Dopo giorni di riflessione e silenzio, la vice sindaca rompe gli indugi e accetta ufficialmente la candidatura a sindaca di Nardò. Una decisione attesa, maturata lontano dai riflettori e comunicata con un messaggio carico di gratitudine, responsabilità e determinazione.
“Ho aspettato qualche giorno per metabolizzare. Ora posso dirlo: sono fiera dei miei compagni di viaggio”, afferma riferendosi al documento di sostegno firmato da assessori, consiglieri e sostenitori. “Dietro quelle firme ci sono dichiarazioni pubbliche, centinaia di messaggi e telefonate. Un’ondata di affetto che non pensavo di ricevere”.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a Pippi Mellone, definito “determinante”, e poi all’intera squadra amministrativa e ai neretini che in queste ore hanno manifestato vicinanza e sostegno.
La vice sindaca parla apertamente di orgoglio, ma anche di “una montagna di responsabilità”.
Assicura però che questa investitura non cambierà il suo impegno quotidiano:
“Per la campagna elettorale ci sarà tempo. Ora c’è tanto lavoro da fare per le famiglie, gli anziani, i giovani, le aziende e i lavoratori. Chi mi conosce lo sa: il mio lavoro non si ferma”.
Ed è qui che ritorna la metafora sportiva. Richiamando Kobe Bryant, uno dei più grandi cestisti di sempre, scrive: “Job is not finished.”
Un messaggio che suona come un programma e una promessa per la città.
Con queste parole, la vice sindaca getta ufficialmente il guanto di sfida, confermando una candidatura attesa ma ora resa pubblica: una scelta arrivata senza clamori, in silenzio, nel solco del suo stile amministrativo.
Chi la conosce sa che ama le sfide e che non teme il confronto.
**La corsa verso Palazzo Personè è iniziata. E ora… sotto a chi tocca! **


