GIUSY ROSSANO
PIERPAOLO GIURI
ILENI MARSELLA

SICILIANO JUNIOR, LA PAURA (DEL DINOSAURO) FA 90.

ETTORE TOLLEMETO
16
PIPPI MELLONE

La paura fa 90. Precisamente, quella di perdere lo strapuntino della presidenza della Commissione Controllo e Garanzia. Non appena qualcuno ha messo in discussione la sua capacità di occupare quel ruolo, Lorenzo Siciliano ha rimesso insieme i cocci della minoranza (tra cui uno sciame di sigle vuote e rispolverate per l’occasione) e ha preso posizione sulla questione Venneri. Del resto, quel qualcuno oggi “pilota” nell’ombra due consiglieri di opposizione, che Siciliano non può permettersi di far uscire dal recinto.
Peraltro, una solidarietà pelosa e un intervento molto tardivo che sono indice di tante cose: per esempio, il fatto che non ci credano nemmeno loro a mettere in discussione la decisione del presidente del Consiglio, esemplare dal punto di vista tecnico e regolamentare; ancora, il fatto che in questa fase la poltrona di presidente di quella Commissione è più importante dei motivi che hanno portato la minoranza consiliare a dilaniarsi e a guardarsi in cagnesco, con gaffe sulla comunicazione e manovre sottobanco che non vediamo l’ora di raccontare; infine, che forse ha ragione chi accusa Siciliano, che si è fatto cogliere in castagna sulla vicenda. 
Solamente il rampollo di quella che fu Città Nuova poteva riuscire nell’impresa di restituire una qualche dignità nel dibattito pubblico a chi, nelle retrovie (che coraggio!), moltiplica etichette e associazioni farlocche ed è alla ricerca, da secoli, di patrie politiche che nessuno alla fine dei conti è disposto a dargli. Siciliano, suo malgrado, si è fatto muovere come una pedina da questo dinosauro con la toga, come si stanno facendo muovere sullo scacchiere Paola Mita e il buon Gigi Venneri, che con tutto il rispetto mai lo avremmo fatto capace (vedasi comunicato stampa) di una prosa così vicina a quella di un avvocato. 
In questa vicenda il presidente del Consiglio, che si muove e “parla” correttamente con atti formali, dimostra ancora una volta doti non comuni di equilibrio e una perfetta padronanza del ruolo. Nonostante la montagna di offese e insulti personali che sta ricevendo in questi giorni. Ne uscirà di nuovo a testa alta e ovviamente dalla parte della ragione.  

MINO FELLINE

Marcello Greco – Andare Oltre

FEDERICA ZOPAZIO
ETTORE TOLLEMETO
PIERPAOLO GIURI

I commenti sono chiusi.