venerdì, Luglio 10, 2020

FRATE AUGUSTINO: A chi le caramelle e a chi il carbone?

Questa mattina, il nostro inviato speciale si è recato al Convento dell’Incoronata a chiedere udienza a Frate Augustino, con il quale è riuscito, nel corso del tempo, a creare
un dialogo preferenziale. Per chi non abbia mai seguito la nostra rubrica, Frate Augustino è stato un uomo di potere degli affascinanti anni 80 della nostra Città con amicizie e ramificazioni importanti in tutta Italia.
Un uomo che, abituato, così come era, a confronti e a dibattiti elevatissimi, oggi è a dir poco disgutato dalla bassezza che caratterizza l’attuale scenario politico nazionale e cittadino.
Frate Augustino è nel giardino del Convento in cui ha dato luogo ad una coltura di importanti erbe officinali tra cui la potentissima salvia bianca.
Da lontano, riconosce l’andamento dei passi del nostro inviato speciale e con fare burbero ma allo stesso tempo garbato gli chiede di avvicinarsi. Dopo uno scambio di combenevoli il nostro inviato speciale
arriva al dunque ! ! !
INVIATO SPECIALE : Domani è l’Epifania, a chi vorrebbe, se pur simbolicamente, portare in dono le caramelle e a chi invece vorrebbe portare solo il carbone in segno di punizione ?
FRATE AUGUSTINO : Il primo, a cui vorrei consegnare il carbone, è un ignavo nel senso più significativo del termine. Ovvero uno che, con il suo comportamento, non ha rispettato nulla di tutto ciò che ha rappresentato a livello istituzionale, personale e familiare.
Al punto, tale da indossare, se pur per poco tempo, la maglietta leghista che non appartiene alla nostra gente, al nostro territorio e sopratutto alla nostra storia. È  un mio coetaneo e, ai miei tempi, il suo soprannome era “Buccarella”.
Da giovane squattrinato, di strada ne fece tanta finchè, per un “incidente della storia” arrivò a ruoli verticistici.
Per entrare nelle sue grazie, come disse un noto esponente politico, dovevi essere deficiente.
Amava i deficienti e “guarda caso” li nominava sempre allo stesso posto a far da “sentinella”.
Altro aspetto, che lo caratterizzava, era terribilmente strafottente e irriguardoso nei confronti di tutti.
È stato anche tra quelli che, se pur pentitosi successivamente, hanno avuto la responsabilità storica di determinare un meccanismo politico locale perverso.
INVIATO SPECIALE : Perchè dice era ???
FRATE AUGUSTINO : Ha un significato figlio mio quello che
sto per dire ! ! !
Come si dice in gergo, nella vita la ruota gira ! ! ! Si raccoglie quello che si semina ! ! ! Ed oggi, nella nostra Città, c’è gente che raggiunge il piacere più forte nel vederlo come non è più ! ! !
Non mi fare aggiungere altro ……………….
INVIATO SPECIALE : A chi altro vorrebbe consegnare il carbone ? ? ?
FRATE AUGUSTINO : Il carbone lo vorrei anche consegnare a tutti coloro che come si suol dire “quandu la orpe non ria all’ua dice ca ghe bifara”.
C’ è molta gente in giro che ha determinato lo squallore che ci sovrintende.
Poi non hanno ottenuto quello che speravano e hanno fanto finta di pentirsi delle scelte fatte.
Tra qualche settimana, ne vedremo delle belle con qualche altra preannunciata fuoriuscita di qualche ambizioso professionista offeso, deriso e defraudato.
INVIATO SPECIALE : E a qualcuno dell’opposizione, il carbone non lo vogliamo dare ? ? ?
FRATE AUGUSTINO : Certamente figlio mio ! ! ! Il carbone lo diamo anche a Siciliano Senior.
L’unica benevolenza politica, che fin ora ha avuto Siciliano Senior, è stata negli anni passati per un giovane biondo e borioso e continuando ancora oggi a portare successi ogni giorno. Per quel giovane costruì una diavoleria politica che poi gli sfuggì di mano.
Per quella diavoleria (anno 2005), non solo Siciliano ma anche molti compagni suoi di gruppo (Fernando Baccassino, Daniele Piccione ed altri) dovrebbero, ancor oggi, recitare molti ma
molti “Pater Noster”.
INVIATO SPECIALE : Ma qualche caramella non la vuole proprio dare Frate Augustino ? ? ?
FRATE AUGUSTINO : Si. Voglio dare un riconoscimento morale ad una persona il cui buono operato non è stato riconosciuto dalla storia ufficiale di questa Città.
La nostra Città ha, tra le tante, la fuorviante credenza che il rifiorire del Centro Storico sia opera di questa nuova amministrazione.  
Niente di più sbagliato ! ! !
La riqualificazione del centro storico ha una indubbia paternità: Maurizio Leuzzi.
Il resto sono solo chiacchiere ! ! !
Chiacchiere come la falsa storia che la cementificazione di Portoselvaggio non passò in Consiglio Comunale grazie ad un esponente dell’allora minoranza che riuscì a parlare per oltre cinque ore.
Chiacchiere come l’attribuita chiusura dell’Ospedale a Fitto.
E di chiacchiere, in giro, figli miei ce ne sono tante !

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