CronacaNardò

IL SINDACO DI NARDÒ MELLONE CITATO IN GIUDIZIO

«Offese la reputazione dei genitori di un consigliere comunale»: citazione a giudizio per il sindaco di Nardò Pippi Mellone

La notizia circola da ore e da ambienti vicini al primo cittadino non viene smentita. I fatti risalirebbero al 28 marzo 2019, quando durante un acceso consiglio comunale il sindaco urlò all’indirizzo del consigliere comunale di minoranza Lorenzo Siciliano (Pd), apostrofandolo con espressioni come “pagliaccio”, “figlio di papà”, “figlio del male assoluto” per poi “passare in rassegna” i genitori del giovane consigliere comunale con un frasario che in poche ore finì su tutte le testate online, locali e nazionali. «Lei è il figlio del male assoluto. La discarica di Castellino porta il nome della tua famiglia, smettila!
La responsabilità della discarica di Castellino è vostra!». Quest’ultima accusa in particolare è stata interpretata come diretta al padre del consigliere comunale, Giovanni Siciliano, ex consigliere provinciale e “padre” anche della lista civica Città Nuova, che per un ventennio ha “inventato” candidature e “dettato legge” nella politica cittadina. Così a rivolgersi alla magistratura ci hanno pensato proprio i genitori del consigliere Siciliano, il già citato Giovanni e la madre, Fernanda Caiffa.

L’udienza è fissata presso il Tribunale di Lecce per il 6 maggio 2021 (periodo, tra l’altro, di piena campagna elettorale proprio per le comunali neretine). A quel consiglio comunale di un anno fa erano presenti tra il pubblico diverse decine di cittadini e i lavori vennero trasmessi in diretta YouTube sul canale del Comune. Per questo il sindaco è imputato per diffamazione aggravata a mezzo Internet.

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