I FALSI STORICI SU PORTO SELVAGGIO

0
9 views

Come disse un mio vecchio professore, la verità ce la dobbiamo costruire da soli.
A livello mondiale, nel panorama nazionale e nelle realtà locali, molto spesso le nuove generazioni, in perfetta buona fede, tramandano, intorno ad una questione, delle rappresentazioni fuorvianti che, come tali, non hanno rispondenza all’effettiva verità degli eventi storici.
Senza dilungarci su altre questioni, soffermiamoci sul tema PORTO SELVAGGIO sul quale si è detto di tutto e di più senza sapere nulla.
Al punto tale che su PORTO SELVAGGIO grava l’ombra di un aberrante movente che non sta “ nè in cielo, né in terra” se si considera che l’iter sul parco fu terminato nel 1978.
Recentemente, qualche “figlio di papà”, nel sostenere correttamente quest’ultima tesi, si è voluto “auto incensare” attribuendo al proprio compianto genitore l’assoluto merito della salvezza di PORTO SELVAGGIO.
Nella nostra città, vi è anche la falsa credenza popolare che PORTO SELVAGGIO si salvò dallo scempio della lottizzazione perchè un consigliere comunale dell’epoca ebbe l’abilità di parlare per 5 ore e far cadere il consiglio comunale.
Altri sinistroidi si vantano di meriti che non hanno sostenendo di essere stati tutti paladini di PORTO SELVAGGIO.
Orbene!
Ho scavato in profondità, andando a leggere i verbali dei consigli comunali dell’epoca (Anno 1978).
A ciò si aggiunga che ci sono autorevoli testimoni storici che all’epoca erano nel Consiglio Comunale e che con la loro onestà intellettuale potranno confermare quanto intendo dire.
Parlo più precisamente del Prof. Francesco RUSSO e degli Avv.ti Giuseppe BONSEGNA e Fernando BIANCO.
PORTO SELVAGGIO è salvo dalle cementificazione solo e perchè due consiglieri comunali della Democrazia Cristiana – uno dei quali è passato a “miglior vita”, motivo per il quale non menzioniamo i nomi – probabilmente:
per una crisi di coscienza;
perchè in disaccordo con il partito;
perchè, all’epoca, gli ambulatori medici si aprivano alle 6,00 del mattino (erano entrambi medici di famiglia)
in piena notte abbandonarono il Consiglio Comunale e l’allora consigliera comunale di minoranza, MARIA ROSARIA MANIERI, fu così abile da chiedere il numero legale e far venire meno il consiglio comunale convocato con quell’ordine del giorno.
Nella Democrazia Cristiana si aprì un vero e proprio processo a quei due consiglieri, uni dei quali fu fatto dimettere dalla carica di assessore all’Igiene e Sanità e Servizi Sociali.
Nel frattempo, la Regione promulgò la legge sul parco ma senza l’azione di quei due consiglieri il resto sarebbe stato solo chiacchiere.
Questa è la verità su PORTO SELVAGGIO.
Basta con gli auto – incensamenti e con le false credenze.