domenica, Ottobre 25, 2020

Christmas Edition: Loredana Capone incontra a Nardò i suoi uomini di fiducia, cioè l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio e il consigliere comunale Paolo Maccagnano.

Loredana Capone incontra a Nardò i suoi uomini di fiducia, cioè l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio e il consigliere comunale Paolo Maccagnano.
Nei giorni scorsi l’assessore regionale ha raggiunto la città di Nardò per incontrare i due esponenti della maggioranza di Mellone; l’incontro è avvenuto in un bar nei pressi dell’ex ospedale neritino. Assenti tutti gli altri esponenti del Pd cittadino, a conferma della loro ben nota distanza dalle scelte dall’assessore Loredana Capone di circondarsi da tempo di esponenti del mondo melloniano.
Non è un mistero che Mino Natalizio starebbe tentando, dopo l’ennesimo scivolone in casa Pd, di farsi “consegnare” un partito ormai “contaminato”. In quest’operazione l’assessore comunale conterebbe soprattutto sull’appoggio di un folto numero di dirigenti provinciali del Pd, che certamente non si limiteranno a stare alla finestra e osservare impassibili la penosa sorte toccata a uno dei principali partiti della città (primo partito alle elezioni comunali del 2016). La mossa porterebbe acqua al mulino di Michele Emiliano. Proprio qualche giorno fa il governatore, accompagnato dai suoi “soldati” neritini, si dice abbia riscosso successo in città per essere riuscito con il suo solito stile a ridimensionare esponenti neretini che avrebbero millantato poteri e numeri elettorali in grado di fare la differenza fino addirittura a decidere il vincitore delle prossime elezioni regionali.
Megalomani a parte, si sa che Mellone, Natalizio e compagni sono pronti a sferrare il colpo in favore di Emiliano lasciando all’angolo chi sta optando per un’altra figura di candidato presidente.
Si riconferma ancora una volta la frantumazione del Pd neretino. Una frantumazione che ha tanti “padri” ma forse uno in particolare: Giovanni Siciliano. L’ex consigliere provinciale, pur avendo maldestramente fatto finta di prendere le distanze dal partito di Zingaretti, ancora una volta starebbe tentando di realizzare “manovre” autonominandosi regista di una fantasiosa “cerchia” per sostenere il candidato avverso a Emiliano. Ma nella politica neretina tutto è mutevole. Al sorgere del sole potrebbero essere ribaltati accordi e promesse. Il buon Siciliano senior, come dimostra la sua più che ventennale storia politica caratterizzata da continui salti da destra a sinistra e viceversa, potrebbe persino giungere a un patto personale con Mellone e votare per Emiliano. Insieme all’ex amico Natalizio.

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