CANDIDATI AI NASTRI DI PARTENZA: GALATONE “PROFUMA” DI CAMPAGNA ELETTORALE

Galatone: città da osservare attraverso tante, diverse e coloratissime lenti, con molte risorse da valorizzare e altrettante difficoltà da affrontare nel quotidiano: cosa aspettarsi dalle idee di sviluppo che attraversano l’animato agone politico cittadino? Quali saranno i temi sul tavolo dei concorrenti alla carica più alta di Palazzo dei Domenicani? Con due competitor già annunciati (l’uscente Flavio Filoni e l’avvocata Emanuela Settimo De Mitri) e altri in arrivo nelle prossime settimane (si attendono le mosse dell’opposizione consiliare) si disegnano le strategie e i punti su cui scommettere per avere la fiducia dei galatonesi.

Aspre battaglie – per lo meno dialettiche – sono facilmente profetizzabili su alcune questioni che hanno già tenuto vivo il dibattito degli ultimi cinque anni, talune anche con radici da rintracciare più indietro nel tempo.

Non mancheranno i botta e risposta sull’ambiente (discariche, vecchie o ipotetiche che siano) e sul verde pubblico, con il solito refrain sulla Reggia e sulla sua tutela e/o valorizzazione, con un Piano Coste approvato tra le polemiche su cui la politica non mancherà di discutere dai microfoni di Piazza San Sebastiano.

Dalle opposizioni, alla luce di quanto spesso sottolineato nel quinquennio, ci si potrà certamente aspettare un attacco diretto alla gestione della trasparenza e all’idea di partecipazione, su cui l’Amministrazione guidata dalla coalizione di centro-sinistra è stata spesso bacchettata dalle minoranze, dentro e fuori dal Consiglio Comunale. Maggioranza che, dal canto suo, farà invece sicuramente sfoggio delle opere pubbliche (realizzate e in via di realizzazione), aprendo però agli avversari il tema dei lavori portati a termine attraverso partenariati con soggetti privati (strutture sportive, cimitero), e le loro conseguenze.

Come fatto per buona parte della Legislatura, l’Amministrazione uscente evidenzierà spesso e volentieri l’opera di risanamento del bilancio attuata sin dall’insediamento, con la quale spesso ha potuto attaccare la gestione precedente, seduta ai bachi dell’opposizione di piazza Costadura. Interessante sarà capire come le parti in causa si muoveranno rispetto alla promozione del territorio e alla valorizzazione del centro storico, tema sempre caldo sulla bocca dell’opinione pubblica. E parlando di borgo antico non può non venire in mente un altro gettonatissimo argomento di discussione popolare, quello della viabilità (con il piano traffico per la città e il transito limitato nel centro storico). Tanta carne a cuocere che sarà sicuramente ben speziata dai toni sferzanti dei protagonisti, che sembrano già non risparmiarsi nulla in tempo ordinario: se i social sono un termometro, c’è da prepararsi a scontri senza esclusione di colpi.

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