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FRATE AUGUSTINO E LA SFURIATA AL GIOVANE TOLLEMETO

Frate Augustino ha lo stomaco rivolto quando si parla degli attuali amministratori comunali.

Non di minor ribrezzo è la sua percezione allorquando escono fuori i ripugnanti nomi di quei rappresentanti della minoranza che si pongono in alternativa a cotanto disgusto.

Insomma, difficile è l’ingrato compito affidato a Frate Augustino dai tanti e vari fedeli che chiedono spesso la sua intercessione verso gli attuali assessori o consiglieri per la risoluzione di legittime aspettative popolari.

In tutto questo marasma, decide di convocare colui che inizialmente appariva la “punta di diamante” dell’attuale amministrazione.

Un giovane con un nome importante che è il connubio tra i compianti due nonni Ettore Gioffreda e Aldo Tollemeto, personaggi della nostra vecchia e bella Nardò e che, a vario e diverso titolo, hanno rappresentato parecchio nella nostra Comunità.

Per chi non l’avesse ancora compreso, il convocato presso il Convento dell’Incoronata è il defenestratissimo assessore Ettore Tollemeto.

E si …………. ! ! !

Defenestratissimo ! ! !

Da Presidente del Consiglio Comunale ad Assessore alla Polizia Locale per poi, dopo l’ultimo rimpasto di aprile u.s., vedersi affidate una serie di deleghe impoverite dalla sostanziale “polpa”.

A che serve una delega all’Urbanistica, al Condono, ecc., senza l’Ambiente affidata per “diritto naturale” al borioso Natalizio ? ? ?

E poi questa delega alle Politiche Giovanili che, allo stato, appare inesistente ! ! !

Insomma, un assessore mantenuto in piedi per modo di dire ma sostanzialmente destituito da tutto incominciando dalla massima carica del Consiglio Comunale adesso retta dal fido seguace Andrea Giuranna.

Difatti, oggi sembra opportuno parlare di seguaci e di adepti per descrivere in maniera più appropriata l’inqualificabile contesto che regna a Palazzo Personè.

Il nostro inviato speciale, su un albero, è ben nascosto nell’estasiante giardino del Convento in cui Frate Augustino, tra varie sforbiciate alle sue preziosissime piante officinali, ha deciso di fare un “cazziatone” serio al giovane Tollemeto arrivato con puntualità all’orario prefissato.

TOLLEMETO : Buongiorno Frate Augustino.

FRATE  AUGUSTINO : Buongiorno a te assessore.

Dei tuoi nonni, ho conosciuto di più quello paterno che è stato un potentissimo segretario cittadino della Democrazia Cristiana.

In quegli anni, si verificò uno “strappo” tra tuo nonno e il leader locale del partito Benedetto Leuzzi e da Roma incaricarono me e il compianto On.le Bruno Antonucci per “ricucire” la situazione. 

Ti parlo di politici di spessore di altri tempi che nulla hanno a che vedere con quei “vuoti a perdere” con i quali ti confronti ogni giorno e che rappresentano con offesa la nostra Città nelle varie sedi.

Non me ne volere, ma ti dirò subito che, almeno per me, è stato assai deludente un tuo intervento ufficiale in veste di Presidente del Consiglio Comunale in un importante convegno organizzato dal Rotary presso il Teatro Comunale.

In quella sala, c’erano delle Eccellenze della Procura della Repubblica di Lecce, degli Alti Ufficiali delle varie Armi, tantissime altre Autorità Civili e tu apristi il tuo intervento come se stessi alla presentazione di un veglioncino per bambini con un “Buonasera a tutte e a tutti”.

Ai miei tempi, i giovani politici, quando ancora non erano all’altezza, la sera prima andavano dal “Gran Professore” in Piazza Castello e da li uscivano fuori dei discorsi favolosi.

Ma voi, giovani di adesso, non solo siete impreparati ma anche terribilmente arroganti e presuntuosi.

E poi i risultati sono quelli che sono :  “Buonasera a tutte e a tutti” e lasciamo perdere il resto del discorso che era disorganico  “senza capu e senza coda”.

TOLLEMETO  (per la brutta figura, paonazzo di viso e con la fronte sudata) :  Frate Augustino ma io queste cose non le sapevo.

Pippi dice sempre “chiu fiacchi biti istire e chiu fiacchi iti parire”.

FRATE  AUGUSTINO :  Infatti, sembrate tutti male ! ! !

Senti giovanotto, dimmi un’altra cosa.

TOLLEMETO : Certo Frate Augustino.

FRATE AUGUSTINO : E’ una questione che sarà stata sicuramente di pertinenza dell’assessorato alla Polizia Locale che hai “formalmente” retto sino al mese di aprile u.s.

Non a caso dico “formalmente” perchè in Via Crispi (sede del Comando) nessuno, tra Vigili Urbani e residenti, ti ha mai  incontrato di sfuggita.

TOLLEMETO : Dica pure Frate Augustino.

FRATE AUGUSTINO : Senti un po !!!

Ma che storia è quella del progetto della pista ciclabile ? ? ?

Io non l’ho ancora visto ma mi riferiscono che prevede piste dappertutto tra cui nel Centro Storico e in zone depresse della Città e lascia invece fuori la centralissima VIA GRASSI con un marciapiede enorme e meta ogni giorno di passeggio.

Quale è la logica ???

Di chi è l’intelletto bruciato che ha partorito tanta irrazionalità  ? ? ?

TOLLEMETO (sempre più paonazzo dal viso) : Frate Augustino, ma per certe cose bisogna chiedere a Pippi. Lui sa.

FRATE  AUGUSTINO : Senti giovanotto, tu di errori ne stai facendo tanti, tra i quali quello – unitamente agli altri  adepti del Dio Pippi  – di non mantenere i toni del contraddittorio politico nei giusti canoni istituzionali.

Una cosa però mi sento di dovertela dire ! ! !

Te la devo dire perchè – a differenza di altri inqualificabili tuoi colleghi di giunta senza storia e senza niente proprio …. – tu sei sempre il nipote dei ………… e un po’ di dignità la devi avere.

Ritorna a vita privata.

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