Il “trappolone” – I colonizzatori. A Boncore non passa lo straniero!

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Nella serata di ieri abbiamo preso parte ad un incontro a Boncore che avrebbe dovuto dare voce ai proprietari terrieri gravemente danneggiati dall’accordo di programma sottoscritto nella mattinata di ieri dalla Regione Puglia, dai Comuni di Nardò e Porto Cesareo e dal Consorzio ASI, che prevede l’esproprio di oltre 351 ettari di terra, oggi destinati al pascolo ed all’agricoltura, per la realizzazione di un progetto di espansione della pista gestita della privata N.T.C. s.r.l. per il collaudo delle Porsche.

Con sgomento e stupore, tuttavia, ben presto è stato chiaro a tutti che l’incontro non era finalizzato a concordare la resistenza dei proprietari terrieri allo scellerato accordo siglato in Regione ma, al contrario, subdolamente finalizzato a convincerli della bontá di un progetto di cementificazione che consuma suolo agricolo e che, nella sostanza, torna comodo soltanto al privato che lo sponsorizza con l’intento di colonizzare il territorio dei nostri agricoltori e pastori.

Era presente la troupe di Telerama alla quale non è stato consentito di effettuare videoriprese, coerentemente alla linea che, d’altra parte, è stata adottata sin dall’inizio di questa triste vicenda: preservare la segretezza a tutti i livelli di una vergognosa trattativa tra privato ed istituzioni che ha escluso sin dal primo momento ogni tipo di confronto con le parti interessate.
Perché spegnere le telecamere? Cos’hanno da nascondere? Quali reali interessi orbitano attorno a questo progetto?

Siamo stati censurati e costretti, di conseguenza, ad abbandonare l’incontro, seguiti da tutti i proprietari terrieri che non sono disposti a farsi raggirare o, peggio, rabbonire e che continueranno a battersi sino allo stremo pur di difendere la terra intrisa del loro sangue e sudore.

Noi siamo e saremo sempre dalla loro parte, mai disposti ad accettare compromessi che possano pregiudicare i loro interessi. Non molliamo e resisteremo in ogni sede accanto a loro ed a tutti i cittadini che vorranno prendere parte ad una battaglia di civiltá che non perderemo per difendere la vocazione agricola e zootecnica del territorio di Boncore.

La storia di Porto Selvaggio ci ha insegnato che Nardò non è terra di conquista e non svende il proprio patrimonio paesaggistico e naturale per soddisfare gli interessi di stranieri colonizzatori. A Boncore non passa lo straniero!

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia
Alberto Egidio Gatto
Pierluigi Tarantino