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C’è chi dice si! Giovanni De Cupertinis sull’argomento ZTL

Ci vorrà un po’ per fare l’abitudine e per consentire a tutto il sistema di funzionare correttamente ma l’obiettivo di riportare vita nel centro storico attraverso la ZTL è un sogno che, finalmente, si concretizza. Da questo traguardo, che la città ha inseguito per oltre 15 anni, non si può tornare indietro. Anzi bisognerebbe lavorare per rendere ancora più vivibile il centro storico, che non può essere una Gardaland ad uso e consumo di qualche locale notturno, ma che è una città nella città e quindi deve considerare le esigenze di tutti, ad iniziare dai più anziani. Paradossalmente i fautori del centro storico aperto  fanno spesso l’esempio di anziani e persone portatrici di handicap, che sono le categorie più fragili ed esposte all’aggressione delle automobili! Basta vivere il centro storico per vedere come la maggior parte dei neretini che camminano a piedi sono proprio gli anziani e quanto questi debbano stare attenti a camminare tra le auto. Stessa cosa per chi porta a passeggio il proprio cane o per chi va in giro con i bambini. Per chi ha problemi di deambulazione, invece, l’ingresso è garantito… quindi di cosa stiamo parlando? Anche per le imprese, per i privati proprietari di immobili, per chi ha bisogno di un accesso straordinario o per artigiani e commercianti sono state pensate soluzioni comode e utili. Certo ci sono dei problemi, delle difficoltà ma siamo certi che in poco tempo verrà superato tutto.

Comitato ZTL – Nardò

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