NBC – AIRPORT ’18. QUELLO CHE I TURISTI NON CHIEDONO. E NEMMENO I NERITINI

“Uno schifo!”
“È la cosa più brutta mai vista negli ultimi vent’anni”
“Sembra una pista di atterraggio…”
“Un obbrobrio, un autentico pugno nell’occhio”

Riportiamo solo alcuni dei commenti (quelli più coloriti li lasciamo alla vostra fervida immaginazione) di cittadini e vacanzieri che stamattina hanno percorso il tratto di strada Cucchiara che separa il parcheggio dall’accesso alla pineta di Portoselvaggio e che si sono ritrovati a dover fare lo slalom tra la lunghissima fila di orrendi pali bianchi che delimitano la carreggiata, in entrambe le direzioni, da Baia di Uluzzo – Ficodindia a Villa Tafuri.

E i lavori proseguiranno, pare, fin dove non si sa. È un tipico caso di cura peggiore del male: per scongiurare la pessima abitudine del parcheggio selvaggio sul ciglio della strada, si è pensato di piantare una interminabile fila di pali, di colore bianco e rosso con tanto di catarifrangenti luminosi, talmente brutti da snaturare davvero l’armonia di un paesaggio che appare oggi brutalmente sfregiato.

Ci chiediamo quale esteta abbia potuto concepire uno scempio di tale portata e se sia stata fatta una valutazione ambientale e paesaggistica prima di autorizzare questa opera così orribile. Portoselvaggio è patrimonio di tutti e non può essere oggetto di semplici polemiche politiche.

Pertanto, l’appello accorato e sincero che rivolgiamo al Sindaco Mellone, all’assessore ai Lavori Pubblici Capoti ed all’Assessore Natalizio è di ritornare sui loro passi, ripristinando in fretta lo stato dei luoghi ed il decoro paesaggistico.

Così com’è, francamente, umanamente, non può andare! Si individuino soluzioni alternative per evitare il che le auto parcheggino lì dove non possono, ma si eliminino subito quei pali che non sono degni di una città che si fregia di avere in patrimonio uno dei più bei parchi naturalistici d’Italia.

(Associazione NARDO’ BENE COMUNE)

Autore Aricolo Redazione