Il Pug occasione mancata, bandiera della finta coesione sociale. Quali interessi?

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-Prima Galatone-
Soltanto dopo una segnalazione del sempre attento ingegnere Agostino Bove che anticipava ai cittadini che in data 26 aprile si sarebbe approvato il piano urbanistico generale, oggi all’assessore e vicesindaco Caterina Dorato sovviene di informare i cittadini, con toni polemici nei confronti delle opposizioni, che “Galatone finalmente avrà il Pug” millantando un’ampia partecipazione della popolazione e dei tecnici alla redazione del piano che sulla carta avrebbe avuto diverse tappe, ma nei fatti risulta ampiamente ed evidentemente insufficiente.

Non solo per questione di tempi, come sostiene la Dorato, ma anche in relazione a un problema di partecipazione: come Prima Galatone aveva già sottolineato alcune settimane fa, essa non poteva esaurirsi con pochi incontri online e il conseguente mancato coinvolgimento dei cittadini che non hanno ancora accesso ai mezzitelematici, né qualche predica saltuaria da un palco può essere scambiata per incontro di progettazione partecipata.

Anche in questa situazione ciò che ci lascia pieni di dubbi è la tempistica con cui si va ad approvare uno strumento fondamentale per lo sviluppo della città. A chi conviene dare l’ok al Pug a ridosso delle elezioni? Quali appoggi tenta l’amministrazione di garantirsi attraverso questa adozione? Tra l’altro con il solito preavviso ridottissimo ai consiglieri comunali, che per la mole di materiale che il testo include non riusciranno sicuramente a sapere pienamente che cosa il Consiglio Comunale si appresta ad approvare.

I cittadini siano adeguatamente informati di quanto sta accadendo in queste ore.

Prima Galatone

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