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Nardò – “La stanza di Agnese”, spettacolo omaggio a Paolo Borsellino, 16 gennaio Teatro Comunale

di ANTONELLA CAVALLO

Venerdì 16 gennaio 2026 il Teatro Comunale di Nardò ospiterà “La stanza di Agnese” di e con Sara Bevilacqua alle ore 21.00, un appuntamento di forte valore civile. Lo spettacolo, intenso omaggio a Paolo Borsellino attraverso lo sguardo della moglie Agnese, è vincitore dell’Eolo Award 2024 come Miglior Attrice. La 16esima stagione teatrale del Teatro Comunale è frutto della collaborazione tra il Comune di Nardò e Puglia Culture con TerramMare Teatro.

“La stanza di Agnese”, più che un monologo, è un dialogo incessante tra Agnese e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Si tratta di un’iniziativa teatrale che intreccia memoria, coraggio e speranza, portando in scena l’uomo prima del magistrato.

Sono passati trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia. Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare. La nuova produzione Meridiani Perduti Teatro, nata dalla sinergia con la Scuola Antonino Caponnetto e vincitrice del progetto TRAC – Sezione Nuova Drammaturgia è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa. 2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli fino a narrare i momenti più bui, quali la morte di amici e colleghi di Paolo, i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia, la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli, ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo, infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

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