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Nardò – “Sissi l’Imperatrice” con Federica Luna Vincenti, martedì 3 febbraio Teatro Comunale

di VALENTINA MANCA

Martedì 3 febbraio, nel Teatro Comunale di Nardò ore 21, andrà in scena lo spettacolo “Sissi l’Imperatrice” con Federica Luna Vincenti. E’ uno degli appuntamenti del circuito teatrale “ Puglia culture” , che prevede la stessa rappresentazione a Melendugno, mercoledì 4 febbraio, nel Nuovo Cinema Paradiso.

Si porta in scena l’inquieta e tormentata vita dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria, comunemente nota come Sissi. Il testo si snoda in vari quadri, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del carattere e del pensiero dell’Imperatrice: dalla filosofia al sesso, dalla politica all’arte. Viene descritta una donna anticonformista, profondamente frustrata dalla rigidità e spietatezza della Corte Viennese. Anoressica, in eterno lutto per le morti assurde di due dei suoi figli, sviluppa una sensibilità dolente e rabbiosa che al tempo stesso, riversa verso le più delicate questioni sociali: dalle sofferenze delle minoranze etniche, ai soprusi subiti dal proletariato. Antimperialista e disgustata dalle atrocità delle guerre che divampano intorno a lei, Sissi si dedica maniacalmente alla cura del suo corpo, della sua acconciatura, alla scelta delle scarpe, una barriera contro il senso di morte che aleggia intorno a lei. Una personalità forte ma sensibile: legge le poesie di Heine e Baudelaire e ne compone anche di sue. La sua ultima volontà è devolvere ai rifugiati politici ed alle loro famiglie il frutto della vendita postuma dei suoi diari, delle sue poesie, affidando ad una ipotetica anima del futuro tale compito, ma non prima di sessant’anni dal 1890.

Un testamento spirituale che, censurato a lungo per le aspre critiche alla Corte Viennese, ha trovato il suo compimento soltanto nel 1980, quando, al momento della prima pubblicazione, i diritti d’autore vennero devoluti al Fondo di Soccorso dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati. La composizione del cast è stata studiata per sottolineare la vastità dell’impero asburgico, ed allo stesso tempo per creare un microcosmo che raffigurasse simbolicamente i nostri attuali “imperi”. II testo e la regia sono di Roberto Cavosi che dirige una compagnia di talenti, i costumi di Paola Marchesin, mentre il disegno delle luci è affidato a Gerardo Buzzanca. Le musiche originali sono composte dal duo Oragravity.

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