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ECCESSO DI VELOCITÀ. PER EVITARE LA MULTA DICE CHE HA MAL DI PANCIA E CADE PER TERRA

L’uomo venne fermato lungo una strada fuori dal centro abitato per eccesso di velocità e avrebbe cercato in tutti i modi di convincere la vigilessa a non elevare la contestazione. E’ successo a gennaio.

Avrebbe giustificato l’infrazione del limite di velocità accampando forti dolori di stomaco tanto da accasciarsi per terra per simulare un malore.

La sceneggiata, però, non sarebbe servita ad evitare la contravvenzione e incassare una denuncia per violenza e resistenza a pubblico ufficiale ad danni di una vigilessa della polizia locale. Un finanziere 38enne, originario Nardò, è così finito sotto processo così come disposto dal pubblico ministero Paola Guglielmi che ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti dell’uomo. L’episodio risale all’11 gennaio.

L’uomo venne fermato lungo una strada fuori dal centro abitato per eccesso di velocità e avrebbe cercato in tutti i modi di convincere la vigilessa a non elevare la contestazione. Il finanziere avrebbe dichiarato che la violazione dei limiti di velocità era stata determinata da forti dolori di stomaco. Si sarebbe accasciato per terra simulando un grave malore chiedendo l’intervento del 118.
I sanitari, giunti immediatamente sul posto, hanno accompagnato il finanziere presso l’ospedale di Copertino dove gli è stato riscontrato solo un lieve stato di ansia. Nel decreto di citazione a giudizio compare anche il padre del finanziere: un 68enne residente sempre a Nardò. Risponde di oltraggio a pubblico ufficiale.

L’uomo avrebbe raggiunto il figlio e una volta sul posto avrebbe apostrofato in malomodo la vigilessa. L’inizio del processo è fissato per l’8 novembre davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale Marcello Rizzo quando insieme ai due imputati assistiti dall’avvocato Andrea Frassanito comparirà in aula anche la vigilessa che si costituirà parte civile.

Autore Articolo Carmine Sanasi