martedì, Ottobre 20, 2020

Boncore. La volontà segreta (?) di far naufragare un bel progetto della Caritas.

Vi abbiamo dato la notizia del progetto Caritas da 150.000 euro (e ne potrebbero arrivare molti di più). Ma per leggere tra le righe l’empasse al quale si stava arrivando, abbiamo seguito Frate Augustino in un pellegrinaggio.

In questi giorni di ottobre, che si differenziano tra loro e vanno dal “faugno” alla tramontana, è successa una cosa straordinaria. Frate Augustino, ha lasciato il suo convento per recarsi a trovare un gruppo di amici, residenti a Boncore. La località in questione è considerata dal Frate un fiore all’occhiello del territorio di Nardò. Purtroppo i governanti che si sono susseguiti negli ultimi 50 anni, poco hanno fatto perché Boncore fosse anche logisticamente integrato al centro urbano della Città e, via via, sono venuti meno una serie di servizi e non sono state valorizzate le risorse.
Nel mentre Frate Augustino faceva questa passeggiata nel cuore dell’Arneo, si è accorto di una strana situazione. Strane voci, passate e diffuse ad arte, convincevano alcuni residenti, che fosse scattato un trappolone per la bella e maltrattata frazione. Si parlava e si agitava il popolo attraverso “bollettini cartacei” che un tempo furono gloriosi. “Boncore, boncuri…spostamenti e centri di accoglienza senza alcuna riverenza per il popolo sovrano…”. Frate Augustino, scaltro e sveglio balza in piedi dall’inginocchiatoio posto nella locale chiesa, quando, senza pudore e con un pizzico di malizia sente che tra i coinvolti accusati di superficialità e strafottenza del territorio ci sarebbe anche un caro uomo di Chiesa, non suo amico, ma stimato operatore di carità. Insomma, Frate Augustino capisce che in tutto questo ambaradam potrebbe esserci lo zampino di chi, per aprioristica presa di posizione contro alcuni attori della vita politica nostrana, vuole danneggiare un bel proggetto che a breve sarebbe stato presentato agli abitanti di Boncore. Dinanzi a tal fatta situazione, il buon frate non fa passare troppe ore! Convoca, chiama, sente al telefono gli amici e i conoscenti e, da navigato e sapiente di politiche cose, riunisce intorno ad un tavolo, seppur ben distanziati residenti, dell’amministrazione rappresentanti e uomini di chiesa. Nessuno può negare la saggezza del frate che, non amante della pubblicità alla sua persona, in disparte rimane. Accesa e per certi versi ardua, la discussione si evolve dinanzi alla bontà di tutti i presenti. Le pubbliche parole dell’uomo di chiesa per un po’ si lasciaron fraintendere ed equivocare, complice la veocità e la temerarietà delle decisioni del cittadino governo. Delibere, leggi e bandi son stati discussi e contestati ma, in fine il dialogo tra persone per bene ha prevalso. In tempo di covid, si sa, non ci si può abbracciare ma i gomiti sfiorare. Gli abitanti di Boncore son stati messi nelle condizioni di avere maggiori informazioni, riparando al mal servizio di chi, delibera interpretando (secondo il buon frate maliziosamente) aveva acceso i timori dei residenti. Ne discuteranno meglio nel fine settimana, sabato prossimo per la precisione e chissà se stavolta non verrà fuori chi di far fare una buona cosa alla Chiesa e all’amministrazione comunale proprio non vuole. Stiamo certi che frate Augustino, rientrato nel suo monastero, sarà ancora una volta informato.

- Advertisement -

More Articles Like This

- Advertisement -