Siamo felici che il Segretario del Pd di Nardò, avv. Salvatore Falconieri, abbia voluto fornire delle precisazioni riguardo alle RIFLESSIONI da noi avanzate ieri nell’articolo pubblicato da LIBERANOTIZIA.IT e da AGORÀNOTIZIA.IT ma certamente rimaniamo alquanto perplessi sulle spiegazioni fornite.
Se da un lato ci fa piacere apprendere che non esista alcun accordo sottobanco con l’attuale amministrazione di Nardò dall’altro restiamo ancora una volta pieni di stupore quando il Segretario dà ampio mandato alla stessa, attraverso il compito di trovare le soluzioni, per ” adottare ogni più idoneo intervento economico a sostegno delle famiglie e delle attività commerciali della nostra città”.
Come è possibile sostenere quanto detto quando, poco prima, lo stesso Segretario ha affermato che l’impegno dei rappresentanti politici deve essere quello di formulare proposte costruttive e soprattutto realizzabili? Una contraddizione evidente! Ci sono state sinora PROPOSTE di questo tipo da parte del PD cittadino? Demandare ad altri l’incarico di svolgere il proprio lavoro non ci sembrano mozioni tali da poter essere condivise. Chi si occupa di questioni politiche deve essere come il MEDICO che formula la diagnosi e trova le giuste medicine per aiutare il paziente a guarire dalle malattie. Dobbiamo pensare che a Nardò esistano due opposizioni? La prima, composta da Officina Cittadina e Forza Italia, che indica a Mellone le misure economiche da adottare come: Riduzione dell’IMU dell’ 1%; Rinvio del pagamento della TARI per le civili abitazioni e ancor più nel dettaglio per gli immobili adibiti ad uso diverso; Sospensione immediata dell’invio dei verbali per le MULTE elevate nella ZONA ZTL con l’eliminazione dello stesso divieto eccetto per la zona monumentale; La seconda, invece, che fa capo al Pd di Nardò che sceglie spontaneamente di confidare nella clemenza di Mellone. Non è questa la Sinistra combattiva che abbiamo conosciuto nel passato e vedere oggi che la stessa riponga nell’Inno di Mameli il tentativo maldestro di riuscire ad imbonire ancor di più le menti stanche e rassegnate, degli Italiani prima e dei neritini poi, non ci può fare certo piacere. Restiamo fiduciosi di ritrovare soluzioni e iniziative concrete formulate dai nostri rappresentanti di MINORANZA della SINISTRA cittadina e non solo taciti SILENZI in attesa che sia passata la tempesta CORONAVIRUS.
Dopo ci sarà solo da raccogliere la DISPERAZIONE dei tanti NERITINI che non saranno sopravvissuti al disastro economico che questa gigantesca crisi sta già creando.