La profonda trasformazione dei bisogni sociali che caratterizza la fase storica attuale ha imposto alla Regione Puglia una risposta chiara, strutturata e ambiziosa. È in questo contesto che nasce il nuovo Piano Regionale delle Politiche Sociali, presentato oggi alla Fiera del Levante di Bari e che nei prossimi giorni sarà illustrato a Lecce e nelle altre province pugliesi.
Un Piano che porta una visione politica forte e riconoscibile, guidata da Cristian Casili, Vicepresidente della Regione Puglia con deleghe, che ha seguito direttamente l’elaborazione del documento insieme agli uffici regionali, agli enti locali e alle realtà sociali del territorio.
«Abbiamo lavorato a questo Piano con impegno e responsabilità – afferma Cristian Casili – perché le disuguaglianze economiche, la povertà multidimensionale, la solitudine degli anziani, le difficoltà delle famiglie, l’aumento delle cronicità e delle condizioni di disabilità non possono più essere affrontate con risposte frammentate o emergenziali».
Con l’adozione del Piano, la Regione Puglia compie una scelta politica netta, che Casili, nel suo ruolo di Vicepresidente, rivendica con chiarezza: «Dobbiamo ribaltare definitivamente l’idea che il welfare sia un costo. Il welfare è un investimento strategico sul futuro della comunità pugliese. È la base per garantire coesione sociale, sicurezza, sviluppo umano e dignità».
Al centro della visione di Cristian Casili c’è un welfare capace di garantire risposte concrete e omogenee su tutto il territorio regionale, rafforzando i servizi e accompagnando le persone nei momenti di maggiore fragilità, ma anche costruendo percorsi reali di autonomia e inclusione.
Un welfare integrato con la sanità, la scuola, le politiche del lavoro, lo sport e la cultura, superando definitivamente la frammentazione degli interventi. «Il welfare deve diventare sistema – sottolinea Casili – e non una somma di misure isolate».
Particolare attenzione è rivolta alla prossimità e all’ascolto, pilastri dell’azione del Vicepresidente: «Rafforzeremo i servizi territoriali e la rete del Pronto Intervento Sociale. Il welfare deve essere vicino, presente, capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze».
Centrale anche la lotta alla povertà, affrontata attraverso strumenti integrati che uniscono sostegno al reddito, inclusione sociale, dote educativa, microcredito, accompagnamento all’autonomia e progetti personalizzati. «La povertà – evidenzia Cristian Casili – non è solo una questione economica, ma una condizione complessa che richiede risposte strutturali».
Il Piano è il risultato di un lavoro condiviso con Comuni, Ambiti Territoriali Sociali, organizzazioni sindacali ed enti del Terzo Settore. Un modello che Casili definisce di welfare generativo, fondato sulla coprogettazione, sull’innovazione sociale e sulla capacità delle comunità di costruire risposte inclusive e partecipate.
«Questo Piano – conclude Cristian Casili, Vicepresidente della Regione Puglia – non è un semplice documento amministrativo, ma una scelta politica di campo. La conferma di una visione che considera il welfare la più alta e autentica forma di sviluppo possibile per la Puglia».




