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UN TUFFO NEL PASSATO. OGGI, SABATO E DOMENICA NON PRENDETE IMPEGNI

La dodicesima edizione della Cavalcata Storica torna ad animare la città di Nardò. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Amici Museo di Porta Falsa di Nardò si svilupperà in tre giorni di eventi che sapranno coniugare cultura e tradizione, storia e invenzione scenografica.

“La cavalcata storica – dicono gli organizzatori – è l’unico evento legato ad oltre 400 anni di storia, di volti, tradizione e racconti”. L’evento, che si svilupperà in un crescendo di tre giorni, a partire da Venerdì 27 fino a Domenica 29 Luglio, è un vero colossal che coinvolge centinaia di persone e si svilupperà quest’anno con molte novità. La sorpresa più rilevante è l’evento “La Cena Barocca”, appuntamento di cultura enogastronomica riservato ai soci sostenitori (per le iscrizioni: piccoloteatronardo@libero.it – 3280255475).

Gli organizzatori porteranno giullari, danze ed un pregiato menù tipico all’interno del meraviglioso Castello Acquaviva. Sabato 28, a partire dalle ore 20.30 ci sarà il “Palio de i Pittagi”, in piazza C. Battisti. Si tratta di una entusiasmante contesa fra gli antichi quartieri della città, che, per l’appunto, erano conosciuti come “pittagi”. Il Palio dei Pittagi si terrà presso il piazzale antistante al castello e vedrà squadre di concorrenti sfidarsi in simpatici giochi d’abilità. L’obiettivo sarà quello di conquistare il palio.

La gara sarà uno spettacolo nello spettacolo, tra animazioni di sbandieratori e giullari che intratterranno allegramente il pubblico. Domenica 29 è la giornata centrale dell’evento. Alle ore 10.30 presso la maestosa Chiesa dell’Incoronata ci sarà la cerimonia d’investitura del Magister Nundinarum che aprirá le celebrazioni legate alla rievocazione storica.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, presso il Castello Acquaviva centinaia di figuranti formeranno il Corteo Storico che attraverserà le vie della città accompagnato da sbandieratori, giullari e banditori e giungerà in Piazza Salandra alle 21:00. Nella stessa piazza, già dalle 19:00, prenderà il via l’animazione degli artisti e dei Falconieri, ed aprirà al pubblico un mercatino storico.

Dopo l’arrivo del Magister Nundinarum, il “mastro mercato” figura centrale della rievocazione, partiranno grandi animazioni con numerosi artisti, un’ area giochi d’epoca per grandi e piccini, spettacoli di fuoco, musici, falconieri e un tipico punto ristoro. Lo spettacolo vedrà la partecipazione, tra gli altri, della compagnia teatrale Teste di Legno, di Tiziano “Giullarisenzaradici” Casole, de La Farandula, di Otto Panzer (Gianni Risola) e del gruppo Historia Bari.

Lo spettacolare Corteo Storico, dopo il ritrovo in Piazza Cesare Battisti, percorrerà Via Lata, via De Pandi, Piazza Salandra, Via Vittorio Emanuele II, Piazza Osanna, Vi Grassi, Corso Galliano, Piazza Diaz, Via Roma, Via Regina Elena, Piazza Umberto I, Via Duca degli Abruzzi, Piazza Osanna, Via Vittorio Emanuele II fino a giungere in Piazza Salandra.

“La Cavalcata Storica – dice Giulia Puglia, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive – è uno spettacolo eccezionale che gode dell’apprezzamento dei neretini e di tantissimi villeggianti e turisti. Le scenografie offerte dalla rievocazione storica diventano cartoline che viaggiano in tutto il mondo, grazie alla potenza delle fotografie e dei social media, e che veicolano la bellezza di una città come Nardò, sempre più protagonista dello sviluppo turistico della Puglia. Il fatto che ad animare questo evento siano tantissimi neretini – aggiunge l’assessore Puglia – rende questa manifestazione un evento autentico del territorio, che regala ai turisti una esperienza importante e, grazie alle migliaia di presenze, rappresenta anche uno stimolo per le attività presenti in città”. “L’intera città deve ringraziare gli amici Amici Museo di Porta Falsa – commenta Ettore Tollemeto, Assessore alla Cultura – perché con forte spirito di abnegazione e grande rispetto per la città, sanno tenere in vita un evento fortemente identitario, che lega la storia della città alle esigenze di una rappresentazione contemporanea. Questo evento, così amato dai neretini, dev’essere il punto di partenza per ulteriori iniziative culturali”.

Autore Articolo Redazione