di JACOPO FRANCONE
Quando il percorso si fa più impervio e pieno di curve, c’è bisogno di una bella “raddrizzata” per ritrovare stabilità. Oppure al limite, seppur piegandosi, si deve evitare di cadere. Un po’ quindi come la Torre di Pisa e, a tal proposito, il prossimo ospite del “Via del Mare” ne sa qualcosa.
Il Lecce, infatti, accoglierà in casa sua il Pisa (venerdì 12 dicembre alle 20.45), per una partita che può essere già un primo “dentro o fuori” per entrambe. I giallorossi hanno sempre la pressione di fare risultato, ma questa volta si aggiunge anche il calendario a togliere il respiro: dopo il match contro gli uomini di Gilardino, il Lecce avrà nell’ordine Como, Juventus e Roma e fare punti sarà, presumibilmente, molto difficile. Senza contare le assenze che porterà da qui a breve la Coppa d’Africa.
I nerazzurri, invece, vengono da 1 punto in 3 partite e sono terzultimi, a tre lunghezze proprio dai salentini. Come ci ha fatto vedere fino ad ora il “Gilardino Ball”, i toscani sanno costruire molto bene dal basso, sfruttando anche a volte la punta (come riferimento) a fare da boa. La forza delle idee esalta i singoli: sarebbe questo il titolo perfetto per i toscani, che non hanno certo a disposizione campionissimi, ma giovani da far crescere e giocatori con un’identità forte. Personalità decise, “diverse”, che quando calpestano i ciuffi d’erba con i tacchetti, riconosci subito. Sicuramente, a primo impatto verrebbe da fare un paragone tra Berisha e Tramoni, ma non sarebbe corretto: il primo infatti ha le chiavi del centrocampo giallorossi, il secondo invece, pur essendo anche lui importante, non sembra ad oggi così al centro del progetto. Probabilmente, però, avrà la possibilità di giocare davanti alla porta, complice l’assenza di Nzola e di incidere ancora di più. E poi c’è Idrissa Traoré: alla fine la scena tra i suoi se la sta prendendo lui di prepotenza. Un centrocampista che all’occorrenza sa far muovere a piacimento i difensori avversari e, all’occorrenza, riempire l’area di rigore.
Per i giallorossi in questa partita sarà importante il lavoro di Danilo Veiga e in particolare durante la fase di possesso, quando si sgancia dalla posizione fissa di terzino e dà una mano ai centrocampisti ad imbucare sugli esterni.
Ma adesso, vediamo le probabili formazioni. Il Lecce non dovrebbe abbandonare il suo modulo tattico: Falcone tra i pali; Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo e Danilo Veiga in difesa. A centrocampo Berisha, Ramadani e Coulibaly, laterali Sottil e Tete Morente, in attacco Stulic.
Nel Pisa invece ci si affiderà ad un 3-5-2: Scuffet in porta; in difesa Canestrelli, Caracciolo e Calabresi. A centrocampo poi Aebischer, Marin e Akinsanmiro, oltre a Touré e Angori a fare i “quinti”: In attacco Meister con Tramoni versione seconda punta.
Una partita, quindi, che dirà tanto anche sul futuro e che condizionerà anche il modo in cui verranno giocate le prossime. E vedremo. intanto. chi si piegherà all’avversario, proprio come la Torre Pendente.


