di MANUELA MANCA
La Regione Puglia supporta la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace, promossa dall’associazione brindisina “L’isola che non c’è”, da anni impegnata nella tutela dei minori e nella promozione della pace. La proposta ha come obiettivo di dare voce a chi non ne ha, per riportare al centro dell’attenzione internazionale, i diritti dell’infanzia nei contesti di guerra e per trasformare un gesto simbolico in un’azione di sensibilizzazione concreta. L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro pubblico ospitato nel Salone degli Affreschi dell’Università “Aldo Moro” di Bari, occasione pensata per raccogliere adesioni e rafforzare una rete di sostegno.
Pieno appoggio da parte dell’assessore regionale al Welfare e allo Sport Cristian Casili, intervenuto a nome della Regione nel corso di un incontro pubblico per la sottoscrizione della candidatura, tenutosi nel pomeriggio di oggi nel Salone degli Affreschi dell’università “Aldo Moro” di Bari.
“In un periodo storico in cui si parla, talvolta in maniera strumentale e politica, di questo riconoscimento – afferma l’assessore Casili -, ci sembra doveroso ricordare le terribili sofferenze quotidiane del popolo palestinese e in modo particolare dei suoi figli più giovani. In gioco non c’è solo il destino della Palestina, che da decenni è impegnata in un faticoso cammino di autodeterminazione. Il nostro sguardo è rivolto al futuro di questo popolo e delle future generazioni impegnate a difendere, attraverso la propria sopravvivenza, valori non negoziabili come libertà, istruzione, pace, giustizia”.

