La banale situazione del centro sinistra neretino e la tentazione di successione dinastica.

0
361

Un tempo non lontano, fino a 50 anni fa vi era un partito di ispirazione monarchica che governò anche in tante città soprattutto meridionali ed anche nel nostro capoluogo di provincia. Poi decadde naturalmente quando l’Italia postbellica scelse la Democrazia Cristiana come partito egemone e molti monarchici in essa confluirono o da essa furono conquistati o come nel caso di Nardò acquistati.
Altri scelsero la via ardua della Destra ma ci rimasero per poco tempo, la Destra Sociale e Nazionale post 1975 non era un buon partito per gente abituata al potere. Gli ultimi reduci di ” stella e corona ” assoldati dalla balena bianca tentarono persino il colpo di stato all’interno del M.S.I. durante la seconda metà degli anni ’70 con l’operazione Democrazia Nazionale patrocinata e foraggiata da una DC che cercava inutilmente una stampella che sorreggesse un governo senza le sinistre . Il guazzabuglio fallì miseramente , infatti vennero cancellati dal giudizio elettorale. Qualcuno si chiederà il perché di questo excursus storico-politico e soprattutto il nesso con la nostra Nardò.
Beh, un certo centro-sinistra, molto più melmoso e centrista, sembra intenzionato a riproporre la successione dinastica con tanto di partito del re che tenta di lanciare l’infante al trono di palazzo Persone’. Di fatto tra riunioni di facciata e quelle carbonare il mentore sta tentando di impomatare il rampollo con buona pace di quel che resta di una sinistra sgangherata. Purtroppo l’ostinazione di Marcello Risi di rinnegare la coalizione civica che lo aveva eletto a sindaco e la svolta pro PD ha creato il vuoto totale che ha portato all’attuale situazione politica a Nardò. In tutto questo marasma che ha disarcionato il centrosinistra l’unico che ancora galleggia è colui che ha saputo cavalcare l’onda della D.C. prima, del CCD dopo, di Forza Italia poi, dell’UDC e della civicità in seguito, del PD al momento ma con lo sguardo già posato altrove. Ebbene, al finir della carriera perché non pensare al pargolo ? E le truppe ? Beh, un re in mancanza di esercito può sempre contare sui cavalieri di ventura o sui mercenari. Nardò abbonda di tali figura e se la sinistra non ci sta il “papocchio” si può comunque creare. Fantasia ? Elucubrazioni mentali? Complotti di corte ? Può sembrar strano ma qualcosa si muove a tutto danno della inconsistente sinistra e a tutto vantaggio di un minestrone ” diabolico “. Di fronte a ciò la Nardò che non si ritrova con le alchimie dei due compari può far finta di nulla e rimanere al palo o ha il diritto di progettare l’alternativa? Forse i tempi sono maturi?

Giuseppe Fracella