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OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO, LA POLIZIA LOCALE PUNISCE I TRASGRESSORI

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Tavolini e ombrelloni “lievitati” oltre misura e spazi sempre più ristretti per pedoni e automobilisti. Il fenomeno è in crescita e la Polizia Locale mette ordine nel settore delle autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, ristoranti e altri esercizi di questo tipo. Nelle ultime settimane sono state già 28 le sanzioni comminate all’indirizzo di esercenti neretini che occupavano senza titolo il suolo pubblico (violazione dell’art. 20 del Codice della Strada) con installazioni e dehors con tavolini all’aperto. Il totale delle sanzioni è di 4844 euro e in molti casi si tratta di verbali reiterati nei confronti degli stessi esercenti già colpiti, che evidentemente si sono dimostrati non ottemperanti all’obbligo di autorizzazione. Nel mirino degli agenti, coordinati dal comandante del Corpo, il tenente colonnello Cosimo Tarantino, soprattutto bar e ristoranti di piazzetta Nardò, a Santa Maria al Bagno. Ma l’azione di contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive o irregolari proseguirà nelle prossime settimane nel resto delle marine e nel centro urbano.

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“Per una logica basilare di legalità e decoro – spiega l’assessora alla Polizia Locale Sara D’Ostuni – stiamo spingendo con i nostri agenti di Polizia Locale per un’azione capillare di verifica dei titoli autorizzativi. Molti ne sono completamente sprovvisti, altri superano i confini tracciati nei titoli stessi. Nel caso della piazzetta di Santa Maria al Bagno, nello specifico, si era creata una situazione insostenibile con la soppressione, di fatto, di spazi per il passaggio dei pedoni. Soprattutto di persone che non consumano in quegli esercizi, di persone con disabilità o di mamme con passeggini che hanno la banale necessità di fare una passeggiata sulla piazzetta o di usufruire delle panchine”.

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“L’obiettivo – aggiunge il consigliere delegato al Commercio Lelè Manieri – è quello di conciliare le esigenze di tutti: commercianti, pedoni e persone con disabilità, automobilisti. Nel rispetto delle loro prerogative e anche del particolare momento storico, non si può comunque consentire a bar e ristoranti di occupare senza titolo il suolo pubblico o di farlo in modo difforme a quanto prescritto, mortificando lo spazio a disposizione di tutti gli altri. Le regole sono necessarie e vanno rispettate”.   

Lunedì scorso, intanto, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro del dehor di una pizzeria a Santa Caterina, al centro di una vicenda giudiziaria nei mesi scorsi. L’esercizio, titolare di una autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico del 2020, era stato poi destinatario di un’ordinanza di demolizione e, nel 2021, di una determinazione da parte degli uffici comunali con intimazione ad alcune modifiche della struttura in termini di minore estensione e di maggiore distanza dal marciapiede (in considerazione dei gravi problemi causati all’incolumità pubblica e alla sicurezza stradale e pedonale, soprattutto durante la stagione estiva). La decisione del Comune era stata impugnata al Tar, che però aveva accolto la tesi difensiva dell’ente (rappresentato dall’avv. Paolo Gaballo) ritenendo legittimi i provvedimenti assunti dalla giunta e dagli uffici comunali. Era seguito l’appello al Consiglio di Stato da parte del titolare dell’esercizio per la riforma della sentenza, previa sospensione monocratica dell’efficacia che non è stata concessa, inducendo l’amministrazione comunale, dopo una formale diffida, a procedere con il sequestro per il tramite della Polizia Locale, oggi convalidato dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Massimiliano Carducci.

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