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I COMUNI DEVONO ABBASSARE LA TARI: L’AUTHORITY NAZIONALE (ARERA) IMPONE UN NUOVO METODO DI CALCOLO. CHIEDO A MELLONE DI SEGUIRE LA QUESTIONE CON ATTENZIONE: CITTADINI, COMMERCIANTI E IMPRENDITORI NERETINI DEVONO PAGARE DI MENO.

PAGARE DI MENO PER LA TASSA SULLA SPAZZATURA (TARI) SI PUO’. ARERA (Autorità nazionale di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) IMPONE A TUTTI I COMUNI UN NUOVO METODO TARIFFARIO NAZIONALE CHE CONSENTE UN NOTEVOLE RISPARMIO PER CITTADINI, IMPRENDITORI E COMMERCIANTI, UN SISTEMA PIU’ EQUO E RAZIONALE. MELLONE DATTI DA FARE!

È stata pubblicata, sul sito istituzionale dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la DELIBERAZIONE 9 luglio 2019 n. 303/2019: ENTRO il 2019 è previsto un NUOVO METODO TARIFFARIO NAZIONALE, non più predeterminato dai Comuni (come avviene ora).
Il nuovo metodo tariffario sarà pubblicato ENTRO il 31 ottobre 2019, così i consigli comunali potranno APPROVARE LE TARIFFE DELLA TARI entro il 31 dicembre 2019.
In questo modo i NUOVI PARAMETRI tariffari partiranno dal 1° gennaio 2020.

L’ARERA stabilirà i CRITERI cui i Comuni dovranno adeguarsi per applicare la nuova Tari (biennio 2020-2021) che, se opportunamente applicati, condurranno ad una RIVOLUZIONE: le bollette saranno MENO COSTOSE e la gestione, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, migliorerà nettamente.
L’obiettivo è di fissare gli standard per determinare il costo efficiente delle varie attività di raccolta e smaltimento per tradurre il tutto in BOLLETTE TRASPARENTI per le utenze, domestiche e non.

Saranno regolati i QUATTRO filoni chiave dell’igiene urbana:
– spazzamento e lavaggio strade;
– raccolta e trasporto;
– riscossione e rapporto con gli utenti;
– trattamento recupero e smaltimento.

QUATTRO saranno anche gli SCHEMI TARIFFARI fra i quali enti locali e autorità d’ambito potranno scegliere.
Una robusta dose di TRASPARENZA, inoltre, imporrà ai gestori di comunicare tutte le variazioni importanti nel servizio e di indicare in bolletta, oltre ai criteri di calcolo della tariffa e alle modalità di pagamento, le porte a cui bussare per i reclami, le informazioni sulle modalità di erogazione del servizio e gli obiettivi ambientali raggiunti o mancati.

Le tariffe NON potranno essere aumentate se non nei casi di aggiunta di servizi, fasi al ciclo di trattamento o interventi gestionali migliorativi dei processi di raccolta e smaltimento.
I documenti di riscossione della tassa dovranno essere CHIARI e COMPLETI di tutte le informazioni utili a far capire l’applicazione della tariffa ed il calcolo degli importi addebitati.
I Comuni dovranno predisporre e pubblicare online la CARTA DELLA QUALITA’, con la descrizione dei servizi e comunicare ai cittadini, con largo anticipo, qualsiasi variazione di rilievo.

L’Authority sta studiando un modo diverso per COMBATTERE CHI NON PAGA LA TARI.
Oggi, infatti, le MANCATE ENTRATE vengono trasformate nei cosiddetti “COSTI DEL SERVIZIO” e, alla fine, le BOLLETTE EVASE da chi NON PAGA la tari VENGONO ADDEBITATE A CHI PAGA.
Chi paga la Tari, quindi, paga non solo le PROPRIE “bollette” ma anche quelle ALTRUI!
Per mettere fine a questo meccanismo, ARERA sta lavorando a un nuovo metodo per cui il passaggio sarà possibile solo dopo che il gestore avrà tentato, senza successo, tutte le vie del recupero giudiziale.
In questo modo il RISCHIO EVASIONE è spostato dai contribuenti paganti al Comune o al gestore.

Mellone, non c’è tempo da perdere, datti da fare: il Comune DEVE studiare la questione in modo da RIDURRE la Tari a tutti i NERETINI ONESTI che la pagano.
Avv. Giuseppe Cozza
Presidente di Officina Cittadina

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