Nardò

La Domenica del PD: i lunghi coltelli non si fermano mai

Continua la bagarre all’interno del Partito Democratico cittadino: avviate “indagini” telefoniche dopo il nostro primo articolo per scoprire chi si sarebbe macchiato di tradimento “prima del terzo canto del gallo”

Ieri abbiamo parlato dell’incontro flop del 30 ottobre scorso organizzato dai massimi esponenti del Pd neretino per parlare della ztl nel centro storico avviata dalla giunta Mellone. Un incontro andato deserto nonostante l’invito alla partecipazione rivolto a cittadini, associazioni e commercianti.
Errori su errori nel tempo hanno portato a un allontanamento di massa dal Pd di molti militanti e simpatizzanti, soprattutto tra i giovani.
Le idee, ormai offuscate dalle manie di protagonismo, stanno portando questo partito alla deriva, almeno a Nardò. Poco l’impegno profuso in nome di una bandiera ormai sbiadita dal tempo e dalle beghe interne; cresce il malessere di molti “personaggi noti” che non si riconoscono più in questo partito.

Voci insistenti racconterebbero di faide e piani studiati a tavolino per mettere all’angolo l’attuale segretario di partito, l’avvocato Salvatore Falconieri.
Non sarebbero un mistero in effetti le mire di Gianni Pellegrino che secondo alcuni rumors cittadini starebbe tentando la scalata alla segreteria cittadina.
Non è dato sapere, almeno per ora, se dietro la figura di Pellegrino si siano adagiati il consigliere comunale e provinciale Daniele Piccione e il suo gruppetto politico, i quali non nascondono la volontà di contare di più in una compagine politica cittadina ormai prossima più al fallimento che al rilancio. Un rilancio però sul quale Piccione e altri sarebbero pronti a puntare, tirati a lustro o “sotto mentite spoglie”. Non resta che attendere ulteriori risvolti e cercare di capire quali cambiamenti, se ce ne saranno, potranno essere apportati. Per ora il Pd cittadino sembra una vecchia pentola a pressione sul punto di esplodere.

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