di ANTONELLA CAVALLO
Si è spenta questa mattina Edda Billi storica attivista per i diritti delle donne e dei diritti civili, tra le figure più autorevoli del femminismo romano. Con la sua scomparsa, l’Italia perde una protagonista fondamentale di oltre mezzo secolo di battaglie politiche, culturali e simboliche, vissute sempre nel segno del coraggio, della coerenza e della poesia. Nata a Massa Marittima il 13 febbraio 1933 e trasferitasi giovanissima a Roma, Edda Billi è stata tra le protagoniste dello storico collettivo femminista di via Pompeo Magno, poi di quello del Governo Vecchio, sede occupata nel 1976 dal Movimento di Liberazione della Donna, fino a diventare una delle figure centrali della Casa Internazionale delle Donne di Roma, che contribuì a fondare e a rendere uno dei luoghi simbolo del femminismo italiano. Fondatrice e presidente onoraria dell’Associazione Federativa Femminista Internazionale, ha costruito e guidato una rete di circa settanta realtà femministe, tra cui Telefono Rosa e il Paese delle Donne. Ha diretto Archivia, Biblioteca, Archivi e Centri di Documentazione delle Donne, rappresentando una memoria viva e preziosa delle lotte delle donne.

