CASO BARBETTA: LA VERITÀ AL NETTO DELLE FANTASIE DI ALCUNI “PENNIVENDOLI”

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SONO ALLE PEZZE: SE CERCANO DI FALSIFICARE LA REALTA’ ORMAI SONO ALLE PEZZE!
Abbiamo dato, per primi, la notizia, completa di protagonisti, presenti all’incontro, e particolari, compreso il netto rifiuto di Barbetta a qualsiasi ipotesi di sua candidatura a sindaco o coinvolgimento politico. E non poteva essere diversamente, vista l’enormità degli interessi ruotanti intorno all’imprenditore, che si è sempre tenuto lontano dalla politica per amministrare il suo impero economico-finanziario. “Solo chi non lo conosce bene -ha commentato un politico di sinistra non presente all’incontro- poteva avventurarsi su una strada che prevedeva un unico sbocco: un fermo no. Se mi avessero interpellato, prima di decidere di andare, li avrei dissuasi. Ed infatti è andata come pensavo”. Per la verità dei fatti, Barbetta ha rifiutato e il discorso si è chiuso lì. Evidentemente qualcuno, più interessato a giocare sporco che a riportare i fatti, preferisce parlare di un’offerta alla quale non sarebbe seguita una risposta: come se l’imprenditore avesse chiesto tempo per decidere. Ma non è così, e inventare circostanze è scorretto. Chi vuole togliersi lo sfizio, per esempio, di sapere la verità, basta che interpelli il sindaco Mellone che, dopo l’incontro, ha avuto con l’imprenditore una cordiale telefonata, nel corso della quale quest’ultimo ha ammesso di aver ricevuto l’offerta e di averla decisamente declinata. A che pro, quindi, “inventare” cose e circostanze inesistenti? Un sospetto lo abbiamo: chi fa filtrare determinati fatti, sostanzialmente alterati, lo fa poichè “stretto amico” di qualche politico di vecchia data, ormai senza truppe e senza ascolto, che cerca di far passare per protagonista della vita politica cittadina quando ormai ne è ai margini. Ma faccia pure, inventi pure: la differenza è che noi diciamo la verità mentre qualcun altro cerca di alterarla probabilmente con il recondito scopo di confondere l’opinione pubblica. Una cosa, evidentemente, quel qualcuno non l’ha ancora capita o non la vuole capire: i cittadini di Nardò non hanno l’anello al naso, conoscono da decenni il trio Siciliano-Leuzzi-Dell’Anna, e non voterebbero mai alcun candidato, qualunque sia il suo nome, scelto da loro. Ai vecchi burattinai non sono rimasti che pochi burattini: probabilmente tra questi c’è chi ancora pensa di manipolare l’opinione pubblica riportando fatti inesistenti o facendo vere e proprie alterazioni della verità. Peccato per lui: probabilmente non conosce il significato di “informazione obiettiva”.