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DELL’ANGELO CUSTODE “ARREDA” LA CITTÀ

Arte come arredo urbano e non solo. Alcune delle più belle e significative opere di Daniele Dell’angelo Custode sono state installate negli angoli più visibili del centro urbano, grazie a una iniziativa ispirata all’arte e alla bellezza e condivisa con l’amministrazione comunale. Si tratta di sculture in metallo nate dall’estro dell’artista neretino, che con questi moduli di arte urbana intende “arredare” la città e contribuire al cambiamento del paesaggio, scegliendo la via sperimentale di simboli che riqualificano i luoghi. Sculture che hanno riscosso apprezzamenti unanimi nelle piazze italiane in cui sono state esposte e che l’artista, a dispetto dei tanti inviti, ha voluto fortemente come installazioni semi-permanenti nella sua città. Nell’ultima fase del percorso artistico di Dell’Angelo Custode sono diventati prevalenti piani metallici trattati, scheggiati, scalfiti, abrasi, caratteristiche che consolidano la tendenza dell’artista a “intaccare” l’acciaio, ripiegarne la lucentezza e studiarne i riverberi. Le opere più recenti evidenziano una concreta maturità nell’uso del ferro, di cui sono spie l’inserimento di larghe falci di “corten” sulla tecnica del patchwork metallico e una gestione sempre più libera delle creazioni. L’obiettivo, in questo caso specifico, è dare vita a un segno che attrae interesse e si pone a difesa delle “enclavi” urbane, di cui le installazioni sollecitano l’osservazione. In sostanza, sono opere d’arte “parlanti” che insegnano a guardarsi intorno e a godere della città.

In particolare, l’opera “Sentinelle grande formato” è stata posizionata su via XX Settembre, “Stone” in piazza Osanna, “Abbecedario” su via Grassi, “La foresta d’acciaio” su corso Galliano, “Equilibrio instabile” su via Roma. Mentre “Cono di lava” a brevissimo sarà posizionata nel parco di via Giovanni XXIII.

Daniele Dell’Angelo Custode ha 58 anni e da sempre lavora i metalli, grazie al laboratorio artigianale del padre. Proprio il precoce contatto con quella materia lo ha posto di fronte a una possibilità di progettazione dinamica e diversificata, che gli ha consentito, sin dagli anni Ottanta, diverse occasioni di collaborazioni con professionisti del settore del design, dell’arredamento, dell’architettura d’interni o dell’arte urbana. Da qui l’inequivocabile esperienza nella gestione del metallo, aggiornata nelle sue evoluzioni tecnologiche. Con il tempo Dell’Angelo Custode ha rielaborato alcune idee procedendo ad accostare linee luminose e tubolari intrecciati nella struttura, moltiplicando le possibilità di inserimento “sociale” delle sue opere, che sono state esposte a Londra, Bruxelles e Dubai e in tutta Italia.

Autore Articolo Redazione