Cronaca

“HO USATO METODI FIN TROPPO SEVERI MA IN UN CONTESTO DIFFICILE” SI È SVOLTO IN MATTINATA L’INTERROGATORIO DI GARANZIA DELLA MAESTRA ACCUSATA DI VIOLENZE SUI BAMBINI

Assistita dall’avvocato Giuseppe Bonsegna, stamattina durante l’interrogatorio di garanzia la maestra di una scuola dell’infanzia di Nardò ha ammesso di aver adottato metodi fin troppo severi nei confronti dei bambini, aggiungendo di aver comunque operato in un contesto non facile composto di circa trenta bambini. Nei giorni scorsi hanno infatti fatto molto discutere le immagini catturate dai Carabinieri di Nardò all’interno della scuola nei mesi scorsi, in cui si vede l’insegnante 61enne agire con violenza verbale e fisica nei confronti dei piccoli. Un comportamento che le è costato il divieto di esercitare la professione per sei mesi. Ascoltata oggi dal gip Edoardo D’Ambrosio, la donna ha riconosciuto i suoi metodi severi contestando però il contenuto di alcune conversazioni intercorse tra lei e gli alunni. Non si tratta di un’“ultima arrivata” ma di un’insegnante, come ha lei stessa ricordato ai magistrati, che ha dedicato all’insegnamento quarant’anni della sua vita. Tuttavia le indagini condotte dai militari della stazione di Nardò al comando del maggiore Vito De Giorgi e coordinate dal pubblico ministero Donatella Palumbo, hanno documentato in soli tre mesi 47 episodi di abusi e violenze sui bambini: schiaffi, pugni, sculacciate e offese di ogni genere. L’indagine è partita dal racconto di un bimbo per poi estendersi grazie a telecamere e microspie. La difesa al momento non ha presentato alcuna istanza.

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