Cronaca

FRATE AUGUSTINO tra strigliate d’orecchie e consigli saggi con il duo Siciliano – Frasca

Ed eccoci puntuali a riportarvi il contenuto di un incontro che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il panorama politico.

Difatti, era diventata di dominio pubblico la notizia che Frate Augustino avesse convocato, per questa mattina, Giovanni Siciliano e Mino Frasca presso il Convento dell’Incoronata.

Per chi ci legge per la prima volta, è bene ricordare che Frate Augustino è stato un uomo di potere che negli anni ’80 ha fatto il bello e il cattivo tempo nella nostra Città.

Da circa venti anni, ha preso i voti e si è rintanato nel Convento dell’Incoronata nel cui estasiante giardino ha dato luogo ad una piantagione officinale di erbe preziosissime.

Ancora oggi, benchè distante dalle varie dinamiche quotidiane, rimane un personaggio molto influente.

Per quale motivo, Frate Augustino ha deciso di convocare congiuntamente i due  noti esponenti politici ? ? ?

Il nostro inviato speciale si è arrampicato su un albero vicino alla finestra della cella in cui Frate Augustino riceve i suoi ospiti al fine di sentire e di riportare il contenuto del discorso.

Orbene !!!

Sia Siciliano che Frasca sono arrivati puntuali alle 10,00 e insieme sono stati accompagnati al cospetto di Frate Augustino.

Appena giunti, Siciliano si rivolge al Frate con tono confidenziale avendo entrambi studiato al glorioso Liceo Classico all’epoca diretto dall’ Illustre padre dell’ex consigliere provinciale.

Frasca, invece, più giovane di età, si rivolge al Frate con la giusta reverenza.

SICILIANO : Buondì Augustino.

FRASCA : Buongiorno Frate Augustino.

FRATE  AUGUSTINO :  Buongiorno un corno a tutti e due!!!

Ma vi rendete conto tutti e due che è colpa vostra se oggi abbiamo questi mentecatti che ci governano ???

Ho deciso di parlare con voi perchè in tutto questo disonorevole mercimonio siete i mali minori.

Di errori ne avete fatti tanti tutti e due ma avete anche qualche pregio.

Incominciamo da te Giovanni.

SICILIANO : Dimmi pure Augustino.

FRATE  AUGUSTINO : Allora !!!

Lo scenario è pessimo e il problema va ben oltre gli attuali amministratori.

Non si va da nessuna parte con i soliti mausolei alla quarta o quinta legislatura, puzzolenti di naftalina, che hanno immeritate ambizioni, smisurate al loro infimo livello personale.

Digli a tuo figlio – che è un ragazzo che seguo con attenzione – di lasciare perdere quel sarcoma politico chiamato PD che ha paura delle elezioni anticipate poiché sa che la prossima percentuale sarà da prefisso telefonico.

Così come digli di non osannare più sui social quel RENZI che è indigesto a tutta l’Italia.

Le foto di Berlinguer gliele posso pure concedere al giovane Lorenzo, fermo restando che, per la vostra storia familiare, sarebbe più giusto pubblicare “ogni tanto” qualche nostalgica foto di un compianto amico comune.

Hai capito a chi mi riferisco Giovanni ???

SICILIANO: Augustino, ho capito …… ho capito …… !  

FRATE  AUGUSTINO : Datti da fare come ai vecchi tempi.

Apri un’altra volta quel baraccone di Città Nuova e togliti di sopra tutti quei soggetti inutili ed improduttivi che non servono a nulla.

Non fare però gli errori del passato che hanno indotto “figli tuoi politici” compreso il qui presente Mino Frasca a scapparsene da te.

SICILIANO: Ma Augustino ……… io questi giovani li ho trattati come se fossero figli miei.

FRATE  AUGUSTINO : Peggio.

Sei un’infanticida politico allora !!!

Nel ’98 ricordati bene Giovanni che facesti !!!

Per privilegiare, senza alcun merito, uno squallido bottegaio – che di riconoscenza verso di te non sembra che ne abbia avuta molta – rompesti un intero partito.

FRASCA : E’ vero Frate Augustino io c’ero all’epoca.

FRATE  AUGUSTINO : Mino anche tu hai commesso più di un errore.

L’errore più grave è stato quello di far cedere il passo a Mirella Bianco in favore di Presta.

Mirella Bianco – sinistroide o non – ti creava un raccordo con la base.

Cosa che non fa il tuo compare e tu lo sai !!!

SICILIANO in vernacolo neritino : Lu ’98, Presta, cu la lista mia CITTA’  NUOVA, pigghiò 18 voti, oce non poggia an terra invece.

FRATE  AUGUSTINO : Non perdiamo tempo a parlare di Presta, ma cerchiamo, tra mali minori, di intravedere qualche prospettiva.

Comunque a Mino devo riconoscere una grande virtù.

Da buon padre di famiglia, si è sempre assunto le sue responsabilità non esponendo i figli.

Li fuorì non lo possono sapere, ma i due apparenti orrori politici attribuibili ingenerosamente a Mino in realtà sono stati  indotti con mala fede dai “professorini” dei miei c…..oni che Mino aveva accanto fino a qualche anno orsono.

“Professorini” che, ai miei tempi, venivano utilizzati al massimo come rappresentanti di lista per prendere i risultati.

Parliamo della candidatura a Sindaco dapprima di Antonella BRUNO e successivamente di Antonio VAGLIO. 

La prima era carente del requisito essenziale che deve caratterizzare la candidatura a Sindaco ovvero l’essere conosciuta.

Il secondo invece era in completa caduta libera.

Eppure, i “soliti professorini”, con evidente mala fede, riuscirono a Te Mino a darti una rappresentazione inveritiera, facendoti vedere come se fosse oro quello che in realtà era rame.

E tu Mino, da vero uomo, hai sempre tenuto per te il segreto delle vere responsabilità degli orrori politici che ti vengono attribuiti.

E’ grazie al “tonfo” di Antonio Vaglio se Mellone è andato al ballottaggio.

Così come è grazie all’infame gesto di molti esponenti di sinistra se Mellone è Sindaco della Città.

FRATE  AUGUSTINO : E, comunque, è arrivato il momento di passare all’azione.

A te Giovanni, ho già detto quello che devi fare.

A te Mino, invece, ti dico di lasciar perdere questi quattro stupidi melloniani le cui valigie – in un modo o nell’altro – sono dietro l’angolo.

Organizzati per la tua strada, come hai sempre saputo fare.

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