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Agorà e Officina Cittadina uniti in un progetto solidale.**Intervista al presidente Avv.Giuseppe Cozza**

COSA L’HA SPINTA A FARE IL COMUNICATO STAMPA CHE TANTO CLAMORE HA SUSCITATO SUI SOCIAL?

Un amico mi ha segnalato alcuni post, di una signora di Nardò, indirizzati al sindaco: ho approfondito e sono rimasto sconvolto da una situazione che non può che provocare sconcerto e indignazione.

Una famiglia neretina ha vissuto, sino ad oggi, una realtà di grandissima sofferenza, con dignità e senza chiedere nulla a nessuno: quando le è stata recapitata una bolletta Enel “da panico”, che non poteva assolutamente pagare, per il concomitante versamento del canone di affitto, è stata costretta a chiedere un aiuto al Comune.

In quel momento, ed è questo l’assurdo, si è innescata una vicenda paradossale: a dire della signora, infatti, non solo è stata costretta ad “andare e venire” dagli uffici comunali per una settimana ma le è stata prima promessa una somma di 350 euro che poi si è addirittura ridotta a 250! Ma di cosa parliamo! INDIGNAZIONE E RABBIA QUINDI.

Bisogna preliminarmente porre in chiaro una questione: Nardò è o non è una comunità cittadina? Io credo che una comunità, degna di tal nome, non possa tollerare il verificarsi di situazioni come questa: di fronte alla sofferenza è un dovere morale agire concretamente per eliminarla. Io credo fortemente in una comunità coesa e solidale che aiuta il prossimo in difficoltà.

Chi si dice cattolico sa di cosa parlo: la Carità è una vitù che ogni cattolico pratica e, di fronte al “prossimo” in difficoltà, lo impegna a intervenire, insieme a tutta la comunità cui appartiene.

Ma poi, oltre a questo, ci sono le istituzioni, c’è il Comune che, prima di ogni altra cosa, deve garantire la solidarietà nei confronti di tutti, in specie dei più deboli.

Da qui il mio doppio invito a intervenire all’autorità civile e a quella religiosa, che si muovono su due piani diversi ma che si intersecano. PUO’ SPIEGARE MEGLIO QUESTO CONCETTO? Di fronte alla situazione di cui parliamo un sindaco deve intervenire immediatamente per risolverla: per me viene prima la solidarietà nei confronti di chi soffre, per Mellone non so.

Se si pensa, per fare degli esempi, a quanto Mellone ha speso per manifestazioni come Battiti Live o il concerto di Noemi, ai 40MILA EURO per la statua di un TORO, ai 10MILA EURO per un’opera in “corten” e una croce nel cimitero (dati ad un artista di Nardò), chi è che non prova rabbia sapendo che esistono SITUAZIONI DISPERATE, come quella di questa famiglia neretina? Se aggiungiamo le migliaia di euro spese per lo STAFF del sindaco la rabbia aumenta: pensate, se la somma incassata mensilmente dal solo Portavoce si aggira intorno ai 2MILA Euro, quanto giovamento avrebbe la famiglia di cui parliamo da un contributo mensile dello stesso importo? E non parliamo dei 5MILA EURO l’anno che si vanta di versare ad un’associazione: questa associazione non conosceva le condizioni di questa famiglia?

Ora le conosce: le giri la somma! Insomma, e tanto per essere chiari: Mellone deve immediatamente trovare le somme necessarie per intervenire, anche a costo di licenziare qualcuno del suo costosissimo Staff. Non si permetta di dire “non ci sono soldi”! PRIMA PARLAVA ANCHE DELLA CHIESA Certamente. Tenuta ferma la distinzione dei ruoli, anche la Chiesa, intesa come comunità di ministri e fedeli, non può esimersi dall’intervenire per assicurare, oltre al conforto economico, anche quello spirituale, aspetto primario di un’opera mirata ad alleviare la sofferenza.

Credo che la Diocesi di Nardò, che notoriamente è ricca, ben possa staccare immediatamente un assegno a favore della famiglia di cui parliamo per poi procedere a una raccolta fondi allargata ai fedeli. Ma sia chiaro, sono due momenti che si devono sommare, l’uno non deve elidere l’altro! LEI HA GIA’ PENSATO A COME MUOVERSI CON LA SUA ASSOCIAZIONE OFFICINA CITTADINA? Certo. La prima cosa che più mi preme è chiarire che la soluzione da noi studiata, che presto renderemo pubblica, prevede che né io né nessun altro di Officina Cittadini toccherà un centesimo! Chi gestirà materialmente il denaro, che si potrà versare su conti (o strumenti simili) tracciati e le cui coordinate saranno rese pubbliche la prossima settimana, sarà persona di alto profilo morale e di indiscussa onestà, libera di muoversi come meglio crede e di circondarsi delle persone che riterrà più opportune.

Officina Cittadina e Agorà Notizia.it  saranno al suo fianco per supportarlo ove ce ne fosse bisogno e solo se richieste.

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