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La città di tutti. Officina cittadina apre le porte a nuove proposte .

SVEGLIA!

Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo: un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre…
Non si può pretendere di svegliare all’improvviso un paese che dorme ma non si deve nemmeno rinunciare a tentare di aprire gli occhi a chi non vuol vedere, sturare le orecchie a chi non vuole udire, indurre a pensare chi non vuol pensare.

Da anni, ormai, Nardò è una città divisa, in mano ad un gran numero di politicanti faziosi, avvelenati da meschinerie tribali, gelosi, biliosi, vanitosi e piccini che non pensano che ai propri interessi di parte: non si preoccupano che per la propria carrieruccia, la propria gloruccia, la propria popolarità di periferia e da periferia. Per i propri interessi si fanno i dispetti, si tradiscono, si accusano e si sputtanano…

Avete riempito di lividi la nostra anima, ci avete offeso con la vostra prepotenza, boria e presunzione, con la vostra abitudine di schernire e denigrare chi la pensa in modo diverso dal vostro.
Non ci piace la vostra mancanza di buon gusto e di acume, non ci piace la buffoneria.
Una città non può permettersi di avere uomini buffi al comando: se lo sono ridicolizzano la città!
Non ci piace la vostra mancanza di tatto e serietà.
Sapete che cosa significa la parola POLITICA? Sapete da DOVE viene?
Significa Scienza dello Stato, Arte di Governare, Amministrare il destino di una Comunità e viene dalla Grecia.
E vi pare che ciò vada d’accordo con voi e con il vostro modo di fare?
Per governare una città ci vogliono, tra le altre, alcune doti come coerenza, credibilità, conoscenza della storia, presente e passata, competenza, serietà e coraggio.

Vogliamo una Nardò all’altezza della sua storia e non quella attuale, povera nell’orgoglio, nella conoscenza (persino nella grammatica) e densa di populistiche imbecillità.
La Nardò che vogliamo è una Nardò fiera della propria identità, coraggiosa, dignitosa e seria, che non china il capo dinanzi a nessuno, che non si lascia intimidire, ricattare o rincretinire dalle chiacchiere e dalle false promesse.

Intendiamo parlare alle persone che, pur non essendo stupide o cattive, si cullano ancora nella prudenza e nel dubbio, a coloro che sbagliano in buona fede.
E a loro diciamo: SVEGLIA, gente, SVEGLIA!
(Un sentito grazie ad una Maestra di vita le cui parole abbiamo in massima parte riportato)

Autore Articolo Carmine Sanasi