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Officina Cittadina: i programmi le idee accolgono una folta partecipazione.

Si è svolto ieri, nella sala conferenze del chiostro dei Carmelitani, l’incontro, promosso dall’Associazione Officina Cittadina, sul tema “La Città di tutti”. Dopo i saluti del dott. Marco De Franco e l’introduzione dell’avv. Simona Martano, che hanno ripercorso le tappe dei vari incontri promossi dall’associazione, i risultati ottenuti e le prospettive future, ha preso la parola l’avv. Giuseppe Cozza, presidente del sodalizio. In premessa il relatore ha esposto la necessità di ricostruire una unità della comunità neretina, che deve recuperare il senso della solidarietà e della comunione di intenti, così da operare per riportare Nardò al posto che le compete nel panorama provinciale, regionale ed oltre. Il modus procedendi del “o con me o contro di me, praticato quotidianamente da qualcuno, porta solo a sterili divisioni che non hanno ragion d’essere in una città che ambisce ad un futuro di progresso”. Dopo aver approfondito il punto, l’avv. Cozza si è poi soffermato sulla necessità di redigere un programma condiviso, analitico, serio e concreto che deve “guardare ai problemi dell’oggi, del domani e del dopodomani”, e di una “squadra” in grado di realizzarlo. Sarebbe questo, secondo il relatore, l’unico modo per garantire a Nardò “un futuro di progresso e cambiamento in grado di evitare qualsiasi tipo di inutile personalismo”. “Non serve -ha scandito Cozza- l’unto del Signore, l’uomo solo al comando: servono uomini e donne di buona volontà che cooperino per il bene della Città”. La relazione ha quindi toccato alcuni punti imprescindibili del programma. Primo tra tutti la questione della “condizione ambientale”: una verifica ed un monitoraggio continuo di aria, acqua e aria, tenuto conto della presenza sul territorio, di tre emergenze quali la discarica di Castellino, il canale Asso e lo scarico dei reflui fognari, raso scoglio, a Torre Inserraglio. Tali emergenze vanno affrontate, per scoprire se sono collegate con l’insorgere, in maniera preoccupante, di malattie molto gravi, e risolte per assicurare un ambiente “sano e pulito” a tutti. “Ed è un problema”, ed è stato questo l’altro pilastro della relazione, anche la “mancanza di risposta alla domanda di sanità avanzata dalla comunità neretina: non si capisce come il paese più grande, dopo Lecce, della provincia, comprendente un grosso bacino di utenza, visti i paesi che gli gravitano intorno, possa avere assistito, inerme, allo smantellamento del suo Ospedale, specie in un momento storico in cui la vita si allunga e la popolazione, sempre più anziana, ha bisogno di assistenza e cure”. “E’ venuto il momento, vista l’imminenza delle prossime elezioni regionali, di dire cosa vuole Nardò ai prossimi candidati presidenti della regione: Nardò deve essere in grado di chiedere ed ottenere ciò che le spetta, senza i voti di Nardò non si vince”. La relazione ha poi preso in esame gli ulteriori punti programmatici da sviluppare, comprendenti il lavoro, la pianificazione territoriale, il centro storico, la macchina burocratica, le politiche sociali, la cultura e l’istruzione, le attività produttive, il turismo e gli altri che saranno individuati in seguito. Sono seguiti alcuni interventi dei partecipanti che hanno sottolineato la condivisione del metodo indicato da Officina Cittadina e la richiesta di coinvolgere, nel lavoro, associazioni, sindacati, organizzazioni varie presenti nella città e singoli che intendono partecipare. Da qui a poco è stata annunciata la costituzione dei vari gruppi, aperti a quanti vogliono collaborare, che lavoreranno sulle diverse problematiche cui cercheranno di indicare soluzioni concrete: le conclusioni confluiranno poi nel programma finale che sarà presentato alla Città.

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