di VALENTINA MANCA
Questa sera, venerdì 20 febbraio alle ore 19, al Caffè Letterario Neritonensis di Nardò, l’avv. Vincenzo Candido Renna introduce Francesco Caringella, autore del libro “L’attesa dell’alba” . A dialogare con l’autore sarà Maria Pia Carlucci, docente di materie letterarie e latino. In questo romanzo, Francesco Caringella, ci racconta il suo mondo, cioè quello delle aule di tribunale, dove ha lavorato realmente per tanti anni come commissario di polizia e come magistrato. Le vicende si svolgono a Roma e riguardano i membri di una famiglia dell’alta borghesia intellettuale romana ( una figlia ventenne Francesca) e due genitori molto innamorati l’uno dell’altra (Sandra e Alberto). Un altro personaggio importante è l’avvocato, Filippo Santini, scapolo, molto brillante, tutto preso dal suo lavoro, appassionato della corsa e affezionato al padre ultraottantenne, che, nella sua vita attiva, per tanti anni era stato magistrato. A Filippo la morale non interessa: non è affar suo il giusto e lo sbagliato, ma solo il legittimo e l’illegittimo. Tutto cambia quando nel suo studio entra Sandra: fragile e bellissima, gli racconta che cinque anni prima l’amato marito Alberto è stato travolto da un pirata della strada, e da quel giorno vive confinato in un letto, dipendente dalle macchine. Alberto vuole morire, e Sandra, con il cuore in frantumi, si è rassegnata ad accontentarlo. Filippo raggela: l’avvocato in lui grida di star lontano da un caso tanto spinoso, ma una parte di lui più profonda, la pensa diversamente. Francesco Caringella mette tutta la sua lucidissima conoscenza dell’eterno confronto tra Giustizia e Legge al servizio di una storia sul più struggente dei dilemmi: la vita e il diritto a rinunciarvi.

