mobilitazione spontanea di cittadini rese chiaro che a mancare non era la solidarietà della gente, ma un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. 

Oggi, rappresenta una risorsa straordinaria in termini di competenze e capacità operativa che conta oltre 5mila organizzazioni in tutto il Paese.

Per poter svolgere attività di Protezione Civile come volontario a supporto delle istituzioni che coordinano gli interventi, è necessario essere iscritti ad una delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile inserite negli elenchi Territoriali  della Regione Puglia o nell’elenco Nazionale.

Chi desidera diventare volontario di Protezione Civile della Regione Puglia può  effettuare – al momento – un’iscrizione presso un’organizzazione di volontariato di Protezione Civile.

  • ANTINCENDI BOSCHIVI 2020

Sabato 10 ottobre dalle ore 9.30 (pad. 152) la Protezione civile regionale presenterà al pubblico e in conferenza stampa i dati della Campagna antincendi boschivi.

In occasione con la chiusura della Campagna AIB 2020: ci sarà un de-briefing con gli attori coinvolti nelle operazioni di spegnimento e mitigazione del Rischio incendi.

Gli attori coinvolti saranno i Vigili del Fuoco, ARIF, Carabinieri Forestali e Volontariato.
Si analizzeranno le criticità riscontrate nell’ultima Campagna appena conclusa. (Prenotazioni su www.regione.puglia.it/web/speciale-fiera-2020)

  • CULTURA DELLA METEOROLOGIA

Sabato 10 ottobre dalle ore 15.00 la Protezione civile, nel padiglione 152, propone “Cultura della meteorologia”.

La storia delle grandi catastrofi che hanno colpito il nostro paese negli ultimi decenni ci ha insegnato che per proteggere con efficacia la vita dei cittadini e il patrimonio delle comunità non bisogna puntare solo su soccorsi tempestivi, ma occorre dedicare energie e risorse importanti alla previsione e alla prevenzione delle calamità.

 Per questo la Protezione Civile regionale promuoverà la cultura della meteorologia e illustrerà le attività di previsione, monitoraggio e allertamento per rischio idrogeologico ed idraulico del Centro Funzionale Decentrato. (prenotazioni su www.regione.puglia.it/web/speciale-fiera-2020 )

  • IO NON RISCHIO

Le attività della Protezione civile in Fiera culmineranno domenica 11 ottobre, con la campagna “Io non Rischio”

“Io Non Rischio” è la Campagna Nazionale sulle “buone pratiche” di Protezione Civile, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas, Ingv, Fondazione Cima e ReLuis, per informare i cittadini e le cittadine sulle norme di autoprotezione da attuare in situazioni di emergenza dovute ai rischi  terremoto, maremoto, alluvione e vulcanico.

I volontari selezionati su tutto il territorio nazionale svolgono il ruolo di formatori e comunicatori all’interno delle aree territoriali di riferimento: area nord, area centro, area sud, area Sicilia e area Sardegna.

I volontari Formatori, assieme ai volontari Comunicatori saranno in piazza tutta la giornata dell’11 ottobre con il loro Gazebo giallo ad accogliere i cittadini con molte novità.

Anche in Puglia è costituito un gruppo stabile di volontari formatori motivati e disponibili a trasmettere le giuste competenze, tramite il modello di formazione a cascata con i volontari delle diverse organizzazioni di volontariato che partecipano alla Campagna.

Ogni gruppo di due o di tre volontari formatori viene preparato a sua volta da tecnici, scienziati e professionisti della comunicazione del rischio.

“Io Non Rischio” è la Campagna delle Piazze d’Italia che quest’anno a causa del Covid-19 non consente la vicinanza fisica e pertanto vede la sua prerogativa nello slogan “Distanti fisicamente, vicini socialmente”. Quindi la giornata “Io Non Rischio 2020” vedrà l’unica Piazza fisica della Fiera del Levante come Piazza rappresentativa di tutta la Regione Puglia.

Tutti gli eventi in presenza saranno condotti in sicurezza secondo le regole anti -Covid su distanziamento sociale, uso mascherine e igiene delle mani e in caso di conferenze e convegni devono essere prenotati su  www.regione.puglia.it/web/speciale-fiera-2020

Confindustria Lecce:Michele Zonno confermato presidente della Sezione Tessile Abbigliamento Calzatruriero. Luciano Barbetta, eletto delegato in Consiglio generale

Michele Zonno, amministratore di Italian Fashion Team srl, è stato confermato dalla Sezione Tessile Abbigliamento Calzaturiero presidente per il quadriennio 2020/2024. Italian Fashion Team, con sede a Casarano, è attiva nel design, nella progettazione, nella produzione e commercializzazione di calzature per i più importanti brand del lusso internazionale.

Nel corso dell’Assemblea sono stati eletti altresì: Luciano Barbetta – Luciano Barbetta Srl – delegato in Consiglio generale; Alessandro Benisi – Paramonte Calze srl – delegato alla Piccola Industria. Componenti del Consiglio di Sezione insieme al presidente Zonno: Angelo Capoccia – Texema srl;  Alessandro Benisi, Martino Nicolazzo – Calzaturificio Elata; Luciano Barbetta.

Il presidente Zonno, dopo aver ringraziato i Colleghi per la rinnovata fiducia, ha tracciato a grandi linee il programma dell’attività della Sezione che dovrà principalmente contribuire a tutelare le esigenze delle imprese, costruendo alleanze preziose per la crescita dell’intero segmento produttivo. “In un periodo particolarmente delicato per tutte le imprese – ha detto Zonno – il settore della Moda, che in Salento era nel pieno della ripresa, ha visto durante il lockdown rallentare la curva di crescita. L’obiettivo nell’oggi e per il futuro, pertanto, deve essere quello di avanzare istanze e progettare iniziative utili per creare le condizioni di contesto migliori per consolidare e sviluppare l’insieme delle imprese del territorio. Fondamentale in tale ottica sarà il rafforzamento dei valori identitari che contraddistinguono e rendono unico il nostro Salento. Contestualmente occorrerà lavorare per migliorare l’attrattatività del Distretto Moda territoriale, puntando su una qualità sempre crescente di tutta la filiera e delle lavorazioni e facendo leva sulla domanda dei brand di alta e altissima gamma”.

“Nel Salento, terra di mani preziose e di professionalità da salvaguardare e tramandare – conclude il presidente Zonno – puntiamo a valorizzare le risorse umane e l’innovazione tecnologica, costruendo in collaborazione con il Politecnico del Made in Italy un polo di formazione d’eccellenza, che consenta l’inserimento in azienda di figure qualificate, pronte a svolgere un ruolo operativo nella filiera produttiva e orientate alla manifattura di qualità e ai beni di lusso, focus imprescindibile per le imprese del nostro territorio”.

Il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, nel formulare gli auguri di buon lavoro al presidente e alla Sezione, ha ribadito la necessità di puntare su innovazione e qualificazione delle risorse umane, mediante percorsi di accrescimento delle competenze operative e tecnologiche, in quanto il Settore Moda rappresenta uno dei cluster trainanti dello sviluppo economico e sociale del Salento.

«LSU PRESE IN GIRO DA MELLONE E I SUOI. IL COMUNE REVOCHI IL BANDO SUL TRASPORTO SCOLASTICO»

L’affondo arriva dai consiglieri comunali di opposizione al Comune di Nardò: «La gara contiene riferimenti “impropri”. Calpestati i diritti delle lavoratrici socialmente utili, a cui il Comune aveva promesso la stabilizzazione»

Il bando per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico venga revocato. La richiesta arriva a gran voce dai nove consiglieri comunali di opposizione al Comune di Nardò: Lorenzo Siciliano, Paolo Arturo Maccagnano, Paola Mita, Daniele Piccione, Antonio Vaglio, Carlo Falangone, Luigi Venneri, Giancarlo Marinaci e Roberto My. Già lo scorso 28 settembre la “platea storica” delle lavoratrici L.S.U. del Comune di Nardò hanno chiesto formalmente all’ente la revoca di tale bando di gara, che interessa i prossimi cinque anni (cioè gli anni scolastici dal 2020/2021 al 2024/2025).  

«Si tratta di un bando – dichiara la minoranza al completo – che contiene profonde discrasie rispetto all’applicazione della clausola sociale nei confronti dei lavoratori. Difatti – spiegano i consiglieri comunali di opposizione – il riferimento contenuto nella gara relativamente alla stessa clausola sociale di cui all’art. 50 del codice degli appalti è da ritenersi improprio poiché, come è noto, la norma prevede la stabilità del personale impiegato e non è applicabile ai lavoratori attualmente impegnati nel servizio che non siano già dipendenti dell’ente. È altresì fuorviante il riferimento al contributo della Regione Puglia nell’ipotesi di stabilizzazione delle lavoratrici, poiché detto contributo è previsto solo in caso di stabilizzazione alle dipendenze del Comune». L’accusa dell’opposizione, in sostanza, è la seguente: le lavoratrici socialmente utili sarebbero dovute essere stabilizzate come dipendenti comunali. Invece l’Amministrazione Comunale le ha fatte “rientrare” in un bando per il trasporto scolastico e altri servizi. Quindi, se il bando non verrà revocato, le lavoratrici diventeranno di fatto dipendenti di aziende private. «Questo significa – concludono i consiglieri comunali di minoranza – che le lavoratrici vengono scavalcate e lese di un loro diritto. Per questa ragione abbiamo ritenuto fondamentale presentare una proposta di delibera di Consiglio Comunale per chiedere formalmente l’annullamento del bando. Per tutelare pienamente i diritti delle lavoratrici e far sì che si attui la loro stabilizzazione. Fra l’altro tutto ciò avviene dopo una dichiarazione pubblica resa dall’Amministrazione Comunale due anni fa, con la quale il sindaco Mellone e l’assessore al Personale Gianpiero Lupo annunciarono il loro impegno a stabilizzare le lavoratrici stesse all’interno della pianta organica comunale. Un impegno, come sempre, fatto di sole parole».

I Consiglieri di opposizione del Comune di Nardò

Galatone: 𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝟐𝟏 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞.

Dal 2006, data di approvazione della misura di finanziamento dei contratti di quartiere, la realizzazione dei ventuno alloggi di edilizia residenziale era rimasta bloccata, da ultimo per il vincolo idrogeologico introdotto dal Piano di assetto idrogeologico.

L’odierna Amministrazione Comunale, dopo una laboriosa e lunga interlocuzione con la Regione, è riuscita a sbloccare tale misura di finanziamento di oltre tre milioni di euro ed oggi è stata approvata in Consiglio Comunale la relativa delibera di variante.

In sostanza si è proceduto ad uno spostamento dell’area interessata dall’intervento che supera l’assoluto impedimento del vincolo idrogeologico e che consente finalmente la realizzazione degli alloggi.

La delibera di Consiglio segue all’inserimento dell’intervento nel programma triennale dei lavori pubblici, approvato con provvedimento di consiglio comunale n. 38 del 13/08/2020, e alla delibera di giunta, n.119 del 09.05.2019, con cui si era dato atto della necessità di diversa dislocazione dell’area di realizzazione degli alloggi di E.R.P..

L’incessante lavoro della squadra di governo e l’impegno profuso in particolare dagli assessori Caterina Dorato e Biagio Gatto ha condotto ad uno storico obiettivo, che da un lato contribuirà a risolvere la grave emergenza abitativa della città e, dall’altro, qualificherà urbanisticamente l’intera area.

L’attenzione per le problematiche sociali e per un nuovo assetto urbanistico della città sono sempre stati due obiettivi programmatici fondamentali dell’attuale Amministrazione e, in questo caso, hanno posto fine e rimedio all’immobilismo delle passate amministrazioni.

DON RICCARDO PERSONE’ INVIATO IN SERVIZIO PRESSO LA DIOCESI DI MONTEPULCIANO-CHIUSI-PIENZA

Nelle scorse settimane il nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna, ha ricevuto da parte di Mons. Stefano Manetti, Vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, la richiesta della disponibilità di un nostro presbitero diocesano per avviare una esperienza “missionaria” per il servizio di cooperazione tra le due Diocesi. Dopo aver presentato la proposta al Clero Diocesano, si è reso disponibile per tale servizio don Riccardo Personè.Il vescovo Fernando, riconoscente per la disponibilità ricevuta, ha inviato dunque don Riccardo, per un anno, in servizio presso la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza (01 ottobre 2020 – 30 settembre 2021).Dovendo assicurare la cura pastorale della Parrocchia B.V.M. Addolorata in località Cenate di Nardò, il Vescovo Fernando ha chiesto all’equipe educativa del Seminario Diocesano di amministrare la suddetta parrocchia per la durata della “missione” di don Riccardo. Mons. Vescovo ringrazia il rettore don Antonio Bruno, don Luca Albanese e don Giorgio Ferrocino, membri dell’equipe, per aver accolto la nomina, il primo come Amministratore Parrocchiale e gli altri due come collaboratori pastorali.

CONCHIGLIE RARE, DOCENTE IN PENSIONE DONA COLLEZIONE AL COMUNE

Una preziosa collezione di conchiglie, una delle più importanti nel Salento dal punto di vista culturale e scientifico, farà parte molto presto del patrimonio del Comune di Nardò grazie alla ricca donazione di un docente in pensione con la passione per il collezionismo. Nicola Borgia, 94 anni, ha voluto cedere gratuitamente alla città questa collezione, a condizione che resti sempre un bene unico e indivisibile, che venga custodita in sicurezza e valorizzata e che una effigie rechi il suo nome. Borgia (solo omonimo del dirigente scolastico, sindaco e senatore) ha insegnato a lungo matematica presso licei e istituti superiori della provincia, ha firmato diverse pubblicazioni sulla materia e si è dedicato a questo interesse per le conchiglie soprattutto dopo la pensione, quando ha iniziato a viaggiare e a scoprire le meraviglie della natura in ogni angolo del mondo. Il Comune di Nardò, che formalmente accetterà la donazione con una delibera di Consiglio comunale, trasferirà tutti i materiali in alcuni ambienti della Casa del Capitano, struttura prospiciente la Palude del Capitano, che sarà opportunamente attrezzata con un sistema di videosorveglianza.

Il prof in questi anni ha proceduto a una attenta schedatura di ogni singolo esemplare, dedicando a ognuno una foto, l’indicazione del nome scientifico, delle dimensioni e della provenienza. Adesso il professore Giuseppe Piccioli Resta (responsabile scientifico del Laboratorio di Fotografia Subacquea e Monitoraggio dei Sistemi Costieri dell’Università del Salento) si sta occupando in questi giorni di una ulteriore classificazione dei materiali. Si tratta di oltre 1800 esemplari della classe “gastropodi”, di circa 300 della classe “bivalvi”, di una quarantina di conchiglie terrestri e di un migliaio di micro-conchiglie mediterranee, tra cui alcune specie ancora da riconoscere. La più rara e preziosa è certamente la “conus gloriamaris”, un esemplare di circa 1 centimetro che solitamente è possibile scovare a profondità di qualche centinaio di metri e che proviene dalle Mauritius. La collezione comprende anche molluschi marini e terrestri (del Mediterraneo e non) di grande valore biologico, spugne, coralli e altri organismi, nonché vario materiale bibliografico, vetrine e raccoglitori. Una collezione molto significativa, che qualche istituto scolastico ha potuto apprezzare negli ultimi anni e che adesso impreziosirà il patrimonio del parco di Portoselvaggio. Potrà essere, infatti, occasione di approfondimento per gli studenti interessati a tematiche ambientali e naturalistiche ed in particolare quelle riguardanti il mare, nonché come spunto di sensibilizzazione per tutti al rispetto del mare e dei contesti naturalistici.

“È un gesto bellissimo quello del professore Borgia – dice l’assessore all’Ambiente, ai Parchi e ai Musei Mino Natalizioche ringraziamo infinitamente. Mente lucidissima anche a 94 anni, persona di grande cultura e di estrema sensibilità, ci ha chiesto di valorizzare a dovere questo materiale, che è davvero prezioso dal punto di vista scientifico e che contribuirà ad arricchire il patrimonio culturale della città. Siamo contenti di poter mettere a disposizione di tutti il frutto del suo meticoloso e paziente lavoro di collezione durato decenni”.

Aiutiamo Amelie a tornare a casa

Amelie è una bellissima gatta di 4 anni, con regolare microchip, che stanotte si è allontanata dalla sua abitazione di via Oronzo Quarta.

I proprietari la stanno cercando e sono in grandissima apprensione, anche perché è la prima volta che lascia la casa e non ha mai conosciuto la strada.

Se l’avete vista o se nelle prossime ore sarete in grado di fornire notizie utili potete contattare la nostra redazione, oppure gli stessi proprietari al numero 3280255475

LIVIO NISI: “CONTINUERO’ A SERVIRE LA MIA CITTÀ”

Gli innumerevoli e benevoli commenti che ho ricevuto subito dopo aver comunicato le mie dimissioni da Consigliere Comunale da una parte hanno riacceso il travaglio che mi portava a quella decisione, ma dall’altra mi hanno soprattutto fatto sentire vicinanza, affetto, stima di quanti negli anni hanno creduto in me e nel mio impegno politico, amministrativo e sociale.A loro va un caloroso ringraziamento.Come annunciato, continuerò a servire la mia città – le attenzioni e gli incoraggiamenti ricevuti mi confermano in questa direzione – e lo farò da semplice cittadino, mettendo a disposizione della comunità l’esperienza maturata con l’azione di governo, ma anche quella di lungo corso sperimentata nel sociale.Sono convinto che il ruolo dei partiti sia ancora oggi indispensabili per garantire la crescita del Paese, così come ritengo sia indispensabile l’azione civica e apartitica per assicurare una vera coesione sociale, laddove nessuno sia escluso.È necessario allora continuare a credere che libertà, democrazia, pacifica convivenza siano i valori minimi, la base, per progettare fiduciosi il nuovo futuro, dove poter affermare sempre di più e con orgoglio GALATONE CITTÀ DEL GALATEO che desideriamo sempre più ATTIVA ORDINATA e SOLIDALE.Tanti sono i cittadini oggi impegnati come volontari nei vari ambiti sociali e culturali, siamo grati a ognuno di loro e a quanti si uniranno per farsi promotori di cittadinanza attiva e di valori che ci facciano sentire parte di un grande progetto, dove le singole specificità siano ascoltate e valorizzate. Non so quanto potrò fare, spero tanto ancora per la mia Galatone.

Un abbraccio a tutti.
Livio Nisi

FRATE AUGUSTINO:UN ARCHIVIO STORICO CHE INCANTA I MENO INFORMATI DI POLITICA

Frate Augustino è addolorato.

E’ addolorato perché è stato lui, in perfetta buona fede, ad offrire, con la sua immensa ricchezza storica e storiografica, lo spunto al Sindaco Mellone di minimizzare, da un punto di vista esclusivamente elettorale, la portata di un uomo che appartiene alla parte più significativa della nostra storia cittadina e politica.

Un uomo che ha contribuito alla costruzione democratica del paese.

E oggi c’è davvero da chiedersi come è possibile che un partigiano, come il compianto Luigi Tarricone, di cui stiamo parlando, non abbia mai avuto un consenso preminente nella Città in cui ha vissuto ed operato mentre una ragazzina, senza storia, senza militanza, senza nulla, abbia avuto dalla Città di Nardò un riconoscimento altissimo (4.500 voti) secondo solo al plebiscito di 6.000 voti circa che negli anni ’50 ebbe “Bobby” De Benedittis al consiglio comunale.

Per toccare con mano la situazione, il nostro inviato speciale si è recato questa mattina al Convento dell’Incoronata in cui, da molti anni, in un eremo vive Frate Augustino.

Per chi non abbia mai letto la nostra rubrica, Frate Augustino è stato un uomo di potere della nostra Città che ha fatto il bello e il cattivo tempo da metà degli anni ’70 fino alla fine degli anni ’80.

Ancora oggi, al suo cospetto, i potenti di turno si rivolgono con reverenza in quanto custodisce i segreti più inquietanti di questa Città.

Ma non solo !!!

Ha un archivio storico che incanta quei pochi, come il nostro inviato speciale, che hanno avuto la concessione di poterci mettere piede.

Per non parlare poi che il vero archivio Frate Augustino lo ha nella sua mente.

Con un cuore che batteva a mille, il nostro inviato speciale è entrato in una grande stanza piena di fascicoli e di documenti che costituiscono uno degli archivi più importanti della nostra nazione.

E, tra i vari fascicoli, ha trovato le schede attinenti ai risultati che ci furono a Nardò nelle elezioni regionali degli anni 1970, 1975, 1980 e 1985 in cui fu eletto ripetutamente il compianto Luigi Tarricone.

Effettivamente, con carte alla mano, la memoria di Frate Augustino  non ha ingannato.

Il partito socialista che, era il terzo come portata elettorale a Nardò, negli anni 75 e 80 ha avuto, come voti di lista alle regionali, rispettivamente 2.487 e 2.677 voti.

Risultati certamente non lusinghieri.

Andò meglio alle regionali del 1985, allorquando con l’ascesa di Maria Rosaria Manieri e con l’ondata favorevole nazionale di Craxi premier, il partito socialista diventò il secondo partito di Nardò e totalizzo a Nardò  4.314 voti di lista di cui solo 3.900 circa come preferenze personali al Prof. Tarricone.

In un altro fascicoletto, invece erano segnati i nominativi di quei compagni socialisti, avversi a Tarricone, che, alla vigilia di una campagna elettorale degli anni ’70, di sera a Nardò fecero il “porta a porta” per convincere le persone a non far votare il loro leader locale.

Tra questi nominativi, dei quali nessuno degno di attenzione, il nostro inviato speciale si è ricordato solo di un vecchio insegnante elementare alto di statura e con l’abitudine di camminare a piedi e che, in vita, abitava in via Napoli.

Insomma !!!

Quello di Frate Augustino è un archivio inquietante che ha sempre fatto inginocchiare i potenti di turno.

La conclusione di tutto ciò è principalmente che non appare comprensibile la modalità con la quale una Città da dei riconoscimenti ai suoi figli. Secondariamente ma non di minor importanza, è che, con il passare degli anni, da una parte per il silenzio di chi non ha interesse dall’altra parte per il fuorviante tramandare di chi invece è interessato, si creano dei falsi storici che investono tutta quanta la rappresentazione della vita passata di una comunità anche sotto il punto di vista elettorale e numerico

DI SEGUITO I DOCUMENTI DELL’EPOCA

FRATE AUGUSTINO: LA STORIA DEI DOPPIAMENTE TROMBATI

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Orbene !!!
“Passata la festa, passati li sunaturi”.
La partecipazione al gioco del GRANDE FRATELLO è
terminata e i nostri candidati locali sono ritornati alla loro vita di
ogni giorno.
Riconferma, se pur risicata, per Cristian Casili e poi bocciatura
per tutti quanti.
Incominciamo dalla Giuliettina Puglia. (Si Scrive Puglia Si Legge Mellone)
Non si riesce a comprendere che cosa intenda festeggiare
questa sera in Piazza Salandra con il suo Dio Pippi e il neo
riconfermato Governatore delle Puglie.
Anche i bambini, sapevano che la lista, in cui era candidata,
non avrebbe mai avuto il quorum del 4% necessario per
ottenere almeno un seggio.
Una candidatura a perdere quella della Giuliettina, sacrificata
dal suo Dio Pippi solo ed esclusivamente per dare un tangibile
contributo elettorale a Emiliano.
Oltretutto, è di cattivo gusto e non corretto politicamente che
Emiliano domani sera vada a festeggiare in Piazza Salandra,
solo con la Giuliettina, il risultato dei suoi 10.000 voti su Nardò
ottenuto non solo con l’apporto dei seguaci di Mellone ma
bensì con l’impegno degli altri candidati di area e di tutti quei
sinistroidi snobbati, umiliati e presi con calci in culo dallo
stesso Mellone.

Ma si sa : la dignità è di pochi.
E tutti quei sinistroidi che hanno contribuito ai 10.000 voti,
domani dovranno digerire l’amaro spettacolo.

Niente stemma metallico per la Paolettina Mita e per Giancarlo
Marinaci.

E’ svanito il sogno per questi due di spaccare le vie cittadine
con lo stemma metallico di riconoscimento poggiato sul
cruscotto dell’auto.
Entrambi su Nardò hanno ottenuto il risultato previsto da Frate Augustino.
La Città di Nardò, in cui vivono ed operano, li ha bocciati
sonoramente.
Hanno preso quasi gli stessi voti dell’avvocato Dell’Atti la cui
candidatura è stata imprevista, improvvisata e priva di organizzazione politica.
Ma non solo !!!
Ed ecco perché in epigrafe abbiamo parlato di doppia
trombatura !!!
Per entrambi, la candidatura doveva anche essere un banco di
prova per rivendicare la candidatura a Sindaco l’anno
prossimo.
Si sa che sia Marinaci e sia la Mita si autopropongono con una
superiorità che nessuno ha mai minimamente riconosciuto a
tutti e due.

Ma il pessimo risultato conseguito parla da solo.
Non potranno reggere il confronto con una Vergari che ha
superato le 900 preferenze a Nardò e 3.000 voti su tutta la
circoscrizione.
Boccone amaro per la Paolettina e per l’omaccione che in
campagna elettorale si era presentato come il Robin Hodd dei
poveri.

LIVIO NISI SI DIMETTE DALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE

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Alla mia Città.

Cari Concittadini, sento il dovere morale di comunicare a tutti voi la decisione di dimettermi dalla carica di Consigliere Comunale. Una decisione travagliata, la mia, maturata da tempo e rinviata per una serie di motivazioni e circostanze, non ultima lo scoppio della pandemia Covid-19. Presento le dimissioni oggi, a campagna elettorale conclusa e a scrutini non ancora iniziati, per evitare tensioni, divisioni e strumentalizzazioni di vario genere, quelle che in questi ultimi tre anni e mezzo hanno spaccato e messo in ginocchio la nostra Comunità, hanno generato odio e rancore. È ormai tempo di superare questo modo di fare politica. La nostra Città, la Città del Galateo, non merita di vivere in questo clima di ostilità, anzi ha bisogno di ritrovarsi unita per affrontare al meglio il proprio futuro, e per farlo potrà contare sulle eccezionali risorse presenti nel tessuto sociale. Da Sindaco e da cittadino, ho dedicato tutto l’impegno possibile alla mia Città per promuoverne la crescita economica, culturale, sportiva e sociale, e a quell’impegno non vengo e non verrò meno neppure ora, né per i giorni che verranno. La mia uscita dalla scena pubblica ha l’unico scopo di favorire la pacifica convivenza, dove le divergenze siano occasione di confronto utile al cammino, nuovo e positivo, verso una reale solidarietà. Porgo un abbraccio a ognuno di voi e vi ringrazio per la fiducia che mi avete accordato negli anni, è stata lo stimolo e il supporto necessari alla mia azione sociale, politica e amministrativa. Un particolare augurio va all’Avv. Vincenzo Albertone che subentrerà a me nel ruolo di Consigliere Comunale. Livio Nisi

FRATE AUGUSTINO: FINALISSIMA DEL GRANDE FRATELLO REGIONE PUGLIA 2020

Mancano 36 ore e il sogno dello stipendione di 15.000,00 al mese e di “spaccare” le vie cittadine con “tanto di stemma” metallico sul cruscotto o sul vetro dell’auto cadrà come un sipario e si ritornerà alla vita di ogni giorno.

  • * *
    Secondo le previsioni di frate Augustino, sarà difficile ma non improbabile la riconferma di Cristian Casili.
    Il movimento cinque stelle è in caduta libera e se necessario dovranno fare una trasfusione di sangue in favore di quella rogna che si chiama PD per evitare il sorpasso di Fitto su Emiliano.
  • * *
    Parliamo adesso della giovane eroina della politica cittadina ovvero la Evita Peron neretina ossia la Giuliettina Puglia.
    Giuliettina qua, Giuliettina là, Giulettina lì, a Nardò sono in molti ma non tutti che quando parlano di questa piccirilla la disegnano davvero come la Evita Peron.
    La differenza è che Evita Peron, quando parlava, cantava al cuore degli argentini.
    Mentre la Giuliettina, con i suoi ripetuti “ … eee… ooo…iii…” ha semplicemente ragliato al cuore degli sventurati che domenica scorsa, con genitori e nonni portati “pesule pesule” in massa erano accorsi per fare presenza.
    Nella circostanza, la Giuliettina neanche si è accorta che era al fianco del Governatore delle Puglie.
    Si è limitata tra i suoi “eee…ooo…iii” ad osannare il suo Dio Pippi.
    C’è già chi dice : ma la Giuliettina la vedremo ancora in via Grassi o la vedremo solo in via Capruzzi ???
    A questa domanda, Frate Augustino ha preferito non rispondere in quanto il suo sarcasmo sarebbe stato davvero pesante.
  • * *
    Passiamo adesso della Paolettina Mita.
    La Mita è quella che più di tutti non sta vedendo l’ora di installare sul cruscotto della sua automobile lo stemma metallico indicante la presenza di un parlamentare regionale.
    E in questo modo fare “strito” a tutti, “spaccando” le vie cittadine in auto, con alla guida, l’onnipresente marito Giordaniello e “ssittato a dreto” il fedele Gigetto.
    Ma, secondo Frate Augustino, ha tutte e 4 le gomme sgonfie dell’automobile.
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    E degli altri candidati ???
    Frate Augustino è categorico in merito.
    Neanche loro, se hanno un po’ di senno, possono sperare di arrivare in via Capruzzi.

GALATONE: SOLIDARIETÀ AL RETTORE DEL SANTUARIO DON AGOSTINO LEZZI E A S.E.R. MONS. FERNANDO FILOGRANA, VESCOVO DELLA DIOCESI DI NARDÒ-GALLIPOLI

Proprio nel giorno in cui a Galatone si celebra l’Esaltazione della Croce, un energumeno di una Città vicina stava scardinando il portale d’ingresso del Santuario del SS. Crocifisso della Pietà con l’intento di penetrare all’interno per rubare.

Profanare un luogo sacro è un fatto di una inaudita barbarie e inciviltà, farlo poi nel luogo sacro per eccellenza di tutti i Galatonesi e paesi vicini ha rappresentato un colpo al cuore di migliaia di devoti che hanno condannato con sdegno il vile atto.

Ad aggravare ancor di più l’azione è stato il fatto che l’indegna persona ha danneggiato un’opera d’arte, il pregevole portale d’ingresso scolpito nel 1696 dall’ebanista Aprile Petrachi di Melendugno. Come scrive Don Sebastiano Fattizzo nel suo libro Il Crocifisso di Galatone, “l’artista Petrachi si servì per la costruzione della porta di quattro tipi di legname, cioè il pino, il noce, il fico e l’ulivo che sono gli alberi che più vegetano nel basso Salento”.

Con la presente vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà al Rettore del Santuario Don Agostino Lezzi e a S.E.R. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli.

I Consiglieri di opposizione del Comune di Galatone

Michele Emiliano a Nardò:”Quando la realtà potrebbe superare l’immaginazione”

Un’ agenda fittissima di incontri a Nardò quella di oggi per il presidente Michele Emiliano, a tal punto che  qualche  personaggio in decadenza politica in città tenta il colpaccio dell’invito all’ultimo minuto.

In queste  ore i telefoni  di alcuni  esponenti cittadini sono in fermento per cercare  di trovare la scusa  migliore per defilarsi da un incontro che avrebbe organizzato uno dei massissimi esponenti “sconosciuti” in città.

Il principale attore di questa farsa dai contorni cinematografici sarebbe Gianni Pellegrino rimasto probabilmente deluso dalla “rinuncia” di facciata alla corsa delle regionali 2020 dovuta con ogni probabilità alla mancanza di dote elettorale personale .

Parrebbe che appresa la notizia della presenza di Michele Emiliano a Nardò avrebbe dato massima disponibilità al Presidente di  organizzare una riunione politica presso il Circolo Emigranti scavalcando con “eleganza” il presidete Antonio Cavallo tentando di  mettere il cappello come principale organizzatore dell’incontro.

Cosa accadrà nelle prossime ore? Cosa farà il Presidente Antonio Cavallo?

PATTO MELLONE-EMILIANO


I due hanno stretto l’accordo: sostegno aperto e diretto di Mellone a Emiliano oggi.
Sostegno aperto e diretto di Emiliano a Mellone alle comunali del 2021.
Chi a Nardò ha davvero a cuore le sorti del centrosinistra faccia di tutto in questi giorni per liberare la Puglia e Nardò dalla cappa asfissiante e opprimente di Emiliano.
Chi è davvero di sinistra non può votare per l’uomo che nella nostra città è il pilastro del potere di CasaPound.
Ci sono altri candidati.
E lasciamo perdere l’argomento inconsistene di chi sostiene che abbiamo candidato Scalfarotto per far perdere Emiliano.
Emiliano perde da solo.
Ma il 20 e il 21 settembre facciamogli capire che a Nardò gioca troppo sporco.
E a sinistra quelli che giocano così sporco non ci piacciono.
Marcello Risi

CASTELLINO “SICILIANO ISTERICO PERCHÉ LA FINE DELLA DISCARICA È DAVVERO VICINA”

“Anche in politica serve rispetto ed educazione e, possibilmente, sapere di cosa si parla. Su Castellino Siciliano, ancora una volta, dimostra una scomposta isteria e tanta impreparazione”.  Così l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio replica al consigliere comunale del Partito Democratico Lorenzo Siciliano sulla questione della ex discarica di Castellino.
“Generalmente – prosegue – non interloquisco con persone che insultano. Ma in questo caso devo chiarimenti ai cittadini, che non meritano la sua retorica stereotipata, le sue verità rudimentali, le sue banalità su temi così complessi.
Sono abituato a parlare sempre per fatti e atti concreti. Io, lui certamente no. Primo: il piano di caratterizzazione è lo strumento previsto dalla legge per ricostruire i fenomeni di contaminazione di suolo e acque e ottenere così le informazioni di base a supporto della messa in sicurezza e della eventuale bonifica definitiva di un sito. Non sono io che uso il concetto per creare confusione, ma è lui che è confuso perché non sa di cosa parliamo. Secondo: “gli atti concreti” sono la determina n. 317 del 4 agosto 2020 a firma del dirigente del Servizio Bonifiche e Pianificazione della Regione Puglia Sergio De Feudis, della quale ieri abbiamo dato notizia aggiornando i neretini di un fatto cruciale, cioè l’approvazione dell’analisi di rischio. Archiviare per sempre la questione discarica richiede tempo, iter burocratici complessi, documenti e tante altre cose. Le analisi generiche, sbrigative e banali che fa Siciliano sono utili alla sua, personalissima, rappresentazione della realtà, non al mondo reale. Terzo: la parola “fine” alla discarica è vicina davvero e forse è questo che lo irrita. Del resto, da ultrà del dissesto, da teorico del “tanto peggio, tanto meglio”, l’epilogo di Castellino lo manderebbe in crisi. Fosse intellettualmente onesto, oggi dovrebbe solo ringraziare il presidente Emiliano per l’accelerazione che ha dato a questo percorso. Quarto: Siciliano mi definisce “vergognoso”, “parolaio” e “pappagallo”, marchi di una rozza scelta di stile con cui evidentemente ha deciso di condurre la sua esperienza politica. Mi viene da sorridere quando, non di rado, il “democratico” Siciliano sale sul piedistallo a dire agli altri che sono brutti, sporchi, cattivi e fascisti”.

Ufficio Stampa Comune di Nardò

SU CASTELLINO UN FIUME DI CHIACCHIERE. NATALIZIO LA SMETTA DI PRENDERSI GIOCO DEI NERETINI, IL SUO E’ UN COMPORTAMENTO VERGOGNOSO”

Essendo in piena campagna elettorale, l’assessore all’ambiente Mino Natalizio gioca la solita carta del “piano di caratterizzazione” dell’ex discarica di Castellino nel tentativo di confondere i neretini. Purtroppo le rassicurazioni di Natalizio circa le sorti dell’impianto, non supportate da atti concreti, non fanno stare tranquilli. D’altra parte, è bene ricordarlo, Natalizio è stato assessore comunale all’Ambiente per anni e anni e sotto varie amministrazioni. Quasi sempre senza mai candidarsi. Inoltre è stato componente del Consiglio d’Amministrazione dell’Ato, in una fase storica in cui si poteva e si doveva pretendere l’adeguamento della tariffa da parte dei comuni che conferivano rifiuti a Castellino, adeguamento che avrebbe fatto incassare al nostro Comune le somme per il ristoro ambientale, la messa in sicurezza e dunque una garanzia per la fase di post gestione dell’impianto. Cosa fece Natalizio quando sedeva in quell’organismo, oltre ad occupare l’ennesima poltrona? Adesso invece ci ritroviamo con il duo Mellone-Natalizio che da quattro anni parla, anzi stra-parla, di imminente messa in sicurezza dell’impianto e ancora sentiamo parlare di conferenze di servizi, rimbalzi di responsabilità fra società, Comune, Regione, ecc.

Si arriva oggi, così, all’ennesimo annuncio inconcludente in piena campagna elettorale, nel quale non vengono forniti ai cittadini date, tempi e soprattutto aggirando, ancora una volta, il vero tema che riguarda Castellino, cioè quali siano i fondi che verranno utilizzati per mettere in sicurezza la discarica. Un tema rispetto al quale Natalizio, da parolaio qual è sempre stato, si divincola, raccontando costantemente storielle di conferenze dei servizi inconcludenti (ve ne sono state a decine su Castellino).

Oggi Natalizio afferma che “nelle prossime settimane verrà approvato il progetto di chiusura definitiva e post-gestione e potremmo mettere la parola fine all’impianto”. Una frase ripetuta a pappagallo negli anni. Ricordo ai neretini, infatti, che un precedente annuncio simile di Natalizio risale ad oltre due anni fa, il 15 Marzo 2018, (invito i neretini a verificare) quando uno dei suoi innumerevoli comunicati sconclusionati titolava così “Castellino, epilogo sempre più vicino. Se la discarica di Nardò si potesse mettere in sicurezza coi giri di parole, Natalizio avrebbe da tempo raggiunto l’obiettivo e gli avremmo fatto i complimenti anche dall’opposizione.

Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico

CASTELLINO APPROVATA L’ANALISI DI RISCHIO, ACQUE SOTTERRANEE MONITORATE PER 3 ANNI

Si è concluso con la pubblicazione della determina n. 317 a firma del dirigente del Servizio Bonifiche e Pianificazione della Regione Puglia, l’iter di approvazione dell’analisi di rischio della ex discarica di Castellino. Si tratta dello strumento più avanzato di supporto alle decisioni nella gestione dei siti contaminati che consente di valutare i rischi per la salute umana connessi alla presenza di inquinanti nelle matrici ambientali e gli eventuali interventi di bonifica e\o messa in sicurezza del sito stesso.
Com’è noto, Arpa Puglia nel corso degli anni ha rilevato superamenti delle soglie di contaminazione di nichel nelle acque sotterranee della discarica per cui si è attivata la procedura di caratterizzazione che ha portato all’approvazione dell’analisi di rischio cui fa riferimento la determina. Durante le fasi di caratterizzazione non sono stati riscontrati superamenti delle concentrazioni soglia delle matrici indagate e la modellazione del rischio proposta dai gestori della discarica ha mostrato come il sito sia da considerarsi “non contaminato”. Nonostante ciò, Regione Puglia, Arpa Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Nardò, considerata la natura dinamica del sistema delle acquee sotterranee e visti i superamenti (in maniera discontinua) di alcuni “analiti” nelle matrici acquee sotterranee, hanno stabilito in sede di conferenza di servizi di approvare l’analisi di rischio proposta dalla Mediterranea Castelnuovo 2 con la prescrizione che la stessa società produca un piano di monitoraggio delle acquee sotterranee da condursi per un periodo sufficientemente lungo (tre anni), da eseguirsi in concomitanza con i campionamenti effettuati in regime di Autorizzazione Integrata Ambientale. Naturalmente se da tale monitoraggio dovesse emergere una contaminazione del sito, il gestore dovrà immediatamente provvedere ai necessari interventi di bonifica e\o messa in sicurezza della discarica.
Inoltre, è in fase avanzata il parallelo procedimento Aia avente ad oggetto la chiusura definitiva e la post-gestione della discarica di Castellino.
“Finalmente – commenta l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – grazie soprattutto alla forte determinazione del presidente Emiliano, le procedure riguardanti la ex discarica di Castellino hanno subito un’accelerazione e quando nelle prossime settimane verrà approvato il progetto di chiusura definitiva e post-gestione potremmo mettere la parola fine a un impianto che non sarebbe mai dovuto sorgere, né tantomeno essere ampliato, nel territorio di Nardò. I fatti sono la migliore risposta a chi, non sapendo neanche di cosa parla, continua a ripetere che la questione di Castellino è caduta nel dimenticatoio”.

Trovato un Bug che viola la privacy nel Framework COVID-Tracing di Apple e Google

Di Benito Mirra Chief Information Security Officer

Lo scorso aprile  Apple e Google hanno collaborato per rendere disponibile una più ampia piattaforma di “contact-tracing” basata su Bluetooth LE, integrando questa funzionalità nei sistemi operativi. La soluzione utilizza automaticamente gli smartphone delle persone per tenere sotto controllo la loro vicinanza ad altri telefoni e avvisa gli utenti se qualcuno a cui erano vicini ha una diagnosi confermata. Tuttavia, è stato scoperto un exploit nel progetto “closed-source” che potrebbe alimentare i timori che i telefoni Apple e Google  monitorano automaticamente la vicinanza di una persona ad altri su base costante.

Serge Vaudenay e Martin Vuagnoux hanno pubblicato questa settimana un video su Vimeo (tramite Hackaday: https://vimeo.com/453948863 ) che dimostra l’exploit nell’ APP di tracciamento svizzero SwissCovid, la quale si basa proprio sul codice fornito dal framework Apple / Google.

L’attacco, denominato “Little Thumb”, prende il nome dalla classica storia francese simile a Hansel e Gretel nella quale i protagonisti segnano il percorso con dei sassolini bianchi, e così, seguendo la scia, riescono a ritrovare la strada di casa. Questo perché i creatori del video hanno scoperto che il sistema basato su Bluetooth LE lascia quelli che chiamano piccoli “sassolini” di dati, che possono essere utilizzati per tracciare i movimenti di qualcuno e poterlo cosi potenzialmente identificare..

In sostanza, hanno scoperto che l’indirizzo numerico di Bluetooth LE e l’ID di prossimità mobile del framework non si aggiornano necessariamente contemporaneamente (mio articolo del 19 giugno), lasciando piccole finestre in cui l’indirizzo Bluetooth corrisponde al vecchio ID, un sassolino da tracciare. In questo modo, pare,  sono stati in grado di intercettare i messaggi fino a 50 metri utilizzando un’ “antenna economica e di base”.

Questa è un’acquisizione Bluetooth passiva e reale dello  SwissCovid. Un “malintenzionato” è in grado di correlare il precedente e il nuovo “BR_ADDR” e “RPI” grazie al messaggio con il “sassolino” al centro “, come si evince nel video. “In questo modo il “malintenzionato” può rintracciare continuamente l’utente dell’APP SwissCovid.

Scoperto per la prima volta il problema nell’APP svizzera SwissCovid (l’attacco ha funzionato su cinque degli otto telefoni compatibili testati), hanno confermato così che l’exploit funziona sulle altre APP create utilizzando il framework Apple / Google: CORONA-Warn in Germania, IMMUNI in Italia e STOPP-CORONA in Austria.

L’app SwissCovid è difatto open source, ma il framework GAEN (Google Apple Exposure Notification) e molte altre APP di questo tipo sono “closed-source”, cioè  non c’è modo per gli sviluppatori di correggerlo. Il video rileva che sebbene Apple e Google abbiano rilasciato uno “snippet” di codice incompleto per il framework, non si tratta di un progetto veramente open source, il che significa che la comunità non può controllare il codice e affrontare potenziali problemi come questi.

Alcuni sviluppatori stanno provando ad  utilizzare la blockchain per proteggere le APP di tracciamento. Sono state create APP su scala ridotta per cercare di aiutare gli utenti, come CORONA-Tracker, e i legislatori della California hanno proposto un sistema di tracciamento basato su blockchain in tutto lo Stato (cosi’ come suggerito nel mio  articolo del 19 giugno). Tuttavia, sia la Electronic Frontier Foundation (EFF) che l’American Civil Liberties Union (ACLU) si sono pronunciate contro un sistema basato su blockchain, citando non meglio specificati potenziali problemi.

Per concludere,  il COVID-Tracing è un problema che non sarà risolto così facilmente. O forse non sarà mai risolto.

Lo avevamo già annunciato in un nostro precedente articolo del 19
Giugno 2020 di Benito Mirra

Differenti per vocazione… Ci piacciono le persone che lasciano il segno ** Video**

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Ci sono persone che amano alla follia il loro Paese, hanno a cuore i problemi della gente e lavorano incessantemente per trovarvi una soluzione. Svolgono con abnegazione il loro lavoro e non manifestano attenzione e sensibilità “solo” in campagna elettorale. Ecco perché non ha alcun senso un proclama. Per cambiare le cose occorre una salvezza collettiva, il gioco di squadra. Siamo e restiamo orgogliosamente differenti.

TORNA “I GUARDIANI DEL TEMPO”, L’EVENTO DEL CUORE PER I NERETINI

Torna l’evento del cuore dei neretini. Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, l’atrio del chiostro dei Carmelitani (corso Vittorio Emanuele) ospita “I Guardiani del Tempo”, la terza edizione del fortunato progetto formativo grazie al quale il Comune di Nardò nel 2018 ha partecipato al bando “Città che legge” (iniziativa del Centro per il libro e la lettura del Mibact e di Anci) risultando vincitore per l’area Sud.
Il Comune di Nardò e la compagnia TerramMare Teatro presentano un’edizione finalizzata al recupero di tre episodi che hanno fondato il valore umano degli abitanti di Nardò e della loro città. Il primo racconta uno dei primi insediamenti preistorici presenti nel parco di Portoselvaggio con una scrittura che nasce in collaborazione con Silvia Strafella del Museo della Preistoria di Nardò; il secondo narra il terremoto del 20 febbraio 1743 da un racconto scritto dall’architetto Giovanni De Cupertinis; il terzo, infine, è un racconto scritto da Alessandra Greco, guida storica del Museo della Memoria e dell’Accoglienza, che parla del periodo in cui gli ebrei dopo la seconda guerra mondiale hanno trovato ospitalità a Santa Maria al Bagno. I tre episodi saranno messi in scena dagli attori Agostino Aresu, Pietro Pizzuti e Roberto Adriani. Il progetto è coordinato da Silvia Civilla. Ad accompagnare i racconti ci saranno i bambini del laboratorio teatrale di TerramMare. Un’unica rappresentazione per ogni serata metterà insieme i tre racconti episodi.
È un’edizione inevitabilmente condizionata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, per questo l’ingresso sarà consentito ad un massimo di 100 spettatori a sera e solo su prenotazione. Tutti dovranno indossare la mascherina e all’ingresso del chiostro sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri di telefono 0833 602222, 348 6722242, 320 8949518 e 389 6847435. L’inizio delle rappresentazioni è previsto per le ore 21.
“Questa – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – è un’edizione dei Guardiani del Tempo molto particolare, ma allo stesso tempo speciale. Abbiamo voluto fortemente mantenere l’appuntamento con quello che ormai è l’evento del cuore dei neretini scegliendo una versione a pubblico ridotto e con tutte le prescrizioni anti-Covid, attraversando questa crisi con buon senso e coraggio. Questi tre episodi raccontano il valore umano dei neretini e consentono ancora una volta di riportarci alla dimensione familiare del racconto, ai legami, a piccoli e grandi fatti della nostra storia, che facciamo rivivere. Non più, gioco forza, le dimensioni intime delle corti, ma un unico contesto che ci consentirà di rispettare le distanze. “I Guardiani del Tempo” ha una forza magnetica, un evento originale nella forma e nella sostanza, un viaggio profondissimo nella nostra identità e che unisce una comunità intera, una delle cose più belle che abbiamo ideato e fatto crescere in questi 4 anni sul fronte culturale”.
I Guardiani del Tempo è l’evento nato da L’arte di raccontare: i guardiani del tempo, progetto formativo in grado di insegnare a leggere ad alta voce e utile a riscoprire la bellezza dei libri. Nelle due prime edizioni del 2018 e del 2019 le corti del centro storico si sono trasformate in piccoli palcoscenici a cielo aperto, luoghi intimi dove ascoltare storie che vengono da lontano. I partecipanti al laboratorio teatrale condotto da Silvia Civilla, hanno “scavato” nei propri ricordi e nelle storie personali, nel proprio albero genealogico e nei legami familiari, mettendo giù episodi inediti, che l’aiuto degli attori professionisti ha reso “raccontabili”. Ogni piccola vicenda è diventata dunque “protagonista” e ha contribuito all’affresco di Nardò e della comunità neretina. Questa è l’unicità di un progetto come I Guardiani del Tempo e anche la sua forza. Anche quest’anno la “magia” del ricordo e delle storia si è ripetuta, ma il palcoscenico sarà diverso: non più le corti, piccole e inadeguate in tempi di Covid, ma l’atrio del chiostro dei Carmelitani, che potrà accogliere 100 spettatori a serata e garantirà il rispetto delle distanze. Ancora una volta i narratori e i bambini saranno per tutti “i guardiani del tempo”.

CARABINIERI, CAMBIO AL COMANDO DI GALLIPOLI.

Arriva un nuovo Capitano alla compagnia di Gallipoli, si tratta di Beatrice Casamassa e ieri è venuta al castello per un primo saluto di rito. A chi si occupa della nostra sicurezza abbiamo garantito la massima collaborazione, come è sempre stato. Conosce bene criticità e urgenze del territorio. Durante la nostra chiacchierata le ho consigliato di visitare la nostra rete museale, le chiese e il centro storico, oltre ovviamente a Porto Selvaggio. Gentile e determinata, ha detto che verrà spesso a trovarci!

Lascia Gallipoli il Capitano Francesco Battaglia, che andrà in Sicilia, a Bagheria. È stato un arrivederci emozionante. Il capitano ci ha salutato commosso, ripercorrendo il cammino fatto insieme in questi anni. La sua vicinanza e la sua collaborazione per Nardò hanno significato tanto. Ha quasi commosso anche me ed il Sindaco quando ha definito capace e sorprendente la nostra giovane amministrazione. Un modello da esportare. Gli ho promesso che andremo a trovarlo in Sicilia!

A lui auguro le migliori fortune professionali e personali, un caloroso benvenuto, invece, al nostro nuovo Capitano.

Andrea Giuranna – Presidente del Consiglio Comunale della Città di Nardò

Alert: Sicurezza dei siti web: Magecart e il Card-Skimming, ovvero la clonazione delle carte di credito

Di Benito Mirra Chief Information Security Officer

Le operazioni di “SKIMMING” (Skimming letteralmente -> Scrematura, sistema di clonazione delle carte di credito mediante il quale la carta viene inserita in un apparato detto appunto “skimmer” che rileva numero e pin) dei pagamenti online gestiti dai cyber-criminali “Magecart” che continuano a intensificarsi e svilupparsi, hanno compromesso ad oggi più di 2 milioni di siti Web; gli attacchi mirati ai negozi di e-commerce sono iniziati con la famosa violazione nel 2018 delle carte di credito di quasi 4500.000 clienti di British Airways irremediabilmente compromessi, BA fu poi multata con 230 milioni di dollari. Da quel momento il mondo ha preso atto di questa nuova e dominante minaccia.

Gli attacchi Magecart risalgono agli anni 2000, ma stanno diventando noti nella comunità della sicurezza informatica solo di recente, perchè responsabili di violazioni di alto profilo come  Ticketmaster e  Newegg, divenendo una preoccupazione crescente per i rivenditori online o qualsiasi azienda che sfrutta i dati delle carte di credito dei consumatori per i pagamenti online. In caso di successo, un attacco Magecart può essere estremamente dannoso per il consumatore i cui dettagli sono stati rubati e gravemente dannoso per la reputazione dell’organizzazione che ha subito la violazione.

Secondo Forrester:“Magecart è un importante sindacato criminale e si concentra sull’estrazione dei dati dei clienti dai moduli web per ottenere numeri di carte di credito e informazioni di identificazione personale “

Magecart sta diventando una grande sfida per i professionisti della sicurezza informatica in quanto è un attacco diffuso basato sul browser e si verifica attraverso l’iniezione dannosa di codice JavaScript e molto spesso può passare inosservato all’ utente. Spesso il codice dannoso viene inserito direttamente nei moduli e nelle pagine di pagamento con l’intenzione di rubare i dettagli della carta di credito dei clienti con l’obiettivo di monetizzare i dati trafugati. La specializzazione di Magecart è sempre di più quella di prendere di mira i siti Web di e-commerce. In questo ambito ci sono gli  “sviluppatori specializzati”  che creano dei  “kit” costruiti con l’intenzione di rubare i dati delle carte di credito dai siti di e-commerce ma non sempre prendono parte all’atto criminale stesso. 

I creatori dei “kit” guadagnano vendendo i loro “kit”, o stipulando accordi di partecipazione agli utili, con gruppi criminali che portano a termine gli attacchi condividendo poi le commissioni concordate. 

I cyber-criminali guadagnano in base al valore dei dati dell’organizzazione prese di mira e le commissioni sono stabilite da coloro che gestiscono i negozi online illeciti. Tuttavia, i criminali non sono attratti da qualsiasi sito Web che sfrutti i dati delle carte di credito, ma  cercano di sfruttare le vulnerabilità del software obsoleto del malcapitato che non può essere di solo appannaggio dei grandi rivenditori online.  Di solito vediamo criminali accedere a vari siti Web compromessi tramite i sistemi di gestione dei contenuti di e-commerce (CMS), dimostrando quanto sia importante per tutte le aziende di e-commerce proteggere tutte le loro APP Web per garantire una sicurezza e prevenire questi attacchi.

Per le aziende/organizzazioni che ospitano autonomamente i propri negozi di e-commerce, si rende necessario monitorare e testare continuamente le vulnerabilità delle applicazioni (ad esempio penetration-test automatizzati e vulnerability assestment). 

Se ti affidi a terze parti per ospitare il tuo negozio online, esiste un certo grado di accettazione del rischio e devi affidare a quest’ultime il mantenimento delle stesse pratiche di sicurezza che ti aspetti. L’inclusione di contenuti tra siti è una pratica estremamente comune e rappresenta un grosso rischio poiché la maggior parte dei siti ha forti dipendenze e spesso il codice dannoso può trovarsi sul sito del proprietario senza che questi lo sappia. 

Una volta che un sito Web viene infettato, le informazioni della carta di pagamento vengono raccolte senza che l’organizzazione sia a conoscenza del fatto che sono state compromesse. I negozi online ospitati nel cloud non corrono meno rischi di qualsiasi altro sito Web online. 

in allegato la lista dei siti web ad oggi “infettati”.

Nardò, il consigliere Lorenzo Siciliano al vetriolo: “ASSUNZIONI E CANDIDATURE, OGNUNO TRAGGA LE SUE CONSIDERAZIONI”

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Penso che, a volte, i fatti non abbiano bisogno di alcuna interpretazione e che la loro gravità si desuma dagli stessi accadimenti, dalle cose che succedono. Che vanno evidenziate senza aggettivazione, senza enfasi e senza eccessive cornici. Dagli stessi episodi ognuno trarrà le proprie deduzioni.

L’altro ieri, 31 agosto, il dirigente dell’area VI del Comune di Nardò pubblica un documento con il quale si apprende che, tra gli altri, tal Garzia Diego, da Galatina, viene assunto a tempo indeterminato dal Comune di Nardò a decorrere dal primo settembre, ieri. L’Amministrazione comunale neritina è retta dal sindaco Pippi Mellone, capo e fondatore del movimento politico Andare Oltre.

Guarda caso, proprio ieri l’altro, 31 agosto, Garzia Diego, consigliere comunale a Galatina e porta bandiera proprio di andare oltre, pubblica, sul proprio profilo Facebook le foto con lo stesso Pippi Mellone, e con l’assessora di Nardò Giulia Puglia, mentre taglia una torta e festeggia la propria candidatura al Consiglio regionale della Puglia, nella lista di Michele Emiliano, “Emiliano sindaco di Puglia”. Per i più teneri c’è anche una foto con i palloncini coi nomi dei tre a forma di stellina.

Al netto del groviglio di parole, Garzia, neoassunto dal Comune di Nardò guidato da Pippi Mellone, festeggia lo stesso giorno dell’assunzione la candidatura alla Regione insieme alla assessora di Mellone, Giulia Puglia, anch’ella candidata nella stessa lista e per lo stesso presidente. I due promettenti politici faranno “tandem” nella lista, uomo e donna, e campagna elettorale insieme.

Mi auguro – e ribadisco, senza enfasi alcuna – che Garzia non voglia e non possa usufruire, stante il necessario periodo di prova al suo nuovo posto di lavoro, del congedo per campagna elettorale. Non sarebbe un bel biglietto da visita nella veste di neoassunto.
Sono certo che Mellone e la sua assessora-candidata si faranno comunque in tre per sostenere anche la sua candidatura. Se si cade da un triciclo non ci si fa male.

SERGIO BLASI INAUGURA A NARDÒ IL SUO COMITATO ELETTORALE

Venerdì 4 settembre alle 19 a Nardò inauguriamo il comitato elettorale per Sergio Blasi, candidato al consiglio regionale per il Partito Democratico. La sede che abbiamo scelto si trova al civico 39 di viale della Libertà, nei pressi della parrocchia di Santa Maria degli Angeli. Ci trovate pertanto nella periferia, distanti dal centro urbano e dalle rinomate vie principali tirate a lucido come in ogni appuntamento prima del voto.

Per noi stare in periferia, non solo in campagna elettorale, rappresenterà un nuovo modo di guardare alla città, al Salento e alla nostra Regione. Non potevamo che intraprendere questo percorso con Sergio Blasi, politico salentino che nel corso della sua vita ha saputo “prenderla”, questa periferia chiamata Salento, e portarla al centro dell’Italia e del mondo. Il 4 settembre Sergio sarà dei nostri e con lui parleremo di Nardò e del futuro della nostra terra, di cosa è stato fatto in questi anni e del lavoro straordinario che abbiamo davanti. Sarà un’occasione per conoscerci e fare rete, per una volta senza gli schermi dei telefonini ma guardandoci negli occhi. Ecco perché vi invitiamo a venirci a trovare.

Comitato Sergio Blasi – Nardò  

Angeli e demoni, Lorenzo Siciliano annuncia una nuova querela al Sindaco Pippi Mellone

Lorenzo Siciliano, Consigliere comunale del PD neretino, ha dato mandato al suo legale di fiducia per dare seguito ad una querela nei confronti del primo cittadino Pippi Mellone.
La denuncia riguarderebbe un post “imputato” a Mellone dove, il primo cittadino, afferma chiaramente sotto un sorriso “beffardo” che Siciliano junior e altri appartenenti alla sinistra cittadina stiano votando per Raffaele Fitto, candidato alla presidenza regionale.

Il giovane Siciliano non ci sta e ricorda in un post affidato alla sua bacheca Facebook che Mellone è già imputato per diffamazione aggravata in un processo penale in cui persone offese sarebbero i suoi famigliari, difesi dagli Avvocati Giuseppe Cozza e Francesco Galluccio Mezio.
La prima udienza è stata fissata per il giorno 6 Maggio 2021.
Una Guerra Politico-elettorale che non risparmia le carte bollate e le frecciatine in ricordo di vecchie ruggini che il tempo difficilmente cancella.

Di seguito il post del primo cittadino PIppi Mellone e la replica del Consigliere Lorenzo Siciliano

NARDÒ. La scuola calcio di Fabrizio Miccoli si presenta a Nardò: Open Day il 26 agosto

Ci siamo! La scuola calcio “Asd Fabrizio Miccoli” sbarca a Nardò e si presenta con un Open Day all’impianto “Europa Sport” di via Copertino. Mercoledì 26 agosto alle 18 tutti i ragazzi nati fra gli anni 2004 e 2015 potranno approfittare dell’occasione per conoscere da vicino una delle scuole calcio più accreditate del Sud Italia. Per la prima volta infatti la “palestra del pallone” fondata dieci anni fa dall’ex attaccante di serie A nella sua San Donato di Lecce, approda in terra neretina grazie all’accordo raggiunto tra lo stesso Miccoli e Ivan Fai, quest’ultimo gestore dell’impianto “Europa Sport” (strada provinciale 17 Nardò-Copertino km 3). «L’Open Day – ricorda Fai a ragazzi e famiglie – sarà ovviamente gratuito e senza obblighi di iscrizione alla scuola calcio. Anzi, non serve neanche prenotarsi per partecipare. Dopo mesi “particolari” in cui anche lo sport ha subìto privazioni, è giusto tornare in campo, naturalmente rispettando a dovere le attuali norme sanitarie. Sarà una festa del calcio dove i ragazzi dai 5 ai 17 anni si alleneranno sotto la guida di uno staff altamente qualificato che da quest’anno avremo l’onore di ospitare da noi». Info: Ivan Fai 3934369819; Daniele Gaballo 3484221535; fai.ivan@libero.it.    

Mario Romano: “alle Donne, agli Uomini, a tutte le persone Libere!”

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Il 20 e 21 settembre i cittadini pugliesi, dopo lo slittamento della  data delle elezioni regionali prevista per maggio u.s., a causa del Covid-19, saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio Regionale. Si tratta di un appuntamento di primaria importanza perché dall’esito del voto dipenderà il futuro della nostra Regione.

Dopo essere stato consigliere regionale in questa legislatura, ho deciso di riproporre la mia candidatura nella lista con il simbolo di “ITALIA IN COMUNE”, per tentare la riconferma al fine di  continuare a svolgere l’attività politico-amministrativa sin qui portata avanti al servizio delle nostre popolazioni.

È stata un’esperienza esaltante perché ho cercato di dare voce a quanti hanno avuto difficoltà a trovare ascolto da parte delle Istituzioni; ho rappresentato le numerose istanze di tanti cittadini, espressione delle diverse categorie sociali, di Sindaci e Amministratori Comunali, che non riuscivano ad ottenere le risposte in tempi brevi ai loro problemi. Mi sono impegnato, convinto come sono, che la politica è servizio e che un rappresentante delle istituzioni non può sottrarsi al dovere  di essere vicino alla collettività dalla quale ha ricevuto il mandato di rappresentarla. Se ci sono riuscito o meno sarete voi a giudicarmi, so soltanto di non essermi risparmiato nello stare  quotidianamente a contatto con tutti coloro che hanno avuto bisogno di rappresentarmi i loro problemi.

Lo slogan che ho scelto è ” LA TUA FIDUCIA PER CONTARE DI PIÙ ” perché sono convinto che soltanto così potrò continuare a rappresentarvi nel Consiglio Regionale, potendo contare su un amico che è  uno di  voi, che ama la nostra terra e vuole risolvere con voi i tanti problemi  ancora irrisolti.

Infinitamente grato a tutti voi per la fiducia che volete accordarmi, Con l’affetto e la stima di sempre.

Mario Romano

Le dimissioni del segretario del PD di Nardò segnano la fine della Politica delle Idee

L’ avvocato Salvatore Falconieri prima di essere il segretario cittadino del PD di Nardò è soprattutto una brava persona, coerente, leale e limpida.Insomma,  una Persona con la P maiuscola che mal si concilia con il PD attuale che da Roma a Nardò guarda al business elettorale ed alle poltrone anziché alla Politica intesa come servizio,  abnegazione e disponibilità.Forse Salvatore ha pagato per la troppa disponibilità e  perbenismo,  insomma, una Persona d’altri tempi che non collima con la cloaca della ” politica” dei nostri giorni dove prima della dignità conta il senso di prostrazione e paraculismo che un dirigente locale deve dimostrare ai vertici.Non c’è più religione,  non è più Politica quando  sulla bilancia si pone il consenso elettorale seppur inquinato alla correttezza e schiettezza delle Persone.Il PD di oggi non è diverso da altri partiti dove si ragiona in base alle greggi belanti e non in virtù dei cervelli pensanti.Chi ha la spina dorsale dritta non può non esprimere vicinanza a Salvatore.

Giuseppe FracellaFratelli d’Italia Nardò 

«FALCONIERI HA RAGIONE MA GLI CHIEDIAMO DI RIPENSARCI»

Dirigenti e consiglieri comunali del Partito Democratico di Nardò chiedono al segretario dem di ripensarci e ritirare le dimissioni, pur condividendo le sue critiche alla segreteria provinciale del Pd

Le dimissioni del Segretario Salvatore Falconieri rappresentano un atto politico chiaro e motivato da ragioni che non possono non essere condivise da parte nostra. Negli anni il Partito Democratico di Nardò ha sempre lavorato nell’interesse pieno dell’unità del centrosinistra e delle forze civiche che si riconoscono nel progetto in costruzione per offrire alla Città di Nardò una proposta politica e di governo seria e coerente. In questi anni abbiamo sempre amaramente assistito, con rarissime eccezioni, a un atteggiamento assolutamente censurabile da parte dei vertici del partito regionale e provinciale nei confronti del circolo più solido, compatto e forte della provincia di Lecce. Un atteggiamento che ci ha visti lasciati soli nelle sfide politiche ed elettorali più complicate. Di queste sfide Salvatore Falconieri è stato principale protagonista, tenendo la barra dritta anche quando chiunque avrebbe preferito mollare per occuparsi legittimamente del suo lavoro. Invece Salvatore e la segreteria cittadina hanno tirato avanti tra mille difficoltà mentre una parte del Pd remava invece a favore di chi, a Nardò, noi combattiamo da quattro anni.

Il segretario Falconieri con il suo atto ha dimostrato che la Politica è dignità, impegno, coerenza ma soprattutto libertà di scegliere e non togliersi il cappello di fronte a nessuno.

Tuttavia, non possiamo non chiedergli a gran voce di tornare sui suoi passi, restando in trincea così come ha fatto in questi anni duri ma entusiasmanti al servizio della nostra comunità politica e della Città di Nardò tutta, per la quale ha sempre dimostrato costante attenzione proponendo soluzioni per le principali questioni ancora aperte come ambiente, lavoro, politiche della salute, trasparenza.

Dobbiamo con determinazione restituire dignità e credibilità a una Città calpestata da anni di malgoverno e pagine buie scritte dal peggior Sindaco della storia di Nardò. E siamo certi di condividere questa voglia e questa determinazione anche con Salvatore Falconieri, che deve continuare a essere il nostro segretario.La Segreteria Cittadina, il Gruppo Dirigente del Circolo e il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Nardò

FRATE AUGUSTINO: “IL FIBRILLATORE”

Carneade chi è costui?” (Citazione Promessi Sposi – apertura 8° capitolo).Questa mattina il nostro inviato speciale si è recato presso il Convento dell’Incoronata per chiedere allo storico Frate Augustino se dal suo segreto archivio vi è traccia di tal Geom. Gianni Pellegrino sconosciuto alla massa.
Frate Augustino ci spiega subito chi è il soggetto interessato.Pellegrino Giovanni Paolo è stato uno dei tanti consiglieri comunali “per caso” che ha avuto questa Città.Ha visto il Consiglio Comunale fortunatamente nel 2002 con un ripescaggio al secondo turno e dopo lo scalare di molti consiglieri dimessisi per fare gli assessori. I suoi voti di preferenza furono intorno ai 120, media che ha sempre avuto anche in altre occasioni in cui rimase a terra a guardare il sole.Chiamato anche il Signor Casilli per via del suo matrimonio con la simpaticissima farmacista Beba sorella però di un indigeribile della nostrana politica ossia Cosimo Casilli eternamente trombato.”Lu Gianni” nel 2002, invece di ringraziare Nostro Signore” per essere entrato in Consiglio Comunale , si distinse, insieme a due altri desaparecido, solo per le sue continue fibrillazioni.Infatti, non si accontentava di essere stato miracolato a fare il Consigliere.”Lu Gianni” ulia cu facia l’assessore. Assessore che nessuno li fece fare.E quando, ad una riunione di maggioranza, i toni si fecero  alti, allu Gianni arrivò “nu scarafone intra la faccia di Capudialu” al secolo Giovanni Siciliano. Denuncia e processo con testimoni che non si presentavano mai e poi fini tutto a tarallucci e vino.Questa è dal 2002 al 2007 la breve parentesi politica dell’eterno aspirante Gianni Pellegrino.Come la Mita e il Marinaci, “lu Gianni” si vuole candidare alle regionali per cercare di avere un risultato apprezzabile a Nardò per poi rivendicare l’anno prossimo la candidatura a Sindaco.Ovvero quello di essere un valore aggiunto.Fa paura prendere atto che in alcune persone vi è tanta incoscienza.

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«MI DIMETTO DA SEGRETARIO CITTADINO DEL PARTITO DEMOCRATICO»

L’avvocato Salvatore Falconieri lascia la guida del Pd di Nardò e attacca la segreteria provinciale: «Da Lecce volevano impormi nomi e candidature»

Comunico con rammarico le mie dimissioni immediate dalla segreteria del Partito Democratico di Nardò. Ringrazio di cuore il direttivo, gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori, i consiglieri comunali e i cittadini per questa bella esperienza, politica e umana. In questi tre anni ho cercato di svolgere il mio mandato all’insegna della correttezza e della trasparenza, consapevole della fase delicatissima vissuta ancora oggi dal centrosinistra a poche settimane dalle elezioni regionali. Ma proprio per una questione di trasparenza non voglio “salutare” senza prima raccontare cos’è accaduto nelle ultime ore. La segreteria provinciale di Lecce del Pd, tramite il Segretario Provinciale Ippazio Morciano ha proposto/imposto al Circolo di Nardò una candidatura neretina al consiglio regionale per le prossime elezioni di settembre. Fin qui, nessun ostacolo da parte nostra. Sempre dalla segreteria provinciale è poi arrivato un altro diktat, alquanto singolare: la richiesta a tutto il Pd di Nardò di impegnarsi unitariamente a sostenere tale candidatura da individuare o già individuata. La richiesta leccese giunta a Nardò è stata accompagnata dalla “minaccia” di commissariare il partito neretino in caso di mia mancata obbedienza alla segreteria provinciale.

L’invito l’ho subito rispedito al mittente in privato e lo stesso concetto lo ribadisco adesso, pubblicamente. Non accetto affatto che i candidati al consiglio regionale mi vengano imposti dall’alto, né intendo imporli a mia volta alla segreteria cittadina. Per quanto mi riguarda ogni componente del direttivo neretino, segretario compreso, è libero di votare e far votare chiunque tra gli uomini e le donne candidati nella lista del Partito Democratico. Questo, pertanto, è il motivo che mi spinge a lasciare. Ero e resto un uomo libero, che ha rispettato il suo partito chiedendo semplicemente pari trattamento per sé e per i componenti della segreteria cittadina di Nardò.

Salvatore Falconieri    

IL FALLIMENTO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE DI EMILIANO

Il Servizio Sanitario della Puglia storicamente basato su:

-una molteplicità di strutture ospedaliere, all’inizio del 21° secolo nella Regione erano attivi ben oltre cento ospedali pubblici, alle quali vanno aggiunte le numerose strutture ospedaliere private;

-una rete di assistenza territoriale, costituita essenzialmente dagli ambulatori dei medici di medicina generale/pediatri di libera scelta e, in misura minore, da ambulatori specialistici distrettuali;

non è riuscito nel corso degli anni a garantire a tutti i pugliesi quei servizi essenziali ed indispensabili per la tutela della salute. Ne sono la prova gli innumerevoli viaggi della speranza di tanti pugliesi verso le strutture sanitarie del Nord e l’incapacità della medicina di base a dare risposte qualificate ed immediate ai bisogni giornalieri della popolazione.

  
La riqualificazione dell’assistenza sanitaria pugliese voluta da Emiliano è tutta orientata ad offrire prestazioni assistenziali legate all’emergenza/urgenza e alle patologie acute con l’obiettivo di rispettare gli standard stabiliti dalla programmazione nazionale attraverso una consistente riduzione del numero degli ospedali (attualmente 42 presidi pubblici) e del numero di posti letto e marginalmente al potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale. Eppure gli obiettivi strategici contenuti nel Piano Regionale Sanitario mirano a perseguire la riduzione del numero dei ricoveri impropri negli ospedali per acuti e la riduzione della durata di degenza dei ricoveri attraverso una rete territoriale efficace ed efficiente di servizi sanitari e sociali, che di fatto non è stata centrata, ed il potenziamento della medicina del territorio.

Ciò non è stato realizzato per diverse motivazioni, in particolare:


1. Salvo poche eccezioni (rari ospedali di comunità, etc) non vi è stato il contemporaneo potenziamento della medicina del territorio, in termini di risorse umane e materiali e modalità organizzative, per far fronte alle necessità assistenziali derivanti dai bisogni sanitari prima soddisfatti, sia pure in maniera inappropriata, dalle strutture ospedaliere disattivate nell’ultimo decennio;

2. Il riordino ospedaliero si è limitato, nei fatti, alla disattivazione di piccole e spesso fatiscenti strutture, senza tenere in debito conto che l’efficienza degli ospedali va perseguita e valutata su requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi (come ben documentato dalle normative nazionali e regionali in materia di accreditamento);

Infatti rispetto ai:


a) requisiti strutturali: l’attuale rete ospedaliera (circa 42 ospedali per poco più di 4 milioni di residenti) è ancora pletorica e obsoleta: alcuni ospedali risalgono addirittura ad oltre un secolo.

È urgente ed indifferibile la costruzione di nuovi ospedali, un ospedale di almeno 400 posti letto per ogni bacino di 200 mila abitanti, così come previsto dal Piano Regionale della Salute;                                          



b) requisiti tecnologici: salvo pochi atti regionali di programmazione per alcune grandi tecnologie (es. PET/TAC) molte ancora da realizzare, è urgente un Piano regionale delle tecnologie biomediche, che permetta alle strutture sanitarie di utilizzare con efficienza quanto viene offerto dalla scienza e dalle

tecnologie biomediche;



c) requisiti organizzativi: la storica carenza di personale medico e sanitario non ha mai permesso l’attuazione di modelli organizzativi che permettessero la piena funzionalità nelle 24 ore delle strutture. Il pensionamento di un elevato numero di medici, personale sanitario e tecnico avvenuto in questi ultimi anni ha aggravato ancora di più la situazione: si rischia la chiusura di molte unità operative per mancanza di un numero sufficiente di personale sanitario in grado di garantire i turni e assicurare il servizio. Rispetto agli standard nazionali per specialità il numero di medici per posto letto è scandalosamente al di sotto dei livelli minimi essenziali;



La Regione Puglia per assistere una popolazione sempre più vecchia ha mal pianificato la sua spesa sanitaria perché non ha finanziando e potenziando le reti di assistenza, secondo le richieste e le esigenze che venivano dal territorio.

La sanità voluta da Emiliano ha creato pertanto da un lato un limitato numero di grandi centri ospedalieri e dall’altro ha previsto una discutibile rete territoriale di servizi al solo fine di evitare il ricovero in ospedale. Una rete che si è rivelata inefficiente ed inefficace ed in alcuni casi addirittura fallimentare ed inesistente tanto che molti malati spesso rimangono in casa senza assistenza e senza cure.

I nodi della sanità pugliese venuti al pettine in questi giorni ed i problemi vissuti dalla popolazione a seguito della diffusione del coronavirus mostrano quanto le scelte fatte da Emiliano siano risultate sbagliate.

La Giunta regionale in questi giorni è corsa ai ripari adottando un nuovo schema di riordino della rete ospedaliera pugliese che per quanto si è potuto apprendere continua a non risolvere il problema della tutela dalla salute dei pugliesi; esso risulta essere non uno strumento di programmazione sanitaria ma un mero strumento elettorale.

Le emergenze verificatesi a seguito della diffusione della pandemia da coronavirus obbligano la Regione Puglia a rivedere molte scelte sbagliate fatte sia da Emiliano ma anche dai suoi predecessori. La soluzione non può essere certo l’aumento dei posti letto di terapia intensiva e qualche “marchetta elettorale contenuti nel provvedimento adottato. Va riconsiderata l’importanza e l’utilità di molti ospedali chiusi, compreso quello di Nardò, che dovranno essere riaperti e ridestinati nell’ambito di uno strategico piano a far parte di una nuova e più efficiente rete ospedaliera regionale dotata di spazi e risorse umane in grado di offrire efficienti ed immediate prestazioni assistenziali legate all’emergenza/urgenza, di laboratori attrezzati per la diagnostica ma anche di risorse umane e tecnologiche in grado di fornire servizi essenziali, di fare  ricerca e non per ultima realizzare una efficiente riorganizzazione della medicina generale. Per una sanità in grado di rispondere alle esigenze del territorio pugliese è necessario che Emiliano, che ricopre anche la carica di assessore regionale alla sanità, avvii un confronto serrato ed immediato con il Governo nazionale e chiedere di utilizzare i fondi stanziati dall’ UE per la Sanità per finanziare un efficiente piano sanitario pugliese.

La pandemia che stiamo vivendo ci insegna che è necessario disegnare e realizzare con urgenza un nuovo modello di sanità regionale per garantire con certezza il diritto alla salute ed una corretta e qualificata assistenza sanitaria a tutti. Ciò anche per evitare di trovarci in un prossimo futuro a vivere momenti di forte apprensione come successo nei mesi scorsi. Rino Dell’Anna   Coordinamento Italia Viva Nardò

Dal Salento a Broadway – Salentini de lu mundu cittadini

Dal Salento a Broadway – Salentini de lu mundu cittadini

Ricalcando la celebre frase di Don Rico dei Sud Sound System nella canzone “Le Radici ca Tieni” parliamo di
un giovane salentino che, amante della musica, ha varcato l’oceano per esportare la “salentinità” in quel di
Broadway.
Claudio Rainò è un chitarrista figlio del Capo di Leuca, essendo nato a Gagliano del Capo il 09/11/1993 ma è
cresciuto in giro per l’Italia e l’Europa anche per via dell’attività del padre, ufficiale dell’esercito italiano.
Il trasferimento oltre oceano, a 19 anni, gli ha consentito di intraprendere il percorso della musica in
maniera professionale studiando “Guitar Performance” alla rinomata Berklee College of Music situata a
Boston dove ha avuto la soddisfazione di ricevere un “Achievements Scholarship” seguita dalla Laurea con
lode.
“È stato, grazie all’interesse di un professore, che ho avuto modo di appassionarmi ai musical di Broadway”
racconta entusiasta Claudio “l’idea che la chitarra moderna potesse suonare in ambito orchestrale mi
affascinava, quindi ho iniziato a far parte di decine di produzioni. Successivamente, mi sono trasferito a New
York per intraprendere questa carriera in maniera più intensa”.
Queste iniziative musicali, sin dai primi anni di studio e di carriera sono valse a Claudio un visto da artista
che gli ha permesso di continuare a lavorare in questo ambito intraprendendo la carriera da turnista per
vari musical di Broadway. “Per me è sempre stato un sogno fare questo mestiere per le produzioni di alto
livello” ricorda Claudio “è stato un onore essere assunto come prima chitarra per il tour del Tony Award
Winning musical Kinky Boots, scritto dalla famosissima Cyndi Lauper. Con questo spettacolo ho avuto modo
di girare Cina, Singapore, Canada e Stati Uniti”.
“Per non parlare poi del fascino di lavorare, sempre come prima chitarra, per il Broadway tour di Escape to
Margaritaville, musical scritto dall’icona Americana Jimmy Buffett” occasione questa che come ci sottolinea
Claudio gli dato la possibilità di suonare con Buffet ma, soprattutto, di girare il mondo.
“La vita in tournée è molto particolare e a volte difficile ma anche gratificante ed avere l’opportunità di
suonare tutte le sere nei migliori teatri e nelle maestose arene del mondo, alla presenza di migliaia di
persone, condividendo quello che amo è un’esperienza veramente magica. Ho avuto l’opportunità di vedere
tantissime città e di fare molte esperienze che non avrei mai avuto il modo di fare con una vita normale. In
base alla città dove mi trovavo ci fermavamo più o meno giorni facendo a volte anche 8 spettacoli a
settimana. In certe occasioni mi sono trovato a cambiare città ogni giorno anche se non capita molto
spesso”.

Un bel bagaglio di esperienza per chi può, oltre a dedicarsi alla musica, visitare le città in cui si esibisce
giacchè la giornata tipica lavorativa di Claudio si articola dalle 19 – orario in cui si reca al teatro per
organizzare ed accordare gli strumenti prima del sound check – alle 23.
Ma la vita del musicista è abbastanza impegnativa, specie se si tratta di un chitarrista solita. Ci conferma
Claudio che “per necessità, facendo questo lavoro, ho imparato a suonare altri strumenti a corda poiché
nelle parti di chitarra i compositori aggiungono altri strumenti per dare diversi effetti”. Come per esempio
su Escape to Margaritaville dove ci riferisce “suono 6 strumenti: chitarra elettrica, chitarra acustica, banjo,
ukulele, chitarra lap steel ed armonica.”
Queste ulteriori abilità hanno permesso a Claudio di farsi un nome e lavorare in queste produzioni di alto
livello.
A richiesta su cosa si aspetta dal futuro il Nostro salentino d’oltreoceano ci risponde “nel mio futuro
immediato continuerò a lavorare su Escape to Margaritaville ed altre tournée. Ormai gli Stati Uniti sono
diventati la mia nuova casa, ma non scorderò mai le mie radici perché sono il motivo per cui sono riuscito a
realizzare questo sogno, radici che mi riconducono sempre verso la mia terra; il Salento!”
Nel ringraziare Claudio di averci dedicato una nottata via Skype per parlarci di Lui – perché mentre ci parlava
dall’altro capo dell’emisfero era notte – ci auguriamo di averlo presto nelle Nostre zone per riabbracciare un
salentino che rende omaggio alle proprie origini nel mondo.
Grazie Claudio e AD MAIORA.

L’omaggio della Città di Nardò ai minatori di Marcinelle

L’8 agosto del 1956 in Belgio, nella piccola città mineraria di Marcinelle, scoppiò un incendio nella miniera di carbone. Morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani

⚫️ Fu il terzo incidente, per numero di vittime, tra gli italiani immigrati all’estero.

 Il Belgio è stata terra di speranza anche per migliaia di neritini (nessuno, per fortuna, perse la vita in quella strage) e tutt’ora un migliaio di nostri concittadini vive e lavora lì.

🙏🏻 Cosimo Antico, uno dei fondatori dell’associazione Emigranti di Nardò, è sepolto proprio in Belgio dopo una vita di sacrifici in quel Paese.

🙂 Perciò, nella Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, insieme al consigliere Alessandro Presta, mi sono recato presso l’Associazione Emigranti di Nardò donando una pergamena al Presidente Antonio Cavallo da parte dell’amministrazione comunale.

‼️ Antonio e la sua associazione sono una memoria storica del sacrificio dei nostri connazionali nel mondo. Ideali, ricordi ed emozioni vivono in loro che custodiscono e donano al tempo stesso un prezioso patrimonio alla nostra città.

🇮🇹 La fontana di piazza Diaz questa sera è illuminata con il nostro tricolore in memoria di ogni connazionale vittima sul lavoro.

“I GIARDINI DEL VINTAGE” DAL 12 AGOSTO A NARDÒ (LE)

Torna all’Oasi Tabor la mostra-mercato dedicata al collezionismo e all’antiquariato. In località Cenate, dodici giorni imperdibili per gli amanti degli oggetti d’epoca

Dopo il fortunato appuntamento di luglio che ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori, dal 12 al 23 agosto tornano a Nardò “I Giardini del Vintage”, mostra-mercato di antiquariato e modernariato giunta alla settima edizione. Anche stavolta a ospitare l’evento saranno i giardini dell’Oasi Tabor nell’antica dimora del Palazzo Vescovile in località Cenate, a pochi passi dalla marina di Santa Caterina. «Siamo di nuovo pronti – dichiara l’organizzatrice, la neretina Wanda Guida – a incontrare collezionisti e amanti dell’antico e del vintage tra mobili d’epoca, giradischi, libri e qualche rarità. Antiquari ed espositori provenienti da tutta la Puglia guideranno il pubblico in una bella “full immersion” di ricordi». Orari di apertura al pubblico: 9.30-13.30; 15.30-23. La mostra-mercato, a ingresso gratuito, è raggiungibile da Nardò anche attraverso la linea 111 di Salentoinbus. Info: wandaguida@yahoo.it – tel. 3402921566.

Misure sanitarie all’ingresso

L’evento si tiene in un ampio spazio all’aperto che consente il necessario distanziamento fra i visitatori, nel rispetto delle attuali norme anti-Covid. Tuttavia è obbligatorio portare con sé la mascherina, da indossare nei casi previsti o per eventualmente accedere nei locali al chiuso presenti all’interno della struttura (sale, bar, reception, ecc.). In caso di elevata affluenza di pubblico, gli ingressi potrebbero comunque essere contingentati.    

NARDÒ. Il Pd: “Bilancio di previsione, altro aumento delle tasse voluto da Mellone”

Segretario e gruppo consiliare del Partito Democratico dopo il Consiglio Comunale: «Lievitano Imu, Irpef e Tari: dall’amministrazione comunale ancora prelievi dalle tasche dei neretini»

Ieri 3 agosto il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione 2020-2022, definendolo “un bilancio al servizio della città”. E che servizio, ci viene da dire! Infatti la maggioranza si è votato da sola l’ennesimo prelievo nelle tasche dei cittadini da qui ai prossimi anni. «Gli aumenti riguarderanno in particolare – dichiara il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Personè, Daniele Piccione – l’Imu e la Tari. Per quanto riguarda la prima, da quest’anno l’imposta sulla prima abitazione verrà pagata anche da chi risiede all’estero e dai cittadini che, per motivi familiari e/o di salute, trasferiscono la propria residenza in case di cura e strutture sanitarie. Stangata anche per chi affitta un’abitazione a canone concordato: in questo caso le detrazioni caleranno dal 75% al 25%». Aumenti anche per quanto riguarda la tassa sui rifiuti (Tari). «Qui – prosegue Piccione – dal 2021 i neretini pagheranno complessivamente circa 450mila euro in più, spalmati sulle prossime annualità 2021 e 2022, alle quali aggiungere i maggiori costi anche dell’anno in corso. Fra l’altro – ricorda il capogruppo dem – sono riuscito a sventare un ulteriore aumento dal 4 al 5 per mille per le abitazioni di categoria A1, A8 e A9. Infatti, messa alle strette, la maggioranza ha dovuto fare dietrofront e tornare al 4 per mille». Stessi toni quelli del collega di partito Lorenzo Siciliano, che con Piccione ha partecipato all’intera seduta del Consiglio, durata oltre sei ore. «Abbiamo avuto la drammatica conferma – sono le parole di Siciliano – di quanto avevamo già preannunciato: sul fronte della tassazione comunale Mellone e i suoi hanno scelto di mantenere al massimo consentito dalla legge le aliquote Imu e Irpef, nonostante la legge di bilancio 2019 preveda la possibilità per i Comuni di ridurre la tassazione. Questa gente – accusa il consigliere comunale – non ha mosso un dito per offrire anche mezza boccata d’ossigeno a famiglie, commercianti e imprese della Città».

«Anche nell’ultimo Consiglio Comunale – dichiara infine il segretario del Partito Democratico di Nardò, l’avvocato Salvatore Falconieri – il nostro gruppo consiliare, che ringrazio, ha dato prova di serietà e impegno al servizio della comunità neretina. Continueremo con tenacia a contrastare le falsità dell’amministrazione Mellone, rispondendo al populismo del sindaco con la forza dei fatti e dei numeri».

Salvatore Falconieri – Segretario Cittadino

Daniele Piccione – Consigliere Comunale

Lorenzo Siciliano – Consigliere Comunale    

La Cina utilizza TikTok per controllare le nostre informazioni online? TikTok è un rischio per i nostri figli? Cosa dovrebbero sapere i genitori a riguardo?

-Di Benito Mirra Chief Information Security Officer

Consentire a TikTok di accedere al tuo album fotografico significa che l’APP passerà attraverso tutte le foto memorizzate sul telefono e persino scansionerà le funzioni facciali di te e dei tuoi amici. Se consenti all’APP di accedere alla tua posizione, significa che sa dove sei stato. Secondo la legge cinese, le società nazionali e straniere devono archiviare i propri dati su server cinesi e , se necessario, collaborare con le autorità di sicurezza cinesi. Il regolamento generale europeo  sulla protezione dei dati invece mira a consentire all’individuo di gestire i dati in modo indipendente.

Dalla sua rapida ascesa internazionale, TikTok è stato oggetto di continue critiche anche da parte dei Governi. L’UE sta valutando a questo proposito di considerare la Cina responsabile per le violazioni della privacy. Ma la cosa peggiore è che non esiste un rimedio per la violazione della privacy. Una volta raccolti i tuoi dati, non c’è modo di recuperarli. Inoltre, TikTok censura i contenuti, anche al di fuori della Cina. Feroza Aziz, un americano, ha recentemente parlato in un video, mascherandolo come un tutorial di trucco, sui campi cinesi, dove vengono internati circa un milione di musulmani. Il video è stato cliccato un milione di volte in pochi giorni, ma TikTok ha bloccato l’account di Aziz. TikTok ha dichiarato che l’account, che è stato successivamente sbloccato, è stato sospeso a causa di un video che presentava Osama Bin Laden – e non a causa del video che Aziz critica la leadership cinese. Siamo al di fuori del GREAT FIREWALL cinese e la Cina non ha il diritto di controllare a quali informazioni accediamo su Internet. L’Australia ha annunciato recentemente un’indagine più approfondita, gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione un divieto nel prossimo futuro e l’India ha già bandito l’APP da fine giugno. Per TikTok, ciò significa una perdita finanziaria considerevole. Perché perderebbe i suoi più grandi mercati in poche settimane. La ragione della critica è che TikTok viene dalla Cina. Usare l’APP significa anche sostenere il regime autoritario cinese. “TikTok non modera i contenuti in base a questioni politiche o sensibilità”, secondo una dichiarazione di TikTok. Tuttavia, si osserva il contrario.  “People Farming” è un modello di business in cui gli utenti rimangono sulla rispettiva piattaforma il più a lungo possibile utilizzando metodi psicologici come “Infinite Scrolling”. Per ogni utente, i singoli profili vengono creati utilizzando i dati raccolti – TikTok lo utilizza per riprodurre contenuti e pubblicità coordinati o per commercializzare ulteriormente questi dati specifici dell’utente.

Che cos’è TikTok e come funziona? Con questa applicazione, possono essere registrati brevi video musicali, caricati e condivisi sulla rete. Milioni di canzoni sono rese disponibili per questo, comprese le canzoni preferite dei ragazzi. Vengono ballati e cantati durante la riproduzione. I brevi video vengono quindi chiamati “TikTok”. Oltre a cantare e ballare nei video, è possibile trovare filmati sportivi e artistici, film sugli animali. Le clip sono generalmente dotate di effetti, filtri o adesivi e riprodotte in un ciclo continuo. A seconda dell’impostazione, i risultati possono essere mostrati solo agli amici o al mondo intero. Durante il caricamento, vengono assegnati hashtag (#) che corrispondono a determinati argomenti e categorie. In questo modo, le clip possono essere classificate e ritrovate. Il feed su TikTok differisce in “Per te” e “Seguimi”. Il feed “Seguimi” segue il principio dell’iscrizione ai social network comuni. La pagina “Per te” è completamente indipendente da quali profili sono seguiti. Le attività del rispettivo utente vengono analizzate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale integrata . Quindi i contenuti potenzialmente interessanti vengono visualizzati in base alle loro preferenze .

Come viene riprodotto un video sulla pagina “Per te”? Maggiore è il numero di Mi piace, visualizzazioni, commenti e post di un video, più è probabile che l’algoritmo suggerisca questo contenuto agli utenti. Più è lungo e più frequentemente viene visualizzato il video, più è probabile che aumenti.

Ma anche aziende internazionali sfruttano il successo di  TikTok, aziende come Huawei, Adidas, Guess e addirittura Tagesschau, ma quasi tutti i marchi importanti hanno ora un profilo su Instagram e Facebook. Al contrario, TikTok è molto meno accessibile. Ciò offre alla propria azienda l’opportunità di posizionarsi sulla piattaforma in una fase iniziale e sfruttare la tendenza di TikTok. Le aziende hanno l’opportunità di invitare gli utenti a sfide creative , di cooperare con influencer o di profilarsi con i propri contenuti. Il vantaggio rispetto a Facebook e Instagram sono i contenuti riprodotti che raggiungono una portata organica elevata indipendentemente dal numero di follower. Ciò è particolarmente interessante per le aziende e il marketing. Il concetto di TikTok si basa su sfide virali di hashtag #punicadance, #probiertwasgeht, #the1challenge . Attualmente è il formato pubblicitario più efficace per le aziende per raggiungere il gruppo target desiderato in modo sottile. Con una pubblicità sul feed “Per te”, gli utenti sono invitati a prendere parte a una sfida. TikTok supporta le aziende nella collaborazione con i giusti influenzatori. Di conseguenza, le aziende beneficiano della base di fan dell’influencer e quindi di una portata più ampia. Come con Instagram e Snapchat, TIkTok ti consente di creare i tuoi filtri, effetti o oggetti animati come parte degli obiettivi / effetti con marchio, che è disponibile per l’utente durante la progettazione del video.

Ma Ne abbiamo davvero bisogno? Prima di posizionarsi su TikTok, le aziende dovrebbero considerare attentamente questa decisione. Perché i social media costano tempo, denaro e fatica. Il successo a lungo termine sui social media richiede un concetto sofisticato e una pianificazione concreta e  TikTok non fa eccezione. Un altro svantaggio è che TikTok non offre ancora la possibilità di controllare i corrispondenti dati sulle prestazioni di una campagna di marketing. Ciò rende il controllo dei risultati notevolmente più difficile. TikTok si rivolge principalmente ad adolescenti e giovani adulti. Secondo un sondaggio condotto tra gli scolari, l’utente tipico di TikTok ha tra gli undici e i quindici anni. Finora sono state rappresentate principalmente le aziende B2C nei settori della moda, della cosmetica, del cibo, dei viaggi, del fitness e dell’elettronica. 

TikTok è gratuito? (La trappola dei costi) Sì e no. Mentre il download e l’utilizzo dell’APP TikTok sono gratuiti, gli utenti possono supportare i loro “idoli” in streaming live con regali in denaro e quindi attirare l’attenzione su di sé. Le “monete” per i regali monetari vengono elaborate con importi reali di denaro tramite gli app store, PaySafeCard o la fattura del telefono cellulare. I pacchetti più costosi includono attualmente 10.000 monete e costano oltre € 100. Per evitare trappole di costi, i genitori dovrebbero disattivare gli acquisti in-app effettuando le impostazioni appropriate sul proprio smartphone.

A che età è consentito utilizzare  TikTok?

TikTok non è un programma per bambini e non deve essere usato al di sotto dei 12 anni. L’uso è consentito, secondo i suoi termini e le condizioni, dall’età di 13 anni, ma solo  a condizione che i genitori siano d’accordo. In caso contrario, il limite di età per l’uso è di 18 anni. La realtà è però diversa, l’APP ha un gruppo target più giovane. Attualmente si rivolge a bambini e giovani adolescenti, e anche loro li usano. L’età non è controllata. Esiste un “centro di sicurezza” e moderatori interni che dovrebbero successivamente controllare i file caricati, eliminare i contenuti inappropriati e chiudere gli account se necessario. Tuttavia, data la massa imponente di video, queste misure non sono sufficienti per proteggere i bambini.

 Se i genitori decidono di autorizzare TikTok, dovrebbero anche concordare le regole d’uso con i loro bambini. È consigliabile discutere insieme le impostazioni corrette di protezione e sicurezza dei dati.

Perché TikTok è così popolare? I minori e i giovani adulti sono entusiasti di poter produrre video. Le varie mini clip offrono intrattenimento e sono molto divertenti. In primo piano ci sono l’ingegnosità e l’arguzia, sono offerti effetti impressionanti che possono essere facilmente utilizzati, strumenti creativi come filtri, rallentatore, time lapse, funzioni inverse, pulsazione o divisione del duetto. Ciò consente un’auto-presentazione molto efficace. L’APPlicazione è un palcoscenico virtuale per l’auto-espressione, a cui tutti possono accedere online e raggiungere innumerevoli utenti della propria fascia d’età. Nelle competizioni ci sono le “sfide” per fare clip su brani o argomenti specifici. Si sfidano e stimolano le ambizioni degli adolescenti.

TikTok è un rischio per i bambini? Cosa dovrebbero sapere i genitori al riguardo?

Ci sono molte critiche all’APP la quale inciderebbe in maniera negativa sul percorso educativo che i genitori portano avanti con i propri figli, che possono condurre ad effetti collaterali sia legali che psicologici, difficili da contenere:

  • Protezione dei dati
: Come per la maggior parte dei social network di grandi dimensioni, la gestione dei dati degli utenti va considerata in modo critico. Un account è impostato per partecipare al social. Ciò includerà il numero di telefono, l’indirizzo e-mail o il collegamento a un altro account esistente (ad esempio Facebook o Instagram). TikTok legge automaticamente l’elenco dei contatti del cellulare o la rubrica.
  • Problemi legali: 
Le clip caricate su TikTok possono anche essere condivise su Facebook, Instagram e WhatsApp. Il copyright per questo non è stato ovviamente chiarito. Gli operatori dell’APP dichiarano che le canzoni rese disponibili per la selezione sono autorizzate. Tuttavia, i film con musica nota e protetta da copyright non dovrebbero essere pubblicati su altre piattaforme, nemmeno su YouTube!
  • Acquisti in-APP: 
La versione base di TikTok è gratuita. Gli acquisti in-APP possono essere utilizzati per spendere soldi in pacchetti da uno a oltre 100 euro. Nei flussi live, ai TikToker di spicco possono essere assegnate monete. Alcuni effetti speciali e offerte all’interno dell’APP sono soggetti ad una tassa.
  • Protezione dei minori
: Anche se il fornitore cerca di proteggere i minori, si nascondono pericoli spiacevoli su bambini e giovani. L’età minima per l’APP è di 13 anni. La limitazione di età non è tuttavia controllata. Inoltre, non vi è alcun filtro durante il caricamento dei video. Pertanto, ad esempio, ci sono anche video con contenuti sessualmente orientati.

Contatto con estranei (malintenzionati): Sfortunatamente, TikTok contiene anche persone malintenzionate e  sessualmente motivate e i bulli e le persone che si sono solo registrate per insultare,  (l’impostazione pubblica predefinita degli account TikTok e la possibilità di comunicazione online tramite messaggi diretti e commenti favoriscono l’avvio pericoloso di contatti da parte di malintenzionati, i  cosidetti Cybergrooming,. Bambini e giovani inesperti, in particolare, corrono il rischio di rivelare troppo se stessi attraverso video rivelatori e spensierati con dettagli privati ​, diventando così delle potenziali vittime del Cybergrooming. Da maggio 2020 però si possono inviare messaggi diretti solo ad account di almeno 16 anni. Questo per evitare che i bambini più piccoli vengano contattati da estranei. Tuttavia, questo meccanismo di protezione è efficace solo se durante la registrazione è stata specificata la data corretta di nascita che è molto facile aggirare) Gli sconosciuti possono contattare la funzione di chat e commento, a condizione che le impostazioni predefinite non vengano modificate. Questo è il modo in cui gli utenti malintenzionati si mettono in contatto con le ragazze e raccolgono i loro video.

  • Sessualizzazione
: Per attirare l’attenzione, alcune ragazze filmano clip rivelanti in abiti attillati e pose sexy. Lodi e commenti suggestivi di utenti anonimi, presumibilmente uomini adulti che contattano le ragazze e chiedono loro di fare più video. E più le ragazze si presentano in questo modo, più è facile per i malintenzionati presentarsi alla stessa maniera.
  • Quali impostazioni di sicurezza ci sono? Dopo aver scaricato l’APP e aver effettuato l’accesso alla rete, è necessario modificare le impostazioni predefinite, altrimenti l’account è pubblico. Le regolazioni possono essere effettuate in “Privacy e impostazioni”. IMPORTANTE: TikTok invia anche video rilasciati pubblicamente ad altri social network in modo che i video possano apparire ovunque. Se l’account è impostato su “privato”, il suo contenuto è visibile solo agli utenti selezionati. È possibile evitare di contattare estranei, insulti e fastidi legali. La ricezione dei messaggi deve essere impostata in modo tale da poter ricevere solo i messaggi degli amici. Se necessario, attivare il limite di tempo che invia una notifica dopo un periodo di utilizzo, ad esempio di un’ora. 

Elenco di controllo TikTok per genitori Se i genitori vogliono proprio consentire al proprio figlio di usare TikTok, dovrebbero considerare quanto segue:

  • Accompagna e crea regole: Accompagna
sempre attivamente l’uso dell’APP e concorda le regole. Insieme a lui, considera e discuti in termini concreti quale contenuto può condividere tuo figlio con gli altri. Guarda alcune clip insieme. Spiegandogli cosa ti è piaciuto o cosa ti ha disturbato. Cosa puoi vedere in un video? Cosa potrebbe accadere se il video è pubblico in rete? Spiega che la coreografia rivelatrice può avere conseguenze spiacevoli se qualcuno, specialmente un malintenzionato, può vederlo.
  • Proteggi la privacy
: assicurati che la privacy di tuo figlio sia protetta. Il profilo rimane “privato”, anche se ci sono molti meno “cuori / mi piace”. Se necessario, le impostazioni devono essere ripristinate dopo l’aggiornamento dell’APP.
  • Fai sempre i primi passi insieme
: Dai un’occhiata a ciò che tuo figlio pubblica, anche se ciò accade in modalità privata. Almeno nei primi giorni, i bambini dovrebbero essere autorizzati a pubblicare un video solo con il tuo consenso.
  • Sii la persona di contatto
: Se tuo figlio ha pubblicato un video, possono seguire cattivi commenti, beffe o attacchi da bullismo. I bambini si vergognano spesso di raccontarlo. Costruisci fiducia e rimani la persona di contatto per tuo figlio. Utilizza la funzione di reporting per segnalare e bloccare mittenti di tali commenti. Se tuo figlio incontra video spiacevoli, dovrebbe sapere che può parlarti di quello che ha visto.
  • Tieni d’occhio i costi. Concorda sul fatto
 che non vengono spesi soldi per extra / acquisti in-app. Oppure concorda un importo massimo che può essere speso mensilmente.

Cyber ​​bullismo: Per quanto “piacevole” possa essere la conferma di TikTok, i commenti negativi o le calunnie possono essere offensivi. Particolarmente pericoloso: i video sono anche distribuiti al di fuori del servizio a fini di bullismo e i protagonisti sono così esposti al pericolo. Sotto #embarrassing, ad esempio, ci sono raccolte di video TikTok imbarazzanti su YouTube e commenti offensivi da parte di YouTuber e dei loro abbonati

Contenuto dannoso per i giovani: Secondo una ricerca recente di alcuni enti per la protezione dei minori i contenuti di estremisti di destra e islamisti sono distribuiti tramite TikTok, così come i video che glorificano l’autolesionismo.  

Conclusione:

Le aziende competono molto meno per l’attenzione del loro gruppo target, poiché TikTok è meno accessibile di Facebook, Instagram e Co. Le società B2C in particolare possono effettivamente raggiungere i giovani di generazione X su questa piattaforma.

Protezione dei dati, discriminazione, censura basata sull’ideologia autoritaria – per questo, le aziende dovrebbero considerare questo aspetto negativo prima di fare il primo passo verso TikTok.

GRAVISSIMO INCIDENTE NEI PRESSI DI PIANETA CINEMA.

Gravissimo incidente quello verificatosi nei pressi di “Pianeta Cinema”, all’altezza della superstrada che collega Nardò con Lecce e Gallipoli.
Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, non sono ancora ben chiare le dinamiche di tale sinistro, ma sta di fatto che uno dei due mezzi coinvolti, una Kawasaki di grossa cilindrata, è andata completamente distrutta in vari pezzi sparsi sull’asfalto, mentre l’altro mezzo, una punto vecchio modello è terminato fuori strada quasi ribaltandosi. Per il conducente dell’automobile, R.F. neritino classe ‘42, solo tanto spavento ma sembrerebbe essere uscito illeso.
Gravissime le condizioni, invece, del centauro, A.N. nativo di Copertino, classe ‘65, trasportato in codice rosso presso il “Vito Fazzi” di Lecce.

Seguiranno sviluppi a breve

Tre positivi al coronavirus a Nardò, il sindaco Mellone: “Massima prudenza”

Tre nostri concittadini rientrati domenica dall’estero sono risultati positivi al Covid-19 dopo il tampone effettuato nella giornata di ieri. Si tratta di un intero nucleo familiare: marito, moglie e bimbo. Da domenica sono in quarantena presso la loro abitazione e non hanno avuto contatti con nessuno. Li ho sentiti telefonicamente. Stanno bene e ho espresso loro tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non c’è da abbassare la guardia, evidentemente.
Richiamo tutti al senso di responsabilità e alla massima attenzione.

Il Sindaco Pippi Mellone

Bando “Macchinari innovativi”, Lazzàro (Confagricoltura Puglia): “Opportunità per rendere sistema produttivo ancora più efficiente e sostenibile”

A partire da giovedì 30 luglio, le imprese agroalimentari pugliesi che hanno i requisiti possono inviare le domande di accesso alle agevolazioni previste dal nuovo bando del Mise “Macchinari innovativi”. Ne dà notizia Confagricoltura Puglia. Il bando sostiene la realizzazione, nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.

“Gli investimenti nell’innovazione e nelle tecnologie digitali sono strategici in Puglia dove sempre più imprenditori stanno puntando verso un sistema produttivo efficiente e sostenibile in agricoltura”, dice il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro. “Ma è anche oramai indiscusso il loro ruolo nella sostenibilità ambientale delle imprese agricole e nella lotta ai cambiamenti climatici”. “Le nuove tecnologie possono permettere al settore agricolo di aumentare la propria competitività, rispettare sempre più l’ambiente e migliorare la qualità della vita degli imprenditori e dei lavoratori. Inoltre – evidenzia Lazzàro –  l’uso di nuove tecnologie avvicina giovani imprenditori e giovani manager al mondo agricolo, questo processo è fondamentale perché blocca quella emorragia nel ricambio generazionale che pesa sul sistema imprenditoriale agroalimentare pugliese”.

Il Mise ha reso noto che la dotazione finanziaria complessiva dello strumento, 265.000.000 euro, sarà messa a disposizione delle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, che verranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro. Le domande possono essere già compilate, mentre l’invio di accesso alle agevolazioni sarà possibile a partire dalle ore 10 del 30 luglio 2020.

Le domande sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del Mise https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

Mentre le domande vanno presentate esclusivamente tramite procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it 

DA NONNA CARMINA A DIOR, IL FUTURO È NELLE NOSTRE RADICI”

Formazione e lavoro, serve il sostegno alle antiche attività artigianali pugliesi. L’impegno di Giulia Puglia

Dai ricami di Nonna Carmina, neo centenaria di Nardò, agli abiti Dior di piazza Duomo a Lecce, lungo un filo sottile che lega artigianato, competenze, formazione, identità, passato e futuro. Giulia Puglia, assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Nardò e candidata alle elezioni regionali pugliesi con la lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, apre un “capitolo” importante del dibattito su scelte e strategie della Puglia dei prossimi cinque anni. Il pretesto è la visita a Carmina Saina, neretina che ieri ha compiuto 100 anni e che è tra le donne di Nardò, del Salento e della Puglia che hanno portato avanti l’antica arte del ricamo nel corso del ‘900.

“Ieri – racconta – sono andata a fare gli auguri a nonna Carmina Saina per i suoi 100 anni. Una donna di una lucidità impressionante e di una dolcezza che non t’aspetti. Mi ha raccontato dei suoi ricami, dei lavori a filet e di tante altre lavorazioni artigianali che amava fare da giovane. La sua casa è piena di questi preziosissimi e bellissimi manufatti, sono quelli delle nostre nonne, dei nostri ambienti domestici. Le sue abili mani e quelle di tantissime donne pugliesi sono un valore, una miniera che abbiamo il dovere di non disperdere. In questi giorni si è parlato tanto di artigianato e capacità artigianale con la sfilata di Dior in piazza Duomo a Lecce, di abiti con ricami e fiori realizzati col tombolo. Si è parlato anche di Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa della casa di moda e talento salentino d’esportazione, che ha ricordato quando e grazie a chi è iniziata la sua avventura, cioè la madre sarta e nonna Addolorata, esperta ricamatrice che lei da piccola guardava ammirata per ore. La felice parabola della Chiuri è un po’ il paradigma cui dovremmo fare riferimento. Una delle donne più importanti della moda mondiale è cresciuta nella “culla” dell’artigianato salentino. Si è parlato, infine, della Fondazione Le Costantine che con il suo laboratorio di tessitura artigianale produce manufatti realizzati su antichi telai in legno riprendendo tradizioni e tecniche risalenti a oltre cento anni fa. 

Sono assolutamente convinta – continua – che valorizzare le antiche competenze del ricamo (ma il ricamo è solo un esempio) significa generare valore e rinnovare l’identità del Salento e della nostra regione. Significa aiutare le persone a sfruttare le attività artigianali e artistiche, offrire loro una opportunità in termini di formazione e poi di impiego, sostenere i talenti. Insomma, serve incoraggiare soprattutto i giovani a trovare una propria strada qui, nella nostra terra. Non dobbiamo inventarci nulla, la Puglia è un patrimonio di saperi artigianali, che hanno un potenziale che va oltre quello culturale e del folklore e che è anche occupazionale e produttivo: dal ricamo alla cartapesta, dalle ceramiche alla pietra leccese.

Il futuro, quindi, è nelle nostre radici. Per la politica l’impegno a sostenere questo tipo di attività artigianali dev’essere strategico, ancora più efficacemente e concretamente di quello che comunque si è fatto in questi anni. Un impegno che prendo senza alcuna esitazione”.

Bollettino epidemiologico Puglia del 27 luglio 2020. 2 positivi in provincia di Lecce

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del
direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì
27 luglio 2020 in Puglia, sono stati registrati  1052 test per l’infezione da Covid-19
coronavirus e sono stati registrati 3 casi positivi: uno in provincia di Foggia e 2 in provincia di Lecce.
 
È stato registrato un decesso nella provincia di Foggia.
 
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati  230.475 test.
 
3962 sono i pazienti guariti.
 
79 sono i casi attualmente positivi.
 
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4592 così suddivisi:
 
1.502 nella Provincia di Bari
382 nella Provincia di Bat
671 nella Provincia di Brindisi
1181 nella Provincia di Foggia;
545 nella Provincia di Lecce;
281 nella Provincia di Taranto;
30 attribuiti a residenti fuori regione.
 
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno  attivato tutte le procedure per l’acquisizione
delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
 
 
Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 27-7-2020 è disponibile al
link:  http://rpu.gl/7JcAD

Galatone: Dissequestro per il sito delle “CAVE MARRA ECOLOGIA S.R.L”

Arrivata in questi giorni, un’ottima notizia per “Cave Marra Ecologia srl” che si occupa di gestione e stoccaggio di rifiuti e materiali affini, ovvero la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ha disposto il dissequestro di alcuni box usati per lo stoccaggio dei rifiuti, la storica azienda è situata al km5/ della provinciale che collega Galatone a Galatina.
“Come ampiamente pronosticato, la vicenda giudiziaria si è conclusa a nostro favore – commenta l’ammistratore unico Fabio Marra – La magistratura ha potuto infatti appurare l’assenza del fumus del reato e il corretto operato della nostra azienda, la cui azione è da sempre improntata alla massima trasparenza e correttezza, e diretta a perseguire il solo interesse dei cittadini.
In particolare, la procura ha accertato la corretta condotta che, come emerso dall’indagine, ha operato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti”.”L’esito dimostra la malafede e la volontà di ostacolare con ogni mezzo gli sforzi che da anni mettiamo in campo, Il tutto a danno di chi da lunghissimo tempo vede nel nostro buon nome una concreata certezza.
-Come detto più volte, il sito è destinato a migliorare il servizio di raccolta ed aumentare le percentuali di raccolta del rifiuto differanziato. Un’operazione che ha sempre salvaguardato in primis il beneficio e la salute dei cittadini.


Il CSI nella riforma del Terzo Settore

In programma una serie di incontri formativi/informativi online per dirigenti sulla riforma del Terzo Settore e sul percorso di adeguamento statutario per i comitati regionali e territoriali.

Il Centro Sportivo Italiano prosegue il percorso di adeguamento alla riforma del Terzo settore. Si tratta di un obiettivo che, come ha lasciato intendere dal Presidente Vittorio Bosio nel recente Consiglio Nazionale Csi, che coinvolgerà nel percorso di adeguamento statutario al Codice del Terzo settore (CTS) sia il livello nazionale che quello regionale e territoriale. Occorreranno alcune tappe da rispettare per gli enti, primo tra tutti, l’adeguamento statutario e la consapevolezza per gli operatori dei vantaggi derivanti dalla riforma. Confermata la compatibilità tra l’iscrizione nel Registro CONI e nel RUNTS Gli enti affiliati al CSI potranno scegliere la sezione del RUNTS dedicata alle associazioni di promozione sociale (APS), conservando i benefici fiscali attuali.

Perciò, per conoscere al meglio le novità  e le opportunità  offerte dalla riforma del Terzo Settore, la Presidenza nazionale del CSI organizza una serie di incontri formativi e informativi, rivolti ai dirigenti dei comitati territoriali e regionali dell’Associazione.

Sono tre gli incontri formativi in programma sul tema “Il Centro Sportivo Italiano nella riforma del Terzo Settore” che saranno tenuti in videoconferenza dall’avv. Gabriele Sepio e dai collaboratori dello Studio Acta:

–       Il nuovo Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) – 29/7/2020, 18:00/19:00

–       L’inquadramento fiscale del CSI e dei suoi Comitati regionali, territoriali e locali alla luce della riforma del Terzo settore – 30/7/2020, 18:00/19:00

–       La disciplina contabile degli enti del Terzo Settore (CTS) e la disciplina delle reti associative del Terzo Settore – 31/7/2020, 18:00/19:00

Sport ed inclusione sociale sono alcuni dei principali fondamenti al centro della riforma del Terzo Settore. Diversi i temi da affrontare: dalle regole della vita associativa a quelle amministrative. Dagli obblighi di trasparenza e rendicontazione alle agevolazioni fiscali. Dal ruolo del volontariato al rapporto tra terzo settore e pubblica amministrazione. Le opportunità di finanziamento, la nuova impresa sociale, il servizio civile universale.

Oltre agli incontri formativi, sono previsti inoltre tre momenti di informazione che intendono accompagnare i comitati territoriali e regionali nel percorso di adozione del proprio Statuto, secondo quanto previsto dalla riforma del Terzo Settore. Per consentire un più agile confronto, gli incontri saranno previsti a gruppi di regioni:

–       3 agosto 18.30/19.30 comitati del Nord (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto)

–       4 agosto 18.30/19.30 comitati del Centro (Lazio, Marche, Abruzzo, Toscana, Umbria)

–       5 agosto 18.30/19.30 comitati del Sud e Isole (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna)

Per partecipare agli incontri è necessario iscriversi, compilando il modulo online a questo link: https://bit.ly/2WDSTl0

Castello di Gallipoli Tornano “I martedì della Taranta”: prime due serate con i Semisparsi Mercoledì e domenica gli incontri di Meditazione Mediterranea

Dopo il successo dell’estate scorsa e a grande richiesta da parte dei visitatori, il Castello di Gallipoli, gestito dall’agenzia di comunicazione Orione Srl di Maglie con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica di Raffaela Zizzari, riapre le sue porte alla musica popolare con “I martedì della Taranta”. 

Dal 28 luglio al 29 settembre, tutti i martedì, si potrà visitare l’antica struttura fortificata affacciata sul mare e assistere, alle 20, a un concerto dedicato a ritmi e canzoni della tradizione salentina (ingresso “I martedì della Taranta” visita + spettacolo: 7 euro). 

Protagonisti dei primi due appuntamenti (28 febbraio e 4 agosto) saranno le voci ancestrali, i canti d’amore, di lavoro, di lotta sapientemente tessuti dal gruppo Semisparsi che vede protagonisti Cosimo Damiano Giagnotti (in arte Mino Cavallino) alla voce e Valentina Mazzotta alle narrazioni. Un’unione artistica ventennale capace di rigenerarsi a partire dalle radici, epurate e rinate. Tra le mura del Castello l’esperienza della percezione canora si arricchisce con il coinvolgimento di tutti i sensi.

Ma al Castello riprendono anche gli incontri di Meditazione Mediterranea, condotti da Ilaria Mancino, e in programma ogni mercoledì alle 19 e ogni domenica alle 10. Il tema di quest’anno è “Il coraggio è nel cuore”, meditazione e pratica per affrontare l’ansia, lo stress e la paura.

Yoga, filosofia greca e cultura mediterranea aprono una prospettiva nuova alla antica massima, “Conosci te stesso”. Conoscere noi stessi vuol dire semplicemente capire come funziona la nostra mente, il nostro corpo e le nostre emozioni. La conoscenza di noi stessi è un seme di sapienza ancestrale che appartiene a tutta l’umanità e che tutta l’umanità ha, con modi differenti ma con molti punti di contatto, studiato, approfondito, messo a sistema.

Meditazione Mediterranea, nel perfetto spirito delle genti che hanno popolato questo mare, ascolta e accoglie le voci delle altre saggezze e, in primis, di quella indiana che, attraverso lo yoga, ha saputo conservare fino a noi il principio della consapevolezza di sé attraverso l’unione di corpo, mente, spirito, sensi.

Per partecipare agli incontri, della durata di circa un’ora, è richiesta la prenotazione. È consigliato portare un tappetino o un asciugamano da spiaggia spessa e di indossare abiti comodi. (Info e prenotazioni: 349.2116942 – 0833.262775). 

Il Castello si erge all’ingresso del borgo antico di Gallipoli, città da sempre fortificata e, per la sua posizione strategica, contesa. Il maniero ha cambiato nei secoli il proprio volto e la propria funzione, da storica roccaforte difensiva a moderno contenitore e promotore di cultura attraverso eventi e mostre a carattere nazionale e internazionale. Oggi offre un percorso storico dedicato alla città e un’affascinante panoramica sugli spazi interni, ma anche ampi e suggestivi squarci delle baie gallipoline. Si possono ammirare diversi particolari architettonici come la spettacolare Sala Ennagonale, le Sale Circolari con il loro sorprendente effetto eco, il Matroneo e l’Arco Tudor del vecchio accesso alla fortezza. Dopo decenni di chiusura e incuria, dal luglio 2014, il Castello di Gallipoli ha aperto le sue porte ed è diventato un polo di attrazione aperto e funzionanti tutto l’anno, gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica di Raffaela Zizzari. 

Tra le mostre ospitate la personale di e con Michelangelo Pistoletto nell’estate 2015, “I porti del Re, Jakob Philipp Hackert dalla Reggia di Caserta al Castello di Gallipoli”, che nel 2017 ha consentito di esporre preziose tele settecentesche che rappresentano il passato e la storia del nostro territorio, “Lampante. Gallipoli, città dell’olio”, una mostra allestita nel 2019 che racconta e celebra “l’oro liquido”, che, dall’inizio del XVI secolo, permise a Gallipoli di divenire la maggiore piazza europea per la produzione e la commercializzazione di olio lampante, “illuminando” le grandi capitali europee e intrattenendo, con le stesse, ricchi commerci e scambi culturali. Ma il Castello ha accolto anche numerose collettive di artisti e fotografi pugliesi e non, concerti, spettacoli, presentazioni, visite teatralizzate e eventi privati.

Il Castello di Gallipoli è aperto, tutti i giorni, dalle 10 alle 24 (ultimi accessi mezz’ora prima della chiusura). Info e prenotazioni 0833262775 – info@castellogallipoli.it.

SALENTO BOOK FESTIVAL – X EDIZIONE La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori

Aradeo – Corigliano d’Otranto – Galatina – Galatone – Gallipoli – Nardò

Sei serate con LUCA BIANCHINI in sei luoghi storici nel cuore del Salento

Il Salento Book Festival torna dal 3 all’8 agosto 2020 con sei appuntamenti dedicati ai libri, alle storie, alla musica, all’arte, tra palazzi, giardini e piazze di Nardò, Aradeo, Galatone, Gallipoli, Galatina e Corgliano d’Otranto. Filo conduttore sarà “Baci da Polignano”, il nuovo libro di Luca Bianchini, direttore artistico del SBF.

Sei serate con LUCA BIANCHINI in sei luoghi storici nel cuore del Salento. Il SALENTO BOOK FESTIVAL torna in scena dal 3 all’8 agosto 2020 con una serie di appuntamenti dedicati ai libri, alle storie, alla musica, all’arte, tra palazzi, giardini e piazze di Nardò, Aradeo, Galatone, Gallipoli, Galatina e Corgliano d’Otranto. I sei comuni della provincia di Lecce, già protagonisti della scorsa edizione, si preparano ad accogliere “La festa dei libri, la movida dei lettori” in una speciale decima edizione che avrà come filo conduttore “Baci da Polignano”, il nuovo attesissimo libro di Luca Bianchini, al suo ultimo anno da direttore  artistico del SBF.

L’edizione 2020 del Salento Book, organizzato come sempre dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro presieduta dall’ideatore e organizzatore Gianpiero Pisanello, partirà alle ore 21.00 di LUNEDÌ 3 AGOSTO dalla Villa Comunale – Giardino Botanico di NARDÒ. A dialogare con Luca Bianchini sarà Azzurra De Razza, con la partecipazione di Rocco Nigro e Rachele Andrioli.

Il SBF farà tappa MARTEDÌ 4 AGOSTO ad ARADEO, nell’Anfiteatro Pino Zimba (incontrano l’autore Giovanni Minerba e Antonella Giustizieri), MERCOLEDÌ 5 AGOSTO a GALATONE, nell’Atrio del Palazzo Marchesale (incontra l’autore Giulia Santi, con la partecipazione di Salvatore Casaluce e Emanuele Coluccia), GIOVEDÌ 6 AGOSTO a GALLIPOLI, nella Biblioteca Comunale Sant’Angelo (incontra l’autore Eleonora Tricarico, con la partecipazione di Luigi Solidoro e Laura De Vita), VENERDÌ 7 AGOSTO a GALATINA, nell’ex Convento delle Clarisse (incontrano l’autore Davide Indino, con la partecipazione di Alessandra Caiulo, Salvatore Casaluce e Roberto Chiga). Si chiude SABATO 8 AGOSTO a CORIGLIANO D’OTRANTO, nel Fossato del Castello Volante (incontra l’autore Emanuele Gatto, con la partecipazione di Gianluca Longo).

Ingresso gratuito. Posti limitati. Info e prenotazione obbligatoria al numero 348.5465650

Tutti gli appuntamenti hanno inizio alle ore 21.00. Seguirà “firmacopie” con Luca Bianchini.

Baci da Polignano di LUCA BIANCHINI è l’attesissimo sequel di Io che amo solo te con i personaggi tanto amati come Ninella e don Mimì. Ora li ritroviamo alcuni anni dopo e anche se il tempo passa per don Mimì Ninella resta sempre la donna della sua vita, nonostante il destino li abbia separati più volte. La situazione però cambia all’improvviso quando Matilde, la moglie di don Mimì, perde la testa per Pasqualino, il tuttofare di famiglia. Per don Mimì questa è l’occasione per andare a vivere da solo e ritrovare Ninella, che però da qualche tempo ha accettato la corte di un architetto milanese. Riprendono così le schermaglie amorose tra i due e intorno a loro ci sono sempre gli altri irresistibili personaggi: Chiara e Damiano e la loro figlia che li comanda a bacchetta; Orlando e la sua “finta” fidanzata Daniela; Nancy e il sogno di diventare la prima influencer di Polignano; la zia Dora, corre dal “suo” Veneto per riscattare l’eredità contesa di un trullo.  Tra dubbi, fughe al supermercato, tuffi all’alba e malintesi prosegue la storia di tutti loro, e soprattutto quella di Ninella e don Mimì, sotto il cielo di Polignano con la sua magica luce.

Il Salento Book Festival è finanziato dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell’ambito del FSC 2014-2020 e con il contributo del Comune di Aradeo, Comune di Corigliano d’Otranto, Città di Galatina, Comune di Galatone, Comune di Gallipoli e Città di Nardò.

LUNEDÌ 3 AGOSTO 2020 – NARDÒ

Villa Comunale – Giardino Botanico – Ore 21.00

Salutano: Pippi Mellone, Sindaco del Comune di Nardò – Ettore Tollemeto, Assessore alla Cultura del Comune di Nardò – Giulia Puglia, Assessore al Turismo del Comune di Nardò

Incontra l’autore: Azzurra De Razza

con la partecipazione di Rocco Nigro e Rachele Andrioli

MARTEDÌ 4 AGOSTO 2020 – ARADEO

Anfiteatro Pino Zimba – Ore 21.00

Salutano: Luigi Arcuti, Sindaco del Comune di Aradeo – Georgia Tramacere, Assessore alla Cultura del Comune di Aradeo

Incontrano l’autore: Giovanni Minerba e Antonella Giustizieri

MERCOLEDÌ 5 AGOSTO 2020 – GALATONE

Atrio Palazzo Marchesale – Ore 21.00

Saluta: Flavio Filoni, Sindaco di Galatone

Incontra l’autore: Giulia Santi

con la partecipazione di Salvatore Casaluce e Emanuele Coluccia

GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2020 – GALLIPOLI

Biblioteca Comunale Sant’Angelo – Ore 21.00

Saluta: Stefano Minerva, Sindaco del Comune di Gallipoli, e Adele De Marini, responsabile Servizio Turismo e Cultura del Comune di Gallipoli

Incontra l’autore: Eleonora Tricarico

con la partecipazione di Luigi Solidoro e Laura De Vita

VENERDÌ 7 AGOSTO 2020 – GALATINA

Ex Convento delle Clarisse – Ore 21.00

Salutano: Marcello Amante, Sindaco del Comune di Galatina – Cristina Dettù, Assessore alla Cultura del Comune di Galatina

Incontrano l’autore: Davide Indino

con la partecipazione di Alessandra Caiulo, Salvatore Casaluce e Roberto Chiga

SABATO 8 AGOSTO 2020 – CORIGLIANO D’OTRANTO

Fossato del Castello Volante – Ore 21.00

Saluta: Dina Manti, Sindaco del Comune di Corigliano d’Otranto

Incontra l’autore: Emanuele Gatto 

con la partecipazione di Gianluca Longo

Regionali Puglia – Giancarlo Marinaci, è il candidato neretino di “Popolari per Emiliano”

-Dopo una lunga riflessione, e anni di impegno al servizio della nostra comunità, teso a valutare e ad individuare le possibili soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra città, ho deciso di candidarmi alla Regione. Una scelta non facile ma certamente non più rinviabile, per tante ragioni. Non “solo” per non disperdere quanto fatto in questi anni al servizio della nostra Nardò ma soprattutto per cercare di dare una risposta reale e concreta a chi mi sostiene e ai tanti che ripongono la loro fiducia nella mia persona. Ritengo ancor più indispensabile l’impegno politico soprattutto alla luce della emergenza Covid in un contesto di disagio economico per la mia comunità di proporzioni inaudite. La politica è chiamata a dare risposte certe, in tempi rapidi. Porto con me un bagaglio importante, arricchito dalle meravigliose relazioni costruite sotto il profilo dei rapporti umani e della conoscenza della mia comunità, ma altrettanto pesanti e difficili per la responsabilità dei ruoli ricoperti. Ho quindi deciso di scendere in campo nella lista dei Popolari per Emiliano insieme alle forze che decideranno di sostenermi, per occuparmi con entusiasmo dei reali bisogni dei cittadini di Nardò e del Salento, delle loro famiglie e della nostra comunità sociale, culturale e produttiva in un contesto complesso che richiede coraggio, disponibilità, trasparenza, e capacità decisionale.

Notizia in Aggiornamento!!!

APPUNTAMENTO CON IL “GUERCIO” NEI SOTTERRANEI DEL CASTELLO

Finanziati con 560 mila euro interventi di valorizzazione e fruizione, ieri sopralluogo di Cetma

A partire dalla primavera 2021 il castello Acquaviva d’Aragona sarà il centro dell’offerta culturale e turistica della città. I 560 mila euro del progetto Emoundergrounds, infatti, rendono possibili interventi di promozione, valorizzazione e fruizione dell’immobile, al centro ieri di un sopralluogo e delle verifiche da parte di tecnici e funzionari dell’ente e di Giuseppe De Prezzo, architetto del settore New Technologies & Design Department di Cetma, il consorzio che si è aggiudicato i servizi di assistenza tecnica e di progettazione. Al sopralluogo ha preso parte anche l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Giulia Puglia. La verifica è servita a stilare la “tabella di marcia” degli interventi, la consistenza di alcune azioni preliminari (soprattutto nei sotterranei) e il raccordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Grazie ad ausili tecnologici e informatici, audio-guide, pannelli, realtà aumentata, simulazioni, applicazioni mobili intelligenti, schermi interattivi e proiezioni, i visitatori potranno fare un salto nel passato trovandosi virtualmente a tu per tu con duchi e baroni o con prigionieri chiusi nelle segrete. Un percorso emotivo e suggestivo tra storia e leggenda, che ha al centro inevitabilmente la figura di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il “Guercio di Puglia”, che era il figlio di Giulio I Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano, e di Caterina Acquaviva d’Aragona, duchessa di Nardò, e che nell’estate del 1647 fu inviato dal regno di Napoli a domare la rivolta di Nardò. Gli ambienti interessati saranno l’atrio (all’ingresso da piazza Battisti) che diventerà una “welcome area”, le terrazze di due torrioni (il più grande, che si affaccia su via Roma, e quello in corrispondenza del Museo della Città e del Territorio), destinate a area multifunzionale (spazio per incontri e letture, angolo multimediale e area social) e per bambini, e soprattutto i sotterranei, dove nascerà un vero e proprio itinerario virtuale per scoprire la ricca storia del castello e, in parte, della città.
Costruito sotto il ducato degli Acquaviva d’Aragona nel XV secolo, il castello ha un impianto quadrangolare con tre torrioni circolari e uno a mandorla. Era circondato da un fossato che fu colmato agli inizi del ‘900, salvo per il lato attiguo alla Villa Comunale. Fa parte di una serie di castelli aragonesi della fine del 1400 per la difesa della Terra d’Otranto dopo l’attacco del 1480 nella città idruntina e la presa di Gallipoli del 1484. Con le leggi napoleoniche venne sottratto alla casata degli Acquaviva e passò al demanio del Regno per poi essere acquistato dai baroni Personè alla metà dell’Ottocento. Nel 1933 fu venduto al Comune di Nardò per 78 mila lire.
“Con Emoundergrounds e quindi con la storia del castello e di Nardò – spiega Giulia Puglia – diamo al visitatore un pretesto eccezionale per entrare più profondamente nel contesto della città. Da un lato un nuovo e originale motivo di attrazione, dall’altro la possibilità di avere il centro, anche fisico, dell’offerta culturale e turistica. Prendendo come riferimenti le esperienze positive dei castelli di Otranto e Corigliano. Il castello è un luogo magico, che custodisce vicende ancora in parte sconosciute e che aggiungono ricchezza e fascino al patrimonio storico della città”.
“Abbiamo in dote altre straordinarie risorse per la città – sottolinea l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – ancora una volta frutto della capacità di programmare e di intercettare fondi esterni che l’ente ha dimostrato di avere. Mettiamo a sistema una parte importantissima della nostra offerta culturale, facendo fare un salto di qualità alla stessa. Sarà molto emozionante per tutti scendere nei sotterranei oppure stare seduti comodamente sui torrioni a scoprire con le tecnologie più avanzate storie e leggende del castello e uno spaccato della storia di Nardò”.
Emoundergrounds (“emotional undergrounds”, sotterranei emozionali) vede Nardò capofila di una rete internazionale di infrastrutture culturali e rientra nel programma di cooperazione europea Interreg V-B Adriatic-Ionian 2014-2020. Riguarda dieci partner di progetto e cinque partner associati tra Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina. I primi sono, oltre al Comune di Nardò, i Comuni di Carpi (Modena), Andravida-Kyllini (Grecia), Ivancna Gorica (Slovenia) e Kukes (Albania), l’agenzia di sviluppo di Rijeka “Porin” (Croazia), l’istituto pubblico “Fortezza della Cultura” di Sibenik (Croazia), il centro regionale di sviluppo di Koper (Slovenia), l’organizzazione del turismo del Comune di Bar (Montenegro) e l’agenzia per lo sviluppo delle piccole e medie imprese di Trebinje (Bosnia-Erzegovina). I secondi sono la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, la Fondazione Forte Marghera del Veneto, l’ente turistico di Rijeka (Croazia), il Comune di Komen (Slovenia) e il centro della cultura di Bar (Montenegro). Il progetto, finanziato con 2,8 milioni di euro (di cui 560 mila per Nardò), punta a sfruttare il fascino intramontabile di luoghi segreti e il mistero restituito da anguste stanze e bui corridoi del piano interrato di un maniero.
Il castello di Nardò, uno dei dieci attrattori culturali valorizzati (castelli, fortezze e altri edifici con sotterranei), completerà il suo percorso verso la dimensione di contenitore culturale e struttura d’attrazione turistica. Oggi, oltre a ospitare alcuni uffici comunali (aula consiliare, protocollo, segreteria, staff del sindaco, Ced), è sede di diversi attrattori culturali: permanente dedicata a Vittorio Bodini, Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari, Museo della Città e del Territorio, Museo della Speleologia e del Sottosuolo, Museo “Luigi Stifani”.

Mancato ripristino della pubblica illuminazione su di un incrocio già teatro di gravi incidenti, il consigliere comunale Giancarlo Marinaci interroga il sindaco

ll consigliere comunale Giancarlo Marinaci interroga il sindaco di Nardò con richiesta di urgente risposta scritta. Nell’interrogazione si fa riferimento ad una vicenda avvenuta il 24 gennaio scorso a Nardò. Un incidente stradale all’incrocio tra via Rubichi e via Adua; in quell’occasione una delle automobili coinvolte ha abbattuto un palo della rete di pubblica illuminazione stradale.

Sia il palo che il supportato corpo illuminante sono stati rimossi perché distrutti e inutilizzabili. Constatato che fino ad oggi non è stato ripristinato né il palo né il corpo illuminante, con evidente rischio per la circolazione serale e notturna, sia dei mezzi che dei pedoni, in prossimità di tale incrocio già teatro di gravi sinistri il consigliere interroga il Sindaco, l’Assessore ai Lavori Pubblici ed eventuali altri Assessori competenti per sapere: I motivi di tale grave ingiustificato ritardo nel ripristino della pubblica illuminazione; i soggetti responsabili del mancato ripristino, sia nella catena di controllo comunale, sia nella ditta manutentrice, con la dettagliata cronologia dei passi della relativa pratica; le richieste risarcitorie che l’Amministrazione intende avanzare nei confronti dei responsabili.

FANTASTICA SERATA QUESTA SERA presso il “Casablanca”

FANTASTICA SERATA QUESTA SERA presso il “Casablanca”, MANGIANDO E BALLANDO. Vieni a passare una serata diversa con ottima cucina, tanta musica e divertimento.
Il Grande Dj neretino Lucio Rizzo, vi aspetta in una splendida location per una serata da “Oscar”

EDILIZIA: ANCORA VECCHI PROBLEMI, O FINALMENTE NUOVE E CONCRETE SOLUZIONI?

Durante questo complicatissimo anno, pensavamo di aver visto e vissuto tutto o quasi, evidentemente non è così.

Continuiamo, di fatti, a riscontrare come nella nostra amata città vi siano problemi irrisolti nonostante, da quattro anni a questa parte, venga effettuata una grande mole di interventi per cercare di  migliorarla, trasformando il nostro Comune in un enorme cantiere aperto, con lavori gettati qui e la, senza un vero e proprio schema logico d’esecuzione ed altri ancora fermi nei cassetti del Palazzo di Città, stampati su di un volantino elettorale e, per ora, non eseguiti.

Tra questi quello dell’edilizia urbana e delle infrastrutture.

In particolar modo, si riscontrano problemi gravi, preesistenti e persistenti in prossimità della zona “167”, nelle cosiddette <case popolari>, dove interi palazzi  presentano danni consistenti. E per danni non si intendano semplici muri da ritinteggiare, ma vere e proprie crepe, di grosse proporzioni sia interne che esterne alle abitazioni. Così come gravi ed evidenti sono i danni causati dall’umidità e dal deterioramento degli immobili stessi, frutto dello scorrere inesorabile del tempo, ma anche delle mancate cure da parte degli enti preposti.

Crepe, muri rotti, box auto trasformati in depositi ricolmi di sporcizia e cianfrusaglie, con annesse reti di protezione divelte e divenute pericolose per chi attraversa quelle vie a piedi, garage che si allagano durante le piogge in qualsiasi stagione, e questi sono solo alcuni dei gravi problemi presenti in sopracitate zone.

Fermo restando il fatto che gran parte degli immobili sono, o meglio dovrebbero essere, sotto la responsabilità dell’ARCA SUD SALENTO, la quale, nonostante vari solleciti da parte – in primis – di chi vi abita e poi da parte degli amministratori condominiali, sembrerebbe non aver adottato alcun provvedimento, ma la nostra Amministrazione Comunale, davvero non può far nulla per, quanto meno provare a risolvere,  questa spinosa questione?

Là dove non bastano più i solleciti, i reclami, potrebbe esserci un intervento concreto e magari in tempi relativamente brevi, di chi ci Amministra?

Potrebbe essere destinato, ad esempio, alle infrastrutture, all’edilizia, un capitolo del prossimo bilancio?  

Nel constatare  che  almeno una parte delle case popolari è in fase di ristrutturazione, ci si interroga  sul perché  si è scelto di iniziare detti lavori da zone che, rispetto a Vie come Corso Italia, Via Achille Grandi e limitrofe non necessitavano di interventi così tempestivi rispetto a quelle sopra menzionate e che, con prove alla mano, necessitano di seri interventi nel più breve tempo possibile.

Le risposte da chi gestisce i vari blocchi delle case popolari tardano ad arrivare, confidiamo invece in quelle celeri della nostra Amministrazione. Però, almeno in queste circostanze, gradiremmo poter vedere applicati i fatti più che le semplici parole, poiché, a chi vive queste particolari situazioni, non importa di selfie propagandistici et similia, ma bensì di potersi godere la propria vita, con i propri cari, nelle proprie amate abitazioni, frutto di sacrifici fatti negli anni, possibilmente in totale sicurezza e non nell’abbandono più totale come sta, purtroppo, accadendo ancora oggi”.

  Adriano Muci

IL RISCHIO INFORMATICO NON HA ETÀ: TUTTI A SCUOLA DI CYBERSECURITY

Perchè i cyber-criminali  fanno soldi attaccando i privati e le aziende?
A questa domanda la maggior parte delle persone e purtroppo anche aziende e imprenditori rispondono “ per quel che faccio io, chi vuoi che mi attacchi ?.
“Conosci il tuo nemico, come opera e come monetizza”…. Sapere come agisce il potenziale attaccante è una informazione indispensabile per le aziende e per i privati, per questo la mancanza di  una formazione adeguata nel settore della sicurezza informatica  è uno dei motivi principali del successo degli attacchi informatici in questi ambiti

di Benito Mirra, Chief Information Security Officer

Ognuno di noi ha una visione diversa della sicurezza sia per la tecnologia che utilizza, che per il percorso di carriera che ha scelto o per come la tecnologia impatta sulla sua vita quotidiana. Indipendentemente da quanto spesso si  interagisca con la tecnologia, le persone devono capire il loro ruolo nel garantire le proprie informazioni e, come dipendenti, mantenere sicure le informazioni aziendali.

Tutte le  organizzazioni (pubbliche e private)  devono avere un piano di sicurezza che coinvolga tutti i loro dipendenti

I dipendenti devono adottare una cultura più attenta alla sicurezza e alla consapevolezza. I programmi di istruzione devono insegnare alla forza lavoro a fare domande quali: “Come sono sicure le mie informazioni personali? Sono vulnerabile ad un attacco? Sono un legame debole quando si tratta delle informazioni commerciali della mia azienda?” Ogni persona risponde a queste domande in modo diverso.

La forza lavoro moderna è composta da tre diverse generazioni e ognuna ha opinioni diverse sulla condivisione di informazioni, la collaborazione, la tecnologia e il ruolo della sicurezza.

Uno studio recente del Ponemon Institute, che ha coinvolto  più di 4.000 persone (IT, security e professionisti),  ha riscontrato  che due terzi delle aziende sanno che non possono controllare tutte le applicazioni e dispositivi, ovunque e in maniera continuativa,  e che la maggior parte sono scettiche circa la loro capacità di soddisfare i severi requisiti di sicurezza e conformità del GDPR proposto (preposto?).

Lo studio mostra che ogni generazione è anche sensibile a diversi tipi di vulnerabilità di sicurezza:

Il 55% degli intervistati in materia di sicurezza e di business ha dichiarato che i cosidetti Millennials, nati nel periodo 1981-1997, rappresentano il rischio più alto, eludono le politiche di sicurezza IT e fanno uso di applicazioni non approvate sul posto di lavoro.

• Il 33% degli intervistati i baby boomer, nati nel periodo 1946-1964, sono più suscettibili alle truffe di phishing e social engineering.

• Il 30% invece dei Gen Xers, nati nel 1965-1980, avrebbe probabilmente mostrato mancanza di attenzione nel seguire le politiche di sicurezza dell’organizzazione.

È importante quindi che le organizzazioni riconoscano che le vulnerabilità di sicurezza raggiungono le generazioni senza discriminare. Pertanto, sebbene alcuni di noi possano essere più vulnerabili di altri a determinati attacchi, è importante per le aziende anche avere una strategia di sicurezza che copra al completo la loro base di dipendenti.

A fronte di tutto ciò, come possiamo effettivamente raggiungere questa cultura di consapevolezza?

Creare una cultura Security-Aware

Anche se i cyber-attacchi degli ultimi due anni hanno attirato una notevole attenzione sulla sicurezza informatica, abbiamo ancora molto da fare per educare i dipendenti ma soprattutto è necessario far sì che l’industria acquisisca più velocemente la consapevolezza e know-how relativi alle best-practice di sicurezza informatica.

La esponenziale richiesta  di dispositivi, per avere accesso in qualsiasi momento, ovunque e con chiunque,   diventa preoccupante,  soprattutto in questi giorni,  proprio per i timori legati alla  sicurezza dei dati che si trasferiscono.

Nessuno può permettersi di supporre che un dispositivo o una rete siano intrinsecamente sicuri

Un collegamento wi-fi gratuito in un posto pubblico diventa un punto sensibile dal quale trasferire informazioni ed il suo utilizzo con apparati contenenti dati da tenere al sicuro è una delle cose peggiori da fare: “la fame di dati e connettività” che molte persone hanno, rendono molti disposti a mettere a rischio la propria vita digitale e le imprese stesse. Ma siamo sicuri che ne abbiano consapevolezza ?

La chiave per la comprensione e l’adozione di questa mentalità di sicurezza è il fine-tuning della formazione e della sensibilizzazione, in modo che si adatti a tutte le fasce d’età nella diversa forza lavoro.

La consapevolezza deve essere assolutamente rilevante per qualsiasi ruolo e rendere i concetti chiari e personali. Una comunicazione efficace agisce su diversi livelli e modalità, tra i rischi correnti e un allineamento chiaro con il lavoro delle persone e la propria vita privata.

Non esiste una linea temporale ufficiale o un piano di lavoro per la formazione di sicurezza: il processo è continuo, come gli esami nella vita…

Il monitoraggio del successo dei programmi di formazione e di sensibilizzazione è più facile di quanto si pensi, basta porsi alla fine alcune domande:

I tentativi di phishing sono meno efficaci?

Sono diminuite le richieste Help-Desk per la sicurezza?

La tua azienda ha ridotto i prodotti di sicurezza ridondanti (riducendo così la complessità)?

La tua forza lavoro sta facendo più domande o segnalando ulteriori potenziali violazioni?

Occorre forse ritornare alle origini, “al controllo manuale”?

Confagricoltura Taranto: a Manduria riflettori puntati sulla Xylella

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Durante il convegno che si è tenuto ieri a Manduria organizzato da Confagricoltura Taranto è stato fatto il punto sui progressi scientifici nella lotta contro la Xylella fastidiosa ma è emersa anche la necessità di un più forte impegno della politica per incrementare gli aiuti a chi ha subito danni dal batterio.Tema dell’incontro: “Xylella, dalla devastazione alla rigenerazione del territorio”.Dopo che la professoressa Marzia Vergine, ricercatrice di Patologia vegetale dell’Università del Salento ha spiegato a che punto è la ricerca scientifica nel contrasto al batterio, il presidente della Federazione nazionale olivicola di Confagricoltura Pantaleo Greco ha illustrato le misure nazionali adottate; mentre Maurizio Cezzi, presidente Confagricoltura Lecce e Antonello Bruno, presidente Confagricoltura Brindisi, hanno riportato la situazione attuale dei territori e dei tanti olivicoltori coinvolti dal problema. Al termine degli interventi è stato avviato un dibattito che ha registrato importanti considerazioni da parte degli stessi imprenditori agricoli che oggi stanno affrontando una vera e propria emergenza sul piano economico.Durante le conclusioni, tirate dal presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro, sono state illustrate, tra l’altro, le opportunità che l’attuale Psr della Regione Puglia prevede. Ad oggi – ha ricordato Lazzàro – sono stati stanziati 42,5 milioni di euro rispetto al miliardo e 300 milioni disponibili”. Da qui “la richiesta di incrementare la misura regionale e spendere al meglio le risorse ministeriali (circa 300 milioni)”.

FRANCO ARMINIO PORTA LA PAESOLOGIA NEL DISTRETTO DELLA PREISTORIA DI NARDÒ

Il “paesologo” presenta La cura dello sguardo. Evento organizzato dal Museo della Preistoria

Si chiama La cura dello sguardo, nuova farmacia poetica il nuovo libro di Franco Arminio, che l’autore presenterà domani, venerdì 24 luglio alle ore 18:30 a Masseria Torre Nova, nel cuore del parco di Portoselvaggio.
Percorrendo l’Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella che definisce “autismo corale”, che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta offre le sue parole come fiaccole per illuminare il presente e offre il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: “Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa.” Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po’ più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi “per fare comunità, per dare coraggio al bene”.
Franco Arminio ha 60 anni ed è originario di Bisaccia, in Irpinia. Ama definirsi un “paesologo” e la paesologia è la scienza che unisce geografia, poesia ed etnologia. L’ha inventata e se ne serve per studiare i paesi delle aree interne italiane, spesso spopolati, sempre più deteriorati in parti significative di patrimoni immobiliari sviliti. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e appunto in difesa dei piccoli paesi: è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. È poeta, scrittore e regista e di lui Roberto Saviano ha detto che è “uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato”.
Questa presentazione si inserisce nel percorso avviato da tempo dal Museo della Preistoria di Nardò e dal Laboratorio – Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, in sinergia con il Comune di Nardò, per attivare e implementare il processo di conoscenza e di partecipazione della comunità al patrimonio culturale e naturale del “bene comune” Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano. L’evento è organizzato dal Museo della Preistoria di Nardò, dal Laboratorio – Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, dagli assessorati all’Ambiente, Parchi e Musei e al Turismo e Attività Produttive.
L’incontro si svolgerà all’aperto, il suggerimento è quello di arrivare muniti di un telo personale sul quale accomodarsi rispettando le distanze previste dalla normativa anti-Covid19. Per informazioni è utile telefonare al numero 349 679 9790 oppure consultare il sito www.museodellapreistoria.com o gli account social dello stesso museo.

MOBILITÀ TURISTICA, DA DOMANI SISTEMA A PIENO REGIME

Alla scoperta di Nardò a bordo di minibus, taxi boat, api calessino, bus scoperto, biciclette

“Una rete che consente di muoversi su tutto il territorio, tra terra e mare, di bellezza in bellezza”

A partire da domani, giovedì 23 luglio, sarà pienamente a regime il sistema di servizi di mobilità turistica a terra e a mare gestito da Salento Open Tour, azienda impegnata da anni in progetti di mobilità sostenibile e turistica. Una “rete” che consente di muoversi su tutto il territorio neretino e che in questa estate 2020 ha il “filtro” di un particolareggiato piano di sicurezza e di rispetto delle normative anti-Covid19.
“Anche in questa estate molto particolare e impegnativa – spiega l’assessore al Turismo Giulia Puglia – garantiamo un pacchetto di servizi di mobilità turistica che nelle scorse stagioni ha funzionato bene ed è stato molto apprezzato: minibus elettrici, taxi boat, api calessino, tour, visite guidate, biciclette. È stato necessario uno sforzo importante da parte di Salento Open Tour, che ringrazio, che ha allestito un piano di sicurezza anti-Covid che consentirà ai turisti di muoversi con tutte le precauzioni necessarie. Sono ottimista per il resto di una stagione che è stata inevitabilmente condizionata in queste prime settimane. Ma il nostro territorio è il migliore possibile come destinazione post-Covid: relax, distanze, storia e natura. E il sistema di mobilità consente di scoprirlo muovendosi di bellezza in bellezza”.
Lo staff qualificato, con le guide turistiche regionali di Salento Open Tour, come ogni anno, accoglie gli ospiti che visitano Nardò presso la sede dell’infopoint nel Sedile di piazza Salandra e presso i gazebo informativi allestiti nella piazzetta di Santa Caterina e a Santa Maria al Bagno. Già dai primi di luglio è attivo il servizio di mobilità sostenibile con minibus elettrici, che consente di raggiungere la baia del parco di Portoselvaggio in maniera comoda, veloce e ecosostenibile. Il capolinea è all’entrata principale di Torre Uluzzo, da cui si sale e si scende a bordo del minibus ogni venti minuti. Il servizio è attivo dalle ore 9 alle 14 e dalle 16:30 alle 19:30 tutti i giorni, con una pausa tecnica per la ricarica delle batterie. Il costo del biglietto è di 2 euro a persona per ogni tratta. A questo servizio si affiancano da domani i servizi relativi alle escursioni in mare in taxi boat, alle api calessino, alle bici a pedalata assistita e all’autobus scoperto. Tutti i servizi sono disponibili su prenotazione.
Le escursioni con taxi boat (un bimarano da 12 posti) avvengono con imbarco da Santa Caterina tutti i giorni alle ore 9 e alle 15. Si può ammirare la costa di Santa Caterina, Portoselvaggio e Torre Uluzzo con possibilità di due soste e un piccolo brindisi presso le suggestive isole dei Conigli e della Malva a Porto Cesareo. La durata dell’escursione è di circa 4 ore.  Il costo è di 40 euro persona (20 per i bambini tra i 4 e gli 11 anni, gratis per quelli sino a 4 anni).
A bordo delle caratteristiche api calessino, invece, si possono prenotare piccoli giri turistici con audioguide multilingue nel centro storico e lungo la litoranea. Inoltre, le api possono svolgere il servizio di trasferimento personalizzato per il parco di Portoselvaggio, da e per stazioni di treno e pullman, moli di imbarcazioni, spiagge, lidi attrezzati, hotel, strutture ricettive. Il servizio è attivo tutti i giorni, a partire da 10 euro a persona.
Ci sono poi anche i tour panoramici a bordo del bus scoperto, da cui si può ammirare la costa di Portoselvaggio, Torre Uluzzo e delle marine. Si possono effettuare su prenotazione anche tour guidati delle masserie e delle torri costiere o wine tour e si può associare al tour panoramico la discesa alla baia di Portoselvaggio con il minibus elettrico per la sosta bagno. Il servizio è attivo tutti i giorni al costo di 10 euro a persona (5 euro per bambini tra i 7 e i 10 anni, gratis per quelli sino a 7 anni). 
Con le biciclette a pedalata assistita e classiche si possono effettuare tour guidati, ma è disponibile anche il semplice servizio di noleggio. Grazie all’ausilio di guide si possono conoscere da vicino le bellezze rurali e paesaggistiche del territorio neretino. Il servizio di noleggio avviene anche con consegna della bicicletta presso la struttura in cui si è ospiti. Il costo è di 12 euro a persona.
Con l’esperienza consolidata di guide multilingue (o con audioguide) si possono fare ogni giorno visite guidate lungo i percorsi storici, panoramici ed enogastronomici del centro storico e del territorio. Le visite sono arricchite da un finale con gustosi aperitivi e degustazione di prodotti tipici. Il costo è di 12 euro a persona.
Infine, come ogni anno, è previsto il giro serale a bordo del trenino lillipuzziano, ogni sera a partire dalle ore 21. Tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, infatti, fa la spola il pittoresco e festoso trenino turistico per il divertimento di adulti e bambini. Si parte dalla piazzetta di Santa Caterina, il costo è di 3 euro a persona.
Tutte le informazioni e le prenotazioni possono essere richieste presso l’Infopoint di piazza Salandra (anche chiamando i numeri di telefono 0833 836928 e 327 7513787) o i gazebo informativi presso le piazzette di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. È disponibile anche la pagina facebook https://www.facebook.com/nardoInfopoint.

Due prestigiosi premi per l’olio di Opera Seme

L’Olio Extravergine d’Oliva prodotto dalla Coop. Agricola Galatea 1931 in sinergia con la Caritas Diocesana Nardò-Gallipoli, prodotto principe del Progetto Opera Seme, si aggiudica due prestigiosi premi nell’ambito del XXIX Concorso Internazionale Oli Extravergini d’Oliva “L’Orciolo d’Oro”.

L’edizione 2020 ha visto la candidatura di 1024 aziende, sono passati alla fase di selezione successiva 422 campioni di olio, provenienti da 13 nazioni diverse, un’importante soddisfazione per il lavoro di un intero anno svolto con sacrificio, passione e dedizione.

Al nostro Olio Extravergine d’oliva è stato conferito il Premio Città di Milano in quanto il prodotto si è distinto per la sua qualità e per la dinamica del Progetto per essere formato da giovani promesse dell’olivicoltura che hanno preservato una memoria che rischiava di perdersi! Abbiamo ottenuto anche la Distinzione!

Ai campioni che hanno ottenuto un punteggio da 50 a 75, è stato assegnato questo importante riconoscimento. 

Con questo premio si identifica un olio che si “distingue” per l’elevata qualità e per un importante equilibrio fra i vari sentori sia olfattivi che gustativi.

Da quest’anno tale riconoscimento assume un’importanza maggiore per valore degno di lode e numero di Distinzioni assegnate di sole 10 per ogni categoria.

Cerimonia di premiazione

Il 5 e il 6 Settembre, si svolgerà la cerimonia delle premiazioni ufficiali a Pesaro dove porteremo il n ostro olio e tutti i prodotti della filiera Opera Seme. In questo contesto saranno organizzate tavole rotonde, cooking show, percorsi didattici e nell’occasione saranno selezionati degli oli da giornalisti, food blogger, influencers, istituzioni per l’assegnazione del Premio EVOO Festival.

Inoltre sarà istituito EVOO Tables: i ristoranti piu’ rinomati della citta’ accoglieranno nelle proprie strutture le aziende per creare menu’ gourmet dedicati all’olio.

La cerimonia di premiazione sarà accolta nella splendida cornice del prestigioso Teatro Rossini.

Durante la settimana che precede la manifestazione saranno organizzate degustazioni a tema.

“Felici per questo per questo importante riconoscimento che speriamo non resti l’unico. Per noi è motivo di orgoglio aver prodotto un olio di assoluta qualità apprezzato in tutta Italia grazie alla piattaforma di e-commerce. Siamo felici perché abbiamo preservato la memoria e il futuro di un’importante espressione produttiva della nostra Diocesi come l’Agricola Galatea 1931. Siamo felici perché questo nome torna negli albi dei grandi concorsi internazionali come fu per anni passati e siamo certi che questo diventi motivo di orgoglio per la Città di Galatone. Certo, aver ricevuto questi riconoscimenti ci responsabilizza a perseguire nella qualità, migliorandola se possibile, sforzandoci di coinvolgere sempre più il territorio. Possiamo dire, però, che la sinergia, la condivisione di valori, la compartecipazione nei processi produttivi condividendo le competenze, gli strumenti e le energie, premia, crea sviluppo e proietta con rinnovato slancio e speranza nel futuro”. (Don Giuseppe Venneri)

PER I CINQUANT’ANNI DEL FESTIVAL LA GRAPHIC NOVEL: “UN SOGNO CHIAMATO GIFFONI”

Sceneggiata da Tito Faraci e illustrata da Wallie, l’opera sarà in libreria ad agosto

Per celebrare i cinquant’anni del Giffoni Film Festival, il più importante e acclamato evento dedicato al cinema per ragazzi, Feltrinelli Comics, in collaborazione con COMICON, annuncia Un sogno chiamato Giffoni, graphic novel sceneggiata da Tito Faraci (curatore editoriale di Feltrinelli Comics, sceneggiatore, di Topolino, Tex, Diabolik, Dylan Dog), e disegnata dal talento di Walter “Wallie” Petrone (Croce sul cuore, Sporchi e subito), in libreria ad agosto.

Edo è uno straordinario ragazzo come tanti, che ha due amici altrettanto normali e straordinari: Marta e Jaco. Con loro ha vissuto giornate bellissime, nella giuria del Giffoni Film Festival, insieme ad altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. In quell’atmosfera internazionale e piena di stimoli la sua passione per il cinema è cresciuta al punto che ora Edo ha un sogno: vuole diventare regista! Il suo film sarà una nuova versione di Romeo e Giulietta, con qualche “trascurabile” libertà nella trama e un cast di attori d’eccezione: i suoi amici. Qualcuno ha provato a spiegargli che quel sogno è destinato a rimanere tale, perché per regolamento un film come il suo non potrebbe entrare nella selezione ufficiale. Ma ormai il giovane cineasta si è lanciato in questa piccola, grande avventura che, come ogni avventura che si rispetti, riserverà non pochi colpi di scena.

GLI AUTORI

Tito Faraci è nato nel 1965. È uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti, pubblicato in decine di paesi del mondo. Ha scritto storie per personaggi come Topolino, Dylan Dog, Tex, Diabolik, Spider-Man, DareDevil e Capitan America. Per Feltrinelli ha firmato nel 2015 il romanzo La vita in generale, due libri in coppia con Sio e l’adattamento a fumetti di Senza sangue di Alessandro Baricco. Il suo ultimo romanzo è Spigole (Feltrinelli, 2020).

Wallie, nome d’arte di Walter Petrone, è un illustratore e fumettista che vive e lavora a Bologna, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Emerso in rete, ha un seguito di oltre centoventimila follower su Instagram, in continua crescita. Cantore dei sogni e delle angosce della sua generazione, ha esordito nel 2018 con Solo un altro giorno (ManFont). Per Feltrinelli Comics nel 2020 ha pubblicato Croce sul cuore e un racconto nell’antologia Sporchi e subito, a cura di Fumettibrutti.

Acquista le prime copie in esclusiva qui: https://shop.comicon.it/prodotto/un-sogno-chiamato-giffoni-preorder/

ARNESANO (Le) Largo Palazzo Marchesale INAUGURAZIONE del nuovo Teatro “Oratorio Don Orione”

La storica struttura, appena restaurata con fondi regionali dall’Associazione Opera Prima in ATS con la Parrocchia Maria SS. Assunta e il Comune di Arnesano, verrà restituita alla comunità durante la cerimonia in programma mercoledì 22 luglio alle ore 11.00

Sarà una sala da concerto attrezzata con un prestigioso pianoforte a coda Fazioli e sala di registrazione audio e video con apparecchiature all’avanguardia. La canonica sarà destinata a residenza d’artisti.

Rientra nel bando anche l’acquisto di strumenti musicali ad arco con cui si è già dato vita al prezioso progetto di formazione strumentale inclusiva Sistema Musica Arnesano – SMA.

Ad Arnesano (Le) torna a vivere il teatro – cinema annesso all’oratorio dei padri Orionini, un luogo che per la comunità locale ha rappresentato per diversi decenni il fulcro della vita sociale e religiosa. Il bene della Parrocchia Maria SS. Assunta sarà adesso una sala da concerto attrezzata con un prestigioso pianoforte a coda Fazioli e sala di registrazione audio e video con apparecchiature all’avanguardia. La canonica sarà destinata a residenza d’artisti.

Si tratta di una costruzione annessa alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, costruita nel 1947 dai fratelli Mario e Raffaele Russo su munificenza della Marchesa Giulia Bernardini. Nei ’50 si considera venisse frequentato da circa 300 ragazzi. La sua azione ha segnato la crescita spirituale e sociale delle generazioni che si sono susseguite fino alla fine del secolo scorso. E’ sempre stato un centro d’aggregazione molto attivo: negli anni 80 è stato realizzato il cinema e dagli anni 90 è iniziato un progressivo declino (anche a causa della riduzione dei sacerdoti orionini assegnati alla comunità di Arnesano).

Gli ultimi vent’anni sono stati segnati dall’abbandono dell’oratorio e della canonica, fino a che l’Associazione Opera Prima, in ATS con la Parrocchia Maria SS. Assunta e il Comune di Arnesano, ha partecipato al bando regionale volto proprio a valorizzare e riqualificare attrattori culturali e naturali del territorio pugliese. La costruzione, sita in Largo Palazzo Marchesale, è stata restaurata grazie al finanziamento ricevuto da Opera Prima da parte della Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e culturale, rappresentato da Loredana Capone (P.O.R. Puglia FESR 2014 – 2020 – Asse III – Azione 3.4 – D.G.R. n. 1012 del 07/07/2016, modificata con D.G.R.n. 1625 del 26/10/2016. Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo).

La cerimonia di inaugurazione del Teatro “Oratorio Don Orione” si svolgerà mercoledì 22 luglio alle ore 11.00, alla presenza di Mons. Michele Seccia, arcivescovo metropolita di Lecce, dell’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone, del parrocoDon Antonio Sozzo e delle autorità locali.

Nel corso della cerimonia ci sarà un momento musicale a cura di Beatrice, Ludovica e Vincenzo Rana insieme ai violoncellisti vincitori della Residenza SIAE che si svolge in questi giorni ad Arnesano, proprio nella ritrovata struttura di Largo Palazzo Marchesale.

In serata, invece, alle ore 20.00 e alle ore 21.00 sarà possibile visitare il Teatro “Oratorio Don Orione” e partecipare a momenti musicali curati sempre dai giovani musicisti in Residenza (ingresso gratuito fino ad esaurimento posto disponibili, per prenotazioni operaprimafest@gmail.com). L’appuntamento rientra nel calendario di eventi collaterali e dislocati del Festival ClassicheFORME in programma dal 24 al 26 luglio nell’Abbazia di S. Maria di Cerrate a Lecce.

Il teatro – cinema annesso all’oratorio dei padri Orionini è stato per gli abitanti di Arnesano un luogo di aggregazione, di incontro, di crescita del senso di comunità. Finalmente, dopo decenni di abbandono, quel luogo, rinnovato secondo le necessità del mondo di oggi, ritorna ad essere vivo.  La musica, il teatro, l’arte saranno il polo di attrazione attorno i quali ritrovarsi, incontrarsi, riscoprirsi comunità” dichiara Don Antonio Sozzo, Parroco di Arnesano.

Rientra nel bando l’acquisto di strumenti musicali ad arco che hanno dato vita al prezioso progetto di formazione strumentale inclusiva Sistema Musica Arnesano – SMA. Partito due anni fa nell’Istituto Comprensivo Vittorio Bodini di Arnesano, ha già consentito l’assegnazione di uno strumento musicale (violino o violoncello) a 90 bambini del primo e secondo anno della Scuola Primaria del piccolo comune alle porte di Lecce che lo studiano attraverso lezioni inserite nella programmazione curriculare.

Il vero significato del progetto nel suo complesso è infatti proprio quello di emulare, attraverso la musica, l’insegnamento del grande don Luigi Orione: un’educazione strumentale e musicale inclusiva per tutti i bambini e i ragazzi del paese.

Restaurare un ambiente da dedicare a un teatro non significa solo riempire di attività uno spazio fisico ma farlo diventare simbolo di una civiltà – conclude Vincenzo Rana, Presidente dell’Associazione Musicale Opera Prima. Sono sicuro che Arnesano avrà un’occasione in più per affermarsi come punto nevralgico della formazione e della vita musicale nel Salento”.

Via R. Pazienza, divampa incendio in un appartamento: “paura ma nessun ferito”

A provocare le fiamme sarebbe stato un corto circuito alla lavatrice. I presenti nell’abitazione, sono riusciti a guadagnare l’uscita senza ostacoli, allertando i soccorsi.
In pochi minuti sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco insieme ad una volante della polizia di Stato del Commissariato neritino

Notizia in aggiornamento!


Stop ai sindaci contrari all’installazione delle antenne per il 5G

Con il DECRETO-LEGGE del 16 luglio 2020 pubblicato sulla gazzetta ufficiale, il Governo dice stop ai sindaci contrari all’installazione delle antenne per il 5G, i ca. 500 comuni (o enti) non potranno più opporsi.

Il decreto legge,  in particolare, va a modificare la legge numero 36 del 22 febbraio 2001, ovvero la Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

“I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo 4”.

Agoranotizia aveva già pubblicato a tale proposito l’8 luglio un articolo di Benito Mirra

articolo che riportava studi scientifici internazionali sulla presunta pericolosità delle onde elettromagnetiche del  5G, studi scientifici – così come riportato anche dal Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale, Istituto Superiore di Sanità di Roma – che attestano che le onde elettromagnetiche durante la loro propagazione, non riescono a penetrare attraverso gli edifici o comunque a superare ostacoli, e vengono facilmente assorbite dalla pioggia o dalle foglie e non hanno effetti nocivi per la salute umana.

Così Benito Mirra a proposito di questo decreto legge:
-Come accennato nel mio articolo dell’ 8 luglio, Il 5G permetterà di avere ampia copertura di rete con bassi consumi di energia e soprattutto a basso costo, con un solo smartphone un utente potrà ricevere simultaneamente servizi che di solito seguono percorsi molto diversi. Il funzionamento del 5G non è più da un punto a un altro come nel 4G. La rete 5G è molto più complessa e può gestire una grande quantità di connessioni e migliaia di servizi collegati. Sarà in grado di garantire maggiore banda agli utenti. Gli smartphone, grazie alle connessioni più affidabili ed efficienti funzioneranno meglio, ed i casi di mancanza di copertura diventeranno sempre più rari. Saranno disponibili nuove applicazioni che incideranno con nuovi prodotti e servizi nei settori: smart-city e  smart-home, industria, salute, automotive. Ma saranno soprattutto le imprese che potranno usufruire in modo vantaggioso delle numerose applicazioni dedicate, supportando in ambienti virtuali le operazioni da remoto, come la robotica avanzata e  l’automazione industriale.

Guardi, le paure irrazionali per le nuove tecnologie sono sempre esistite. Un articolo pubblicato sul Corriere d’Informazione (l’edizione pomeridiana del quotidiano) il 25 gennaio 1977

riportava il sequestro di 300 televisori a colori  di 26 marchi italiani e stranieri su ordine del pretore Michele Marchesiello per una questione sollevata da un ingegnere dell’Ispettorato del Lavoro di La Spezia nel quale  si chiedeva se gli apparecchi televisivi a colori potevano essere pericolosi per chi li costruiva, li installava e soprattutto ne usufruiva.

Quando sarà operativo il 5G ?:  dallo scorso gennaio sono attive le frequenze 3.6-3.8 GHz. Mentre le frequenze da 700 MHz saranno disponibili nel 2022 quando saranno liberate dai canali tv del digitale terrestre, che avranno un nuovo codice di trasmissione. A questo proposito, entro il 2022 vanno cambiati i televisori o comprati nuovi decoder. Per l’acquisto delle tv di nuova generazione sono stati previsti incentivi alla rottamazione.

Aldilà della affidabilità e velocità delle comunicazioni,  nei prossimi anni, dalle aste delle frequenze per il 5G arriveranno ca. 7 miliardi di euro nelle casse dello Stato italiano. Mentre un recente studio di Ericsson, prevede che a livello mondiale nel 2026 saranno raggiunti 1.300 miliardi di dollari di ricavi, grazie all’introduzione di questa tecnologia nei settori: trasporto pubblico, energy & utilities, media & entertainment, manifatturiero, agricoltura, sicurezza pubblica, salute, automotive, servizi finanziari e vendite al dettaglio. Secondo le stime nei prossimi 5 anni il traffico mobile aumenterà fino a cinque volte, e la richiesta di nuovi servizi sarà direttamente proporzionale.  Fondamentale sarà il ruolo degli sviluppatori di software nel soddisfare la nuova domanda. Con il 5G, inoltre, si stimano ca.  22 milioni di posti di lavoro.

Ovviamente questa tecnologia 5G avrà un impatto anche sulla sicurezza. Con il decreto legge n.64 dell’11 luglio 2019, il Governo ha introdotto la “golden power” sulla nuova tecnologia 5G per rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in un settore di rilevanza strategica come quello delle telecomunicazioni.

Per concludere, i provvedimenti firmati negli ultimi mesi, dai sindaci contrari al 5G sembrano diventati nulli con il decreto-legge del governo.

«SCUOLA DI VIA MARZANO: NON SOLO IL CANTIERE, ANCHE LE GIUSTIFICAZIONI DI MELLONE FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI»

I consiglieri Pd Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano: «Il sindaco prova a nascondere i nodi irrisolti dell’ex “prefabbricato”. Neanche mezza parola, invece, sulla scuola di via Bellini»

Nei giorni scorsi il Partito Democratico ha chiesto per l’ennesima volta informazioni sullo stato dei lavori nei cantieri delle scuole comunali di via Marzano e via Bellini. Il sindaco Mellone ci ha risposto via Facebook (bontà sua) con un selfie accompagnato da annunci come sempre lontani dalla realtà. Afferma infatti il sindaco che addirittura entro la fine dell’anno ci sarà l’inaugurazione del plesso scolastico. Ci dispiace smentire Mellone ma temiamo che i problemi di via Marzano non siano così semplici da risolvere. I lavori si sarebbero dovuti concludere entro agosto 2019. Si “viaggia” dunque con un anno di ritardo. Ricordiamo che la costruzione della scuola ha inizio grazie a un finanziamento di due milioni e mezzo di euro intercettato dalla precedente amministrazione comunale. Il progetto iniziale è stato poi arricchito da ulteriori elementi (palestra e altri servizi migliorativi), tutte opere poi sparite a causa di varianti in corso d’opera realizzate durante l’attuale amministrazione.


Che fine faranno adesso la palestra e gli altri servizi previsti? Nel frattempo, in pieno luglio, le pompe situate all’interno del cantiere continuano a prelevare acqua. Su questo punto un mese e mezzo fa il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti, addentrandosi in affascinanti quanto improbabili dettagli ingegneristici, ebbe a dire che in via Marzano “non ci sono sprechi né errori e le pompe prelevano l’acqua solo in via provvisoria se il livello della falda si innalza”. Quando termina questo “periodo provvisorio” sancito da Capoti e come mai, in totale assenza di piogge, le pompe non smettono ancora adesso di prelevare acqua, come documentano diversi filmati?

Sui ritardi nei lavori di via Bellini, invece, dall’amministrazione comunale nessuna risposta. Tra meno di due mesi i ragazzi dovranno tornare a scuola e il Partito Democratico continuerà in tutte le sedi ad affrontare questo argomento. Poiché a fare acqua da tutte le parti non sono solo i cantieri ma anche le vuote giustificazioni di Mellone e Capoti. 

I consiglieri comunali

Daniele Piccione

Lorenzo Siciliano    

RSA San Giuseppe Magliano Luogo di vita e di cura espeRimentoSociAle 2020: Oltre la pandemia: emozioni, cuore e speranza alleanza terapeutica tra anziano, famiglia e struttura


“Come l’amore cresce dentro di te,
così cresce la bellezza.
Perché l’amore è la bellezza dell’anima”
Sant’Agostino
La cornice è un giardino, i colori e i profumi di fiori e piante. Ma anche la
voce di chi racconta la vita e ne custodisce i ricordi e vuole farlo con voce
flebile ma forte. La musica che ha visto sbocciare i primi amori, i
matrimoni puri e le lotte coraggiose, il lavoro duro di tabacchine e
contadini. Tutto questo è la RSA San Giuseppe di Magliano. Tutto questo
ma anche tanto altro: cure mediche, infermieristiche, riabilitazione
psicologica, servizio sociale, presa in carico totale dell’anziano, benessere
del corpo e della mente. Il traguardo è l’integrazione di ogni donna e
uomo all’interno della comunità, l’opportunità di nutrirsi del sorriso di un
bambino, della carezza della famiglia, dell’abbraccio del personale
sanitario tutto.


Per la dirigenza di Ge.R.A.S., la società a cui fa capo la RSA San Giuseppe,
la cura ha bisogno di: intelligenza, curiosità, pazienza, generosità,
tolleranza, capacità tecnica, accuratezza, tenerezza, ottimismo, rispetto
dell’altro.
Il periodo della pandemia Covid-19 è stato un percorso improvviso ad
ostacoli per l’Italia intera e per le strutture sanitarie per anziani e persone
non autosufficienti. La via di uscita, in alcuni momenti, era sempre più
lontana, ma nella residenza sanitaria assistenziale San Giuseppe, nessuno
ha mai perso di vista la luce in fondo al tunnel. Una delle prime realtà in
Puglia ad interrompere per la sicurezza degli ospiti le visite dei familiari e
RESIDENZA SAN GIUSEPPE SRL
Via Bellini nr.46 – 73041 Carmiano (Le)
Tel. 0832-606207 fax 0832-606478
P.IVA 04540370758
degli esterni. Ma dentro, nel cuore della struttura, il cuore di tutti
continuava a palpitare di coraggio e speranza.
A distanza di mesi nasce, il cosiddetto #espeRimentoSociAle che ha
accompagnato in queste settimane l’equipe multidisciplinare della RSA di
Magliano, che eroga – ricordiamo – prevalentemente servizi
socioassistenziali e riabilitativi destinati ad anziani non autosufficienti, con
gravi deficit psico-fisici.


Il progetto #espeRimentoSociAle vuole essere un modello di visione
globale del lavoro svolto, le risorse, le opportunità, gli obiettivi. Una storia
di buone prassi dove i protagonisti sono e saranno sempre gli ospiti.
Una narrazione della quotidianità e del servizio dal punto di vista di ogni
operatore: medici, infermieri, oss, educatori, assistenti sociali, psicologi,
fisioterapisti, amministrativi, ausiliari e coordinatori.
Una visione generale della RSA San Giuseppe e della cura e presa in
carico, che ha diverse espressioni, da quella strettamente medica,
infermieristica, assistenziale o psicologica a quella umana di chi,
occupandosi dell’amministrazione e del sociale, deve interagire con
numeri, istituzioni, enti e fornitori.
In una RSA spesso l’utenza è composta da ospiti ad alta complessità
clinica ed assistenziale, con comorbilità, demenza, fasi terminali di
malattie (neoplasie e malattie croniche in fase avanzata) e disabilità
elevata (fisica e/o cognitivo-comportamentale), con un’età avanzata,
un’elevata dipendenza funzionale e una complessiva fragilità clinica.


Ma la RSA è anche e soprattutto luogo di vita e di cura. È un servizio in cui
si promuove l’autonomia e la stabilizzazione clinica al fine di valorizzare le
risorse residue della persona, salvaguardare sia la qualità della cura che la
qualità della vita delle persone di cui si prende l’impegno di sostenere il
benessere.
Per prendere visione delle diverse tappe dell’espeRimentoSociAle basta
solo visualizzare e consultare la pagina
https://www.facebook.com/RSAsangiuseppenuovagestione.

RSASanGiuseppe, #espeRimentoSociAle, #unasettimanaconnoi,

laPERSONAprimaditutto, #lavorodisquadra, #famigliacomerisorsa,

prendersicura, #noiRestiamoinRSA, #LontanimaVicini,

SorridiamoConGliOcchi, #mistaiacuore.

L’ambiguità o la paura dei 5 stelle.

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Di sicuro non impensieriranno né Fitto né Emiliano e creeranno confusione solo tra le disorientate schiere di quello che fu l’esercito del consenso più forte e imprevedibile.
Che faranno dunque? Correranno da soli o saranno portatori d’acqua agli odiati alleati del PD ?
Laricchia smentisce, il clown genovese tentenna, la base brontola.
Di fatto da caos rivoluzionario sono stati trasformati in marionette del sistema.
E se a Roma in molti parlamentari scappano dalla nave che affonda in periferia arrancano.
Gli eletti pentastellati di Nardò dopo giorni e giorni di silenzio stampa tentano una timida apparizione mediatica con la vana speranza di raccogliere gli ultimi e disorientati militanti che si son visti rifilare tutto quello che avevano contrastato.
Il consigliere regionale uscente si è fatto i maxi manifesti per propagandare la sua candidatura, almeno da segni di vita. Della parlamentare invece nulla, bisognerebbe andare a ” chi l’ha visto “.
Eppure la nostra terra aveva tributato loro consenso e rimesso in loro tanta speranza per poi rimanere attoniti di fronte alla totale prostrazione al nemico di sempre, gli ex comunisti e democristiani del PD.
Che fine ingloriosa, che vergogna, che faccia tosta. Sentono sul collo il fiato della vera opposizione, quella di una Destra sociale e popolare che li ha smascherati, il partito di Giorgia Meloni che viene dato quasi alla pari nei sondaggi ma che conta molto più di loro per consenso reale.
L’appello dunque ai tanti elettori di destra che in un passato recente hanno sostenuto i 5 stelle pensando di sostenere la rivoluzione, la vera opposizione al sistema c’è, è Fratelli d’Italia, l’anima sociale e nazionale che a capo ha gente seria e non un comico scoppiato e milionario.
Giuseppe Fracella dirigente Fratelli D’Italia

RETE PLUVIALE IN ZONA PAGANI, DALLA GIUNTA OK ANCHE AL PROGETTO ESECUTIVO

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Dopo il bilancio di previsione, via al finanziamento con CDP e alla gara per i lavori

Lo storico traguardo della rete pluviale in zona Pagani si avvicina sempre di più. La giunta guidata da Pippi Mellone ha approvato il progetto esecutivo dell’opera, che comprende anche la riqualificazione di strade e marciapiedi.Si tratta di servizi che le tantissime famiglie residenti in questa zona, prossima all’area urbana e in continua espansione, attendono da sempre. Dopo l’ok al progetto definitivo da parte del Consiglio comunale alla fine di aprile, ieri il governo cittadino ha dato il via libera al progetto esecutivo, preludio alla concreta realizzazione dell’opera. Come previsto dalla tabella di marcia, infatti, dopo l’approvazione del bilancio preventivo nei prossimi giorni, l’amministrazione comunale potrà contrarre il mutuo da 1 milione e mezzo di euro con la Cassa Depositi e Prestiti e quindi indire la gara di appalto dei lavori (che saranno avviati dopo l’estate e conclusi entro 180 giorni).Il progetto è stato redatto dal raggruppamento di professionisti costituito dall’ingegnere Salvatore Cristian Filieri (capogruppo), dalla società di ingegneria IA.ING s.r.l., dagli architetti Alfredo Inno e Manuela Lega, dall’ingegnere Sara Falangone e dal geologo Andrea Vitale. I lavori sulla rete di fognatura pluviale e su strade e marciapiedi sono stati scissi in due interventi: il primo che interessa le vie Lezzi, Leonardo, De Martino, Saponaro, Codacci Pisanelli, Bardoscia, Bonaventura e Nullo D’Amato e il secondo le vie Mariano, Onorato, Degli Speleologi, Sanasi e Vaglio. Il primo, posto più a sud, prevede anche la realizzazione di una stazione di trattamento delle acque con relativa area di dispersione (in parte su superfici private). Il secondo, più vicino al centro urbano, prevede invece il collegamento della nuova rete a quella esistente.


“Ci avviciniamo velocemente all’obiettivo – commenta il sindaco Pippi Mellone – perché vogliamo finalmente garantire ai residenti di zona Pagani quest’opera fondamentale. Lo abbiamo promesso ed entro l’estate 2021 porteremo a casa anche questo risultato, che definirei storico”.
“Non solo la rete pluviale – ricorda il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti – ma anche la riqualificazione delle arterie interessate con un nuovo manto stradale e i marciapiedi. Qui ci sono famiglie che attendono da sempre e che sino ad oggi hanno ricevuto solo impegni fasulli e bugie”.

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 17 LUGLIO 2020 E DICHIARAZIONE DEL PROF. LOPALCO

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 17 luglio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1719 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati:

–       tre casi relativi a residenti in provincia di Bari;

–       due casi relativi a residenti in provincia di Foggia.

NON sono stati registrati decessi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 211.843 test.

3.929 sono i pazienti guariti.

70 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.547 così suddivisi:

1.497 nella Provincia di Bari

382 nella Provincia di Bat

661 nella Provincia di Brindisi

1.171 nella Provincia di Foggia;

525 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

30 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 17-7-2020 è disponibile al link: http://rpu.gl/AMLSo

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Dichiarazione del prof. Pier Luigi Lopalco, coordinatore delle emergenze epidemiologiche della Regione Puglia: 

“La abilità e la professionalità dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno permesso di testare tempestivamente i casi di alcuni cittadini di rientro dall’estero che si sono autosegnalati sul sito regionale.

Solo la registrazione sul sito https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus permette al sistema di prevenzione regionale di individuare potenziali casi sospetti e di invitarli a eseguire i test diagnostici.

 La situazione resta comunque sotto il controllo delle Asl e ogni caso viene tracciato con la relativa indagine epidemiologica sui contatti stretti. Dovremo abituarci nei prossimi giorni alla possibile rilevazione di altri casi che  – se sotto controllo – non rivestono particolari problematicità per la salute pubblica generale”.

GALATONE: ECCO L’ESTATE GALATEA 2020

Ufficiale il calendario degli eventi della rassegna estiva galatonese, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.

Un cartellone variegato che, nonostante i protocolli da rispettare per l’emergenza sanitaria, incontrerà tutti i gusti spaziando tra teatro, musica, danza, lettura, degustazioni. La cornice degli eventi sarà il nostro bellissimo atrio del Palazzo Marchesale, dove potremo assistere agli spettacoli in piena sicurezza.

Scopriamo insieme tutti gli appuntamenti in programma, da vivere ancora una volta insieme.

Buona #EstateGalatea2020 ☀️

Il Sindaco
Flavio Filoni

GLI IDROVOLANTI FANNO LE PROVE GENERALI A SANTA MARIA AL BAGNO

Prove generali per i velivoli. Nella marina l’idrosuperficie come base polifunzionale 

Gli idrovolanti fanno i primi voli di prova nello specchio d’acqua di Santa Maria al Bagno. Nei giorni scorsi, con l’ausilio della Scuola Italiana Volo, tre velivoli hanno effettuato i fly test utili a verificare le procedure di decollo e ammaraggio nella zona designata per la realizzazione di una idrosuperficie. I test sono serviti anche a valutare l’impatto acustico dei voli (procedure “anti rumore”), attraverso alcuni rilevatori posizionati in diversi punti sulla costa e l’esame di una equipe di tecnici ed esperti. Il bilancio è positivo, l’area individuata si è rivelata adeguata e anche le prove sul rumore hanno dimostrato il limitato impatto sul contesto circostante. L’azienda “Salento Coast to Coast” ha fornito un ausilio logistico alle operazioni, mentre il fotografo Aristide Mazzarella ha “immortalato” i tre velivoli.
I fly test sono un importante step di SWAN (Sustainable Water Aerodrome Network), il progetto finanziato con circa 3 milioni di euro da un programma Ue che prevede la realizzazione di un sistema di otto idrosuperfici tra l’Italia e la Grecia per incentivare il trasporto su idrovolante. Si tratta dell’ambizioso Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020 (www.greece-italy.eu), che ha una dotazione finanziaria di oltre 123 milioni di euro e che è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni. SWAN è il frutto del partenariato tra l’Autorità Portuale di Corfù (capofila), il Comune di Corfù, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, il Comune di Gallipoli e il Comune di Nardò ed è stato sviluppato con il supporto di Aviazione Marittima Italiana e la società Magister Ludi.
“Siamo soddisfatti per il positivo esito dei fly test – dice l’assessore al Turismo del Comune di Nardò Giulia Puglia che ha assistito ai fly test – che ci consentono di non avere intoppi per quanto riguarda l’aspetto legato ai velivoli e ai voli. Ora siamo concentrati sull’iter tecnico e burocratico. Questo progetto è una opportunità enorme per la nostra città, interamente finanziata dall’Ue, dal Programma di Cooperazione Grecia-Italia, e utile a collegare Nardò a Gallipoli e Taranto e a diverse località turistiche della Grecia. La finalità è soprattutto turistica, ma non solo. Peraltro, il “cuore” di Swan è la sua sostenibilità perché l’idrovolante è silenzioso e non inquina e l’idrosuperficie ha un impatto molto piccolo sul contesto e sarà rimossa nei mesi invernali. Accoglieremo i turisti all’idrosuperficie e li indirizzeremo sul territorio, nel nostro centro storico, i contenitori culturali, il parco di Portoselvaggio. Con Swan Nardò si pone come fulcro del turismo nel Salento”.
Le idrosuperfici nei porti di Taranto e Gallipoli, a Santa Maria al Bagno e sulla sponda greca nei porti di Corfù, Paxos, Erikusa, Matraki e Othoni forniranno una “base” polifunzionale per una serie di servizi al territorio su via aerea (protezione civile, monitoraggio ambientale, soccorso, assistenza, ecc.), per altri servizi informativi e culturali e per lo sviluppo di collegamenti su idrovolante, che sono una soluzione immediata e a basso impatto ambientale per collegare località a forte vocazione turistica. L’idrovolante è un mezzo di trasporto molto diffuso poiché non necessita di infrastrutture complesse (in sostanza un pontile “leggero” che viene rimosso in inverno) e che ha un livello molto ridotto di inquinamento ambientale e acustico. Il progetto prevede appunto la realizzazione di una idrosuperficie, che consiste nella disponibilità di uno specchio d’acqua adeguato alle operazioni e di una struttura di approdo a terra, di fatto un mini-terminal con area welcome (per servizi di accoglienza passeggeri e informazione), uffici, primo soccorso, servizi igienici e di ristorazione.
“È importante per Gallipoli e per l’intero territorio – evidenzia il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva – essere in questa grande rete progettuale. Sono convinto che sia necessario più che mai indirizzarsi verso vie alternative per implementare alcuni servizi. Gallipoli, come sempre, sarà in prima linea per garantire il massimo dell’efficacia del progetto e per consolidare questo sistema vincente”.
“Investire sulle singole infrastrutture – aggiunge Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – non è più sufficiente per un porto che aspiri a diventare competitivo ed efficiente; le infrastrutture devono necessariamente integrarsi e comunicare tra loro all’interno di un unico ecosistema strutturale facilmente fruibile da cittadini e operatori. Per l’AdSPMI, investire su un’idrosuperficie e quindi sul trasporto di aerei anfibi, significa integrare questa infrastruttura all’interno di un più ampio progetto di rivalutazione del waterfront della città di Taranto e integrare un’offerta, crocieristica e turistica, in continua evoluzione. Con SWAN investiamo nella multimodalità di trasporto in un porto che vuole essere presente nei mercati del turismo internazionale”

È IL MOMENTO DI SCIOGLIERE GLI INDUGI: ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI MINO FRASCA E ANTONIO RAONE, SIGLANO IL PATTO D’ACCIAIO

Mino Frasca, nelle ultime settimane, ha incontrato alcuni esponenti di forze politiche per verificare l’esistenza e i presupposti di un accordo unitario. L’ indipendenza da ideologie e logiche partitiche lo hanno portato così ad una scelta mirata e condivisa da moltissimi rappresentanti della società civile. Antonio Raone è l’uomo giusto – dichiara Mino Frasca questa mattina dalla sua bacheca Facebook, un amico della porta accanto che può ben rappresentare il Salento in Regione, un uomo che in politica antepone il bene comune all’interesse di parte.

Di seguito il post apparso questa mattina sulla bacheca Facebook del già Consigliere Provinciale Mino Frasca.

Questione regionali pugliesi. In questa tornata elettorale profonderò il mio impegno a sostegno di una causa politica che ritengo all’altezza del momento storico e sociale che stiamo vivendo. Programmazione, coerenza, competenza, capacità gestionale sono caratteristiche necessarie per un candidato che decide di scendere in campo in questa delicata fase.

Antonio Raone, che io sosterrò in modo convinto, è un imprenditore con altissime capacità gestionali e amministrative, sempre a contatto con la gente, con i lavoratori, di cui ne conosce le esigenze più profonde. Un uomo che ha dimostrato di mettere la sua azienda e le possibilità che essa offre a servizio della comunità, in piena emergenza sanitaria, quando come privato ha supportato il fabbisogno di dispositivi medici come mascherine e guanti. In quell’occasione ho avuto modo di leggere l’altruismo e la solidarietà, doti umane che oggi non sono meno importanti rispetto a competenze tecniche e amministrative. Antonio Raone è la personalità civile che si mette al servizio della comunità attraverso la politica. È una speranza per me, per tutti noi, di vedere un nostro rappresentante, il vicino di casa che tutti abbiamo, ma in consiglio regionale.

I MEDICI: DA EROI A VIGLIACCHI?

Ancora una volta l’OMCeO di Lecce ritiene opportuno chiarire alcune posizioni, per evitare distorsioni comunicative.

Mentre nella disperazione del dramma epidemico tutti i cittadini hanno tributato grande e profonda manifestazione di stima per la professione medica, non appena si è allentata la pressione sanitaria – come avevamo previsto – parallelamente gli applausi sono diventate denunce, le lodi trasformate in accuse ingenerose.

Non abbiamo voluto essere considerati eroi, perchè la nostra azione professionale non è isolata e limitata nel tempo o  frutto di contingente incoscienza, ma è una scelta di vita quotidiana e spesso silenziosa, difficile e responsabile.

I Medici ospedalieri, quelli dell’emergenza, della prevenzione e soprattutto i Medici del territorio sono protagonisti, oggi come ieri, e come sarà domani, del patto per garantire la salute diritto fondamentale per tutti.

Alcune criticità sollevate da qualche utente su comportamenti illegittimi, saranno attentamente vagliate, perchè ristabilire una corretta narrazione dei fatti, sanzionando se e dove occorre, non solo è dovere di questo Ente per ristabilire la sua autorevolezza, ma soprattutto necessario per proteggere la stragrande maggioranza dei Colleghi, fedeli al giuramento che ogni giorno rivive nella nostra professione e che sarà il leitmotiv dell’evento che l’OMCeO ha organizzato per il 19.07.2020 (ore 20 ai Teatini) con la straordinaria partecipazione e disponibilità di Franco Simone per dire grazie a Medici e Operatori sanitari, orgoglio del nostro territorio 

                                                                   Il Presidente

Donato DE GIORGI

Presidente OMCeO Lecce

RIGENERAZIONE URBANA L’ANTONIANO SARÀ UN CENTRO PER PERSONE AFFETTE DA AUTISMO

3,5 milioni di euro per il recupero dell’immobile. Formalizzato l’indirizzo della Giunta

 L’ex Antoniano di via Generale Cantore diventerà un centro polivalente diurno e notturno per persone affette da disturbi dello spettro autistico. Lo ha deciso la giunta guidata da Pippi Mellone che con la delibera n. 172 ha stabilito la destinazione d’uso dell’immobile dopo l’intervento di recupero da 3 milioni 565 mila euro, interamente finanziato dalla misura di rigenerazione urbana relativa allo Sviluppo Urbano Sostenibile (Patto per la Puglia – FSC 2014-2020) della Regione Puglia. Prima dell’affidamento della progettazione esecutiva, infatti, si è reso necessario individuare con precisione la destinazione dell’ex Antoniano al fine ovviamente di garantire la previsione di tutti gli spazi e gli ambienti necessari e idonei. Una destinazione, peraltro, contemplata nelle finalità sociali inizialmente individuate in fase di candidatura del progetto. Con la stessa delibera l’esecutivo cittadino ha avviato le procedure per l’affidamento della progettazione esecutiva dell’intervento.
    Il “disturbo dello spettro autistico” è un campo vasto in cui si identificano difficoltà nella reciprocità della comunicazione e dell’interazione sociale e presenza di comportamenti, interessi o attività ristretti e ripetitivi. I problemi compaiono già nella prima infanzia, cioè intorno al secondo o terzo anno di vita, e persistono per tutta la vita. Pur non esistendo cure definitive, è fondamentale la presa in carico tempestiva del soggetto e l’intervento con terapie comportamentali. Si tratta di disturbi purtroppo in aumento in tutto il mondo e in Italia si stima che interessino 1 bambino su 77 (soprattutto tra i 7 e i 9 anni).
    “È un intervento – spiega l’assessore all’Urbanistica Ettore Tollemeto – che ha una duplice valenza. La prima è il recupero di un edificio dismesso e quasi dimenticato, che è una ferita per un quartiere centrale. Diamo alla città un profilo nuovo, un pezzo del mosaico della rigenerazione urbana, che comprende anche l’Urban Park, la rete di piste ciclabili previste dal progetto CicloNardò, l’intervento sulla villetta di via Giovanni XXIII, il recupero dell’area dei bagni pubblici di corso Galliano, il restyling di piazza Mazzini e di altri incroci stradali strategici. La seconda è di tipo sociale, perché qui nascerà un centro per persone affette da autismo, patologia purtroppo molto diffusa che richiede uno sforzo importante da parte delle istituzioni anche a livello locale”.
    “La rinascita della città passa anche da queste cose – sottolinea l’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero – perché l’indirizzo che abbiamo dato al recupero dell’immobile ha un valore sociale importantissimo. Chi ha in famiglia un problema di questo tipo e in generale chi si occupa del tema sa perfettamente che sul territorio c’è una evidente carenza di strutture adeguate per il supporto a soggetti affetti da autismo. Per cui questo centro avrà una funzione cruciale a livello di servizi d’Ambito. L’intervento nel suo complesso dimostra ancora una volta la capacità dell’amministrazione di guardare lontano, di programmare, di intercettare risorse vitali e di collaborare con altri soggetti, in questo caso la nostra Diocesi”.
    Sulla città arrivano dunque altri 3 milioni e mezzo di euro, parte di un finanziamento di 6 milioni di euro per la strategia d’area condivisa con Leverano e Porto Cesareo. Il Comune di Nardò, com’è noto, ha inserito l’immobile nella proposta a seguito di una intesa con la Diocesi di Nardò Gallipoli, proprietaria dello stesso, che a novembre 2018 ha ceduto per venticinque anni – al prezzo simbolico di 1 euro – il diritto di superficie dell’area su cui sorge il complesso (che occupa un lotto compreso tra le vie Pitagora, Leonardo Da Vinci e Generale Cantore). Il progetto è stato redatto dagli ingegneri Lorenzo Daniele De Fabrizio e Gregorio Raho e dall’architetto Antonio Vetrugno. L’esigenza e l’opportunità del recupero dell’immobile per fini sociali è emersa anche dai contributi dei cittadini e dei portatori di interessi istituzionali in occasione delle iniziative di partecipazione che il Comune di Nardò ha organizzato nell’ambito della strategia di rigenerazione urbana. L’immobile sarò uno snodo importante per la riqualificazione di tutto il quartiere.
Nel dopoguerra mons. Gregorio Gaballo pensò di realizzare con le donazioni dei fedeli un’opera per l’assistenza dei meno abbienti e l’educazione dei giovani, intitolata a S. Antonio. La costruzione venne avviata nel 1948 e continuò per tutto il decennio successivo anche per l’esiguità dei fondi a disposizione. Nel 1957 si iniziò a costruire uno spazio da 500 posti da destinare a teatro e sala cinematografica. Nel 1963, a lavori non ancora ultimati, fu deciso di utilizzare questo immobile per trasferirvi provvisoriamente i reparti dell’ospedale ospitati nell’ex convento di S. Antonio, già in precarie condizioni statiche. L’urgenza portò all’esecuzione di lavori di adattamento e finitura in economia, eseguiti con maestranze locali, sotto la direzione dei tecnici comunali. A seguito dell’inaugurazione della nuova sede dell’ospedale civile di via XXV luglio nel 1968, i reparti dell’Opera Antoniana furono trasferiti e l’immobile fu destinato ad ospitare diversi istituti di istruzione superiori sino ai primi anni 2000. La sala ha ospitato abbastanza regolarmente spettacoli teatrali e cinematografici sino ai primi anni ’80, successivamente è stata utilizzata come auditorium annesso all’oratorio della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù sino alla metà degli anni ’90, quando è stata definitivamente chiusa.

“I GIARDINI DEL VINTAGE” PROROGATI FINO AL 19 LUGLIO!

Successo di pubblico per la mostra-mercato in corso all’Oasi Tabor di Nardò, che proseguirà fino a domenica. Tra i visitatori anche lo showman Gianni Ippoliti

Tre giorni in più per visitare la mostra-mercato di antiquariato e modernariato “I Giardini del Vintage”. La settima edizione infatti, in corso in questi giorni presso l’Oasi Tabor di Nardò (Le), proseguirà fino a domenica 19 luglio anziché, come inizialmente previsto, fino a giovedì 16. A pochi passi da Santa Caterina, in località Cenate, tra mobili d’epoca, poltrone, giradischi, libri e oggetti vari, neretini e turisti avranno qualche giorno in più per immergersi nel mondo del collezionismo e del vintage fra gli stand dell’antica dimora del Palazzo Vescovile accompagnati da antiquari ed espositori provenienti da diverse province. Tra i visitatori nei giorni scorsi anche lo showman Gianni Ippoliti, affezionato habitué dei “Giardini del Vintage”.

Orari di apertura al pubblico: mattina dalle 9:30 alle 13:30; pomeriggio dalle 15.30 alle 23. La mostra-mercato, a ingresso gratuito, è raggiungibile da Nardò anche attraverso la linea 111 di Salentoinbus. L’iniziativa verrà replicata dal 12 al 23 agosto. Per informazioni si può contattare l’organizzatrice Wanda Guida: wandaguida@yahoo.it – tel. 340 2921566.    

“LA STRADA È GIUSTA, LA PUGLIA È RELAX, IDENTITÀ, LENTEZZA”

Forbes racconta il viaggio nelle masserie della valle d’Itria. La “ricetta” di Giulia Puglia

“La Puglia sul turismo ha scelto la strada giusta. Anche Forbes lo certifica con il reportage della giornalista Tamara Thiessen tra le masserie della valle d’Itria”.  Giulia Puglia, assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Nardò e candidata alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Puglia con la lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, evidenzia come la Puglia negli ultimi anni abbia azzeccato la strategia di un turismo slow, esperienziale e fortemente identitario, come dimostra anche l’autorevole servizio di Forbes (link: https://bit.ly/2Zv3e4A),il magazine statunitense di economia tra i più importanti del mondo.

“Tamara Thiessen racconta con entusiasmo il fascino delle masserie della valle d’Itria, la forza dei piatti tipici locali, certe atmosfere che le ricordano i placidi e rilassanti luoghi della Grecia. È l’essenza di quello che i visitatori cercano in Puglia: occasioni di relax, una immersione completa nelle tipicità (soprattutto in cucina), natura e buon clima. Il Covid, peraltro, ha accelerato la tendenza verso i viaggi nel verde, in spazi larghi, lontani dalle folle di luoghi claustrofobici. L’esperienza di viaggio che ruota attorno a un simbolo della Puglia rurale e antica, cioè la masseria, è quella che accomuna la valle d’Itria al Salento o alla zona nord della provincia di Bari o anche ad ampie aree della Capitanata.

Chi si occupa di turismo – continua Giulia Puglia – è obbligato ad avere una visione “lunga” e a lavorare in quella direzione. Noi a Nardò quattro anni fa, partendo da strategie improvvisate e debolissime a livello comunale, abbiamo scelto con determinazione di virare verso questo tipo di turismo, che intreccia il contesto contadino, la natura, il mare, la buona tavola e che ha una fortissima connotazione esperienziale: la luce del Salento, l’odore forte di certi piatti, la terra rossa. Oggi stiamo raccogliendo i risultati. Una intuizione quasi obbligata in una regione che già aveva preso con successo questa strada. È essenziale non vanificare il lavoro fatto prendendo altre direzioni e facendo scelte diverse, sia a livello dei singoli territori comunali, sia a livello regionale, dove ha dimostrato di poter funzionare molto bene la cabina di regia del presidente Emiliano, dell’assessore Loredana Capone e degli uffici. La Puglia si vive, si tocca, si annusa”.

”L’ingiustizia e l’offesa son simili a rete, che avvolge l’uomo: su chi le commette il danno sovente ritorna”.

-Di Alberto Gatto- Mai, come in questo momento, il mio cuore ha osato sperare che Lucrezio, nel suo De Rerum Natura, dicesse il vero. Tuttavia, la ragione presto sovviene per disilludermi. C’è un triste avvenimento che, puntuale come il Natale, il caldo torrido di agosto e le balere estive, ogni anno non si lascia attendere piú di tanto: l’incendio e la conseguente devastazione del bosco della Reggia, polmone verde negli anni che furono ridotto a deserto, fulgido simbolo dell’inciviltá, dell’incuria e del sadismo umani. I mesi appena trascorsi ci hanno insegnato che, volendo, si è in grado di scovare il ciclista sulle spiagge d’inverno o il podista sulle montagne sperdute. Elicotteri, droni, carri armati. Grande dispiegamento di forze a sostegno di provvedimenti estremi che, a tratti, mi assumo la responsabilità di definire scellerati. Tuttavia, quella vile mano del piromane che, da un decennio almeno, agisce indisturbata sul bosco della Reggia nessuno è in grado di ”tagliarla”. E dove sono gli starnazzatori seriali? Dove sono i signor NO, quelli che arieggiano i propri pulpiti professando amore incondizionato per la natura al punto da bocciare ogni progetto, ogni iniziativa, ogni idea? Quelli che anelano lo stato brado e selvaggio e lo scrivono col cellulare pubblicandolo su Facebook? Quelli che ”aboliamo la caccia” e non fa niente se poi intere zone rurali finiscono per diventare retaggio di drogati, spacciatori e delinquenti? Non sento i loro squittii…non li vedo. Un’area che, da anni, è completamente abbandonata al proprio destino di fuoco. Un tempo, almeno, d’inverno era battuata dalle guardie forestali a ”caccia” di qualche verbalino per una mancata crocetta sul tesserino venatorio. Quel bosco era la mia casa e la casa di quanti, come me, hanno sempre creduto nella catena alimentare e negli equilibri naturali, di cui il cacciatore entra a far parte al pari di altri predatori. Era la mia casa fino a quando qualcuno che occupa quei piani alti che, in autunno, contribuiremo a ripopolare alle urne, non decise di interdirlo all’attivitá venatoria. In realtà mi sono sempre chiesto se un simile provvedimento non fosse dettato da interessi assai diversi rispetto alla volontà di tutelare la natura incontaminata di quel posto che, purtuttavia, anno dopo anno, cominciava a soffrire cemento, cancelli, muri e recinzioni. La mano edificatrice dell’uomo cominciava a dimostrarsi insofferente. I miei sospetti non possono che acuirsi al cospetto dell’inerzia inqualificabile del Comune di Galatone che ad oggi, non è stato ancora all’altezza di approvare un PUG degno di essere definito tale, che consentisse allla P.A. di entrare direttamente in possesso di quell’area e di esercitarne ogni conseguente funzione di controllo e prevenzione. Il problema è sempre lo stesso: il coraggio degli uomini si misura con i fatti e non con le parole. È tempo che qualcuno si assuma la responsabilità per ciò che, ciclicamente ed inesorabilmente, da anni si verifica sul boschetto della Reggia. E se l’impreparazione, l’improvvisazione, la sciatteria e l’inadeguatezza delle istituzioni ci impediscono di risalire alla mano del piromane, saltino almeno le teste di dirigenti, funzionari e politicanti che avevano il dovere di fare e non hanno fatto. E questa volta, magari, prima saltino e poi chiedano scusa. Ma che ciò possa accadere è una speranza utopica al pari di quella che, l’anno venturo, il boschetto che fu la mia casa resti immune dalla barbarie estiva.

Appello Social – Troviamo Ciro !

Da giorni a Galatone, nei pressi di Villa San Pio, si è smarrito un simpatico Pappagallo cenerino di nome Ciro. Diffondiamo l’appello del proprietario affinché possa ritrovarlo.

Chiunque avesse notizie può chiamare questo numero: 328 373 9321

NARDÒ: CAMBIA LA CIRCOLAZIONE SU UN TRATTO DI VIA BELLINI

Invertito il senso di marcia tra le intersezioni con via Celso e via XXV Luglio

Piccola modifica della circolazione stradale che riguarda via Bellini. Da ieri è operativa l’ordinanza n. 256 del 4 giugno scorso che stabilisce l’inversione del senso di marcia su via Bellini nel tratto compreso tra l’intersezione con via Celso e l’intersezione con via XXV Luglio. Il senso unico di circolazione adesso è quello in entrata da via Celso e in uscita su via XXV Luglio. Invariato il senso sul restante tratto di via Bellini dall’intersezione con via Celso alla scuola “Gabelli”. 

In questi primi giorni di applicazione dell’ordinanza gli agenti di Polizia Locale indirizzeranno gli automobilisti verso le corrette scelte di guida. La modifica si è resa necessaria dopo il lungo periodo di sperimentazione della nuova circolazione nell’area interessata (che fa perno sulla istituzione del senso unico di circolazione su via Bonfante) e, tra le altre cose, mira ad alleggerire il flusso di traffico su via Bonfante e a rendere più fluidi gli altri flussi.
                                                                                     

“Il mare nel panino”

Da Castro Marina a Roma nel nome del gusto. Dal 16 luglio arriva nella capitale, da Cuochi e Pescatori la combinazione gastronomica che unisce le tradizioni pugliese e romana, tra mare e terra. Il nuovo connubio nasce dalla collaborazione tra Lorella, titolare di Cuochi e Pescatori, e Alessandra Ferramosca, cuoca itinerante salentina, e sarà presentato nel ristorante in via del Porto Fluviale a Roma il 15 luglio alle 19.

«Da Cuochi e Pescatori – spiegano dal ristorante – approdano nuove originali proposte di mare che intendono racchiudere sapori apparentemente contrastanti ma che insieme creano un connubio in grado di soddisfare le più esigenti richieste. Dal Salento, dalla sua meravigliosa baia di Castro, nasce questa nuova e freschissima idea estiva per i giovanissimi e non solo. La linea dei “cotti” sarà abbinata a una selezione di birre artigianali mentre alla linea dei crudi sarà possibile degustare dell’ottimo vino salentino. Il panino incontra Polpo & Guanciale unito da una salsa a base di pomodorini agrodolci.


I teneri tentacoli di polpo salentino avvolgeranno il guanciale croccante e la salsa ai pomodorini agrodolci lascerà in bocca un delicato retrogusto del tutto originale. Nei crudi invece si è voluto esaltare il gusto dei gamberi rosa di Castro con una delicata e vintage salsa al cognac con croccanti fettine di mela verde e pepe rosa ben abbinata alla salicornia della scogliera salentina».

Anche il pane sarà scelto con attenzione, affinché sia croccante, gustoso, dorato e leggero: proviene da un fornitore romano che realizza pane a fermentazione spontanea. Non cambierà l’attenzione di Cuochi e Pescatori alla filiera corta dei prodotti, dato che il pesce proviene dai pescherecci di famiglia, senza intermediazioni.

Esce , oggi West Coast, il nuovo singolo di Effe C

West Coast, il nuovo singolo di Effe C, pseudonimo di Fabio Cacciapaglia, giovane rapper neretino, con la produzione musicale di NotJerk, pseudonimo di Eugenio Colelli, di Porto Cesareo e la copertina a cura di Graziano Casaluce, anche lui neretino. Un pezzo che diventa subito “amico” e che vuole accompagnare con spensieratezza questa estate 2020. Al primo ascolto incuriosisce, al secondo induce a canticchiare, al terzo obbliga a muovere gambe e fianchi accettando un emozionante coinvolgimento. Un pop/rap che arriva dopo “Unesco” il primo singolo di Effe C, pubblicato qualche mese fa.

“West Coast” nasce durante i lunghi giorni dei nostri isolamenti domestici, quando nessuno forse immaginava di poter tornare presto in discoteca o a giocare a calcio fra amici. È stato ripreso e completato ultimamente, con una situazione più chiara e migliore dal punto di vista dell’emergenza contagi. Nasce dalla voglia di normalità, di tornare a ballare a seguito dei mesi tristi e un po’ silenziosi di lockdown, ma anche dal desiderio di valorizzare ciò che il Salento offre, di far conoscere questa terra in tutta Italia. Questo territorio è quello dei luoghi rinomati come bar di fronte al mare e discoteche adiacenti alle spiagge, delle fantastiche coste, del divertimento. È un pezzo, insomma, che viene fuori dalla spensieratezza di chi non vedeva l’ora di poter passare un’estate come tutte le altre, fatta “di sole, di mare e di ientu”. Dove? Nella West Coast Salento, ovviamente.

La canzone sarà disponibile su Youtube al link https://youtu.be/btYxMp0uJLs.

*Tempo Reale* Fracella, Congedo e Fitto, il tris è servito

Notato movimento di truppe di Fratelli d’Italia a Nardò.
In zona San Gerardo i nostri soliti ben informati ci comunicano la presenza del Segretario Regionale Saverio Congedo e del dirigente provinciale Giuseppe Fracella oltre che di ex consiglieri comunali e di imprenditori locali.
Insomma la Destra neretina non resta a guardare e a detta di credibili informatori sta preparando una squadra d’attacco a sostegno del consigliere regionale uscente nonché segretario regionale del partito di Giorgia Meloni. C’è da aspettarsi novità importanti, sicuramente Congedo per ricoprire ruoli importanti di governo deve dimostrare di contare abbastanza.
Vi terremo informati, di certo l’ala destra non perde tempo

Memorie di un sindaco: Livio Nisi commenta il vasto incendio vicino al Lido Conchiglie.

-Galatone-Non so come avrebbe reagito l’attuale maggioranza se quanto e’ accaduto alla Reggia in questi anni fosse capitato durante la mia aministrazione – lo lascio solo immagginare – di certo la scelta scellerata di far cadere il PUG predisposto dalla mia amministrazione, gia’ pronto per essere adottato,non ha aiutato a prevenire il disastro ecologico di questi anni.
Il PUG prevedeva infatti l’entrata in possesso dell’intera area da parte del comune.


Solo in questo modo si puo’ avviare una fase seria di valorizzazione e salvaguardia dell’eccezionale patrimonio ambientale e naturalistico della Reggia.
Speriamo che almeno questa previsione ed altre collegate allo stesso contesto possano essere confermate.


Intanto sono passati tre anni, e si e’ molto lontani dal vedere approvato il nuovo PUG con buona pace dell’efficienza amministrativa.


Le ordinanze sono importanti, ma bisogna farle rispettare vigilando soprattutto quando i fatti sono recidivi e i beni sono di interesse eccezionale il tutto naturalmente anche con la collaborazione dei cittadini.

A NARDÒ SI TORNA A SFRECCIARE CON IL “GO KART SOTTO LE STELLE”

Sulla scorta del successo della doppia edizione del 2019, il “Go kart sotto le stelle” si appresta a regalare una nuova scarica di adrenalina agli appassionati. L’appuntamento su quattro ruote, una gara sui kart dedicata a piloti di livello amatoriale, si terrà a Nardò presso il Gioppo Park, sito sulla provinciale Gallipoli-Avetrana (Strada Tarantina), il prossimo mercoledì 5 agosto alle ore 19:00.

I kart sui quali i piloti correranno sono stati oggetto, come di consueto, di tutte le revisioni del caso da parte dello staff del Gioppo Kart e dispongono di motore Honda a quattro tempi con 250 di cilindrata e cambio automatico. I vincitori delle passate edizioni sono il neretino Giammarco Vinaccia e il galatonese Alessandro Maggiore.

“Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della gara – affermano gli organizzatori Luca e Alessandro Caputo – perché come l’anno scorso sarà il divertimento l’unico vero vincitore. Stiamo ricevendo in questi giorni numerose richieste da ogni angolo del Salento e ciò non può che farci piacere. Sarà una gara all’insegna della velocità ma anche e soprattutto della sicurezza”. L’evento è organizzato in collaborazione con il consigliere comunale delegato allo sport Antonio Tondo e con il presidente della consulta dello sport Tony De Paola.

Per info e prenotazioni sul “Go kart sotto le stelle”: 351/0016610. La pista è inoltre disponibile per il noleggio dei kart ogni giorno, dalle ore 17 alle 24.

“I GIARDINI DEL VINTAGE” ALL’OASI TABOR DI NARDÒ

C’è tempo fino al 16 luglio per visitare la mostra-mercato, giunta quest’anno alla settima edizione

Prosegue fino al 16 luglio “I Giardini del Vintage”, mostra-mercato di antiquariato e modernariato che si tiene presso l’Oasi Tabor a Nardò (Le). A pochi passi da Santa Caterina, in località Cenate, anche quest’anno i visitatori potranno immergersi fra collezionismo, vintage, mobili d’epoca, poltrone, giradischi, libri e oggetti vari lasciandosi sorprendere dai ricordi. L’iniziativa, giunta quest’anno alla settima edizione, è partita mercoledì 8 luglio e proseguirà ogni giorno fino a giovedì 16 seguendo questi orari di apertura al pubblico: 9.30-13.30; 15.30-23. «Siamo ormai diventati un appuntamento fisso – dichiara l’organizzatrice, la neretina Wanda Guida – poiché la mostra-mercato riesce a far incontrare collezionisti, amanti e appassionati dell’antico e del vintage. Antiquari ed espositori provenienti da diverse province accolgono in questi giorni i visitatori fra gli spazi dell’antica dimora del Palazzo Vescovile, all’interno di stand allestiti con sapiente ricerca e mettendo a disposizione competenza e professionalità». La mostra-mercato, a ingresso gratuito, è raggiungibile da Nardò anche attraverso la linea 111 di Salentoinbus. L’iniziativa verrà replicata dal 12 al 23 agosto. Info: wandaguida@yahoo.it – tel. 340 2921566.

Ripetiamo insieme: “le piste ciclabili non sono parcheggi, sono fatte per i ciclisti”

Torniamo a trattare le piste ciclabili perché dopo il nostro articolo di ieri abbiamo sollevato un vespaio di commenti e tante considerazioni che leggiamo con interesse. Pensiamo che in città da molti anni si sia assottigliato proprio quel confronto costruttivo mirato alla crescita sociale del tessuto culturale, per cui ben vengano le reazioni e i momenti di contraddittorio.

Certo però che se a parlare è chi ha già governato, a livello locale e non solo, attraverso un labirintico taglia e incolla di norme o un collage di regolamenti, questo poco giova all’uomo della strada, anzi si manifesta proprio quel divario con la comunità che spesso non abita solo nel linguaggio.
Noi, che non siamo ingegneri specializzati in mobilità sostenibile, restiamo più sul piano pratico delle questioni e ci aspetteremmo una condanna unanime nei confronti di chi usa tratti della nuova pista come parcheggio, invece di fare filosofia sulle caratteristiche tecniche della pista che francamente a pochi importano.

Il nostro sostegno morale va agli agenti di Polizia Locale che anche stavolta sono impegnati in prima linea nel creare appunto quella consapevolezza, quella sensibilità che tra alcuni anni ci sembrerà scontata.
Ai professori dietro la cattedra invece, quelli che sembra sventolino ancora minacciosamente le loro bacchette, non abbiamo davvero nulla da rispondere.

Tre carrozzine trekking (due per bambini e una per adulti) che seviranno alla fruizione del parco di Portoselvaggio da parte delle persone diversamente abili.

Presentate questa mattina le tre carrozzine trekking (due per bambini e una per adulti) che seviranno alla fruizione del parco di Portoselvaggio da parte delle persone diversamente abili. Si tratta di carrozzine del tipo “Joelette monoruota” che il Comune di Nardò ha potuto acquistare per circa 4 mila 900 euro, tra le altre cose, con i fondi del Piano di attuazione per l’ambiente – Asse 2 – della Provincia di Lecce (linea di intervento “Promozione sul territorio del sistema conservazione della natura”).

➡️ L’obiettivo è quello di consentire alle persone diversamente abili di potersi muovere (con l’ausilio di due accompagnatori) nel parco e scoprire la bellezza di un contesto naturalistico unico. Sono abilitate all’utilizzo le associazioni autorizzate che effettuano percorsi guidati di trekkin in area parco e le associazioni che si occupano dei problemi delle persone diversamente abili. Per poterne usufruirne basta contattare una di queste associazioni o l’ufficio Parco del Comune di Nardò.

➡️ Alla presentazione di questa mattina è intervenuto, tra gli altri, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

Alessandro Fiore: fotoprogetto “A(t)tacco di mafia”. Raccontare con uno scatto fotografico si può

Il fotoprogetto “A(t)tacco di mafia” è nato per la volontà di fare qualcosa di più forte e più documentaristico rispetto ai miei precedenti lavori. Ho fatto un fotoprogetto sull’inquinamento da plastica, dove il soggetto era una sirena, che ha avuto molta visibilità, in seguito ne ho realizzato uno “sperimentale” chiamato “phases of madness” e poi uno “emozionale” e molto intimista, sull’ “assenza”, un mese dopo la morte di mia madre, con una foto che ha vinto un contest su instagram.

Fotoprogetto Alessandro Fiore

In questo senso la proposta di Federica Lupo (co-realizzatrice e modella) di un fotoprogetto sulla mafia locale mi ha trovato subito entusiasta. L’argomento era delicato e abbastanza dispersivo ma stimolante, infatti la parte più lunga è stata proprio la parte preliminare, ovvero capire cosa mettere a fuoco e come. Dopo un’ampia fase di studio e di approfondimento sul tema abbiamo deciso di trattare il discorso delle ecomafie, del caporalato e della corruzione nelle istituzioni, oltre a voler ricordare la storia della piccola Angelica Pirtoli in rappresentanza di tutte le vittime di mafia. A chiusura non poteva che esserci un messaggio di speranza con l’eredità lasciataci da Renata Fonte (nella foto che vedete qui, scattata proprio al “suo” belvedere di Portoselvaggio) e della lotta quotidiana di tante associazioni locali nella resistenza ai meccanismi mafiosi.

Gli scatti, contrariamente a quanto pensavamo, sono stati la parte più semplice, in un giorno abbiamo realizzato i due scatti “da interno” e in un altro i rimanenti tre “in esterna”, peccato solo che in mezzo ci sia stata una quarantena a ritardare il tutto! Sulle didascalie c’è poi stato un lavoro molto accurato, ma a fotoprogetto terminato siamo stati molto soddisfatti di quanto realizzato, e in molti ci hanno supportato contribuendo a farlo girare il più possibile.

Penso che si dovrebbe parlare più spesso di queste cose, nei miei fotoprogetti continuerò ad avere un occhio di riguardo per la realtà salentina, pur senza rinunciare a uno sguardo cosmopolita, il prossimo progetto infatti sarà una sorta di reportage del mio viaggio del 2017 a Chernobyl, ora che l’omonima serie tv ha riportato l’attenzione sull’argomento.

Per chiunque volesse visionare i fotoprogetti i link alla pagina sono: https://www.facebook.com/AlessandroFioreFP/

https://www.instagram.com/alessandrofiore.fp/

Alessandro Fiore

Oggi 11 luglio l’ottavo appuntamento con “Dieci minuti Liberal”.

‘Ottavo appuntamento con “Dieci minuti Liberal”a cura dell’Avv.Marcello Risi
Nardò. Le “amnesie” di Mellone: il “quartiere residenziale” dimenticato. Allarme bilancio comunale. Per la prima volta nella storia il comune è costretto a ricorrere alle anticipazioni della tesoreria: mancano almeno cinque milioni di euro. La “chimera” del nuovo palazzetto dello sport: ancora parole, parole, parole. Ma un silenzio sempre più assordante sulla scuola di Via Marzano. Cambio in giunta: arriva una nuova assessora. Il videoclip del “Beat salentino”. Letture: 25 anni fa il genocidio di Srebrenica (Bosnia).

TUTTI I WEEKEND D’ESTATE NELLE “CHIESE APERTE”

Ogni sabato e domenica (dalle 20 alle 24) a luglio e agosto

Anche nell’estate 2020 alcune delle più belle e importanti chiese del centro storico neretino resteranno aperte sino a tarda sera per permettere a turisti e visitatori di scoprire questo profilo bellissimo del patrimonio architettonico e religioso della città. L’iniziativa Chiese Aperte 2020 – Summer Edition torna domani, sabato 11 luglio, e proseguirà in ogni fine settimana dei mesi di luglio e agosto. In particolare, sabato e domenica, dalle 20 alle 24. Si tratta di una iniziativa degli assessorati alla Cultura e al Turismo, gestita dalla cooperativa sociale Ipso Facto in collaborazione con la parrocchia Maria SS. Assunta Basilica cattedrale. Le chiese “aperte” sono la chiesa di San Domenico, la cattedrale, la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di Sant’Antonio. È possibile visitare liberamente le chiese, dove all’interno gli operatori di Ipso Facto garantiranno l’accoglienza e informazioni basilari sul luogo di culto e la sua storia. Ovviamente sarà garantito il rispetto delle misure di sicurezza e di tutte le prescrizioni anti-contagio da Covid19.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero di telefono 380 3474255, l’indirizzo di posta elettronica ipsofactogalatone@gmail.com o la pagina facebook https://www.facebook.com/ipsofactogalatone/.

SALVATORE FALCONIERI: Edilizia scolastica, lavori a rilento in via Bellini

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Il segretario del Pd Salvatore Falconieri: «Dopo via Marzano, un’altra pessima gestione dell’edilizia scolastica comunale. A settembre, con le classi ridotte per l’emergenza Covid, dove andranno i ragazzi?»

A distanza di poche settimane sono costretto a parlare nuovamente di edilizia scolastica comunale. In via Bellini davanti alla scuola primaria “Gabelli” campeggia un cartello che ne descrive i lavori in corso di riqualificazione e ammodernamento. Lavori che, secondo tale descrizione, si sarebbero dovuti ultimare entro il 13 dicembre scorso. Il cantiere però è ancora lì a dirci che si procede con sette mesi di ritardo. Si tratta, beninteso, di lungaggini che in questo caso non sono imputabili all’emergenza Covid, scoppiata mesi dopo la data di mancata consegna dei lavori.

Purtroppo in fatto di edilizia scolastica di competenza comunale, a Palazzo Personè si dimostrano lacunosi e naturalmente non mi riferisco all’incolpevole assessore all’Istruzione appena entrata in giunta, la dottoressa Nadia Manieri. Rimanendo nelle metafore scolastiche, potremmo dire che i bambini non sanno giocare con le costruzioni. Infatti i ritardi di via Bellini si vanno ad aggiungere al drastico cantiere di via Marzano, con la costruenda scuola che rischia clamorosamente di trasformarsi in un’incompiuta in pieno centro abitato (a proposito, da settimane su questo punto attendo di essere smentito). Mi auguro che il sindaco, tra un selfie e l’altro, intervenga per tempo. Chiarezza e tempestività sono indispensabili, soprattutto dopo la strada scelta dal governo nazionale che per la ripresa delle lezioni a settembre prevede di far fronte all’emergenza sanitaria organizzando classi di massimo 15-18 alunni. A Nardò, con due scuole non ultimate, dove andranno i ragazzi? La statua del toro, pur imponente, non può ospitarli tutti.

Salvatore Falconieri

Segretario Cittadino Partito Democratico – Nardò    

ABBIAMO FATTO LE CICLABILI ORA FACCIAMO I CICLISTI

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Passata l’inaugurazione con la “madrina” Justine Mattera e passate pure certe stantie polemiche sulla presenza di Michele Emiliano, possiamo affermare con assoluta obiettività che le piste ciclabili hanno riqualificato un’ampia area di Nardò, rendendo le strade più ordinate, i marciapiedi più sicuri e aggiungendo attraverso l’arredo urbano e il verde una simpatica nota di novità.

Peccato solo che certi neretini non abbiano ancora capito bene come funzionano! Eppure è così semplice, vi hanno pure fatto il disegnino a terra…
Ci sono foto su Facebook che fanno quantomeno sorridere, destinate a diventare da subito virali, dove si vede il tizio di turno che pedala tranquillo lungo il cordolo, all’esterno della pista, nella strada. Oppure altri ciclisti che percorrono la carreggiata mentre il percorso ciclabile sta nel lato esattamente opposto. Sembra ridicolo e ci sarebbe da non crederci ma è proprio così, le foto non mentono purtroppo. Di questo passo ci metterà un po’ per essere davvero moderna la nostra Nardò. Ma ovviamente in questo l’amministrazione non c’entra niente, è la nostra mentalità che ci penalizza. I ragazzi, i più giovani, forse potrebbero “educare” i loro genitori o i nonni, questa sì che sarebbe una bella staffetta con un passaggio del testimone al contrario.

C’è anche chi si domanda quali mezzi possono entrare nelle piste ciclabili, se l’attraversamento ad esempio è consentito anche ai mezzi per disabili oppure ancora agli scooter a quattro ruote per anziani. Sono tutto sommato delle domande interessanti che abbiamo ascoltato per strada e che indirizziamo all’ammirazione, per fugare qualche ragionevole dubbio da parte dei neretini.

Nardò sta diventando un luogo moderno e adesso che abbiamo un “giocattolo nuovo” vogliamo che, come farebbe un buon genitore, qualcuno ci legga le istruzioni.

Credo sia necessario un corso “le piste ciclabili cosa sono e come usarle”

Pubblicato da Antonio Inguscio su Martedì 7 luglio 2020
Dal Web

Confagricoltura Puglia, Lazzàro: “Grano, siccità ha fatto meno danni del previsto. Buona la qualità”

“La produzione stimata per il 2020 di grano duro nazionale, produzione che avviene per la maggior parte in Puglia, è di oltre 5 milioni di tonnellate, mentre per il grano tenero, la stima si attesta intorno a quasi 3,5 milioni di tonnellate”, il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro stila un primo bilancio della raccolta del grano sulla base dei dati elaborati dal Centro studi dell’organizzazione. “Le piogge – prosegue – dei mesi scorsi hanno dunque fatto rivedere al rialzo le stime di produzione di grano, tuttavia si registrano perdite a macchia di leopardo in alcune zone tra il 20 e il 30 per cento”.

Il mercato del frumento duro nella campagna di commercializzazione 2019/2020 rimarca un andamento positivo con valori dei prezzi in aumento che, nelle ultime settimane, si sono attestati tra i 312,50 euro/tonnellata sulla piazza di Foggia e 276,50 su quella di Bologna.

“Positivo l’aumento dei consumi di prodotti alimentari derivati dal grano – spiega Lazzàro – dopo un periodo in cui le farine di grano sono state quasi demonizzate. Quello che ci preoccupa invece è il forte balzo delle importazioni, a volte ingiustificabile vista la buona qualità e la discreta quantità delle produzioni pugliesi”.  Confrontando i valori delle importazioni di frumento duro del previsionale della campagna attuale con quelli del bilancio della scorsa campagna si evidenzia un aumento dei valori che si attestano a 1.785.215 tonnellate.

“Questi primi dati – conclude il presidente di Confagricoltura Puglia – elaborati dal nostro Centro Studi su informazioni provenienti da una campagna che si è appena conclusa, confermano una tendenza: produrre grano duro può significare in aree quali il Leccese, il Tarantino il Brindisino, l’arco ionico meridionale un’alternativa al dissesto e all’abbandono dei terreni colpiti dalla Xylella. Una riconversione, che garantirebbe una discreta redditività alle aziende”.

Primo appuntamento dell’Estate Galatea 2020 organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni del territorio

Martedì 14 luglio assisteremo alla presentazione del libro di Mirko Grasso: Era partito per fare la guerra (premessa di G. Fofi, Kurumuny, 2020)

Il 22 giugno 1941 la Germania avvia l’Operazione Barbarossa per invadere l’Unione Sovietica. Mussolini decide di far partecipare l’Italia: il fallimento della guerra fascista si trasforma nell’ecatombe più grande della storia del nostro esercito. In Russia si contano 74.800 tra caduti e dispersi. Tra i dispersi c’è anche Mario Grasso, un giovane soldato galatonese del quale si perdono tracce dal 23 gennaio del 1943. La sua vicenda riemerge ora tra fonti orali e documentarie e diventa la storia di tanti soldati leccesi mandati a morire nel freddo inverno russo.

Dialogano con l’autore: il Sindaco di Galatone Flavio Filoni, l’architetto e scrittore Giuseppe Resta, la professoressa Giulia Santi.

martedì 14 luglio | ore 19.30 | Atrio Palazzo Marchesale
ℹ️ Ingresso gratuito; per prenotazioni posti: 0833.864900 – 329.1688899 -366.6310075
L’evento sarà trasmesso anche in diretta sulla pagina facebook del Comune di Galatone.

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 9 LUGLIO 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 9 luglio 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.313 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e NON sono stati registrati casi positivi.

NON sono stati registrati decessi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 196.070 test.

3.916 sono i pazienti guariti.

74 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.536, così suddivisi:

1.492 nella Provincia di Bari

382 nella Provincia di Bat

660 nella Provincia di Brindisi

1.169 nella Provincia di Foggia;

522 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

30 attribuiti a residenti fuori regione.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 9-7-2020 è disponibile al link:  http://rpu.gl/zpAjs

AIUTIAMO LEO A TORNARE A CASA

Leo è un bellissimo gattone di quasi 10 anni che da qualche giorno si è allontanato dalla sua casa di via Taverna, in zona Cenate a Nardò.

Come si vede dalle foto, i colori del suo mantello e gli occhi di ghiaccio ricordano molto un siamese ma è inconfondibile anche perché indossa un collarino azzurro al quale è legato un campanellino.

Ha un carattere diffidente e non è abituato alla strada perciò ora la sua famiglia è in grande apprensione.

Noi di Agorà abbiamo deciso di dare il nostro contributo alle ricerche.
Chi dovesse avvistare Leo può chiamare al numero 3206273779.

ATTIVAZIONE CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA NELLA EX SEDE BANCA DI ITALIA EMILIANO, BRONZINI E ROSSI FIRMANO PROCOLLO

È stato siglato oggi a Taranto, a Palazzo di Città, il protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Università degli Studi di Bari e Asl Taranto per l’attivazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia nell’edificio dell’ex sede della Banca d’Italia. A firmare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Bari, Stefano Bronzini, e il direttore generale della Asl Taranto, Stefano Rossi, alla presenza del sindaco Rinaldo Melucci e dell’assessore Cosimo Borraccino.
L’accordo è nata dalla disponibilità della Banca d’Italia a vendere l’immobile e dalla decisione della Regione Puglia di acquistarlo e utilizzarlo come sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia ritenendola strategica e fondamentale per il territorio di Taranto.
La Regione Puglia trasferirà alla Asl di Taranto le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) affinché l’Azienda sanitaria possa procedere all’acquisto dell’immobile dalla Banca d’Italia e successivamente al restauro e riuso in modo da consentire l’avvio immediato delle prime attività di formazione nel mese di settembre 2020 e le successive fasi di intervento con le quali completare il recupero e l’utilizzo dell’immobile per le finalità di formazione e ricerca per le discipline mediche e sanitarie.
La ASL Taranto si avvarrà del supporto tecnico-ammnistrativo dell’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET) della Regione Puglia, sia per le attività di progettazione sia per l’esecuzione degli interventi di restauro e riuso dell’immobile.


L’Asl di Taranto, al fine di garantire l’imminente avvio del 1° anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, avvierà sollecitamente un primo lotto funzionale di rapida esecuzione per consentire la disponibilità di n.3 aule, situate al Piano rialzato dell’immobile e complete degli arredi minimi necessari per lo svolgimento delle attività di formazione universitaria. In tal senso sono disponibili gli ulteriori fondi FSC derivanti dalla rimodulazione effettuata dalla Regione Puglia in accordo con il Ministero per la Coesione e con il CIS Taranto.
L’Università degli Studi di Bari riceverà in comodato d’uso gratuito per 10 anni la struttura e si impegnerà ad erogare, per un analogo periodo di tempo, le attività didattico-formative e di ricerca attinenti ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia già a partire dal primo semestre dell’anno accademico 2020-2021.
“Oggi si compie un altro importante passo per dare al corso di laurea di Medicina e Chirurgia di Taranto il ruolo che merita – dichiara il presidente Michele Emiliano – Si parte dal recupero di un bene di grande pregio architettonico, la sede dell’ex Banca d’Italia, in disuso dal 2016. Una sede prestigiosa per una Facoltà che volgiamo diventi un punto di riferimento nel mondo accademico e della ricerca, un progetto sul quale la Regione Puglia ha creduto e sta investendo tanto per il bene di tutto il territorio”.


“Taranto ha bisogno dell’Università – spiega il rettore Bronzini – Abbiamo fatto i passi giusti, come ha detto bene il presidente Emiliano, quando abbiamo aggiustato una falsa partenza. Ma bisognava soltanto avere un po’ più di pazienza. Dopo 20 anni finalmente riusciamo ad espandere l’Università anche ad altre sedi. Taranto ha voglia di Università, non solo di Medicina. Si guardi ad una prospettiva lunga, che abbia ovviamente delle tappe di approccio, anche su altri rami”.
“L’acquisizione dell’immobile che ha ospitato la Banca d’Italia, per destinarlo al corso di laurea in Medicina, è stata possibile grazie alla lungimiranza della nostra amministrazione – dichiara il sindaco Rinaldo Melucci – che ha concesso l’utilizzo di fondi prima destinati al Comune di Taranto per altri scopi. Siamo ben felici che questo percorso tocchi un’altra tappa fondamentale, con la firma del protocollo che sancisce l’operazione tra Regione Puglia, Asl Taranto e Università di Bari. Con questo corso di laurea consolideremo la prospettiva di una vera Università di Taranto, alla quale stiamo lavorando su altri fronti, consapevoli che la formazione di alto livello è uno degli asset fondamentali per garantire ai giovani di poter riversare il valore aggiunto del quale sono portatori nella loro terra d’origine”.


“L’istituzione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia è il segno di un riscatto non solo sanitario, ma anche sociale e culturale per una città come Taranto che, per le note vicende, ha vissuto una lunga situazione di sofferenza – dichiara Stefano Rossi, direttore generale dell’ASL Taranto – Voglio ringraziare il governo regionale per aver creduto nella crescita della sanità tarantina, come è evidente non soltanto da quest’operazione, ma anche dall’importante investimento del nuovo ospedale San Cataldo. Voglio infine sottolineare quanto sia feconda e utile per il bene comune l’azione concorde e coordinata delle istituzioni del territorio”.
“Il progetto esecutivo effettuato dall’Asset per la Asl di Taranto sul restauro e riuso dell’immobile è già stato redatto – ha detto Elio Sannicandro, Direttore Generale Asset Puglia – Un progetto che riguarda sia gli allestimenti che l’impianto tecnologico per poter far partire il primo corso di laurea già dal prossimo mese di ottobre. E vi posso anticipare che nella sede universitaria tarantina ci sarà una tecnologia didattica di altissimo livello, i laboratori saranno di ultimissima generazione, perché in fondo quella che sta per vedere la luce è la più giovane facoltà di Medicina d’Italia e sarà anche quella più moderna”

“Non nascondo la mia piena soddisfazione per questo avvenimento che possiamo definire storico – dice l’assessore Borraccino – Alla città dei due mari viene finalmente conferito un altro ruolo importante anche nel campo culturale, con l’istituzione di questo nuovo Corso di Laurea, che andrà ad arricchire l’offerta formativa della provincia. Ringrazio tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione di questo eccellente progetto”.

Post Covid, nuova ordinanza in Puglia: “nessun distanziamento sociale per congiunti o contatti abituali”

La nuova ordinanza: “ ulteriore allentamento delle restrizioni sul distanziamento sociale estesa ai congiunti o a alle persone con le quali si intrattengono relazioni sociali abituali o frequenza di contatti e rapporti di continuità”​

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al fine di assicurare la chiarezza delle regole e soddisfare esigenze di semplificazione, unitarietà e organicità della disciplina, ha emanato oggi l’ordinanza  n. 283 sulla integrazione e l’aggiornamento delle linee guida regionali per la riapertura delle attività economiche, produttive e sociali.

Con l’ordinanza odierna:

1) Si dispone l’approvazione delle Linee guida regionali (allegato 1) contenenti le misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio da applicare a tutte le attività economiche, produttive e sociali attualmente riaperte nel territorio della Regione Puglia, debitamente integrate ed aggiornate all’attualità.

2) Si dispone che in tutti gli ambiti delle attività economiche, produttive e sociali, ove sia espressamente prevista la deroga al distanziamento sociale solo per i conviventi, detta deroga è estesa anche ai congiunti, o a tutte le persone con le quali si intrattengono relazioni sociali abituali ovvero frequenza di contatti e rapporti di rafforzata continuità (frequentatori/commensali abituali), afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati.

3) Si dispone infine che nei mezzi di trasporto privati, muniti di mascherina o adeguata protezione delle vie aeree,  possono viaggiare, nel numero massimo previsto dalla carta di circolazione, conviventi, congiunti o frequentatori / commensali abituali, afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati.

Con l’ordinanza odierna si è inteso adeguare l’esercizio della attività economiche produttive e sociali riaperte nel territorio regionale, all’attuale regime di libertà di relazioni sociali, prevedendo che in tutti gli ambiti di queste attività, ove sia espressamente prevista la deroga al distanziamento sociale solo per i conviventi, detta deroga possa essere estesa anche ai congiunti, o a tutte le persone con le quali si intrattengano relazioni sociali abituali (frequentatori/commensali abituali), afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati.

Allo stesso modo, con l’ordinanza odierna si è inteso disciplinare l’utilizzo dei mezzi di trasporto privati adeguandolo all’attuale regime di libertà di relazioni sociali, consentendo che su tali mezzi,  seppur muniti di mascherine a protezione delle vie respiratorie, possano viaggiare, nel numero massimo previsto dalla carta di circolazione, conviventi, congiunti o frequentatori/commensali abituali, afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati.

In allegato ’ordinanza n.283 con le linee guida.

Borraccino. Aggiornamento bandi regionali Microprestito e Titolo II: 1800 imprese già beneficiarie

Nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino:

“Riceviamo con puntualità dagli uffici di Puglia Sviluppo gli aggiornamenti sull’andamento dei bandi del Microprestito e del Titolo II, messi in campo dalla Regione Puglia per sostenere le imprese colpite dalla crisi economica provocata dal Covid. Si tratta di numeri molto rilevanti che attestano il grande bisogno di liquidità per la ripartenza in questo delicato momento.

 Alle ore 18.30 di ieri, martedì 7 luglio, il quadro è di: 

  • 10.246 domande di agevolazioni arrivate complessivamente per un importo pari a € 222.677.208,38 (€ 216.605.656,59 al netto di rinunce e pratiche attualmente non ammissibili)

·         sono in istruttoria 3.974 domande con i seguenti esiti:

  • 1.549 ammissibili, con 1.479 determine di concessione delle agevolazioni per € 34.148.536,24;
  • 291 non ammissibili;
  • 1.159 in attesa di integrazioni;
  • 975 in attesa di esito della verifica di regolarità contributiva.

Sono state effettuate 391 erogazioni  per € 9.168.322,03, in favore delle prime imprese che hanno restituito i contratti di agevolazione sottoscritti.

Per le 1.479 imprese ammesse riportiamo di seguito la distribuzione per provincia e per settore.

 Per la provincia di Bari, 637 imprese ammesse a finanziamento per circa € 15 milioni 424mila di agevolazioni concesse complessivamente; Bat: 106 imprese ammesse per circa  € 2milioni 540mila di agevolazioni concesse; Brindisi 119 imprese ammesse per circa € 2milioni e 700mila; Foggia 240 imprese ammesse per circa € 5miloni 270mila di agevolazioni ; Lecce 240 imprese ammesse per circa  € 5 milioni e 62mila di agevolazioni; Taranto 137 imprese ammesse per circa € 3 milioni 161mila di agevolazioni. 

Per quanto riguarda i settori, le imprese più numerose che stanno attingendo alle agevolazioni sono quelle del Commercio, della ristorazione e dell’edilizia. Nello specifico sono:  

Agroalimentare33imprese ammesse€785.984,00di agevolazioni concesse
Arti, sport e intrattenimento18imprese ammesse€376.613,72di agevolazioni concesse
Assistenza sociale4imprese ammesse€89.750,25di agevolazioni concesse
Attività professionali e di consulenza40imprese ammesse€878.782,35di agevolazioni concesse
Autoriparatori35imprese ammesse€794.179,74di agevolazioni concesse
Commercio452imprese ammesse€10.811.353,39di agevolazioni concesse
e-commerce7imprese ammesse€127.998,75di agevolazioni concesse
Edilizia203imprese ammesse€4.751.363,53di agevolazioni concesse
Editoria, video, audio, telecomunicazioni21imprese ammesse€266.294,75di agevolazioni concesse
Estetica e benessere59imprese ammesse€889.762,65di agevolazioni concesse 
Formazione6imprese ammesse€110.363,50di agevolazioni concesse 
Informatica51imprese ammesse€1.059.039,27di agevolazioni concesse 
Legno e arredo16imprese ammesse€401.655,00di agevolazioni concesse 
Manifatturiero55imprese ammesse€1.324.168,50di agevolazioni concesse 
Professioni tecniche3imprese ammesse€90.000,00di agevolazioni concesse 
Recupero e trattamento rifiuti2imprese ammesse€52.549,00di agevolazioni concesse 
Ricettività29imprese ammesse€630.102,25di agevolazioni concesse 
Riparazioni e manutenzioni16imprese ammesse€343.669,00di agevolazioni concesse 
Ristorazione253imprese ammesse€6.374.099,21di agevolazioni concesse 
Servizi alla persona14imprese ammesse€177.957,75di agevolazioni concesse 
Servizi alle imprese68imprese ammesse€1.434.531,00di agevolazioni concesse 
Servizi medici e sanitari15imprese ammesse€409.524,00di agevolazioni concesse 
Servizi turistici22imprese ammesse€491.114,91di agevolazioni concesse 
Tessile, abbigliamento, calzaturiero18imprese ammesse€471.588,50di agevolazioni concesse 
Trasporti e logistica39imprese ammesse€1.006.091,22€ agevolazioni concesse 

Anche sul Titolo II capo 3 e capo 6 circolante i volumi diventano importanti e attestano l’interesse delle imprese e degli istituti di credito. Ad oggi, infatti, sono state presentate complessivamente 246 istanze complete di delibera ed erogazione del mutuo, per complessivi 156 milioni di euro di nuova liquidità. Queste istanze assorbono sovvenzioni da parte della Regione per circa 45 milioni di euro rispetto alla dotazione di 200 milioni di euro.

Procede spedito quindi il passo di queste misure che stanno rispondendo davvero celermente alle tante richieste pervenute per la ripresa delle attività in questa Fase 3 dell’emergenza sanitaria.  La Regione continuerà a stare al fianco dei pugliesi.” 

5G: Diffusione mortale (di disinformazione)

La sicurezza informatica non dovrebbe limitare il potenziale 5G, Sempre più dispositivi e servizi vengono digitalizzati e connessi direttamente a Internet. L’ Ing Benito Mirra, esperto di cybersecurity fa il punto della situazione sul 5G, ll nuovo standard di telefonia mobile, una componente importante per le quantità sempre crescenti di dati, che
aprirà nuove opportunità di guadagno per le aziende.

Il 5G è sicuro? La ICNIRP (La Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) lo certifica, l’ente scientifico con sede in Germania che valuta i rischi per la salute delle trasmissioni radio, ha chiesto anche nuove linee guida per il 5G a onde millimetriche, la versione più ad alta frequenza dello standard delle telecomunicazioni.

Il presidente dell’ICNIRP, dott. Eric van Rongen, ha dichiarato: “Sappiamo che parti della comunità è preoccupata per la sicurezza del 5G e speriamo che le linee guida aggiornate aiuteranno le persone a sentirsi a proprio agio” aggiungendo che “Le linee guida sono state sviluppate dopo un’attenta revisione di tutta la letteratura scientifica pertinente, seminari scientifici e un ampio processo di consultazione pubblica. Forniscono protezione contro tutti gli effetti negativi per la salute scientificamente comprovati a causa dell’esposizione a [campo elettromagnetico] nell’intervallo da 100 kHz a 300 GHz.”

https://www.theguardian.com/technology/2020/mar/12/5g-safe-radiation-watchdog-health

Secondo  la classificazione delle radiazioni da radiofrequenze dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel gruppo 2B, ossia i “possibili cancerogeni per l’uomo” ci sono, a titolo di esempio, fare il parrucchiere, bere il caffè e mangiare sottaceti.

Il 5G sfrutterà frequenze già oggi in vigore, per esempio, per le trasmissioni radio e TV (700MHz) oppure quelle delle reti Wi-FI.

Le uniche frequenze inedite per le reti mobili sono quelle della banda a 26 GHz (e frequenze superiori, ma anch’esse (e persino frequenze fino a 60 GHz) sono state oggetto di studi approfonditi e ad oggi non sono da considerare pericolose per l’uomo.

Con l’asta delle frequenze 5G  proposta dal MISE, In Italia, gli operatori lavoreranno con il 5G a tre principali frequenze: 700 MHz, 3,7 GHz e 26 GHz. Le prime due frequenze sono le stesse già in uso da tanti anni per le reti 4G e per le trasmissioni televisive, di conseguenza, l’assenza di effetti nocivi correlati -se ce ne sono- le abbiamo già con il 4G, e in più occasioni la comunità scientifica internazionale ha rassicurato sulla mancanza di prove circa i rischi per la salute.

Ma nonostante le prove schiaccianti che il 5G, come i precedenti standard mobili, sia sicuro per le persone, una grande comunità di esperti (e una grande disinformazione manipolata) teme che causerà – o già sta causando – problemi di salute, incluso, addirittura, la divulgazione del coronavirus….

Ma ritorniamo alle frequenze, per capire perché nemmeno i segnali a 26 GHz ad oggi non sono  considerati un pericolo per la salute:

  • più alta è la frequenza, maggiore è la velocità di trasmissione, ma anche più corta la distanza che il segnale può percorrere;
  • più bassa è la frequenza maggiore é invece la gittata del segnale e inferiore la velocità di trasmissione.

Inoltre, un segnale trasmesso a frequenze elevate (come i 26 GHz) viene facilmente assorbito dai gas nell’aria, dai muri degli edifici e persino dagli alberi; per di più, ha una scarsa capacità di penetrazione, di conseguenza gli operatori dovranno installare più antenne per poter avere un campo uniforme a 26 GHz.

Il 5G utilizzerà una caratteristica detta “beam forming” . Anziché trasmettere il segnale ad ampio raggio come fa oggi il 4G, le antenne 5G possono inviare un segnale direttamente al dispositivo che lo sta chiedendo. Non soltanto in linea retta, ma anche sfruttando i “rimbalzi” sulle superfici per direzionare il singolo segnale allo specifico dispositivo.

Grazie al beam forming, in sostanza, il segnale 5G è molto più efficiente rispetto a quello del 4G e può trasmettere più informazioni alla volta. Per quello che riguarda le preoccupazioni che ruotano attorno alla salute, il beam forming, in sintesi, garantisce non solo una rete migliore, ma consentirà anche una riduzione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Il disastro che puó causare semmai lo vedo a livello della sicurezza informatica. I nuovi sistemi cyber fisici IoT (Internet of Things – Internet delle cose)  renderanno “intelligenti” tutti gli oggetti, ovvero connessi al Cloud, consentendo comunicazioni pervasive machine-to-machine (M2M) e un enorme raccolta di dati lasciandoci aperti a devastanti attacchi informatici.

Lo scopo del 5G quindi è quello di fornire trasmissioni più veloci e di maggiore capacità per trasportare l’enorme quantità di dati, i progetti del settore saranno generati dall’ IoT: città intelligenti, auto senza conducente, streaming video, realtà aumentata, telemedicina etc.  L’IoT  essendo commercializzato e venduto al pubblico, diventa una visione di connessione di ogni “cosa” possibile a Internet: le macchine, gli elettrodomestici, gli oggetti, i dispositivi, gli animali, anche gli insetti e persino il nostro cervello. Inoltre, l’IoT includerà l’intelligenza artificiale (AI), la realtà aumentata (AR), la realtà virtuale (VR), i robot, gli esseri umani con microchip e i cosidetti “umani aumentati” (umani con una qualche forma di tecnologia impiantata o integrata a livello biologico per “migliorare” caratteristiche o capacità umane). I sensori IoT e le telecamere di sorveglianza invaderanno le nostre comunità.

Alcuni dei prodotti IoT attualmente in fase di produzione comprendono già auto senza conducente, abbigliamento, tostapane e caffettiere. Anche i pannolini e i ciucci per i bambini vengono resi “intelligenti”. Ci sono spazzolini “intelligenti” per registrare e avvisare quanto stai spazzolando, materassi “intelligenti” (con relativi sistemi di rilevamento di infedeltà), medicinali connessi al WiFi per trasmettere dati sanitari al tuo medico e servizi igienici “intelligenti”. L’IoT include anche sex-bot, tamponi bluetooth e baby pod che le madri possono inserire per serenare il nascituro e, purtroppo, anche preservativi intelligenti per misurare le prestazioni…..

Forse e’ questo lo scenario (reale) che dovrebbe farci paura.

50 FILM IN CONCORSO PER RICOMINCIARE A SOGNARE CON GIFFONI

Ecco tutti i titoli in gara nelle prime due tranche del festival, in programma dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto

La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni internazionali provenienti da tutta Europa e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea, Svizzera, Rwanda, Vietnam in concorso alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival.

Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservata a 200 jurors della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Quattordici (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si terrà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 jurors della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni). Quest’anno, infatti, #Giffoni50 si fa in quattro, dando vita ad una geometria creativa del tutto nuova ed estesa nel tempo. Un modello che non poteva essere solo virtuale ma, nel completo rispetto dei protocolli anti-covid, unisce ai ben 800 giovani coinvolti in presenza nelle prime due fasi circa 1000 giffoners protagonisti grazie ai 40 hub italiani e 18 internazionali. Piccole “ambasciate” per testimoniare che, ancora una volta, Giffoni lancia il cuore oltre l’ostacolo ed entra nelle case e nelle città dei suoi giurati.

Dopo le due sezioni di agosto, la terza è in programma tra settembre e novembre e sarà dedicata agli hub europei, alle nuove masterclass, al tour in Italia per il cinquantennale, alla produzione del film per i 50 anni di Giffoni, ai progetti di innovazione e alle Creative Weeks a cui prenderanno parte rettori, direttori di dipartimento e docenti delle principali Università. Dicembre (dal 26 al 30), sarà infine l’occasione per riunirsi con 900 giffoners e le loro famiglie: è la volta degli Elements +6 e +10 distribuiti in ben cinque sale. Ai bambini dai sei ai nove anni verrà proposta una selezione di lungometraggi e cortometraggi, sia animati che fiction, incentrati prevalentemente sul fantasy, mentre per gli Elements +10 i film selezionati mostreranno come ragazzi che vivono in Paesi molto diversi tra loro abbiano in comune difficoltà, interessi e sentimenti. Il 2020 si chiuderà con Gex Doc e Parental Experience, la prima interamente dedicata a documentari e la seconda, riservata ai cortometraggi, ha l’obiettivo di offrire ai genitori una serie di proiezioni e incontri di approfondimento.

Desidero ringraziare – afferma il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi le società di produzione e distribuzione che, in un momento così complicato, hanno scelto di condividere con noi questa edizione che grida, necessariamente e con forza, al diritto alla vita del cinema e alla ripresa di questo importante settore dell’economia culturale mondiale. Giffoni50 sostiene il mondo della creatività del quale il cinema è pilastro fondamentale e, oggi ancor di più, sta vicino alle generazione di ogni latitudine. Sono loro che hanno sofferto nel periodo del lockdown, ora hanno il diritto di riprendersi i segni della propria età e la felicità. A tutti i ragazzi e le ragazze del mondo dedico questa edizione, così difficile anche per noi e, proprio per questo, più amata e desiderata”.

18-22 AGOSTO 2020. SEZIONE GENERATOR +16. Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16. È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud. Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica. LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze. NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo. HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, il Tommen Baratheon di “Game of Thrones”, presente anche nel film “Blinded by the Light” vincitore della sezione Generator +13 dell’edizione 2019. Chapman, visto anche in “1917” di Sam Mendes, è stato a Giffoni nel 2016 per il film “Fungus the Bogeyman”. Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga. OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre. JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare.

Sette anche i cortometraggi: SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro racconta di Vincenzo, un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea. Ayana è una giovane migrante, ospitata nel mercato del pesce del paese trasformato in un improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo va a comprare il pesce al mercato. L’incontro inaspettato con Ayana segnerà per sempre la vita di entrambi. CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz ha per protagonisti Paco e Jose, due ragazzi che vivono in un quartiere periferico di Madrid, un luogo ostile pronto a distruggere tutti i loro sogni. Con gravi problemi familiari – e circondati da un ambiente aggressivo, macho e omofobo – i due giovani sono costretti a condurre una doppia vita per nascondere l’inizio del loro amore e la loro passione per il flamenco. 90% (Germania) di Jerry Hoffmann è incentrato sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella vita di Jean l’anoressia – o come la chiamerebbe lui, l’incredibile sensazione di autocontrollo assoluto – occupa sempre più spazio. I suoi genitori non lo comprendono e lo sottopongono ad una crescente pressione. Solo quando Lili, una ragazza sfrontata e ribelle, entra nella sua vita e la sconvolge, Jean inizia lentamente ad aprirsi. Sarà Lili a trascinarlo in un’avventura e ad incoraggiarlo ad affrontare il suo problema. Con MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh, si parla di chiusura grazie ad Annika, una madre che fa un disperato tentativo di salvare sua figlia che vive rinchiusa nella sua stanza e si rifiuta di andare a scuola. Altro titolo svedese è JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila è concentrata sul balletto che sta provando con le amiche per partecipare ad un talent show, e non fa caso alle domande della sorellina Leila sull’esito della richiesta di asilo fatta dalla loro famiglia. Ma quando la polizia appare improvvisamente a scuola, Jamila inizia a preoccuparsi. Deve esibirsi rischiando la propria libertà, o fuggire perdendo le sue nuove amicizie? WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson, parla di un ragazzo che incontra per la prima volta suo padre. L’uomo vive in un campo caravan e non sa che il figlio si sente una ragazza e si fa chiamare Wilma. Con ROPELESS (Italia), Andrea Carrino firma la vicenda di un uomo che è un veterano nella lavanderia per cui lavora: appende migliaia di abiti bagnati sotto un sole cocente. Ma stranamente non vuole che asciughino.

SEZIONE GENERATOR +18. Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18. Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUSE (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar. La regista è la stessa di “The Pasta Detectives” presentato nell’ambito di Elements +6 nel 2014. I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima. CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan presente pure in “Dunkirk”. Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari. GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie. KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi. PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky, regista di “Il Cigno Nero”. Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme. ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita. THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte.

I cortometraggi si aprono con A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes. In un luogo remoto sette bambini sono testimoni di un omicidio. Diventano complici, ricevendo una pepita d’oro in cambio del loro silenzio. Uno di loro rimane ossessionato dall’esperienza: Auguste lotta con la sua coscienza, incapace di soffocare i suoi dubbi. BUBE MAISES (Israele) di Or Levy parla di Yaffa, una donna di 80 anni che vive in una casa di cura. La sua demenza le fa rivivere l’infanzia. A quel tempo, suo padre, un uomo d’affari, viaggiava e le inviava cartoline da tutto il mondo, così lei poteva immaginare di vivere con lui mille avventure. Oggi è sua figlia Miri a preparare nuove cartoline per rendere felice Jaffa. DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva, ha ricevuto un Oscar come miglior corto animato studentesco. Una ragazza che non ha avuto amore da suo padre in passato, non è in grado di condividere con lui i suoi sentimenti. Non riesce a liberarsi dai ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui arrivò a casa con un uccellino morto e lui non le diede nessun aiuto. DRY SEA (Belgio) di Yves Bex e Bart Bossaert parla di un pescatore che viene lasciato da solo sulla riva di un mare ormai prosciugato. Rimarrà bloccato nel passato, fino a quando una tempesta di sabbia non lo travolgerà ridefinendo il significato della sua esistenza. HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh è la storia singolare di una nonna che perde i suoi cinque sensi uno dopo l’altro fino a quando non si trasforma in una sedia di legno. Durante la sua trasformazione, si rende conto che la sua governante non è l’animale selvatico che pensava di essere, ma la nonna reale, premurosa e forte che cercava. IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi narra di Pedro, un giovane sportivo che convive con un asse da stiro. Nel villaggio in cui abita tutti l’ammirano e prendono esempio da lui. Una notte però, tutto collassa. THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick, punta la telecamera su un ragazzo solo in metropolitana: sembra aver trovato la felicità e l’amore in una ragazza adorabilmente anormale. ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan è un film d’animazione 3D sugli sbarchi del D-Day che utilizza una nuova tecnica ibrida per ottenere l’effetto di un dipinto. REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza è un titolo incentrato su Clara: ha nove anni e una visione distorta della realtà. È caduta in una fossa dalla quale potrà solo risalire con un grande sforzo e l’assistenza delle persone che la amano. SURA (Corea) di Jeong Hae-ji è la storia di una studentessa delle superiori e della sua migliore amica incinta. THEMES (Croazia) di Danijel Žeželj racconta di un viaggio attraverso la tradizione umanistica della pittura europea che si trasforma nell’assurda tragedia dell’attuale crisi dell’immigrazione. TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya che con “About a Mother” ha vinto il Grifone per il miglior cortometraggio della sezione Generator +18 nel 2015. Una giovane donna lascia la casa dei genitori per scoprire il mondo. Ma il mondo dei suoi genitori è così strettamente connesso a lei che, lasciandolo, lo mette in pericolo.

25-29 AGOSTO. GENERATOR +13. La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta. La sezione lungometraggi si apre con THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno. LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni  innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.  MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré, la suor Marguerite di “Marie’s Story” presentato nella sezione +13 nel 2015. Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada. ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.  LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta. DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero. YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson, che interpretava un ruolo minore nel film “Cross My Heart” presentato nella sezione Generator +13 nel 2018. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero.

La sezione corti di Generator +13 vedrà in concorso tutte opere italiane: AFRAID (Italia) di Daniele Suraci, in un piccolo paese del sud della Calabria, Saro è impegnato a superare le proprie paure, attendendo il ritorno di un padre smarrito nel dolore.  KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano, racconta di Klaudio, un ragazzo di 13 anni, il cui sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania non è più un posto sicuro. LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti ha come protagonista un bimbo di circa 10 anni, in viaggio col padre romano e romanista. Sono in ritardo perché il derby sta per cominciare, ma prima devono sbrigare una commissione. Il bimbo è vestito con una minigonna azzurra svolazzante ed un mantello che ricorda le supereroine. OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati parla di Roberta, una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici. Suo padre Donato, invece, la costringe a rimanere a casa per aiutarlo con le faccende domestiche. La distanza tra i due sembra incolmabile, ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.  SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt è la storia di Maria e Sergio, compagni di classe che non si sono mai rivolti la parola. Di ritorno dalle vacanze estive, Maria viene notata da Cristian, un ragazzo di cui è follemente infatuata: un “imprevisto” che la farà andare nel panico. SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo indaga l’universo della danza e non solo. Sul palco, davanti alla commissione di una prestigiosa accademia di danza francese, qualcosa tormenta Camilla. Ha preso il posto di Sara, la sua migliore amica, che si è dovuta ritirare perché vittima di un misterioso incidente. Ma si è trattato veramente di un incidente? Riuscirà Camilla a ballare nonostante il peso di un segreto troppo grande da mantenere? INVERNO (Italia) di Giulio Mastromauro, ha vinto il David di Donatello. Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.

POST COVID19, UN SOSTEGNO ECONOMICO PER LA PARTECIPAZIONE AI CENTRI ESTIVI

La misura per bambini tra 3 e 17 anni di nuclei familiari con Isee minore di 5 mila euro

Il Comune di Nardò sostiene la partecipazione ai centri estivi di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni. L’obiettivo è quello di fornire un aiuto alle famiglie alle prese con gli effetti economici e sociali dell’emergenza Covid-19. Com’è noto, infatti, il DPCM del 17 maggio scorso ha autorizzato a partire dal 15 giugno l’avvio delle attività dei centri estivi promossi dagli operatori socio-educativi, culturali e sportivi della città, rivolti ai minori di età compresa tra 3 e 17 anni, nella sola fascia diurna (non è consentita, invece, l’attività di campi estivi che prevedano il pernottamento).


L’accesso al contributo (che sarà di un importo massimo di 300 euro da utilizzare appunto per la partecipazione al centro) è legato al valore dell’Isee del nucleo familiare, che non deve essere superiore a 5 mila euro. In alternativa, è possibile attestare con autodichiarazione una condizione di difficoltà legata all’emergenza Covid-19 (perdita del lavoro o della fonte di reddito) pur in presenza di un valore di Isee superiore al limite dei 5 mila euro. Sarà finanziata la partecipazione a quei centri che abbiano manifestato la volontà di organizzare il campus presentando un progetto, la dichiarazione sui requisiti del centro e un accordo di responsabilità. La partecipazione al centro estivo dovrà essere debitamente attestata dagli organizzatori. Il contributo potrà essere concesso anche a chi ha già frequentato o sta frequentando il centro estivo, quindi per il periodo precedente all’avviso pubblico relativo al contributo stesso.
L’istanza dovrà essere presentata presso l’ufficio Servizi Sociali sul modello che sarà messo a disposizione dallo stesso ufficio, corredato dalle ricevute per le quali si chiede il rimborso. Il testo completo dell’avviso è disponibile sul sito web del Comune di Nardò al link https://www.comune.nardo.le.it/images/2020/AVVISO_CAMPUS_ESTIVI.pdf.
“Questa misura – spiega l’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero – ha una duplice valenza, cioè quella di sostegno economico ai costi della partecipazione ai centri estivi, ma anche di supporto sociale, in considerazione degli strascichi che l’emergenza sanitaria ci ha lasciato. Ritengo che accanto agli effetti visibili della pandemia, legati essenzialmente alle difficoltà economiche, ci siano gravi conseguenze di tipo relazionale e sociale soprattutto per i più giovani. E i centri estivi in questa fase possono costituire una efficace risposta a condizioni personali e familiari che non sono quelle pre-Covid. Incentivare la partecipazione a iniziative di questo tipo credo sia fondamentale”.

FMPI SANITA’, DOMANI 8 LUGLIO PROTESTA A BARI DI GESTORI E OPERATORI RSA E CENTRI DIURNI

Domani, mercoledì 8 luglio, i gestori e gli operatori dei Centri diurni e delle Rsa aderenti alla Fmpi Sanità si riuniranno sotto la sede della Presidenza della Regione Puglia (dalle 10.30 – Lungomare Nazario Sauro, 33 Bari) per consegnare le chiavi delle proprie strutture. Un gesto simbolico che, tuttavia, racchiude le preoccupazioni di un settore messo in ginocchio dall’emergenza covid e dalle lungaggini amministrative della Regione Puglia.

“Centri diurni e RSA sono ormai destinati a una drammatica crisi in termini economici e istituzionali”, spiega il presidente nazionale del settore Sanità della Federazione Medie e Piccole Imprese (FMPI) Alessandro Saracino. “Assistiamo ormai da lunghi mesi all’emanazione di farraginose disposizioni e delibere regionali che portano sempre più nel baratro le aziende di settore, imponendo regole organizzative e strutturali inutili, in termini di sicurezza, per gli assistiti e gli operatori e che pregiudicano inesorabilmente la sopravvivenza delle stesse strutture”.

Una delle storture che più pesa sui centri diurni per disabili è il trasporto sociale, situazione che si è aggravata con l’emergenza covid.  “Le strutture – precisa –  non sono tenute a effettuare il servizio di trasporto, ma sino a ora l’Asl non si è fatta carico della necessità che invece è di sua competenza.  Inoltre regolamenti regionali hanno imposto alle aziende del settore socio sanitario l’introduzione di alcune figure riducendo drasticamente, invece, il numero degli educatori professionali e degli psicologi. In più gli stessi regolamenti hanno imposto adeguamenti strutturali e tecnologici di grande rilievo da un punto di vista dell’impegno economico ma senza misure compensative”. “Dunque, i ritardi nella conversione dei posti e nell’adeguamento tariffario relativi alle nuove figure professionali come medici specialisti, infermieri (peraltro introvabili perché assorbiti dal Pubblico durante il clou dell’emergenza covid) e fisioterapisti hanno reso la situazione lavorativa ed economica insostenibile”.

La Regione Puglia ha imposto alle RSA la realizzazione di veri e propri reparti Covid all’interno delle strutture con costi aggiuntivi per la tutela degli operatori e degli utenti. “Ciò che è più importante evidenziare – dice il presidente del settore Sanità della FMPI –  è che la Regione Puglia non ha tenuto conto che queste disposizioni mettono a rischio di contagio sia gli assistiti che gli operatori”.

“Dopo mesi di istanze, mirate a chiedere un confronto su questi importanti temi, al Dipartimento Welfare e Sanità della Regione Puglia i gestori delle strutture sono ormai allo stremo delle forze economiche e umane. Ecco perché domani manifesteremo l’impossibilità di continuare a lavorare in questo clima di incertezza e assenza di dialogo su temi così delicati come la salute pubblica e la tutela dei disabili. Per salvaguardare gli assistiti, ma anche i diritti e i posti di lavoro – conclude Saracino –  i gestori associati a Fmpi Sanità sono pronti a ricorrere ai tribunali nella speranza che una auspicabile soluzione pacifica con la Regione possa permettere di tornare a operare con serenità nel bene di tutti”.           

L’ufficio stampa – comunicazione@fmpi.puglia.it

SALVATORE FALCONIERI:«HO CONTESTATO EMILIANO MA VOTO PER LUI»

Il segretario del Partito Democratico di Nardò, Salvatore Falconieri, chiarisce la sua posizione: «Il campo progressista alle prossime regionali è quello dell’attuale governatore»

Da più parti vengo invitato a rendere pubblica la mia posizione circa le prossime elezioni regionali. Essendo segretario cittadino del Partito Democratico, voterò per il candidato dell’unico schieramento progressista e sostenuto dal Pd presente sulla scheda elettorale, cioè Michele Emiliano. Per evitare equivoci e malafede, aggiungo che finché sarò segretario del partito a Nardò, resterò all’opposizione dell’attuale Amministrazione Comunale. Nel gennaio scorso ho combattuto Emiliano alle primarie sostenendo la candidatura del consigliere regionale Fabiano Amati. Quelle primarie le ha vinte Michele Emiliano. Lo sanno persino quelli che in queste ore mi contestano. Pertanto, rispettando il patto stipulato nel mio partito (“chi perde le primarie, sostiene il vincitore”), sosterrò l’attuale governatore. È vero, nella nostra città esiste quel legame Mellone-Emiliano. Per questo qualcuno mi ricorda che votando Emiliano farei un favore a Mellone. Non è una ragione sufficiente per abbandonare il campo progressista. Quale sarebbe l’alternativa? Votare il candidato di Fratelli d’Italia, alleato della Lega di Salvini? Siccome Emiliano è “amico” di un sindaco fascista… votiamo direttamente i fascisti? Non regge nemmeno la presunta “terza via” rappresentata dal candidato Scalfarotto, renziano sconosciuto alla Puglia dal quale presi già le distanze nel 2016 quando voleva mettere mano alla Costituzione in quel referendum per fortuna bocciato dagli italiani. Rispedisco al mittente anche le lezioni di una presunta purezza che verrebbe “minacciata” da chi vota Emiliano. Un rapido promemoria, da Roma a Bari fino a Nardò: al “puro” Scalfarotto, che recentemente ha dichiarato più o meno che chi è a sinistra non può stare con la destra, ricordo che lui è stato sottosegretario di Matteo Renzi in un governo che aveva fra i suoi ministri Angelino Alfano, segretario di un partito che si chiamava “Nuovo Centrodestra”. Quindi Scalfarotto al governo con esponenti di destra c’è stato eccome. In Puglia, quando la missina Adriana Poli Bortone ruppe con Fitto, il centrosinistra dell’epoca non disdegnò affatto alleanze con l’ex ministra berlusconiana. A Nardò le coalizioni sinistra-destra le abbiamo viste spesso, con Giuseppe Fracella (e non solo lui) a sostegno di amministrazioni di centrosinistra. A questo punto sono tutti fascisti? Ovviamente no.

Alle regionali voterò Pd, di cui sono segretario cittadino, e Michele Emiliano. Il tempo per contestare l’attuale governatore lo abbiamo avuto e io ho fatto parte di quei “contestatori”, non solo nel partito ma anche con comunicati stampa e dichiarazioni pubbliche. Ma sulle prossime elezioni regionali non v’è alcun dubbio: voterò centrosinistra, voterò Michele Emiliano.    

Salvatore Falconieri

Segretario Cittadino Partito Democratico – Nardò  

Alessandro Muci è il nuovo Vicepresidente dell’A.C. Nardò

La carica di Vicepresidente verrà ricoperta da Alessandro Muci, 54enne noto imprenditore neretino.

L’A.C. NARDÒ ha il piacere di comunicare che da oggi la carica di Vicepresidente verrà ricoperta da Alessandro Muci, 54enne noto imprenditore neretino, diretta espressione di uno dei due main sponsors della stessa società, GIANEL SHOES, che proprio poche settimane fa ha rinnovato, insieme a BARBETTA HOLDING, il suo impegno in termini di sponsorizzazione.
“Sono molto contento di questo ingresso nella società della mia città, con un ruolo di assoluto prestigio che cercherò di onorare con tutto il mio impegno e le mie energie, sicuro di poter contare sull’apporto del Presidente Donadei, dell’Amministratore Antico e di tutta quanta la società e la grande famiglia granata”.
Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente che sottolinea come “questo nuovo ingresso arricchisce noi tutti di una professionalità consolidata in termini di azienda ed impresa, e va ad aggiungersi a quello, altrettanto prestigioso e preziosissimo, del club manager Marco Cavalera, direttore generale della Barbetta Holding, avvenuto nello scorso mese di febbraio”.
Continua dunque la riorganizzazione della società di via Petraroli, che punta sempre più a realizzare e consolidare il progetto originario dell’Amministratore Unico, tendente ad un modello aziendale, con ruoli ben definiti e responsabilità ben distribuite.

acnardo.com

ALLA BAIA DI PORTOSELVAGGIO A BORDO DEI MINIBUS ELETTRICI

È ripartito il servizio di mobilità sostenibile gestito da Salento Open Tour

È partito il servizio di mobilità sostenibile con minibus elettrici, che come ogni anno consente di raggiungere la baia del parco di Portoselvaggio in maniera comoda, veloce e soprattutto rispettosa del contesto. Un servizio imprescindibile per chi ama immergersi nelle acque limpide della magica insenatura del parco, soprattutto famiglie con bambini e anziani.
Il capolinea sarà, come sempre, all’entrata principale di Torre Uluzzo, da cui si sale e si scende a bordo del minibus ogni venti minuti, dando sempre priorità ad anziani e bambini. Il servizio è attivo dalle ore 9 alle 14 e dalle 16:30 alle 19:30 tutti i giorni, con una pausa tecnica per la ricarica delle batterie. Invariato il costo del biglietto, che è sempre di 2 euro a persona per ogni tratta.
Quest’anno, inevitabilmente, particolare attenzione è riposta nella sanificazione e igienizzazione costante dei mezzi, nel pieno rispetto del piano di sicurezza anti-Covid 19 elaborato dall’azienda Salento Open Tour, gestore del servizio. Prima di salire a bordo sarà chiesto agli utenti di procedere all’igienizzazione delle mani e di indossare la mascherina. Gli autisti ad ogni corsa sanificheranno le superfici di maggior contatto. Per informazioni sono disponibili i numeri di telefono 0833 836928 e 327 7513787 oltre all’indirizzo di posta elettronica infoturismonardo@gmail.com.
“Anche quest’anno – annuncia l’assessore al Turismo Giulia Puglia – forniamo un servizio fondamentale per gli amanti del parco, molto apprezzato e utilizzato negli anni scorsi. In pochi minuti si sale e si scende dalla baia a bordo di un mezzo silenzioso, comodo e che non impatta con l’ambiente circostante. La particolarità di quest’anno è che inevitabilmente bisognerà fare un po’ di attenzione sia da parte del gestore che degli utenti, quanto a igienizzazione, mascherine, distanze, ecc.”
“Il servizio di mobilità sostenibile – aggiunge l’assessore all’Ambiente e ai Parchi Mino Natalizio – è ormai irrinunciabile per famiglie con bambini, persone anziane o con problemi di deambulazione e per chi ama il parco e intende raggiungere senza fatica la spiaggia. Un servizio comodo, dal costo contenuto e con una bella componente esperienziale, che è rappresentata dalla fresca incursione nei sentieri del nostro prezioso polmone verde”.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE EMILIANO PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO MORRICONE

“Niente come la Sua musica, ha descritto il genio, la poesia e la meraviglia dell’Italia.
Con le lacrime agli occhi ritornano in mente i momenti indimenticabili vissuti insieme
lo scorso anno al Bif&st. 
Lei ha donato alle nostre vite la sua straordinaria musica. 
Noi con il più grande degli applausi e l’abbraccio di un popolo intero le abbiamo detto
quanto le vogliamo bene.
Grazie Maestro”. 
Sono le parole di cordoglio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per
la scomparsa del maestro Ennio Morricone

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Nardò:Auguri a mamma Paola e papà Marco e benvenuti al mondo Giorgia, Sara e Christian.

In uno dei momenti più buii della storia moderna, in cui, seppur con più moderazione rispetto ai mesi precedenti, la paura la fa da padrona, per la città di Nardò e non solo, per tutta la Puglia, un evento straordinario restituisce fiducia nel futuro. All’ospedale Vito Fazzi di Lecce oggi 06 Luglio 2020 alle ore 10:58 una donna ha dato alla luce tre meravigliosi bambini di 2400 kg, 2200 kg e 2100 kg. Non esiste miracolo più grande della vita che si rinnova e quando, come in questo caso, lo fa in un modo del tutto eccezionale, non si può che credere che davvero niente e nessuno è in grado di fermare la speranza. Tantissimi auguri a mamma Paola e papà Marco e benvenuti al mondo Giorgia, Sara e Christian.

MARIA NADIA MANIERI È IL NUOVO ASSESSORE A ISTRUZIONE E POLIZIA LOCALE

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Maria Nadia Manieri è il nuovo assessore agli Affari Generali, Servizi Demografici e Statistici, Toponomastica, Qualità dei servizi al cittadino, Diritti Civili, Volontariato, Centro storico, Spettacolo, Istruzione e Polizia Locale della giunta guidata da Pippi Mellone. Prende il posto nell’esecutivo cittadino di Bernaddetta Marini che pochi giorni fa si è dimessa per motivi di natura personale e familiare. Il decreto di nomina è stato firmato questa mattina.
Maria Nadia Manieri ha 52 anni, è neretina ed è una dirigente del Comune di Alezio. Laureata in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Siena, ha esercitato per qualche anno la libera professione di avvocato prima di maturare una solida esperienza nella pubblica amministrazione. Prima come tenente del Corpo di Polizia Locale di Nardò, poi come funzionario avvocato dell’Autorità Idrica Pugliese e dell’Ambito Sociale di Zona di Gallipoli, quindi come dirigente nei Comuni di Arnesano e appunto Alezio. Ha lavorato, di fatto, su tutti i fronti amministrativi che concernono le deleghe che le sono state assegnate. Ha anche una esperienza di docente di diritto ed economia presso l’istituto di istruzione secondaria di secondo grado “Ezio Vanoni” di Nardò. È sposata e ha due figli.


“Mi inorgoglisce – ha detto Nadia Manieri – il fatto di poter mettere a disposizione della mia città l’esperienza amministrativa che ho maturato in venti anni di lavoro. Mi sono occupata, con ruoli e funzioni diverse, di tutte le materie oggetto delle deleghe che mi sono state assegnate. Mi sento al servizio di Nardò e non vedo l’ora di dare il mio contributo. Devo ringraziare il sindaco Pippi Mellone per la fiducia. Questo impegno è nello stesso tempo un onore e un onere di cui avverto tutta la responsabilità”.

Emiliano e Piemontese, questa settimana dalla Regione Puglia oltre tremila mandati di pagamento per circa 123 milioni di euro

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Nella settimana che si è conclusa ieri, venerdì 3 luglio, la Regione Puglia ha
trasmesso oltre tremila mandati di pagamento per circa 123 milioni di euro, a
favore di 2.338 beneficiari pubblici e privati.
“Tra questi ci sono circa duemila pugliesi che hanno ricevuto i 500 euro del
contributo diretto del Reddito di Dignità, il principale strumento contro la povertà
con cui, in quattro anni, abbiamo già aiutato oltre trentamila famiglie pugliesi in
condizioni di fragilità economica e sociale”, ha osservato il presidente Michele
Emiliano, commentando il tredicesimo report sui pagamenti lavorati
settimanalmente dagli uffici regionali.
Per la precisione i mandati di pagamento trasmessi questa settimana dagli uffici
della Sezione Bilancio e Ragioneria della Regione Puglia sono stati 3.040 per un
importo complessivo di 122 milioni 765 mila 146,94 euro.
“Ci sono 101 Comuni pugliesi che questa settimana hanno ricevuto pagamenti e,
a scorrere gli oggetti dei singoli mandati, si ricava un campionario eloquente
della funzione di supporto agli investimenti con cui la Regione Puglia ha
affiancato i sindaci nel fronteggiare le molteplici esigenze delle comunità che
governano”, ha annotato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione
unitaria, Raffaele Piemontese, sottolineando l’insieme dei pagamenti in conto
capitale che hanno riguardato il finanziamento di interventi di viabilità di
competenza comunale o progetti comunali di efficientamento energetico di edifici
pubblici o scuole, di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di tecniche per il
risparmio energetico, di rigenerazione urbana, di messa in sicurezza delle
discariche di rifiuti solidi urbani in stato di emergenza, di community library,
ecofeste o info-point turistici dei Comuni che aderiscono alla rete regionale.
Anche questa settimana, 52 imprese hanno ricevuto contributi ai loro
investimenti per un importo complessivo di 2 milioni 578 mila 619,11 euro,
mobilitati dal Titolo II Capo 3 “Aiuti agli investimenti delle piccole e medie
imprese”, dal Titolo II Capo 6 “Aiuti agli investimenti delle piccole e medie
imprese nel settore turistico-alberghiero” o che liquidano quote di finanziamenti
regionali riguardanti gli avvisi pubblici “Innolabs” e “Innonetwork”.

Anno XXII
Numero 1027 .20
04/07/2020

Agierrefax Agenzia Giornalistica a cura del Servizio Stampa della Giunta Regionale
Direttore responsabile: Elena Laterza, Caporedattore: Laura Sutto, Redazione: Nico Lorusso, Susanna Napolitano, Antonio Rolli.
Regione Puglia – Lungomare N. Sauro 31, 70121, Bari ▪ Tel. 080 5406228 – 6342 – 6198 ▪ Fax 080 5406231

E-mail: serviziostampa.gr@regione.puglia.it ▪ www.regione.puglia.it
Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n.1390 del 29/10/1998

Tra i trasferimenti correnti, molto importanti i volumi dei pagamenti indirizzati
questa settimana alle Aziende Sanitarie Locali, alle Aziende ospedaliere
universitarie e agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici,
complessivamente ammontanti a 88 milioni 464 mila 902,96 euro.
Superano gli 11 milioni di euro i pagamenti trasferiti a Comuni e Province per il
trasporto pubblico locale.

DOPPIA PREFERENZA DI GENERE, IL PRESIDENTE EMILIANO RISPONDE ALLA LETTERA DEL PREMIER CONTE.

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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera di risposta al
presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito all’introduzione nella legge elettorale
pugliese della doppia preferenza di genere. Di seguito il testo della lettera:
“Gentile Presidente,
grazie per questo Tuo intervento che rappresenta pienamente la mia posizione sul tema.
L’introduzione nella legge elettorale pugliese della doppia preferenza di genere per
garantire una effettiva rappresentanza delle donne negli organi legislativi è un punto del
nostro programma di governo della Regione. Essendo stato scritto dal basso, da migliaia di
cittadini, quel programma esprime fortemente la volontà popolare.
La competenza è del Consiglio regionale che, malgrado le mie ripetute sollecitazioni e
richieste, non ha ritenuto finora di mettere in agenda la discussione sulla doppia preferenza.
Ho immediatamente inoltrato al Presidente del Consiglio regionale la Tua lettera
unitamente a una mia nota per sollecitare a intervenire in tal senso.
In caso di mancato adeguamento nell’arco dei prossimi giorni da parte del Consiglio
regionale, considero l’intervento del Governo nazionale annunciato nei giorni scorsi a favore
della introduzione della doppia preferenza di genere nella prossima tornata elettorale un atto legittimo e di assoluta condivisione”.

Si inaugura un grande progetto di mobilità sostenibile che contrasta con le norme e non risponde alle esigenze deicittadini

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  • La rete dei percorsi ciclabili da 14 km e 400 metri in ambito urbano edextraurbano finanziata interamente con le risorse comunitarie dell’Azione 4.4del P.O.R. Puglia FESR – FSE 2014/2020 di cui Nardò si è dotata nonrisponde a quanto stabiliscono le linee guida del Ministero dei Lavori Pubblici.Infatti le procedure adottate dal Comune di Nardò per la realizzazionedell’opera sono in contrasto con le norme contenute nel decreto N. 557 del30/11/1999 del Ministero dei Lavori Pubblici che regolamenta lecaratteristiche tecniche delle piste ciclabili, le linee guida per la progettazionedegli itinerari ciclabili ed individua gli elementi di qualita’ delle diverse partidegli itinerari medesimi finalizzandole al raggiungimento degli obiettivifondamentali di sicurezza e di sostenibilita’ ambientale della mobilita’.Le finalita’ ed i criteri da considerare a livello generale di pianificazione edettagliato di progettazione, nella definizione di un itinerario ciclabile infattisono:a) favorire e promuovere un elevato grado di mobilita’ ciclistica e pedonale,alternativa all’uso dei veicoli a motore nelle aree urbane e nei collegamenticon il territorio che si ritiene possa raggiungersi con preminente riferimentoalla mobilita’ lavorativa, scolastica e turistica;b) puntare all’attrattivita’, alla continuita’ ed alla riconoscibilita’ dell’itinerariociclabile, privilegiando i percorsi piu’ brevi, diretti e sicuri secondo i risultati diindagini sull’origine e la destinazione dell’utenza ciclistica;c) valutare la redditivita’ dell’investimento con riferimento all’utenza reale e
  • potenziale ed in relazione all’obiettivo di ridurre il rischio d’incidentalita’ ed ilivelli di inquinamento atmosferico ed acustico;d) verificare l’oggettiva fattibilita’ ed il reale utilizzo degli itinerari ciclabili daparte dell’utenza, secondo le diverse fasce d’eta’ e le diverse esigenze, per lequali e’ necessario siano verificate ed ottenute favorevoli condizioni ancheplano-altimetriche dei percorsi.Al fine di predisporre interventi coerenti con le finalita’ ed i criteri anzidetti ilComune di Nardò per realizzare i percorsi ciclabili avrebbe dovuto dotarsi deiseguenti strumenti di pianificazione e di progettazione:a) un piano della rete degli itinerari ciclabili, nel quale siano previsti gliinterventi da realizzare, comprensivo dei dati sui flussi ciclistici, dellelunghezze dei tracciati, della stima economica di spesa e di una motivatascala di priorita’ e di tempi di realizzazione. Il livello di indagini preliminari e didettagliodegli elaborati di piano deve essere adeguato alla estensionedimensionale della rete ciclabile ed alla complessita’ del modello diorganizzazione della circolazione delle altre componenti di traffico. Se il comune poi è tenuto alla predisposizione del Piano urbano del traffico(PUT), e Nardò lo è, il piano della rete ciclabile deve inserito in manieraorganica, quale piano di settore, all’interno del PUT, secondo leindicazioni delle direttive ministeriali del 24 giugno 1995. Quel comune che non è tenuto alla predisposizione del PUT deve comunqueprocedere ad una verifica di compatibilita’, soprattutto ai fini della sicurezza,con le altre modalita’ di trasporto esistenti ed utilizzate.b) i progetti degli itinerari ciclabili, previsti dal piano della rete degli itinerariciclabili devono prevedere anche, ove necessario, la riqualificazione dellospazio stradale circostante; in particolare, i progetti devono considerare eprevedere adeguate soluzioni per favorire la sicurezza della mobilita’ ciclisticanei punti di maggior conflitto con i pedoni ed i veicoli a motore. Avremmo voluto che le considerevoli risorse europee (Azione 4.4 del P.O.R.Puglia FESR – FSE 2014/2020) che l’Amministrazione Comunale di Nardò haspeso per realizzare le tanto discusse piste ciclabili rispondessero più alleesigenze della città e dei cittadini e meno agli interessi politici del governocomunale.Rino Dell’Anna Coordinamento Italia Viva Nardò

I FALSI STORICI SU PORTO SELVAGGIO

Come disse un mio vecchio professore, la verità ce la dobbiamo costruire da soli.
A livello mondiale, nel panorama nazionale e nelle realtà locali, molto spesso le nuove generazioni, in perfetta buona fede, tramandano, intorno ad una questione, delle rappresentazioni fuorvianti che, come tali, non hanno rispondenza all’effettiva verità degli eventi storici.
Senza dilungarci su altre questioni, soffermiamoci sul tema PORTO SELVAGGIO sul quale si è detto di tutto e di più senza sapere nulla.
Al punto tale che su PORTO SELVAGGIO grava l’ombra di un aberrante movente che non sta “ nè in cielo, né in terra” se si considera che l’iter sul parco fu terminato nel 1978.
Recentemente, qualche “figlio di papà”, nel sostenere correttamente quest’ultima tesi, si è voluto “auto incensare” attribuendo al proprio compianto genitore l’assoluto merito della salvezza di PORTO SELVAGGIO.
Nella nostra città, vi è anche la falsa credenza popolare che PORTO SELVAGGIO si salvò dallo scempio della lottizzazione perchè un consigliere comunale dell’epoca ebbe l’abilità di parlare per 5 ore e far cadere il consiglio comunale.
Altri sinistroidi si vantano di meriti che non hanno sostenendo di essere stati tutti paladini di PORTO SELVAGGIO.
Orbene!
Ho scavato in profondità, andando a leggere i verbali dei consigli comunali dell’epoca (Anno 1978).
A ciò si aggiunga che ci sono autorevoli testimoni storici che all’epoca erano nel Consiglio Comunale e che con la loro onestà intellettuale potranno confermare quanto intendo dire.
Parlo più precisamente del Prof. Francesco RUSSO e degli Avv.ti Giuseppe BONSEGNA e Fernando BIANCO.
PORTO SELVAGGIO è salvo dalle cementificazione solo e perchè due consiglieri comunali della Democrazia Cristiana – uno dei quali è passato a “miglior vita”, motivo per il quale non menzioniamo i nomi – probabilmente:
per una crisi di coscienza;
perchè in disaccordo con il partito;
perchè, all’epoca, gli ambulatori medici si aprivano alle 6,00 del mattino (erano entrambi medici di famiglia)
in piena notte abbandonarono il Consiglio Comunale e l’allora consigliera comunale di minoranza, MARIA ROSARIA MANIERI, fu così abile da chiedere il numero legale e far venire meno il consiglio comunale convocato con quell’ordine del giorno.
Nella Democrazia Cristiana si aprì un vero e proprio processo a quei due consiglieri, uni dei quali fu fatto dimettere dalla carica di assessore all’Igiene e Sanità e Servizi Sociali.
Nel frattempo, la Regione promulgò la legge sul parco ma senza l’azione di quei due consiglieri il resto sarebbe stato solo chiacchiere.
Questa è la verità su PORTO SELVAGGIO.
Basta con gli auto – incensamenti e con le false credenze.

Nardò: il mistero buffo della ricostruzione della scuola di via Marzano, Risi:”I cittadini devono essere garantiti anche se il sindaco e il vice sindaco non fanno il loro dovere”

-Di Marco Marinaci-Nella sua rubrica sui social l’ex sindaco Marcello Risi è tornato sulla ricostruzione della scuola di via Marzano. Un plesso scolastico che si sta ricostruendo in una zona popolosa tra lo stadio comunale e piazza Osanna. Un plesso che si sta ricostruendo grazie ad un intervento progettato e voluto dall’amministrazione precedente, un intervento che ha un valore complessivo pari a due milioni e mezzo di euro.

Grazie ad un finanziamento con fondi provenienti dal Ministero, ed un milione con fondi comunali. Questo grande progetto che serve a dare una scuola nuova presenta dei punti interrogativi, qualcosa non è andata per il verso giusto. Una delle prime segnalazioni è del segretario cittadino del Pd, l’avvocato Salvatore Falconieri. “Attenzione, vediamo nell’acqua uscire dal cantiere e finire nelle acque piovane, come mai?”. Quando cominciano i lavori, il contratto viene sottoscritto nel febbraio del 2018, e la consegna dei lavori risale a due mesi dopo (10 aprile 2018).

Accade che ad un certo punto qualcosa si blocca. Nel luglio del 2018 i tecnici responsabili del cantiere chiedono un incontro ai dirigenti del comune, al responsabile del procedimento. Bisogna bloccarsi, la falda non è al livello in cui dovrebbe essere. Bisogna bloccarsi per motivi di sicurezza. Il cantiere si blocca. Tutto questo avviene senza che se ne sappia nulla fuori. Nessuno, ne il sindaco ne l’assessore ai lavori pubblici, ne l’assessore alla pubblica istruzione informano i cittadini di quanto sta accadendo a Via Marzano.

Mentre scorre il tempo ed i lavori sono bloccati. Lavori che avrebbero dovuto aver termine nel novembre del 2019. Il 31 luglio del 2018 l’acqua che sta nel sottosuolo è stata rinvenuta ad una quota differente rispetto a quanto era stato riferito nella relazione geologica. Si dice da parte dei tecnici che nella relazione geologica il livello della falda è stato indicato in modo errato. Si è rifatto il progetto, una variante in corso d’opera. Per centinaia di migliaia di euro. Arriva un nuovo progetto a cui si farà fronte riducendo, eliminando alcune opere che erano state previste. Il cantiere al termine dei lavori costerà tanto quanto era stato previsto con l’aggiudicazione, su per giù un milione e seicentomila euro, questo perché altre opere che erano state previste ed erano importanti non si faranno più. A seguito di questa variante.

Queste migliorie sono svanite, di tutto questo nessuno ha detto nulla ai cittadini. Molte migliorie, per centinaia di migliaia di euro, sono scomparse da questo progetto. Impianti geotermici importanti, altre migliorie che servivano a dare profili e livelli di innovazione tecnologica alla scuola di Via Marzano e che questa scuola ha perso a seguito di questa variante. Ed in più i lavori hanno subito un forte rallentamento. E soprattutto un punto interrogativo. Ma la sicurezza sarà garantita al cento per cento? Perché quando questo problema è stato posto le risposte sono state elusive, evasive? Risposte per non dire nulla. Parliamo della scuola, eppure l’assessore Capoti ha detto “di cosa volete che si tratti, l’acqua che sgorga è un aggottamento!”.

Lui – afferma Risi – ha fatto le scuole alte, l’aggottamento è un prosciugamento. Il problema è quello di spiegare ai cittadini cosa sia accaduto, e cosa si è sbagliato, e cosa si sta facendo e cosa si è perso. Intanto invito i consiglieri comunali di minoranza a continuare nel loro lavoro. Perché ci sono degli interrogativi ai quali dobbiamo dare risposte. I cittadini devono essere garantiti anche se il sindaco e il vice sindaco non fanno il loro dovere. Quali sono le domande che ci dobbiamo porre: innanzitutto la scurezza alla luce dell’accaduto era e sarà garantita? La risposta deve essere secca, non devono esserci perplessità.

Le variazioni che hanno determinato il cambiamento erano davvero impreviste ed imprevedibili? Qual è il costo effettivo di questa variante? Sarà possibile recuperare tutte le migliorie che sono sparite d’incanto per questa vicenda? E’ possibile individuare delle responsabilità per tutto questo? E infine: quanto inciderà questa vicenda sulla durata dei lavori? Perché la nostra città ha bisogno di avere in fretta una scuola nuova una scuola efficiente, una scuola in cui si torni a fare scuola.

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA, IN VISITA ALLA BAIA E ALLA TORRE DI ULUZZO

Nardò protagonista delle Giornate europee dell’Archeologia del 19, 20 e 21 giugno, non solo con le visite al laboratorio di restauro annesso al Museo del Mare Antico di Nardò, scelto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, per proporre al pubblico in queste tre giornate i tesori del patrimonio archeologico del territorio. Il Museo della Preistoria di Nardò, in collaborazione con il Comune di Nardò e con il Laboratorio dell’Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, ha organizzato Il paesaggio è cantiere, una visita alla baia di Uluzzo e al cantiere dell’omonima torre, in programma domenica 21 giugno alle ore 18. L’iniziativa ha l’obiettivo di presentare alla comunità la visione entro cui si inscrivono i lavori di conservazione e messa in sicurezza della torre costiera di Uluzzo (nell’ambito della legge regionale che prevede la tutela delle torri costiere per il potenziamento e la qualificazione dell’accessibilità e fruibilità delle coste pugliesi).
L’intera baia costituisce un paesaggio stratificato, a sua volta compreso in un più ampio contesto territoriale stratificato. A partire da queste premesse, il progetto si è sviluppato attraverso una puntuale ricerca filologica tesa a considerare le relazioni con l’evoluzione del contesto paesaggistico, in un’ottica di sostenibilità del patrimonio che sta trovando riscontri nelle pratiche di cantiere. In una prospettiva più ampia, i temi della sostenibilità e della partecipazione costituiscono i fondamenti intorno ai quali si va articolando la strategia di individuazione e promozione di buone pratiche di gestione del patrimonio all’interno del Distretto della Preistoria di Nardò, in sinergia con le istituzioni e gli enti preposti alla sua tutela e funzionamento. Il progetto di conservazione è promosso dal Comune di Nardò in sinergia con Regione Puglia e Soprintendenza, ed è curato dall’architetto Alessandro Giuri. L’iniziativa è organizzata in accordo il direttore dei lavori e con l’impresa appaltatrice Vitale Restauri. Interverranno l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, il dirigente dell’Area Funzionale 4 Nicola D’Alessandro, la direttrice del Museo della Preistoria di Nardò Filomena Ranaldo e l’architetto progettista Alessandro Giuri. La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione. Per informazioni c’è il numero di telefono 349 679 9790.
Il Museo della Preistoria di Nardò espone reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte dagli anni Sessanta in poi lungo il litorale di Portoselvaggio, un contesto unico per la ricchezza dei paesaggi e delle testimonianze preistoriche (dagli ambienti cretacei di 75 milioni di anni fa alle frequentazioni in grotta del Paleolitico, fino al sito neolitico di Serra Cicora e alle fortificazioni dell’Età del Bronzo).
Le Giornate europee dell’archeologia sono coordinate da sempre dall’Istituto Nazionale Francese di Ricerca Archeologica preventiva (Inrap – lnstitut national de recherches archéologiques préventives), che già nel 2019 ha aperto le porte agli altri Paesi europei. Quest’anno, vista la particolare situazione dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, sono state programmate soprattutto iniziative come ricostruzioni in 3D, reportage, visite virtuali ed eventi, anche se non mancheranno, laddove possibile, attività per scoprire l’archeologia nei musei e presso i siti fisici. Sono previste iniziative in tutta Italia.

IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE FONDAMENTALE PER RIPARTIRE

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Sono diversi i temi che in queste ultime settimane infiammano la politica nazionale, ma uno in particolare vede impegnata una nostra concittadina, suor Anna Monia Alfieri.
La religiosa, che è anche una fine intellettuale, è impegnata da tempo a favore del diritto dei genitori all’esercizio della responsabilità educativa. Suor Anna Monia chiede che i genitori siano liberi da ogni condizionamento economico (nel pieno rispetto degli art. 3, 30 e 33 della Costituzione Italiana) nel momento in cui decidono il percorso educativo dei propri figli. Per sostenere queste tesi ha pubblicato, in Italia e all’estero, numerose  ricerche. Per questo è considerata una delle voci più autorevoli tra quanti si spendono per il miglioramento della scuola e della qualità dell’istruzione. L’istruzione è, nelle parole di suor Anna Monia Alfieri, uno strumento di libertà. Il suo motto, difatti, è una visione del futuro: “tra un pezzo di pane e un pezzo di libertà –  spiega – scelgo e sceglierò sempre un pezzo di libertà, perché il pezzo di pane ti sfama per quell’istante ma ti legherà per sempre al tuo benefattore”.

Ora siamo su uno snodo cruciale e, per questo, fa un appello alla maggioranza politica che governa il Paese, chiedendo che possa essere convertito in legge il Dl Rilancio, nel quale sono inclusi dei provvedimenti a favore degli istituti paritari italiani. Un appello che non può che invitare tutti noi alla riflessione. La scuola italiana infatti, sia statale che paritaria, non gode di ottima salute e questo è sotto gli occhi di tutti. Durante l’emergenza sanitaria il gap che esiste tra i bisogni delle persone e i mezzi messi a disposizione della struttura scolastica è stato evidente. La scuola, negli ultimi decenni, è stata ulteriormente colpita sotto vari fronti e oggi risulta duramente provata, tanto che qualcuno ha ipotizzato il rischio che molti istituti non ripartano. Un rischio da scongiurare.

Pur riconoscendo la centralità della scuola pubblica siamo convinti che anche l’istruzione paritaria vada sostenuta senza una condanna aprioristica.
In questo momento strategicamente così importante suor Anna Monia Alfieri rilancia il suo impegno di studiosa, intellettuale e attivista civile, tanto da aver intensificato la sua attività di sensibilizzazione civica e politica, anche partecipando a flash mob nei pressi di Montecitorio. Il suo obiettivo è chiaro: vuole che si pongano le necessarie attenzioni per la scuola e il diritto all’istruzione, convinta, così come tutti noi, che in un Paese come l’Italia la cultura, la ricerca, e lo studio siano le chiavi dello sviluppo.
Da Nardò ci teniamo a farle giungere la nostra vicinanza, anche e soprattutto in relazione ad alcuni ignobili attacchi che ha subito proprio a causa del suo impegno, evidentemente scomodo a qualcuno. Pensiamo, infatti, che l’Italia abbia bisogno di persone affidabili e coraggiose, che si impegnino e riescano a porre al centro della discussione pubblica le politiche legate all’istruzione, alla e alla cultura.

Gianluca Fedele
Consigliere comunale di Nardò

Benito Mirra, Ingegnere neretino Cyber Security Officer. La sua competenza apre un mondo sul tracciamento di prossimità: senso e controsenso di un fallimento annunciato

Cyber Security Officer

Benito Mirra neretino doc , inizia la sua carriera professional nel 1984 in Olivetti Systems & Networks come System Engineer. Dal 1991 consulente informatico  per rinomate aziende svizzere , Unione Banche Svizzere,ICL, Swisscom e Credito Svizzero Privat Banking nell’ ambito della sicurezza informatica. Dal 2000 al 2014 entra nel Dept. Channel Cisco Systems Italia responsabilita’ di canale per il centro sud. Dal 2015 al 2019 si é occupato di Cybersecurity & Privacy in Huawei Italia, oggi é un Indipendent Consultant Cyber Information Security Officer & Cyber Threat Intelligence Analyst presso BMI Berna.

l’APP per il tracciamento di prossimità è scaricabile in Italia da qualche giorno. Il dibattito, sia in Italia che nel resto del mondo, rimane comunque confuso e acceso,  gli approcci decentralizzati in collaborazione con  Apple / Google contrastano con gli approcci “centrali”. La differenza principale è dove viene presa la decisione in merito agli avvisi. Negli approcci decentralizzati si analizzano e si decidono gli allarmi sui dispositivi degli utenti. Negli approcci centrali, ciò avviene su un server.

In una discussione pubblica le misure più “difficili” sono spesso viste quasi automaticamente come le più efficaci e quindi sensate. L’argomentazione secondo cui si tratta di una questione di vita o di morte porta all’ipotesi implicita che ogni limitazione dei diritti fondamentali debba ora essere accettata.

Tuttavia, il diritto alla vita e all’integrità fisica non si applica senza restrizioni. Ad esempio, a causa della libertà personale e del diritto all’autodeterminazione, nessuno diventa un donatore di organi post mortem per impostazione predefinita, anche se molte persone muoiono perché mancano di donazioni di organi essenziali per la sopravvivenza. Allo stesso modo, la decisione sul limite di velocità sulle autostrade pone una maggiore enfasi sulla libertà mobile rispetto alla protezione delle vite che potrebbero essere preservate con tale limite.

Il diritto alla vita e all’integrità fisica non è quindi automaticamente “più forte” di tutti gli altri diritti fondamentali? Uno stato di diritto deve sempre bilanciarli attentamente e  giustificare qualsiasi interferenza con un altro diritto fondamentale. I  dibattiti sul rilevamento tecnicamente supportato delle infezioni del corona virus continuano ad essere ancora in grande fermento, le teorie della cospirazione  aprono “scenari di guerra”  intorno a questa crisi e continuano a farci dubitare della nostra umanità. Quindi quale è  l’approccio “giusto” per un’ APP-Corona in Italia ed in Europa? Quali sono i motivi per cui il tracciamento della posizione potrebbe essere completamente inadatto e quali metodi potrebbero essere utili per non perdere di vista lo scopo del tracciamento di prossimità.

Se un individuo viene trovato infetto al momento x, dovrebbe essere in grado di informare i propri contatti degli ultimi x – 14 giorni. Niente di più, ma niente di meno. L’obiettivo primario dovrebbe quindi essere quello di registrare i contatti in modo affidabile.

I termini “dati di localizzazione”, “dati di movimento” e “dati di contatto” creano confusione. Quindi, prima di tutto, dobbiamo chiarire di cosa stiamo parlando.

I dati di localizzazione: la persona Y era nella posizione A al momento X.
– Primo problema: la risoluzione  tramite GPS è piuttosto imprecisa. L’accuratezza del GPS semplicemente non può dire se due persone si sono avvicinate abbastanza per infettarsi a vicenda o se si trovassero a diversi metri di distanza: ne conseguirebbero una moltitudine di falsi positivi.
– Secondo problema: Siccome ci muoviamo si crea una lunga lista per ogni persona. La lunghezza della lista è dettata dalla frequenza di rilevamento. Inoltre i dati raccolti sono legati ai dati  personali. In una situazione di lockdown, anche la maggior parte dei dati raccolti sarebbe assolutamente irrilevante!
Conclusione: i dati sulla posizione sono semplicemente inadatti a causa della loro inesattezza. Solo questo li squalifica, senza discutere delle immense violazioni della protezione dei dati e dei diritti fondamentali.

Dati di movimento: nel periodo Δx, n persone si sono spostate dall’area A all’area B. Contrariamente ai dati di localizzazione, i dati di movimento sono quindi meno risolti spazialmente e temporalmente. Dovrebbero anche essere aggregati tra più persone, in modo che l’identificazione dei singoli movimenti non sia possibile. Scopo: questo tipo di dati è adatto per misurare l’efficacia delle misure per ridurre la mobilità, che in senso lato sono le comunicazioni che fanno i carrier alle autorità competenti, una soluzione che esiste da anni.
-Primo Problema: a seconda della risoluzione temporale e spaziale, questi dati possono eventualmente essere de-anonimizzati da un utente malintenzionato.
-Secondo Problema: i dati non sono adatti per identificare i contatti.

Dati di contatto: la persona a e la persona b hanno avuto contatti in x per un periodo superiore a Δx. Questa è l’unica metrica rilevante di cui si tratta davvero. Il luogo in cui questo contatto ha avuto luogo o dove a e b erano prima e dopo. Quindi perché questo dovrebbe essere registrato? Nota: tutto ciò che deve essere registrato sono le informazioni di contatto

Esiste poi un problema dell’archiviazione dei dati, molti concetti proposti prevedono l’archiviazione centrale dei dati di posizione o di movimento. Ciò consentirebbe di risparmiare un’enorme quantità di dati non pertinenti (nessun contatto). Inoltre, l’archiviazione centrale dei dati dovrebbe essere respinta per ovvi motivi,  non solo siamo soggetti al GDPR, ma anche ai requisiti speciali per i dati sanitari sensibili.

L’ovvio requisito è mantenere tutti i dati decentralizzati e anonimi che non consenta la decodificazione. Ne risultano i seguenti requisiti:

  • Decentralizzazione: ogni persona raccoglie dati solo per se stessi, che non vengono trasmessi automaticamente.
  • anonimato:
  • I dati raccolti da ciascuna persona non sono adatti per la decodificazione di altri.
  • I dati raccolti da ciascuna persona non sono adatti per la decodificazione della persona stessa.
  • Economia dei dati: solo in caso di infezione una persona può trasmettere i propri dati. Anche in questo caso, i dati non rivelano né l’identità della persona infetta né l’identità delle loro persone di contatto.

La tecnologia da utilizzare si chiama Bluetooth Low Energy Beacon. Il Beacon è un messaggio di trasmissione che può essere inviato e ricevuto senza previo accoppiamento o simili. Non è necessario che il mio cellulare si apra mediante accoppiamento o aree di attacco speciali simili.

Nel caso proposto, i  dispositivi invierebbero regolarmente (cambiando) un codice e non si preoccuperebbero più se e chi lo ha ricevuto. Inoltre, quando ricevono un Beacon, determinano solo la potenza del segnale e, se necessario, salvano il codice in un database. Entrambe le interazioni sono così strette e poco complesse che non dovrebbe offrire alcuna superficie di attacco significativo. Sottolineo dovrebbe,  perché le implicazioni sulla sicurezza sono molteplici. La situazione sarebbe diversa con un’interazione più complessa tra i dispositivi, ma in questo caso non è necessario parlarne.

Per semplificare occorre fare alcune considerazioni:

  1. Il mio cellulare invia un codice casuale a intervalli regolari utilizzando il Bluetooth Low Energy Beacon. Questo codice deve cambiare regolarmente, ad es. Ogni 15-20 minuti.
  2. Se il mio cellulare riceve il codice di un altro cellulare, la distanza viene stimata in base alla potenza del segnale. Se la distanza è abbastanza piccola, il mio cellulare memorizza questo codice. Poiché il codice dell’interlocutore cambierà di nuovo presto, il mio cellulare non ha raccolto dati personali e non è in grado di rintracciare l’altra persona per molto tempo.
  3. Se mi viene diagnosticato un infetto, pubblico tutti i codici su un server centrale. Anche i codici di tutte le altre persone a cui è stata diagnosticata la diagnosi sono pubblicati qui.
  4. Tutti gli altri utenti scaricano regolarmente i codici pubblicati contrassegnati come “infetti”. Questi codici non contengono dichiarazioni sulla posizione, l’ora o le persone. Hanno solo un valore informativo per le persone con cui ho avuto contatti.
  5. Il confronto tra i codici pubblicati e quelli memorizzati localmente sul mio cellulare consente di calcolare la mia esposizione. È irrilevante se ho trascorso 10 o 20 ore con una persona infetta o con diverse persone infette. Anche questo non può essere ricostruito dai dati.
  6. Non ci sono dati sul server centrale su quali persone siano infette, dove fossero e quando, o chi abbiano incontrato dove.

Ciononostante, in questo modo disponiamo dei migliori set di dati di qualità, perché sono stati registrati solo i nostri contatti, i dati che contano davvero.

Non tutti abbiamo pero’ uno smartphone, per le persone senza smartphone, potrebbe essere utile  una soluzione con codice QR, in cui la privacy delle persone potrebbe almeno essere garantita,  ovviamente, il codice QR non ha la funzione di notifica: Tracking Infection Awareness Alert (IAA). Quindi i dati della massima qualità e significatività possono essere registrati in modo completamente anonimo e decentralizzato. Un meraviglioso esempio di come possiamo persino ottenere un risultato migliore senza una sorveglianza di massa centralizzata, e possiamo continuare a vivere rilassati e liberi, senza dover seguire la crisi autoinflitta dei diritti fondamentali della crisi CoronaVirus.

Possibile alternativa(?): forse un Certificato Blockchain come pass digitale epidemico. Con un certificato di situazione negativa  al CoronaVirus garantito dalla blockchain, le persone testate dovrebbero essere in grado di partecipare di nuovo alla vita economica più rapidamente. Potrebbe essere quindi una soluzione con l’istituzione di un’infrastruttura per un “pass per la vaccinazione digitale CoronaVirus”. Questo per consentire a una persona di dimostrare di essere stata testata per il coronavirus Sars-CoV-2 e di continuare a partecipare regolarmente ai test. Le informazioni sui test dovrebbero essere “ancorate” in una blockchain e pseudonimizzate tramite un provider di identità pseudonimizzato, ed archiviate in cloud in conformità con il GDPR.

Lo Status di situazione negativa al “CoronaVirus”, che potrebbe essere verificata in modo affidabile con questo certificato, non dovrebbe essere utilizzato solo dal sistema sanitario, ma anche dall’economia. Stiamo parlando di controlli sul lavoro, quando inizieranno i voli nazionali/internazionali e quando si ritornerà a partecipare a grandi eventi. La presentazione di un indiscutibile risultato del test medico potrebbe servire da catalizzatore per riavviare la vita sociale e l’economia.

In sintesi un’ approccio centrale consente analisi più ampie della diffusione delle infezioni,  questo è ciò che fa l’intelligenza nel server. In un approccio decentralizzato, invece, ciò accade al destinatario e il distributore centrale non scopre nulla su chi ha incontrato chi. Ma pare non ci sia  più molto da decidere. Google/Apple hanno deciso la controversia definendo il quadro tecnico per lo scambio di dati tramite i loro sistemi operativi Android e iOS e quale dei due concetti fornisce supporto tecnico. 

Naturalmente, occorre notare che basterebbero cambiamenti minimi per distruggere l’anonimato o il decentramento. Ad esempio, non modificare il codice regolarmente o raccogliere sempre tutti i codici centralmente. Rimane comunque un solo quesito: Ma questa APP può essere veramente distribuita solo su base volontaria? un fattore sarà decisivo: la psiche umana farà fallire le app di tracciamento volontario, perchè da un lato, c’è la persona infetta che ha installato l’app in una situazione in cui poteva promettere un vantaggio attraverso il suo utilizzo, vale a dire le informazioni sui contatti rilevanti con le persone infette. Ora riceve lui stesso il messaggio di essere infetto e il suo calcolo cambia improvvisamente,  egli stesso non ha più alcun vantaggio nell’informare gli altri sul suo stato di infezione e deve anche considerare ulteriori rischi che derivano dall’operatore della APP, dalle agenzie governative o dalle persone di contatto che cercano di identificarlo nonostante l’anonimato dell’utilizzo della stessa APP.

Quindi, quanti utenti  condivideranno queste informazioni così importanti per gli altri? L’APP può quindi essere disinstallata o il diritto di recesso (e quindi volontario) è scaduto con l’infezione? O ti “stacchi” anche disinstallandola, altrimenti non avresti “niente da nascondere”? Consideriamo il secondo tipo di utente, l’utente non infetto, che riceve un messaggio sul contatto con una persona malata e viene quindi chiesto di mettere in quarantena a casa. Il rispetto dell’accordo di quarantena è a sola discrezione dell’utente che ha scaricato l’APP, qui la promessa di anonimato dell’ APP ha effetto per la seconda volta.

Tutte queste domande dimostrano la resilienza di uno stato costituzionale libero, non il tasso di utilizzo di un’APP di monitoraggio volontaria, Oppure, viste le tante incertezze e polemiche unite ad una adesione bassissima “io speriamo che me la cavo”.

IL RICORSO AL TAR DEL COMUNE DI GALATONE COGLIE NEL SEGNO: VIA LIBERA DELLA REGIONE AL PIANO COSTE

Il Comune di Galatone impugna al TAR Lecce la decisione della Regione di non autorizzare la concessione demaniale per una spiaggia libera con servizi, ma la Regione, ricevuto il ricorso, rivede la sua decisione e dà il via libera a tale concessione ed al Piano comunale delle coste.

I fatti. Il Comune di Galatone è uno dei Comuni costieri del Salento, con un breve tratto di costa roccioso che si affaccia sul mar Ionio, caratterizzato dalla bellezza della “Montagna Spaccata”. Questo splendido tratto di costa, da anni, purtroppo, subisce una situazione di abuso e degrado determinato dall’uso incontrollato da parte dei turisti che, numerosi, lo frequentano e dall’assenza di qualsiasi struttura che agevoli l’accesso al mare e garantisca la manutenzione, i servizi minimi e la pulizia del litorale.

Per salvaguardare e valorizzare tale scorcio di natura, non essendo possibile e giusto inibirne l’accesso al mare, sottraendo alla collettività siffatta bellezza, il Comune, con la deliberazione di Giunta n. 76 del 28 marzo 2019, adottava un proprio Piano delle Coste, che individuava al centro del litorale un sito concedibile per spiaggia libera con servizi al fine di garantire pulizia, servizi e manutenzione per l’intero tratto costiero. Il resto del litorale veniva lasciato alla libera fruizione mediante la previsione di una serie di passerelle in legno.

Sennonché, con la determinazione n. 43 del 31 gennaio 2020, il Dirigente del dipartimento ecologia e paesaggio – Servizio VIA e VINCA – della Regione Puglia, pur esprimendo formalmente un parere favorevole al P.C.C., nella sostanza, lo bocciava, prescrivendo che non poteva essere rilasciata la concessione demaniale per la spiaggia libera con servizi, unico sito concedibile previsto dal P.C.C.. Ad avviso del Dirigente regionale, siffatta previsione avrebbe potuto incidere su un habitat che interessava il tratto di costa.

L’Amministrazione Comunale, convinta invece della assoluta legittimità delle previsioni contenute nel PCC, rivolgendosi all’Avv. Paolo Gaballo congiuntamente all’Avvocatura Comunale, decideva di impugnare la determinazione regionale al TAR Lecce.

Nel ricorso al TAR, l’Avv. Gaballo e l’Avv. Casarano evidenziavano non solo la manifesta illogicità ed irrazionalità della decisione regionale, ma anche la violazione della normativa comunitaria e regionale in materia paesaggistica, atteso che il Regolamento regionale n. 6/2016 stabilisce che l’habitat in questione non ha alcuna ricaduta e non può incidere sulla pianificazione costiera. Evidenziavano, altresì, che le previsioni del Piano Coste avrebbero garantito un accesso controllato degli utenti della costa, limitandone e veicolandone il numero secondo percorsi e luoghi prestabiliti, l’eliminazione dei veicoli in sosta sulla scogliera, la costante pulizia della stessa e la raccolta ordinata e differenziata dei rifiuti degli utenti, in tal modo tutelando in concreto le biodiversità oggetto del Sito di interesse comunitario.

Ricevuto il ricorso, il dirigente regionale, dapprima, avviava, in autotutela, l’iter di riesame della sua precedente decisione e, dopo aver ricevuto delle integrazioni documentali e svolto una conferenza di servizi con il legale incaricato dal Comune ed il tecnico redattore del P.C.C., nella giornata odierna, ha emanato una nuova determinazione che consente il rilascio della concessione della spiaggia libera con servizi e dà il via libera al P.C.C. adottato dal Comune.

Ora, l’iter del P.C.C. di Galatone potrà procedere spedito verso l’approvazione definitiva che consentirà finalmente la valorizzazione e, nel contempo, la tutela del tratto di costa.

Soddisfazione per l’esito della vicenda è stata espressa dall’Amministrazione di Galatone e dall’Avv. Gaballo.

Legge per favorire la vita indipendente delle persone disabili. Galante (M5S): “Un primo passo, ma si poteva fare di più con il budget della salute”

“Abbiamo contribuito a migliorare la legge per favorire la vita indipendente delle persone disabili in Puglia grazie agli emendamenti approvati, ma riteniamo si potesse e dovesse fare di più per dare davvero una svolta ai progetti di vita individuale.  Consideriamo quello di oggi un primo passo, ma altri ne vanno fatti. Purtroppo, visti i precedenti, poco ci fidiamo delle promesse della Giunta di apportare più in là cambiamenti”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante a margine della seduta del consiglio regionale in cui è stato approvato il disegno di legge Interventi regionali per favorire l’autonomia, la vita indipendente e la qualità della vita delle persone con disabilità, anche senza supporto familiare, in Puglia”

Tra gli emendamenti approvati quelli che prevedono che gli interventi di supporto all’inclusione scolastica di competenza di Regione Puglia e degli Enti Locali si uniformino a quanto previsto dal progetto individuale della persona e che gli interventi di supporto all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità previsti dalla normativa nazionale e regionale, nel caso riguardino persone con in atto un progetto individuale di vita indipendente,  vengano annoverati nel progetto in modo da consentire l’armonizzazione delle diverse misure e quello per assicurare, nell’ambito di redazione del Progetto individuale per la vita indipendente le unità multidisciplinari o multiprofessionali, il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche, in modo da consentire che il Piano educativo individualizzato scolastico sia coerente e parte integrante del progetto individuale per la vita indipendente”.

“Purtroppo ancora una volta è stato bocciato il budget della salute, parte integrante del Progetto individuale per la vita indipendente della persona con disabilitàcontinua Galantee non riusciamo a capire perché la Regione lo ostacoli da sempre. Non è passato neanche il contratto di progetto individuale, che avrebbe messo insieme risorse, misure e interventi di welfare necessari alla realizzazione del diritto alla vita indipendente. Noi continueremo a batterci per queste modifiche, in modo che la legge diventi davvero operativa e non rischi di restare solo un insieme di buone intenzioni.Si può fare molto di più per migliorare i progetti di vita individuale”.  

A NARDÒ LA SCUOLA CALCIO DEL REAL MADRID

A Nardò la grande scuola calcio del Real Madrid. Nel pieno rispetto delle attuali norme dettate dall’emergenza sanitaria, l’impianto sportivo “Europa Soccer Academy” (strada provinciale Nardò-Copertino SP 17-km 3) dal 6 al 10 luglio accoglierà lo staff tecnico della Fundación Real Madrid Clinic per un camp estivo di cinque giorni riservato a ragazzi e ragazze dai 7 ai 16 anni. Le iscrizioni, a numero chiuso, si effettuano entro il 21 giugno dal link https://frmclinics.it/squadre-date/italia/a.s.d.-europa-soccer-academy-06.07.2020-10.07.2020?c=100.«I giovani partecipanti – dichiara il titolare dell’impianto, Ivan Fai – effettueranno due sessioni di allenamento quotidiane attraverso le tecniche innovative del vivaio madrileno e vivranno a Nardò la magia di un club che ha fatto la storia del calcio mondiale. Siamo onorati di aver raggiunto questo accordo con il Real Madrid ospitando nella nostra struttura un appuntamento unico in tutto il Salento. Il Real e la sua fondazione – prosegue Fai – non si limitano a insegnare il gioco del calcio ma puntano a trasmettere valori sociali e disciplina, elementi distintivi anche della nostra scuola calcio. I migliori talenti – ricorda infine l’imprenditore neretino – avranno la possibilità di qualificarsi per un’esibizione all’Estadio Santiago Bernabéu». Per dettagli, costi e iscrizioni si può anche consultare la pagina Facebook Europa Soccer Academy, telefonare al 3271460319 o scrivere all’e-mail realmadridclinicnardo@gmail.com.    

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 16 GIUGNO 2020

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 16 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.855 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e NON sono risultati casi positivi.

E’ stato registrato un decesso, in provincia di Foggia.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 151.482 test.

3.628 sono i pazienti guariti.

353 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.516, così suddivisi:

1.488 nella Provincia di Bari

380 nella Provincia di Bat

656 nella Provincia di Brindisi

1.164 nella Provincia di Foggia;

520 nella Provincia di Lecce;

280 nella Provincia di Taranto;

28 attribuiti a residenti fuori regione.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 16-6-2020 è disponibile al link:  http://rpu.gl/dRVpq

BRACCIANTI, TORNA L’ORDINANZA ANTICALDO

A partire da lunedì 22 giugno è vietato il lavoro nei campi su tutto il territorio comunale nella fascia oraria compresa tra le ore 12:30 e le 16:30. Lo stabilisce l’ordinanza n. 269 con la quale il sindaco Pippi Mellone rinnova un provvedimento applicato negli anni scorsi a tutela dei braccianti agricoli.
Com’è noto, in questo periodo dell’anno l’attività agricola e la raccolta delle angurie e degli ortaggi fanno registrare sul territorio neretino un significativo aumento del numero dei lavoratori impiegati nei campi, spesso purtroppo nelle ore centrali della giornata, che sono quelle più calde e quindi potenzialmente più dannose per la salute degli stessi lavoratori. Si tratta di attività svolta esclusivamente all’aperto, senza alcuna protezione per quanto riguarda gli effetti del sole e delle alte temperature su ogni singolo bracciante. Una condizione più volte emersa nelle cronache locali e nazionali che hanno evidenziato sul territorio negli anni scorsi fenomeni riconducibili al caporalato e ad altre forme di sfruttamento della forza lavoro.
Il divieto, circoscritto alle quattro ore, non pregiudica la normale giornata lavorativa per braccianti e aziende, viste le tante ore di luce naturale dei mesi estivi. Non a caso, già a partire dal 2016, quando per la prima volta la coraggiosa e inedita decisione del sindaco Mellone prese corpo in un’ordinanza, il provvedimento è risultato pienamente legittimo dal punto di vista giuridico, uscendo indenne dai vari ricorsi delle imprese agricole e diventando un modello anche per altre realtà critiche sul fronte dell’impiego dei braccianti in agricoltura. Peraltro, si tratta di un provvedimento che ha dimostrato di tutelare concretamente le condizioni di salute dei lavoratori, visto che l’ultimo drammatico fatto di cronaca risale al luglio 2015, quando un lavoratore extracomunitario perse la vita mentre era al lavoro in campagna a temperature elevatissime.
Il mancato adempimento dell’obbligo sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di 500 euro. Gli effetti dell’ordinanza cesseranno il 31 agosto.
“Vietare il lavoro nei campi nel momento più critico della giornata – sottolinea il sindaco Pippi Mellone – rappresenta la più importante azione a tutela della salute dei braccianti. In questi anni l’ordinanza è riuscita a tutelare i braccianti e a scongiurare una certa forma di sfruttamento. Quest’anno, in più, la misura dovrà necessariamente associarsi alle forme di prevenzione dal contagio di Covid-19. È un atto di civiltà che dopo qualche resistenza iniziale credo sia stato condiviso con serenità e buon senso anche dalle imprese agricole. Ed è anche il perno di quel concetto, teorico e pratico, di agricoltura etica su cui lavoriamo sin dal 2016”.

LA POLITICA A NARDO’ : IL DR. ADRIANO MUCI È PRONTO PER LA SUA CITTÀ

La campagna elettorale per le amministrative del 2021, anche se manca ancora un anno per l’elezione del sindaco e del Consiglio Comunale, sembra ormai annunciarsi sempre più interessante come testimoniano gli interventi dei vari esponenti politici, il cui obiettivo è quello di  far conoscere il loro orientamento.

Lo scenario politico si arricchisce ogni giorno di più come successo con il ritorno in campo di un noto personaggio politico della città.

Della partita politica questa volta vuole essere il  Dott. Adriano Muci, molto conosciuto in città per la sua attività professionale, ma anche per il suo trascorso politico; infatti ha ricoperto  la carica di consigliere comunale, sedendo tra i banchi dell’opposizione  nel periodo 2007-2010 e quella di Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, dopo essere stato coordinatore del movimento politico-culturale Nuovocorso per Nardò.

“Nardò ha bisogno del  valido contributo  di tutti i cittadini affinché  la “Buona Politica” ritorni ad essere protagonista in questa città, ha dichiarato  il Dott. Muci, il quale intende dare ascolto  alla  voce  che proviene dal territorio, dalla base costituita dai tanti concittadini che desiderano essere rappresentati da una valida classe dirigente ambiziosa, ma nello stesso tempo umile e dal basso profilo e che sia al servizio di tutti i cittadini”.

Al contrario di chi osserva lo scenario politico senza esporsi, aspettando le ultime ore della campagna elettorale prima di decidere dove collocarsi, il Dott. Muci una “casa” già la tiene ed è quella del Movimento politico  “Voce Popolare”, essendo di questo un fondatore, coordinato a livello provinciale dal Prof.Gigi De Leo e che fa riferimento al Consigliere Regionale Mario Romano e al Consigliere Provinciale Massimiliano Romano, mentre a livello cittadino,  la guida del direttivo è stata affidata a Flavio Maglio.

Ed è proprio dalle vicende  della  campagna elettorale del 2016, il Movimento  vuole ripartire, preparandosi a scendere in campo ancora più forte e determinato.

 Le prossime elezioni regionali saranno già il banco di prova per la politica neritina e anche per il movimento “Voce Popolare” che sosterrà in modo convinto il Consigliere Regionale il Dott. Mario Romano per la sua riconferma  al consiglio regionale.

Agorà Jus:COVID-19 E SALUTE MENTALE ISOLAMENTO FORZATO E CONSEGUENZE PSICOLOGICHE

-Di Antonio Palumbo-Il graduale rientro alla normalità in seguito al periodo di lockdown ha lasciato strascichi non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista psicologico alla luce delle inevitabili conseguenze che la pandemia passata, e la paura del “ritorno” avrà sull’equilibrio psicologico dell’uomo.

L’impatto della pandemia sulla sfera personale, familiare, sociale e lavorativa dell’uomo, l’isolamento e le distanze interpersonali hanno dato vita a settimane di di paura e solitudine che difficilmente moltissimi italiani riusciranno a lasciarsi alle spalle alla luce di una preoccupazione per una situazione più grande di noi e per molti versi sconosciuta.

Di tanto ci da contezza la Dottoressa Michela De Simone, giovanissima Psicologa e Psicoterapeuta Neretina specialista in Terapia Breve Strategica, titolo quest’ultimo conseguito presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto dal prof. Nardone, centro di eccellenza per la pratica clinica e di alta formazione, fondato da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone.

La pandemia”, riferisce la Psicologa De Simone, “non ci ha dato il tempo di adeguarci all’ignoto, rendendoci vulnerabili, incapaci di tenere il controllo e privandoci della convinzione di poter proteggere i nostri figli o i nostri cari anziani. La rinuncia alla routine, ad un caffè con gli amici o ad una cena di famiglia, ha stravolto le nostre abitudini ed imposto ritmi diversi. Quella che consideravamo la “normalità” è stata totalmente sovvertita, lasciando il posto a stili relazionali basati sulla distanza e ad una sempre maggiore “digitalizzazione” delle vite: sempre più contatti (sociali o lavorativi) dietro ad uno schermo e sempre meno rapporti vis a vis”.

In aggiunta a tanto, riferisce la Dottoressa De Simone, “il grave impatto economico che la pandemia ha avuto, le cui ripercussioni saranno ancora più evidenti nel lungo termine. Si stima che la grave crisi economica che ci troviamo ad affrontare, che è stata definita “la peggior crisi economica degli ultimi 70 anni”, porterà con sé un’impennata di suicidi da coronavirus (soprattutto tra imprenditori e disoccupati) paragonabile a quello che accadde in occasione della crisi economica del 2008, quando in Italia l’aumento fu del 2%.”.

La Società Italiana di Psichiatria”, come comunicato dalla Professionista, “ha quantificato un milione gli italiani che adesso hanno paura di  tornare alla normalità perchè ci sarebbe la difficoltà di abbandonare il proprio “spazio protetto”, di andare nuovamente incontro a responsabilità sociali e lavorative e tornare a quella vita frenetica che caratterizzava la nostra quotidianità prima che il Covid-19 stravolgesse le nostre abitudini. Due mesi di isolamento sono stati sufficienti per creare un nuovo adattamento, al quale oggi molti di noi fanno fatica a rinunciare. Se per qualcuno lo stare in casa in questi due mesi è stata infatti una sorta di costrizione, per molti altri è stato un periodo di tempo ritrovato, con ritmi più lenti e priorità diverse”.

È evidente, pertanto, a detta che il ritorno tanto alla fase 2 quanto alla 3 non sarà, purtroppo, semplice in quanto, come ci conferma la Psicoterapeuta, “la paura pervasiva di uscire da casa,di dover riprendere i nostri impegni al di fuori delle pareti domestiche e la sensazione che in casa abbiamo tutto quello che ci serve e che, a questo punto, non cambi nulla allungare la quarantena di qualche settimana, è tipico di una dimensione emotiva che in psicologia ha un nome: si parla di “sindrome della capanna”,conosciuta anche come “sindrome del prigioniero.

La sindrome della capanna, reazione fisiologica all’aver trascorso tante settimane isolati ha abituato il nostro cervello a quella sicurezza che troviamo solo tra le quattro pareti domestiche; chi soffre di questa sindrome, pertanto, ha paura di confrontarsi con il mondo esterno che è percepito come minaccioso, anche a causa della persistenza, a tutt’oggi, del rischio di contagio.

“Sarà necessario, secondo quanto riferisce la Dottoressa De Simone, “concedersi del tempo, riprendendo in mano la propria vita a piccolissime dosi al fine di superare il quadro emotivo associato è solitamente caratterizzato da: tristezza, letargia, paura, angoscia e frustrazione

Questo perché”, come riferisce la Psicologa, “l’abbandono del precedente (precario) equilibrio di isolamento nel proprio “porto sicuro” e l’affrontare una realtà nuova, i cui confini si sono modificati in un’ottica di prevenzione del contagio, distanze sociali, dispositivi di protezione da indossare e procedure poco naturali (come l’igienizzazione) da seguire, ha inoltre portato a diffuse e crescenti forme di disagio psicologico. La percezione dell’altro come una possibile minaccia acuisce di fatti l’ansia e l’angoscia legate al contagio”.

I dati riferiti dalla Dottoressa De Simone, in ordine alle sensazioni prevalenti in questa fase di ripresa ci dicono che “un Italiano su due si definisce stressato (42%), mentre il 24% ha disturbi del sonno, irritabilità il 22%, umore depresso il 18%, problemi alimentari il 10%. Non mancano conflitti relazionali per il 7%,  di coppia per il 4% e con i figli per il 3%. 

In importante aumento anche i livelli generali di ipocondria (intesa come paura di sviluppare o contrarre malattie) e di disturbi ossessivo-compulsivi, in particolare quelli “da contaminazione”, caratterizzati cioè da rituali finalizzati a evitare o gestire stimoli o più in generale oggetti che, agli occhi di chi soffre, possono essere portatori di germi, malattie e infezioni”.

In conclusione, è chiaro che stiamo vivendo una situazione senza precedenti e che in questi mesi sarà obbligatorio affrontare, come conferma la Psicologa, molteplici sfide psicologiche. “Il ritorno alla normalità da parte comporterà una nuova normalità, con un bagaglio esperienziale certamente differente e con l’ovvia conseguenza per la quale il manifestarsi di qualcuno degli stati emotivi sopra elencati necessiterà di un aiuto che appare fondamentale e che permette di risolvere il problema in tempi brevi”.

Sarà, pertanto, importante superare la paura del pregresso e del futuro – anche con l’aiuto qualificato – perché, come diceva il compianto Nelson Mandela, “L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che riesce a superarla”.

Il Toro è nudo! Sabato l’inaugurazione del Toro di Mellone. Intanto c’è chi “sputtana” il vandalo che imbrattò il telo…

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Taurus Lucis, il maestoso toro di Isaia Zilli, si svela agli occhi dei passanti: sabato 13 giugno, alle ore 10, ci sarà l’inaugurazione della scultura all’ingresso della città.
Saranno presenti il sindaco Pippi Mellone con il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti, i direttori dei lavori (l’ingegnere Antonio Vaglio e il geometra Marco Donadei), l’artista Isaia Zilli.
Intanto c’è da registrare una “soffiata” sull’autore degli atti vandalici che hanno interessato il Toro e che segnarono un’offesa per i neretini: il sito di riferimento dell’opposizione spiega che la mano che ha sbeffeggiato Zilli con un messaggio canzonatorio è “la stessa che ha colorato di rosa il portone antico (murato) in corso Galliano”. Insomma hanno puntato il dito contro “l’anonimo graffitista” che evidentemente ha un nome e un volto….

Altro che parentopoli! In consiglio comunale va in scena “mestessopoli”.

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Come dire… il bue dice cornuto all’asino! Va in scena l’incredibile in consiglio comunale durante il dibattito sulla tanto attesa realizzazione di strade e fogna bianca in zona Pagani …un progetto atteso da migliaia di persone, che abitano tra quelle strade sterrate e che finalmente vedono un futuro di dignità e pulizia dopo aver pagato fior di quattrini!
Nel corso della discussione c’è stato un duro scambio di battute al vetriolo tra il consigliere della lista Andare Oltre Marcello Greco e l’ex melloniano Paolo Arturo Maccagnano, uscito dalla maggioranza dopo la chiacchierata vicenda del suo presunto e inesaudito desiderio di sedere sulla poltrona più alta dell’ASI.
Ad un certo punto Maccagnano ha dichiarato di essere proprietario di un terreno in quella zona ed è caduto il gelo nell’aula… seppur virtuale.
Questo terreno, stando alle parole di Maccagnano, acquisterà valore grazie all’intervento di riqualificazione voluto dal Sindaco Mellone e in discussione durante il consiglio comunale di ieri!
L’affermazione ha lasciato di stucco tanti consiglieri comunali e tanti spettatori che da casa seguivano il siparietto attraverso un servizio di streaming che, per la verità, faceva un po’ pena.
Dopo questa affermazione del Consigliere Maccagnano l’atmosfera si è fatta tesa.
Il sindaco era già intervenuto per sottolineare come le manovre dell’opposizione parrebbero avere l’obiettivo di non consentire l’apertura del cantiere e la chiusura dei lavori a ridosso delle prossime elezioni ma, ascoltate queste affermazioni, è intervenuto nuovamente, con queste parole: “il consigliere Maccagnano ha sostanzialmente ammesso di essere proprietario di una B14, in buona sostanza ha ammesso la sua incompatibilità, che lo porta non semplicemente a non dover votare sulla delibera ma a non dover partecipare all’ordine del giorno e men che meno presentare emendamenti su questo specifico punto”.
Il Sindaco ha poi fatto i complimenti al consigliere Marinaci che, votando a favore dei provvedimenti presentati dalla maggioranza, ha dimostrato che è più importante assicurare ai cittadini dei progetti tanto attesi e non fare strategia per bloccare e far tardare delle opere che Mellone comunque ha deciso di fare e che sicuramente verranno realizzate.

Ce “Segnu si’?”

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Festa della Repubblica, intervento del Presidente del Consiglio Comunale Andrea Giuranna

Il 2 giugno quest’anno ha per noi italiani un sapore diverso.
La festa della Repubblica 2020 ricorre in uno dei momenti più difficili per il nostro paese.

un mostro invisibile all’improvviso ci ha messo a dura prova e solo ora dopo tre lunghi mesi sembriamo poter essere in grado di ripartire.

mi piace interpretare, quindi, in questo modo la festa di oggi.
un tributo a chi nei mesi scorsi ha diligentemente posto tutto in secondo piano per il bene di tutti e oggi, invece, si rimbocca le maniche, fa la conta dei danni, digrigna i denti ma nonostante tutto ci crede e riparte con quell’orgoglio tipico di ogni italiano!

🇮🇹 ho partecipato questa mattina ad una breve cerimonia ideata e fortemente voluta dall’associazione nazionale marinai d’Italia della nostra città e su tutti dal suo presidente.

il Capitano Antonio Dell’anna questo maledetto covid-19 lo ha guardato in faccia, lo ha combattuto e da grande marinaio lo ha affondato!

la sua esperienza è il nostro due giugno!

Uniti, fieri e pieni di speranza nel nostro tricolore per un futuro migliore.

Viva l’Italia.
Viva Nardò.