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40.000 euro per il toro in metallo, il cattivo gusto e i fiumi di denaro dei neretini usati come bancomat.

Purtroppo non è una bufala o uno scherzo di cattivo gusto. Il toro in metallo che verrà posto al centro della nascente rotatoria (la cui utilità è pari a zero, considerata l’attuale buona circolazione e la scarsa pericolosità di quell’incrocio) all’intersezione tra via Lecce e via Copertino ha un costo esorbitante di 39.900 euro. Guarda caso solo 100 euro in meno rispetto al tetto massimo dei 40.000 euro. Tetto che, se superato, impone l’espletamento di pubblica gara d’appalto. Una procedura che i signori di Palazzo fanno di tutto per evitare, evidentemente, preferendo il solito mezzo degli affidamenti diretti.
Oltre alla “cafonata” (ma questo è un giudizio personale e dunque perfettamente discutibile) rappresentata dall’idea di un toro in ferro all’ingresso della Città, qui il dato più rilevante che emerge è, ancora una volta, lo sperpero del denaro pubblico messo in atto dalla Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mellone, che vanta il primato di aver fatto realizzare due rotatorie, inutili e costose, nel tessuto urbano, al punto tale da far schizzare oltre i 500.000 euro il costo complessivo, toro compreso.
Quel denaro si sarebbe potuto destinare sul capitolo dei servizi sociali, per creare una robusta misura di contrasto alla povertà come la social card, della quale più volte abbiamo chiesto il “ripristino”, restando puntualmente inascoltati. Oppure per mettere in sicurezza ed asfaltare tantissime strade ridotte ormai a colabrodo. A margine, è d’obbligo ricordare come questa struttura metallica verrà realizzata da uno scultore forestiero, come da migliore tradizione di questa amministrazione, che va fuori Città per far lavorare imprese e singole professionalità, nonostante i talenti di casa nostra.

Lorenzo Siciliano