martedì, Ottobre 20, 2020

FRATE AUGUSTINO: LA STORIA DEI DOPPIAMENTE TROMBATI

Orbene !!!
“Passata la festa, passati li sunaturi”.
La partecipazione al gioco del GRANDE FRATELLO è
terminata e i nostri candidati locali sono ritornati alla loro vita di
ogni giorno.
Riconferma, se pur risicata, per Cristian Casili e poi bocciatura
per tutti quanti.
Incominciamo dalla Giuliettina Puglia. (Si Scrive Puglia Si Legge Mellone)
Non si riesce a comprendere che cosa intenda festeggiare
questa sera in Piazza Salandra con il suo Dio Pippi e il neo
riconfermato Governatore delle Puglie.
Anche i bambini, sapevano che la lista, in cui era candidata,
non avrebbe mai avuto il quorum del 4% necessario per
ottenere almeno un seggio.
Una candidatura a perdere quella della Giuliettina, sacrificata
dal suo Dio Pippi solo ed esclusivamente per dare un tangibile
contributo elettorale a Emiliano.
Oltretutto, è di cattivo gusto e non corretto politicamente che
Emiliano domani sera vada a festeggiare in Piazza Salandra,
solo con la Giuliettina, il risultato dei suoi 10.000 voti su Nardò
ottenuto non solo con l’apporto dei seguaci di Mellone ma
bensì con l’impegno degli altri candidati di area e di tutti quei
sinistroidi snobbati, umiliati e presi con calci in culo dallo
stesso Mellone.

Ma si sa : la dignità è di pochi.
E tutti quei sinistroidi che hanno contribuito ai 10.000 voti,
domani dovranno digerire l’amaro spettacolo.

Niente stemma metallico per la Paolettina Mita e per Giancarlo
Marinaci.

E’ svanito il sogno per questi due di spaccare le vie cittadine
con lo stemma metallico di riconoscimento poggiato sul
cruscotto dell’auto.
Entrambi su Nardò hanno ottenuto il risultato previsto da Frate Augustino.
La Città di Nardò, in cui vivono ed operano, li ha bocciati
sonoramente.
Hanno preso quasi gli stessi voti dell’avvocato Dell’Atti la cui
candidatura è stata imprevista, improvvisata e priva di organizzazione politica.
Ma non solo !!!
Ed ecco perché in epigrafe abbiamo parlato di doppia
trombatura !!!
Per entrambi, la candidatura doveva anche essere un banco di
prova per rivendicare la candidatura a Sindaco l’anno
prossimo.
Si sa che sia Marinaci e sia la Mita si autopropongono con una
superiorità che nessuno ha mai minimamente riconosciuto a
tutti e due.

Ma il pessimo risultato conseguito parla da solo.
Non potranno reggere il confronto con una Vergari che ha
superato le 900 preferenze a Nardò e 3.000 voti su tutta la
circoscrizione.
Boccone amaro per la Paolettina e per l’omaccione che in
campagna elettorale si era presentato come il Robin Hodd dei
poveri.

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