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AGGREDÌ LA COGNATA, CADE IL DIVIETO DI AVVICINARSI ALLA DONNA

Nardò-A gennaio un 52enne neretino era stato accusato di violenza privata e lesioni: ora per il Tribunale del Riesame le esigenze cautelari vengono meno

Mai subìte analoghe condanne in passato e soggetto rimasto in questi mesi lontano dalla persona offesa: con queste motivazioni il Tribunale del Riesame dispone la revoca della misura cautelare nei confronti di L.T., neretino 52enne accusato nel marzo scorso di violenza privata e lesioni nei confronti della cognata.

Per lui era scattato in quell’occasione il divieto di avvicinarsi alla donna, alla casa e all’impresa di lei. Tutto era nato due mesi prima quando l’uomo si sarebbe presentato in un’azienda con sede nella zona industriale di Nardò attiva nel settore dell’igiene domestica e avrebbe aggredito la cognata, “colpevole” di aver negato un posto da dirigente al nipote, figlio di una sorella.

Calci, pugni e lanci di oggetti fecero rimediale alla donna ferite a ginocchio e testa, costringendola a ricorrere alle cure mediche. Arrivò così il provvedimento del gip Sergio Tosi che, accogliendo la richiesta del pm Massimiliano Carducci stabilì il divieto di avvicinamento dell’uomo ai luoghi frequentati dalla donna. Adesso ecco una nuova ordinanza, con il Tribunale del Riesame che dispone la revoca della misura applicata accogliendo l’appello dei difensori dell’uomo, gli avvocati Luigi Vetere e Alberto Gatto.

Le esigenze cautelari stabilite a marzo oggi vengono meno sostanzialmente per due ragioni: l’uomo non ha mai subìto in passato analoghe condanne e nel periodo intercorso tra le condotte illecite (14 gennaio) e la misura cautelare (23 marzo), l’indagato non si è mai più avvicinato alla persona offesa. Vengono perciò accolte le tesi e le deduzioni della difesa.

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