GUERRA IN UCRAINA E CONSEGUENZE PER L’AGRICOLTURA ITALIANA

Giuri: "aumentare la produzione alimentare per eliminare la dipendenza dall'estero. Più sostegni e tutele agli agricoltori"

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Nardò 28 febbraio: Una delle conseguenze della drammatica guerra in Ucraina – afferma in una nota Pierpaolo Giuri, Consigliere delegato all’agricoltura – è quella di aver messo a nudo le debolezze del comparto agricolo italiano.
Tra queste spicca la dipendenza dall’estero anche per il settore alimentare, in particolare per quello cerealicolo.

Sono già ferme le importazioni di grano e questo, se gli scenari di guerra dovessero prolungarsi, avrà serie ripercussioni sui prezzi e sulla capacità di approvvigionamento.
La miopia della classe politica italiana, che ha avallato sempre gli interessi delle grosse aziende e delle multinazionali, ha fatto sì che il nostro Paese, negli anni, perdesse centinaia di migliaia di ettari di grano, restando fortemente dipendente dalle importazioni estere.

Ora – conclude la nota – serve un piano di rilancio concreto, occorre investire nella ricerca e finanziare le Pmi del settore agricolo, aumentare la produzione nazionale e rendere quanto più possibile l’Italia autosufficiente dal punto di vista alimentare.

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