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Rimesso in libertà il giovane Imprenditore Neritino

Torna in libertà dopo due giorni ai domiciliari A.L., 37enne di Nardò, arrestato con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Il Giudice delle indagini preliminari Cinzia Vergine ha ritenuto di sostituire la misura cautelare richiesta dal PM Paola Guglielmi con un interdittiva temporanea di sospensione dell’attività, come ricordiamo il 37enne è il presidente ammministratore della cooperativa agricola.
Ieri si è svolta l’udienza di convalida dove l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Gli avvocati Anna Sabato e Francesco Galluccio Mezio hanno avanzato tutta la documentazione relativa a visite mediche sostenute dai lavoratori.
Per il giudice sussisterebbero gravi indizi di colpevolezza, evidenziate dalle dichiarazioni di cinque braccianti, tra i quali quelle di sicurezza, carenze igieniche e modalità di assunzioni illegali.
In merito a quanto accaduto vi consigliamo di leggere un articolo redatto dall’Avvocato Giuseppe Cozza (link articolo precedente)che fa chiarezza, anche se  in parte, su quanto la città di Nardò ogni anno debba subire a causa di quel marchio  che puntualmente ogni anno ci viene affibiato .
Saranno ora gli organi competenti a stabilire la verità.

 

Autore Articolo Redazione