sabato, Giugno 6, 2020

È LA POLITICA, BELLEZZA

A volte per capire il senso di una notizia o di una nota stampa  la devi leggere al contrario, per esempio si deve dare spazio  prima alla replica e di seguito  al comunicato inviato in prima battuta, ” ci adeguiamo al sistema adottato da alcune  testate giornalistiche blasonate che sponsorizzano i nuovi saggi neretini”.

( Replica del Consigliere comumale  Gianluca Fedele)

La lesa maestà, in questi casi, non esiste. E nemmeno il vilipendio. A Tarricone nessuno ha imposto di fare politica e di entrare nel dibattito pubblico. Se ci è entrato, queste sono le conseguenze. Se insulta, poi il minimo è che i diretti interessati gli rispondano. Anche se ha studiato, anche se è medico e anche se è figlio di papà. È la politica, bellezza.

Chi lo difende sul tema delle rinunce, dei gettoni e degli stipendi, ha scelto di stare da una parte ben precisa. Che è quella di chi qualche anno fa si tenne il gettone di presenza di fronte a una raccolta fondi per una bambina leucemica (perché era una proposta dell’allora opposizione). È la storia, bellezza.

C’è un dato, una novità. Parte della minoranza (non tutta a quanto pare) ha finalmente trovato un leader che la traghetti verso le prossime elezioni amministrative, un uomo solo che per anni si è nascosto dietro la sigla vuota di un centro studi (chi ne fa parte? cosa fa? dove sta?) ma che adesso è stato tirato a lucido e totalmente rilegittimato. È la vita, bellezza.

Gianluca Fedele
Consiglio comunale di Nardò
Capogruppo Andare Oltre

Nardò: l’opposizione stigmatizza le parole del consigliere Fedele. Come si permette a definire “Signor nessuno” o “figlio di papà” un medico?

Viviamo nel tempo in cui tal Gianluca Fedele, un consigliere comunale di cui è lecito chiedersi quali siano le sue competenze e di cosa si occupi, si permette di definire “signor nessuno” o “figlio di papà” un medico come il dottor Lucio Tarricone. Premesso che la nostra non vuole essere una difesa d’ufficio, di cui Tarricone non ha alcun bisogno, non possiamo non stigmatizzare le vergognose parole rivoltanti che il consigliere comunale Gianluca Fedele ha utilizzato per difendere l’indifendibile azione politica del suo capo assoluto, il Sindaco Mellone.

Sarebbe bastato affermare che la proposta del dottore Tarricone di sospendere gli stipendi della Giunta e del Sindaco o devolvere gli stessi per l’acquisto di beni sanitari era non condivisibile da parte della maggioranza. Dato questo tempo di crisi comprendiamo che anche loro “hanno famiglia”.

Tuttavia, così come avvenuto per i Consiglieri Comunali, i cui gettoni di presenza sono sospesi da oltre un mese, sarebbe stato auspicabile che anche la Giunta avesse scelto di sospendere i propri stipendi, considerato che l’attività dell’esecutivo cittadino è pressoché ferma ed in momenti come questi, chi occupa ruoli istituzionali dovrebbe dare il buon esempio.

E invece si è preferito gettarla sull’offesa, come al solito, chiamando in causa persone che non possono difendersi, come il padre del dottore Tarricone, il Prof. Luigi, lungamente Presidente del Consiglio Regionale. Una grande figura della politica cittadina, che ha fatto del bene a questa comunità e di fronte alla cui memoria gente come Fedele e suoi pari dovrebbero soltanto togliersi il (ridicolo) cappello.

Partito Democratico Nardò
Nardò Progressista
Nardò Bene Comune
Città Nuova
Nardò Liberal
Italia Viva Nardò
Antonio Antico (Gruppo Civico)

I Consiglieri Comunali

Giancarlo Marinaci

Lorenzo Siciliano

Daniele Piccione

Roberto My
Paolo Arturo Maccagnano

Carlo Falangone

 

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