MINO FRASCA

PORTOSELVAGGIO “RIMBOSCA” LA PUGLIA

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Pantaleo Manieri

Il parco neretino inserito nell’elenco dei boschi da seme del Demanio Forestale regionale

MACCAGNANO

Il parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano tra i boschi da seme appartenenti al Demanio Forestale della Regione Puglia. Oltre a Portoselvaggio, unico bosco della provincia di Lecce, la legge regionale n. 1957 del 7 dicembre 2020 – pubblicata ieri – individua i boschi Giovannicchio (Vico del Gargano), Sorgentola (Monte S. Angelo), Caserma Caritate (Vico del Gargano), Valle del Tesoro (Vico del Gargano), FDR Mercadante (Cassano Murge), Scoparelle (Ruvo di Puglia), Preti (Brindisi), Colemi (Brindisi) e Pineta Regina (Ginosa).
I boschi da seme rivestono un’importanza particolare dal momento che garantiscono principalmente la provenienza dei materiali forestali utilizzati negli imboschimenti di tipo naturalistico, nei rimboschimenti, nelle operazioni di rinfoltimento di radure e di boschi esistenti. Spetterà all’Arif provvedere alla raccolta e alla pulitura dei semi, nonché allo stoccaggio del materiale di moltiplicazione delle specie forestali arboree e arbustive presenti nei boschi da seme individuati. I semi che verranno raccolti a Portoselvaggio riguardano le specie Ginepro rosso, Ginepro fenicio, Mirto, Pino d’Aleppo e Lentisco.
“La scelta di Portoselvaggio tra i boschi da seme della Regione Puglia – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – è l’ennesima conferma dell’importanza del gioiello naturalistico neritino quale patrimonio archeologico, paesaggistico e di biodiversità della Puglia e non solo. Sono fiducioso sulle ricadute positive che avrà sul Parco il rinnovato rapporto di collaborazione di qualche settimana fa, tra il Comune di Nardò, il direttore dell’ARIF Francesco Ferraro e l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste Donato Pentassuglia”.

MACCAGNANO

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