PNRR ed ex ospedale Nardò

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedica la Missione 6 alla Salute e finalizza le risorse alla revisione dei processi di cura, per ottenere un più efficace collegamento tra ricerca, analisi dei dati e programmazione.

La missione prevede un finanziamento di 19,7 miliardi e si articola in due componenti: 

– Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale;

– Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.

La prima è destinata a rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), al potenziamento dell’assistenza domiciliare, allo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.

La prima linea di investimento sull’assistenza territoriale riguarda le Casa della Comunità, un presidio territoriale in cui, attraverso il Punto Unico di Accesso (PUA), saranno coordinati tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici. La Casa della Comunità sarà una struttura fisica in cui opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute e potrà ospitare anche assistenti sociali.


L’investimento prevede l’attivazione di 1.288 Case della Comunità entro la metà del 2026, che potranno utilizzare sia strutture già esistenti, sia nuove. Il costo complessivo dell’investimento è stimato in 2 miliardi di euro.

Altra linea di investimento mira al potenziamento dell’assistenza intermedia al livello territoriale attraverso la creazione dell’Ospedale di Comunità, proprio come il nostro ex nosocomio:una struttura sanitaria territoriale destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e degenze di breve durata. L’investimento prevede la realizzazione di 381 Ospedali di Comunità ed il potenziamento di quelli esistenti. 

Dal Sindaco di una Città che ha visto il furto del proprio ospedale, ci si attende un epocale sforzo per intercettare parte delle enormi risorse messe a disposizione dal PNRR per rafforzare, rinvigorire e dare nuova giovinezza alle strutture già presenti sul territorio neretino. 

Lo si attende ancor di più da chi non perde occasione per sbandierare la vicinanza del governatore Michele Emiliano che detiene le scelte in campo sanitario dell’intera Puglia. 

Quale occasione migliore di questa?

Lorenzo Siciliano

Consigliere Comunale

Capogruppo Partito Democratico

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