GALATONE, L’AMMINISTRAZIONE CHE FA MURO. ORA ANCHE IN PIAZZA

*Nota stampa di Prima Galatone*

Riteniamo doveroso intervenire sulla triste novità delle ultime settimane, che lascia perplessi tanti cittadini galatonesi: il muro in via di realizzazione in piazza San Pio, che giustamente da più parti viene giudicato uno scempio architettonico ed estetico che va a ferire una delle aree più strategiche della città a livello sociale.
Quasi 100mila euro sta investendo l’amministrazione targata Filoni sulla vera e propria distruzione di un’opera pubblica nata da un disegno urbanistico di elevata fattura, frutto di un accurato progetto che due bravi architetti qualche anno fa realizzarono per il Comune di Galatone. A quale fine? Creare spazi inutilizzati? Una contraddizione in termini quella portata avanti da Filoni: per migliorare lo status quo della piazza si è deciso di costruire un muro, che ha per definizione la funzione di dividere, stravolgendo il senso di un luogo che dovrebbe essere di incontro, di socializzazione, di scambio di pareri. Un danno che si va ad aggiungere a quello della distruzione della fontana a raso, eliminata per realizzare un campetto da gioco di fatto mai entrato in funzione. Conoscete esempi di giardini italiani senza una fontana?
Le motivazioni apportate dagli amministratori sono quelle di una struttura realizzata per preservare il giardino dagli incivili che di notte distruggono ogni cosa. Sicuramente abbiamo come in tutte le parti del mondo delle persone che non rispettano l’ambiente e le cose altrui, ma queste pezze (e a noi sembra chiaro) non giustificano l’opera, anzi peggiorano il quadro della situazione tradendo una mancanza di visione e di progettualità. Non si costruiscono barriere, ma spazi aperti a tutti, e da un’amministrazione oculata e attenta ci si aspetta un esempio di civiltà anche nelle realizzazioni che promuove.
In tanti, a ragione, fanno notare quanto sarebbe stato utile rendere funzionale il sistema di videosorveglianza a guardia della piazza. E c’è da aggiungere: il resto della struttura sarà un’inferriata che circonderà il perimetro dell’area, una soluzione sicuramente migliore in termini di vivibilità. Perché non adottarla per l’opera nella sua interezza? A chi giova questo intervento dispendioso piovuto improvvisamente dal cielo? Siamo certi che i cittadini sapranno giudicare questa plateale manomissione di un bene pubblico.

Prima Galatone