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Lecce

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 a Lecce

LECCE – Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026, svoltasi il 31 gennaio nell’Aula Magna “V. Aymone” della Corte d’Appello di Lecce, l’avvocato Salvatore Donadei, presidente della Camera Civile Salentina, ha ribadito con forza il ruolo costituzionale dell’Avvocatura.

«L’avvocato non è un semplice utente del sistema giustizia – ha dichiarato – ma è parte costitutiva dell’amministrazione della giustizia. Senza un’Avvocatura forte, indipendente e rispettata non esiste giustizia effettiva, ma solo esercizio di potere».

Rivendicando il contributo concreto dell’Avvocatura, Donadei ha richiamato l’attivazione dei terminali POS presso l’Ufficio UNEP: «È la dimostrazione che quando Avvocatura e istituzioni dialogano i risultati arrivano. L’Avvocatura non è un ostacolo al cambiamento, ma spesso ne è il motore».

Critico, invece, il giudizio sul protocollo in materia di mediazione elaborato senza il coinvolgimento degli avvocati: «Un protocollo costruito senza l’Avvocatura è strutturalmente debole. La mediazione funziona solo se fondata su una collaborazione leale con chi è soggetto necessario e insostituibile del processo».

Nel suo intervento il presidente della Camera Civile Salentina ha poi denunciato le persistenti criticità organizzative degli uffici giudiziari, dalle lunghe attese alla Volontaria Giurisdizione alle liquidazioni dei compensi non conformi ai parametri ministeriali, fino alla carenza di spazi adeguati: «La qualità della giustizia passa anche dai luoghi in cui essa si amministra».

Un passaggio è stato dedicato alla giovane Avvocatura, penalizzata dalle recenti modifiche alla previdenza forense: «Difendere i giovani avvocati non è una battaglia corporativa, ma una battaglia di civiltà giuridica. Senza giovani liberi e indipendenti il diritto diventa un privilegio».

In chiusura, Donadei ha ribadito il valore dell’indipendenza della Magistratura e la necessità di un dialogo autentico tra le componenti del sistema: «Avvocatura e Magistratura condividono una responsabilità comune: garantire una giustizia imparziale, competente e rispettosa dei diritti», augurando a tutti «un anno giudiziario improntato a collaborazione leale e spirito costruttivo».

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