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Autismo. M5S: “Famiglie hanno bisogno di un aiuto concreto. Dare attuazione al Regolamento regionale”

“Circa 4mila bambini affetti da disturbi dello spettro autistico non riescono ad essere presi in carico da un sistema sanitario regionale che esiste solo sulla carta. Le famiglie hanno bisogno che si concretizzi un aiuto vero e proprio”. Così i consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Galante e Mario Conca all’indomani della Commissione convocata con le associazioni dei familiari dei ragazzi affetti da disturbo dello  spettro autistico per redigere un documento che vada a colmare le criticità del Regolamento Regionale n. 9 del 2016 che avrebbe dovuto dare attuazione alle Linee Guida regionali per l’autismo.

“Smettere di considerare l’autismo una malattia e cominciare ad affrontarlo come un disturbo, è già stata una svolta epocale. Ma se la società comincia a cambiare, le istituzioni, invece, rimangono indietro. Il modello da seguire è quello dell’inclusione, l’unico che abbia prodotto grandi benefici per i ragazzi. Da quando la Regione Puglia ha approvato il Regolamento Regionale – dichiarano i pentastellati  – è stato realizzato ben poco rispetto a quanto prescritto e, quello che è stato fatto, risulta insufficiente. Al centro del regolamento regionale – spiegano – ci sono i Cat, centri territoriali per l’autismo. Peccato però che allo stato attuale in Puglia non siano operativi a causa della carenza di personale e non riescano a erogare prestazioni sanitarie in tempi utili, con attese medie per una prima visita neuropsichiatrica che vanno dai 4 ai 10 mesi, e l’impossibilità di svolgere l’importantissima attività riabilitativa. La famiglie hanno bisogno di un aiuto concreto, per questo è importante che i moduli per le terapie vengano affidati a centri che abbiano già trattato ragazzi autistici e non, come ad esempio è avvenuto nel tarantino, tra Laterza e Ginosa, a gestori di società e cooperative senza nessuna esperienza”

“E necessario, quindi  – propongono Galante e Conca – che si riconvochi il Tavolo Regionale per l’autismo e si costituisca un Consiglio dei Servizi per l’autismo presso i Cat, per garantire la completa e immediata attuazione delle previsioni del Regolamento Regionale sull’Autismo, aumentando contestualmente il fabbisogno di strutture. Tutti questi aspetti li avevamo già evidenziati ad aprile in una interrogazione indirizzata al presidente/Assessore alla sanità Michele Emiliano. Ma pare che Emiliano si dimostri sensibile a certi temi solo in campagna elettorale, dimenticandosi spesso di essere l’assessore alla Sanità di questa regione”.

Autore Articolo Carmine Sanasi