GIUSY ROSSANO
GIOVANNINO DELL’ANNA
ILENI MARSELLA

21 Novembre: Giornata nazionale degli Alberi. A Nardò, dopo le foto di rito spariscono

ETTORE TOLLEMETO
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PIPPI MELLONE

Anche se quest’anno tutti siamo concentrati su temi apparentemente più importanti, oggi si celebra la giornata nazionale dell’albero, tema che comunque ha una forte connessione ideale con l’epoca e gli eventi che stiamo vivendo.
Nella nostra città in questi anni tante sono state le circostanze nelle quali si è trattato questo cruciale argomento, specie in occasione delle modifiche dell’arredo verde urbano. Senza contare il deserto che la Xylella si sta lasciando dietro nonostante l’impegno di alcune sigle di categoria e delle istituzioni.

egidio paoglialunga

Qualcuno, anche da noi, attende questa data per sfoggiare il suo spirito green o la preparazione da provetto Boy Scout davanti ad una macchina fotografica, assecondato dal favore di qualche giornalista amico. Con questo spirito si finisce per piantare alberelli destinati a seccare in poco tempo, senza che abbiamo mai visto neppure un goccio d’acqua, installati magari persino in luoghi dove nessuno ha autorizzato l’impianto. Ci riferiamo ad esempio all’iniziativa di alcuni consiglieri di opposizione che l’anno scorso si presero la briga di posizionare alcuni pini in una rotatoria appena realizzata dalla Provincia, senza il benestare degli uffici competenti. Poco male direbbero gli ambientalisti più integralisti, se non fosse che poi i tre amministratori di minoranza si sono scordati anche la strada per dove tornare a quel rondò. Risultato: le piante sono tristemente scomparse, forse seccate sotto il primo solleone (ipotesi più plausibile) oppure falciate dalla ditta che cura il diserbo per conto dell’ente sulle strade provinciali.
Sta di fatto che questi personaggi non hanno mai perduto l’occasione di ergersi a professori di botanica, ornitologia, chimica e decine di altre competenze e specializzazioni, pur di andare contro l’amministrazione Mellone.
Quasi tutti i soggetti interessati hanno governato la città e non sanno nemmeno che ci vuole un’autorizzazione per piantare un albero, così come non sanno che un albero appena piantato necessita di lunga assistenza.
Siamo sicuri che anche oggi si inventeranno qualcosa di nuovo (o vecchio a seconda dei punti di vista) per apparire puri ed esemplari ma noi, che abbiamo una discreta memoria, diffidiamo di un ecologismo a intermittenza, a noi piace coltivare la continuità.

PIERPAOLO GIURI
ETTORE TOLLEMETO
GIOVANNINO DELL’ANNA

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