di MANUELA MANCA
“E se non partissi anch’io”: è questo il titolo del libro di Lia Levi, scrittrice e giornalista italiana, che sarà presentato a Caprarica di Lecce giovedì 29 gennaio presso la sala “Antonio Verri”, Giardini pubblici “A. Montinaro” ore 18.30. L’autrice con questo libro sposta lo sguardo più indietro rispetto all’ambientazione storica della persecuzione nazifascista in cui si muovono tradizionalmente i suoi libri. Affidando a Ida, la ragazza ebrea del trio protagonista della storia, il compito di barcamenarsi tra modernità e tradizione, conquiste femministe e vita di coppia, tra il desiderio di aprirsi al mondo e la spinta, anche per una laica come lei, ad evitare un matrimonio misto.
Pubblicato nel 2024 dalla casa editrice E/O, è un romanzo di formazione che ruota attorno a tre compagni di classe alle prese con la complicata ricerca di se stessi e del loro ruolo nel mondo. Un intreccio di femminismo, ebraismo e scontro tra pacifismo e interventismo. Il bel romanzo di Lia Levi dimostra che ieri come oggi per una donna scegliere un’attività lavorativa spesso coincide con l’abbandono di una vita di coppia. Significativa in questo senso la copertina del libro, che raffigura l’olio su tela di Antonio Donghi, La sposa (1926).
Un appuntamento letterario che crea la possibilità di confronto e dialogo con l’autrice e i presenti, con l’obiettivo di valorizzare la figura femminile e le sue sfaccettature nella società odierna.


