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A PORTOSELVAGGIO CON GLI ASINELLI, IL TREKKING SOMEGGIATO SCOPRE NARDÒ

Hanno portato i loro asinelli nell’area del parco di Portoselvaggio, tappa intermedia dell’itinerario da Torre Pali a Riva degli Angeli. Sono i protagonisti de Le camminate di Paolo, un gruppo di appassionati di trekking someggiato che nei giorni scorsi hanno sostato nello spazio antistante la masseria di Torre Nova, con i loro asinelli appunto e il relativo carico. Questo dell’estate 2018 è stato l’ottavo appuntamento dell’iniziativa, che negli anni ha portato gli amanti di una particolare variante del trekking a visitare il tratto tra Brindisi e Altamura, quello tra Altamura e Pietrapertosa (Potenza), quello tra Adriatico e Ionio, “tagliando” la Puglia a metà, poi ancora il Pollino, la valle d’Itria, il tratto tra Otranto e Leuca e l’anno scorso quello tra Brindisi e Otranto, sempre passando per aree boschive, pinete e riserve naturali protette. Un gruppo di una decina di persone (tra cui qualche bambino), con quattro asinelli, sacchi a pelo e tende, hanno fatto un giro nel parco e sostato di notte nell’area della masseria, concessa di buon grado dall’amministrazione comunale. Al mattino, molto presto, sono ripartiti lasciando tutto in ordine e arricchiti dalla magnifica esperienza a contatto con la natura e il contesto di Portoselvaggio.

Il trekking someggiato indica una particolare forma di mobilità dolce che prevede, nelle escursioni in montagna, l’affiancamento di animali da soma, di solito asini o, più di rado, muli. Gli animali non vengono cavalcati, ma accompagnano le persone: si tratta quindi di passeggiate in compagnia degli asini, i quali possono essere usati per trasportare pochi chili di peso, di solito il bagaglio degli escursionisti, il necessario per il pic-nic o per il pranzo al sacco o, per brevi tragitti, anche i bambini.

“Abbiamo conosciuto – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizioquesta variante molto affascinante del trekking, che utilizza gli asinelli e che in questo caso privilegia l’esperienza con le aree protette della nostra regione. Sono stato contattato da Giovanna Zito per avere il permesso di sostare nel parco e sono stato felice di aver trovato loro una collocazione nei pressi di Torre Nova. Sono persone che amano il viaggio, la natura, le facce meravigliose di questa Puglia che non smette mai di stupire. Ed in cui il nostro parco, come sempre, fa un figurone”.

Autore Articolo Carmine Sanasi