di ANTONELLA CAVALLO
La grande mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana dal prossimo sabato 21 marzo ospiterà il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze e reso immortale dall’incisione sulle banconote da 50mila lire circolanti, nei due tipi stampati, tra il 1984 ed il 2002.
Organizzato da “Micexperience Puglia Rete d’Imprese”, in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia, il grande evento gode della cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano chiamato a rendere concreto un progetto, che si ispira al celebre saggio di Omar Calabrese, “L’età neobarocca” (1987), e si sviluppa in un viaggio che unisce la teatralità di Rubens, Van Dyck, Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni con le suggestioni spaziali di Fontana, De Chirico, Schifano e le tensioni del linguaggio informale e le contaminazioni del contemporaneo.
“Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell’esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione – spiega l’ideatore di Micexperience, Pierangelo Argentieri -. La mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali. Si può ben dire che la mostra di Francavilla Fontana alza ulteriormente l’asticella dell’eccellenza fin qui proposta e può fregiarsi di un nuovo successo organizzativo, costituito dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi”.
Il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo assicura il massimo impegno “per garantire all’evento un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l’evento e che conservino, poi, un’immagine positiva della Grande Mostra in sé e del castello stesso. Resta molto interessante la connessione del tema del Barocco con la città e i suoi valori nell’arte. È anche per questo che abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, perché vogliamo che questa mostra sia un’esperienza collettiva e condivisa”.
La promessa finale su “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana” è Argentieri a farla: “Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito. Ecco perché la mostra sarà declinata all’interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue”.

